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    19 luglio 2018
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PRIMO PIANO DANZA

 
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Cortoindanza/Logos

Un ponte verso l'Europa

Logos, il luogo che racconta, sceglie, raccoglie e unisce, crea una dimensione culturale, artistica e una dialettica tra l’artista e il pubblico, tra i luoghi e l’arte performativa. Logos, è il dialogo profondo e interattivo fra danzaarte circensemusicateatroarte visiva, che si apre nella rassegna internazionale di danza contemporanea Cortoindanza/Logos. Un ponte verso l’Europa”, promossa e organizzata da Tersicorea che prende il via venerdì 15 giugnal Lazzaretto di Cagliari alle 21.

Un ampio programma che si articola in questa prima fase estiva tra diversi spazi urbani e culturali della città e un ampio cartellone di dieci spettacoli e diciotto titoli,fino all8 agosto. In arrivo oltre cinquanta artisti in mobilità per l’Europa provenienti Francia, Spagna, Italia, Armenia, Germania, Colombia, Messico. L’arte unita alla dimensione storica dei luoghi servirà come cassa di risonanza per le azioni artistiche intraprese nei siti individuati per la realizzazione del progetto, in occasione dell’anno del Patrimonio Culturale Europeo 2018.

Al centro le culture in movimento, i processi creativi, la contaminazione tra i linguaggi artistici e culturali, i cantieri permanenti e le residenze artistiche, le esperienze di scambio individuali e collettive e di relazioni fra i giovani artisti d’Europa e del mondo e il pubblico locale, i luoghi storici legati all’arte e alla tradizione culturale. Strumenti trasversali d’intervento per il sostegno del sistema culturale locale, attraverso la formazione degli artisti emergenti, la promozione delle produzioni e la valorizzazione del patrimonio comune europeo (monumenti storici, religiosi, industriali, tradizioni) quale importante valore condiviso che l’associazione Tersicorea, centro di formazione, diffusione e produzione della danza contemporanea e del teatro diretta da Simonetta Pusceddu, sostiene ormai da oltre vent’anni. Dal 2008 il lavoro di valorizzazione e circolazione delle produzioni d’avanguardia nel settore della danza ha preso il via anche grazie a MedArte, il network internazionale che attraverso un protocollo d’intesa ha la finalità di favorire la formazione, la creazione e la ricerca artistica, la multidisciplinarietà e il dialogo interegenerazionale.

LogosUn ponte verso lEuropa”, come un grande palcoscenico europeo, a Cagliari, che si estende simbolicamente su sette significativi luoghi della città, come quelli di culto e di storia come la Cava Arte Contemporanea (CARTEC), il Lazzaretto Sant’Elia e la Galleria rifugio di Don Bosco, o di archeologia industriale come il Teatro delle Saline e la Manifattura Tabacchi, i siti naturali e paesaggistici come l’Orto Botanico con la Cava punico-romana e la Cisterna romana, e i consueti spazi non convenzionali quali il T.Off, officina delle arti sceniche e performative. Luoghi d’eccezione di grande fascino e una vetrina coreutica internazionale negli spazi storici riconfigurati per l’arte. Per tutti i siti di memoria ci sarà un percorso nella storia dei luoghi narrato dall’attore Giuseppe Boy.

Un programma denso che si propone di creare un dialogo tra generazioni diverse di artisti indipendenti che condividono l’uso dei codici comunicativi dell’arte contemporanea e l’idea della danza quale linguaggio puro, libero e autentico e il confronto con le compagnie di grande maturità artistica del panorama regionale/nazionale/internazionale, le cui esperienze si spingono oltre confine.


LAZZARETTO

Primo appuntamento il 15 giugno al Lazzaretto con tre spettacoli (due turni, ore 19.30 e ore 21), risultato della residenza artistica sperimentale di Stellario di Blasi (Compagnia Fc@Pin.Doc), Jessica De Masi (Compagnia Twain, Roma) e Deborah Moreau (Association Garde Robe Francia) dal 13 al 15 giugno sempre al Lazzaretto in co-organizzazione con il Ce.D.A.C. Sardegna. “In-contrastabile” il primo, con Jessica De Masi (progetto finalista Premio Twain, DirezioniAltre): una sfera pesante situata in fondo al cuore, è la nostra sfera personale che racchiude le sofferenze della nostra esistenza e di tutte le vite che ci hanno preceduto. Il dolore della donna contemporanea, la somma di secoli di sottomissione ad un ruolo secondario nella vita sociale e familiare. A seguire due prime nazionali. La prima, “Skin off” di e con Deborah Moreau, musica di Kevin Haccoun, con “regard exterieur” della coreografa Clotilde Tiradritti / Francia. Un assolo di danza che appoggiato sul ritmo sonoro del cuore indaga l’assurdità e il surrealismo e il disagio nel sentirci vittima del nostro stesso corpo. “Spendiamo tanta energia per nascondere le nostre preoccupazioni e paure, facciamo tutto il possibile per non sentirci nudi e vulnerabili di fronte al mondo”. E subito dopo la prima nazionale di “Caronte” ideazione e coreografia di Stellario Di Blasi con le musiche di Yamamoto Kotzuga. Una creazione che vede interprete Danilo Smedile e la coproduzione nazionale Fc@Pin.Doc (Palermo) e Tersicorea (Cagliari). Un viaggio nella memoria di un Caronte giovane e dalla ferocia non ancora raggiunta, destinato all’ingrato e crudele compito di nocchiero nell’Ade. Uno sguardo intimo, fuori dal tempo, tra consapevolezza e rassegnazione, nel tentativo di un risveglio interiore di fronte al malessere e al senso di inerzia e impotenza nei confronti delle sofferenze del genere umano.


