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    18 dicembre 2017
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Sciola e la genesi della "sua" Turandot

Pinuccio Sciola è tornato al Teatro Lirico di Cagliari. La sua arte fa mostra di sé e aleggia, più vitale che mai, nel foyer di platea, fino al prossimo 15 maggio, nell’allestimento di “Genesi della Turandot”, esposizione  che omaggia il grande artista di San Sperate, scomparso lo scorso anno, in occasione della messinscena dell’ultimo capolavoro di Puccini. Che viene rappresentato, per la Stagione lirica e di balletto, proprio nell’edizione ormai celebre dell’estate 2014 con lo straordinario impianto scenico, futuristico, proiezione monumentale delle sue Città Sonore, che resta la sola, esaltante, esperienza di Sciola nel teatro musicale.

La mostra (aperta, con ingresso libero, oltre che durante gli spettacoli, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, il sabato dalle 9 alle 13) si avvale del contributo ed è realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Pinuccio Sciola, voluta dai figli dell’artista, Tomaso, Chiara e Maria, che, con Rossella Atzori, ha ideato e curato l’esposizione.

I disegni preparatori, i bozzetti originali delle diverse scene, la genesi, appunto, di quella Turandot, unica e affascinante, ambientata in una Pechino pietrificata ipercontemporanea; segni grafici, realizzati con l’uso di canne dall’artista di San Sperate, che riportano all’Oriente e alle suggestioni degli ideogrammi cinesi, versi inediti dello scultore ispirati da Puccini e quelli carducciani, fotografie (di Ivan Capra e Attila Kleb) che raccontano le rappresentazioni di tre anni fa, le ammalianti maschere in basalto e granito: ecco, Pinuccio è tornato al Teatro Lirico. Dove rivive “La musica pietrificata di Sciola per Turandot”, questo il titolo dell'articolo, qui riproposto, frutto dell’intervista che chi scrive fece al Maestro sansperatino nel giugno del 2014, prima del debutto dell’opera pucciniana con le scenografie da lui firmate. Un semplice ricordo, che riporta al clima di quei giorni, per Pinuccio carichi di fermento ed entusiasmo, per rendere, se possibile, ancora più viva e attuale quella straordinaria impresa. (Mm.)   

 

*Le foto pubblicate sono di Priamo Tolu


 
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18-12-2017
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