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    20 settembre 2018
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68 - MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO

A Cagliari al Palazzo di Città

68 - MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO: è il titolo della mostra che in questo periodo, fino al prossimo novembre, occupa pacificamente a Cagliari le sale del Palazzo di Città. Un nuovo progetto dei Musei Civici, nell'ambito del festival CagliariPaesaggio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, realizzata in collaborazione con la Fondazione di Sardegna.

L'esposizione, a cura di Paola Mura, direttrice dei Musei Civici cagliaritani, e Ugo Ugo, storico direttore-artista, fa rivivere oggi, a cinquant'anni di distanza, il paesaggio artistico e culturale della città, riproponendo al pubblico le innovative esperienze che, fra gli anni '60 e '70, resero possibile costituire a Cagliari una tra le più complete collezioni d'arte contemporanea in Italia.
Si celebra così, a 50 anni dal “Maggio Francese”, un movimento che innovò profondamente la società e i cui effetti nel campo dell’arte, della cultura e nella politica influenzarono profondamente l’ultima parte del Novecento.

’68 - MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO, espone oltre 50 opere fra pitture, grafica, sculture, installazioni, raccolte a partire dal 1968 dall’allora direttore dei Musei Civici Ugo Ugo, evidenziando il valore di sperimentazione e ricerca condotto in quegli anni dai Musei Civici.
La mostra arriva a completare la civica Collezione d’arte contemporanea allestita alla Galleria Comunale nella sala Ugo Ugo, nell’estate 2017, avvio di un progetto di ricerca ed espositivo  della collezione Contemporanea nel suo complesso, esposta nelle diverse dei  Musei Civici.

Il progetto ha coinvolto i protagonisti della vicenda legata alla raccolta della collezione, in primis  lo stesso Ugo Ugo, che oggi  affianca nella curatela, e con lo stesso entusiasmo di un tempo, l’attuale direttrice Paola Mura. Che scive nella sua nota introduttiva: "I “Materiali” per il museo sono le opere d’arte: pitture, grafiche, sculture,  installazioni, raccolte  fra il 1968 e il 1975. Materiali non esaustivi, certamente, ma straordinariamente rappresentativi di tutte le tendenze della ricerca artistica del tempo: l’arte concettuale, la pittura analitica, la ricerca cinetica e la percezione visiva, il minimalismo, il realismo contemporaneo e l’iperrealismo della Pop Art, la figurazione, la forma".
Importante è stato anche il contributo di tutti coloro, artisti, storici dell'arte, curatori, che dal 1968 ad oggi, hanno tenuto vivo l'interessati per questo importante periodo di ricerca  artistica.
La collezione venne raccolta con l'obiettivo di creare un ponte tra la Sardegna e le esperienze  più avanzate di quegli anni: Paolini, Uncini, Agnetti, Adami, Castellani, Giò Pomodoro, Gilardi, Griffa, Bonalumi, Nespolo, per citarne alcuni, selezionati dall'allora direttore e da un team di critici tra i più noti della scena artistica italiana dell'epoca.

Nelle sale del Palazzo di Città, gli allestimenti presentano un allestimento delle sale ispirato a quella proposto  da Ugo alla Galleria Comunale nel 1975, all'inaugurazione dell'allora mostra “Materiali per un centro pubblico d'arte contemporanea”.  Le sale sono allestite per mantenere l'immediatezza e l'impatto sul visitatore allora proposti, e accompagnate da un apparato didascalico “la fascia didattica” che, senza intrusioni visive con le opere, offre una lettura didascalica “doppia”: quelle del momento di raccolta della collezione e l'attuale.

Ancora Paola Mura nella sua nota: "Il “direttore-artista”  dichiara l’intento di “stabilire in Sardegna un luogo d’incontro tra la cultura europea e l’arte isolana, al fine di sperimentare un modello organizzativo di centro d’arte e d’informazione assente oggi in Italia”... In poco più di sei anni vengono acquisite al patrimonio dei Musei civici oltre 70 opere, di artisti noti e meno noti. Agnetti, Antico, Aricò, Arroyo, Bonalumi, Boriani, Brundu, Castellani, Casula, Cavaliere, De Vecchi, Hsiao Chin, Gallina, Gilardi, Nespolo, Paolini, Pantoli, Panzino, Pomodoro, Rossi, Rotella, Spagnulo, Staccioli, Tagliaferro, Vigo sono solo alcuni degli artisti che legarono il loro nome all'iniziativa e alla collezione".

Per permettere al visitatore di immergersi nello spirito dei movimenti collettivi del '68 che integravano arte e politica, la mostra è arricchita da documenti che testimoniano il processo di costituzione della collezione, testimoniato nei carteggi intercorsi tra il direttore e gli artisti nel momento dell'acquisizione delle opere, da cui si evince l'adesione entusiastica al progetto rivoluzionario.
Il materiale fotografico e la rassegna stampa dell'epoca, evidenzia il dibattito e l' attenzione che l'esperienza innovativa di Cagliari, sede apparentemente periferica, suscitò a livello nazionale, tanto da essere proposta come una punta d'avanguardia il cui esito fu la collezioni d'arte contemporanea  della Galleria Comunale, una fra più interessanti e complete d'Italia.

I Musei civici festeggiano il 1968 con una serie di appuntamenti, di cui '68 - MATERIALI PER UN MUSEO PROGRESSIVO non è che l'inizio, riprendendo lo slogan del Maggio francese che recita  ce n'est qu'un debut!
Al CArteC, anticamente cave per l'estrazione di materiale da costruzione in epoca medievale, utilizzate come rifugio anti aerei durante il secondo conflitto mondiale, oggi estensione della Galleria Comunale convertite in biglietteria, book shop e spazio espositivo, un allestimento di "materiali sonori" sperimentali, ispirato alle opere esposte, sta coinvolgendo il pubblico a partire dal 9 agosto. Con Space memory, installazione sonora interattiva, a cura dell'Associazione SpazioMusica, si completa il progetto che già negli anni '70 prevedeva l'unione dell'arte visiva con le sperimentazioni sonore.

La fine dell'Estate 2018 vedrà un ulteriore omaggio ai movimenti artistici di rottura con un'esposizione dedicata al Gruppo Transazionale, costituito nel 1966 dagli artisti Ermanno Leinardi, Tonino Casula, Italo Utzeri e Ugo Ugo.
Bisognerà aspettare il mese di ottobre per affrontare i temi politici, con la mostra che verrà ospitata sempre al CArteC, dal titolo Vietato Vietare. Curata da Melania Gazzotti, ripercorre attraverso una costellazione di materiali a stampa – manifesti, libri, riviste, volantini e fotografie raccolti dal collezionista Enzo Longo, le vicende storiche e i cambiamenti socio-culturali che hanno interessato tutto il Paese dal 1968 al 1977.

La collezione d'arte contemporanea dei Musei Civici costruisce adesso le basi per nuovi e attuali progetti. La sezione della collezione dedicata all'arte cinetica e optical, confluirà in una mostra itinerante dal titolo “I cinetici. Dino Gavina e il centro Duchamp”, che coinvolgerà importanti sedi museali italiane e che vedrà la collaborazione fra le città di Matera, Livorno, Caserta, per concludersi a Cagliari nell'estate 2019.


www.museicivicicagliari.it
 

 

 

 

 

 




21-08-2018
 


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