CARTEC

Il 24 giugno sarà il CARTEC ai Giardini Pubblici (l’antica cava recentemente restaurata e annessa alla Galleria Comunale di Cagliari, oggi spazio espositivo d’arte contemporanea) ad ospitare nei due turni delle ore 18 e delle ore 19, altre tre creazioni di artiste emergenti della scena internazionale, formatesi nelle più prestigiose Accademie Europee di danza Circo e Teatro fisico, realizzate nel corso della residenza sperimentale dal 22 al 24 giugno: Elisa Melis (Compagnia Twain, Roma); Leila Ka (Compagnia Zerogrammi, Torino); Lucrezia Maimone (Compagni Zerogrammi, Torino), co-organizzazione Ce.D.A.C. Sardegna.

La prima nazionale “255 metri sopra il mare”, l’universo femminile con le madri, le vedove, le spose di ogni tempo. Ideazione, coreografia, regia e costumi di Simonetta Pusceddu, interprete e danzatrice Elisa Melis; Videomaker e fotografia Federica Liseni; progetto luci Gianni Melis. Sulla traccia di “Assou” primo viaggio della protagonista, questa produzione segna un nuovo sogno per i fiumi e le acque della Sardegna, tra guerra, gloria, mare, tempeste, terre ignote e profumate, stanchezza dolore, approdo, attesa. Segue ancora un’altra prima nazionale “Pode ser”, coreografia e interprete Leila Ka, con il sostegno di Zerogrammi, Torino. Fragile, con un lungo vestito pastello, affronta il palcoscenico da sola. La confusione di essere nel mondo e di essere solo se stessi, gli occhi si sollevano, il corpo segue, trasportata da una sorta di lotta che non finirà. E ancora “Oltremai”, primo studio di e con Lucrezia Maimone. Una donna con una lunga treccia e un lungo vestito verde è seduta immobile. In uno spazio sospeso avviene uno sdoppiamento della realtà tra mondo esterno e mondo interiore. Un universo in cui tutto diventa precario: il peso, l’equilibrio, il rischio, il conflitto dualistico e l’ineluttabile desiderio di un’armonia irraggiungibile.


ORTO BOTANICO

Il 26 giugno il cantiere per la creazione artistica e per la rappresentazione dei tre artisti emergenti della scena europea Manuel Martin (Compagnia Twain, Roma), Erika Di Crescenzo(La Bagarre-Centro Daiva Jyoti, Torino) e Valentina Cortese (Zerogrammi, Torino), sarà l’Orto Botanico, in viale Fra Ignazio a Cagliari, co-organizzazione Ce.D.A.C. Sardegna. Nei due turni, 19 e 20, si alterneranno altri tre spettacoli. “Hangar”, coreografia e interprete Manuel Martin con “regard exterieur” della coreografa Loredana Parrella. Nella struttura ampia, solida e vuota ha radice il cuore del corpo infinito. Un progetto che esplora il corpo come generatore di cultura e pensiero, crea nuovi modi di abitare lo spazio e di interagire con gli altri; “Lento” di e con Valentina Cortese. Un monologo danzato che fa vibrare una corda universale tramite giochi di illusioni, si evolve verso l’assurdo, il non-sense e il senso familiare di déjà vu; “Salto” ideazione e coreografia di Erika Di Crescenzo. Nella pièce lo slancio verticale, verso il cielo, per approdare a un nuovo stato di equilibrio dinamico, in opposizione al precedente dove l’accento era posto nella dinamica della caduta a terra, come perdita di equilibrio nella vicenda amorosa.

Sempre il 26 giugno alle 21.30 ma al T.Off Clément Belhace e Caroline Maydat porteranno la loro creazione “Deux rien”. Due clown seduti, osservano le persone che passano. Senza parole, uniscono il linguaggio del corpo alla sensibilità dei film muti, muovendo il pubblico tra la storia in bianco e nero e la moderna tragedia a colori.

