Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    15 luglio 2019
Home >
Login
User

Password
Recupera password 
 

RUBRICHE

 



Ai “Raggi X”… Ottonello

Antonello Ottonello, fra i principali esponenti della scena artistica isolana, è approdato negli studi di Radio X, ospite della trasmissione, curata e condotta da Massimiliano Messina, “Raggi X – Ritratti in trasparenza di artisti e intellettuali sardi” (in onda il martedì alle 20 e, in replica, il mercoledì alle 10.30).

Il pittore e artista ha parlato dei suoi “anni romani”, di una collaborazione d’eccezione nelle vesti di costumista, della sua poetica legata profondamente alla materia, del suo amore per il teatro e il cinema di Fellini. 

 

Antonello Ottonello, cagliaritano, personalità di spicco nel panorama dell’arte contemporanea in Sardegna. Dopo il liceo artistico, si diploma a metà degli anni 70 all'Accademia di Belle Arti di Roma. Le sue prime esperienze si  svolgono nel mondo del teatro, come scenografo, costumista e attore della compagnia di Mario Ricci. Non è un caso che gli elementi principali dei suoi esordi artistici siano le stesse tarlatane usate per le scenografie, a riecheggiare sipari, intrise di colori accesi, che, dopo il suo rientro in Sardegna, invadono pacificamente la Galleria Comunale d’Arte di Cagliari.

Fin dagli inizi, le sue opere si contraddistinguono per una poetica materica che evoca  la Natura come protagonista assoluta. Partecipa all'Expo di Siviglia, con un lavoro ispirato al mondo minerario, a cui poi dedica la personale “Ingurtosu”.

Ingurtosu, Buggerru, territori che lo affascinano, da cui attinge materiali (carbone, minerali, pietre) e suggestioni (gli edifici dell'archeologia industriale), che si traducono in opere di grande forza espressiva.

Negli anni, la ricerca materica e la sua sensibilità verso il rispetto per l’ambiente lo hanno portato a utilizzare colori naturali, piante, sabbia, polveri, scarti di miniera, la juta, le spine d’acacia horrida. Una sensibilità estrema, quella di Ottonello, che lo ha reso protagonista di molte e importanti mostre: fra le più recenti, quelle al Teatro Lirico di Cagliari, la personale in cui omaggia l’amore per il cinema e per Fellini, e, ultima ma non ultima, “Aspettarsi”, il felice incontro con la scrittrice Milena Agus.

 

Ascolta l’intervista

 ottonellofirma

 


 
Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2019 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
15-07-2019
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=rubriche&id=62