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    16 ottobre 2019
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Growing, il nuovo album dei Train to roots

La Sardegna è la patria del reggae. Non c'è dubbio. Negli ultimi anni i gruppi che suonano questo genere (Train to Roots, Arrokibi roots, Ratapignata, etc.) sono cresciuti molto sia per la qualità sia per la visibilità acquisita, vincendo importanti premi e conquistando tournè europee prestigiose. Ciò che sorprende però non è la questione della qualità, ma piuttosto – come accade anche per altri generi – l'uso della lingua sarda, che trova spazio accanto a suoni e lingue internazionali. Rap e reggae usano il sardo, assieme all'inglese e all'italiano, per raccontare la contemporaneità, la nostra società. I temi della pace, dell'ambiente, della affermazione all'autodeterminazione dei popoli, giungono a tutti (in ogni lingua), a grandi e piccoli, e la lingua sarda riesce a trovare il proprio spazio come lingua tra le lingue del mondo.

Il lavoro dei Train to roots, Growing, è di grande modernità e prosegue la strada intrapresa con il disco uscito due anni fa Breathin Faya. Questo disco è come un onda che, partendo da qui, si trasforma diffondendosi in mare, e che – allo stesso tempo – continua ad avere il sapore e la forma della nostra terra. Questi progetti fanno bene alla Sardegna, sono gli interpreti migliori e più sinceri di ciò che diceva Lilliu, “Radici con le ali”.

 


 
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16-10-2019
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