Il 27 giugno al T.Off, l’officina delle arti sceniche e performative, ancora due spettacoli. Alle 21 “Jakob figlio di nessuno” di e con Jonathan Frau. Un personaggio incastrato nella sua marionetta alla ricerca dei limiti delle possibilità del corpo dove equilibri, torsioni, acrobatica, danno vita a quest’oggetto inanimato, cercando pretesti che possano stimolare le emozioni. Alle 21.45 “Jakob e Filomena” con Jonathan Frau e Lucrezia Maimone (Compagnia Zerogrammi, Torino). Un episodio poetico che racconta l’incontro tra due personaggi provenienti da luoghi diversi. “Un omaggio alla libertà, un brindisi, dedicato agli incontri e non incontri”.


Festival Cortoindanza Premio alla scrittura coreografica XI edizione 2018

28 giugno Manifattura Tabacchi

29-30 giugno Teatro T.Off

1-2 luglio Teatro Le Saline Cagliari

Ritorna la contaminazione tra i linguaggi artistici e culturali del Premio Cortoindanza, XI edizione. Una maratona di cinque giornate che si articolerà tra la Manifattura Tabacchi, Teatro T. Off e il Teatro Le Saline, in cui l’idea creativa dei giovani del mondo delle arti sceniche diventa protagonista. Obiettivo del Premio è quello di sostenere la ricerca attraverso la creazione e la produzione di una coreografia in forma breve, un corto appunto, di una durata non superiore ai dieci minuti, per promuovere l’incontro e il confronto tra gli artisti che hanno una formazione o provenienza diversa. La selezione dei dieci progetti selezionati è stata effettuata su una moltitudine di proposte provenienti da ogni parte del mondo. Un segnale importante di presenza creativa nell’arte contemporanea a livello Mondiale.


MANIFATTURA TABACCHI

Il 28 giugno overture del Festival Cortoindanza XI alla Manifattura Tabacchi con i due spettacoli Try Zwei” di e con Stephan Brinkmann e Giorgia Maddamma (Compagnia Koreoproject - Essen /Germania) e “Studio per A”, creazione di e con Stefano Mazzotta (Zerogrammi, Torino). Pura danza quella della creazione artistica “Try Zwei”, un marchio riconoscibile che segna una tradizione importante. Due corpi in perfetta sintonia tra sospensioni, ampi respiri, ritmi interni.

Monologo amletico invece in “Studio per A”, ricco di domande su domande. Una tragedia silenziosa, consumata nell’intimo. Lo spazio si raccoglie intorno a una partitura fisica che rimanda alla solitudine e alla perdita, e a una condizione umana che riguarda tutti. Primo turno per entrambi gli spettacoli alle 19.30 e replica alle 21.


T
.OFF

Il 29 e 30 giugno Cortoindanza XI - edizione 2018 entra nel vivo al T.Off con le coreografie in forma breve delle compagnie selezionate attraverso il bando. Due giornate piene in cui la commissione artistica composta da coreografi, registi, artisti visivi, critici d’arte, garantisce il raggiungimento dell’obiettivo di appoggiare e supportare, attraverso la canalizzazione dei vari incentivi, tutti i progetti selezionati attraverso il bando. Queste due giornate sono riservate esclusivamente alla commissione artistica.

I corti finalisti: Alexandre Fandard “So remain So”, Francia; Angel Duran “The Beauty of It”, Muntada/Catalogna,Spagna; Coralie Arnoult “Poire”, Francia; Diego Sinninger De Salas “The Dis connect”, Spagna; Frida Ocampo “LäAllä (Laya)”, Messico; Fran Martinez e Belén Bouzas, Gallicia “One need not be a chamber to be haunted”, Spagna; Oscar Quevado “La giacca”, Colombia; Rima Pipoyan “Woman before decision making”, Armenia; Roberta Ferrara “Equal To Men”, Italia; Maria Stella Pittarresi “Blu Ottobre”, Italia.


TEATRO LE SALINE

Il 1° luglio al Teatro Le Saline di Cagliari, ore 21, il momento clou di Cortoindanza XI con la rappresentazione finale dei dieci corti (di max 10 minuti) davanti al pubblico e la comunicazione della distribuzione degli incentivi e dei riconoscimenti. Alle 18 ci sarà il turno riservato agli studenti d’Arte Drammatica Akroama.

Il 2 luglio alle 21 sempre al Teatro delle Saline chiuderà la XI edizione di Cortoindanza la prima nazionale dello spettacolo “Boucle”, coreografia e interprete Xuan Le. I nostri movimenti sono un mezzo per permetterci di proiettarci nel nostro percorso di vita: andare lontano, girare intorno, finire in nessun luogo, tornare indietro, essere attirati, cambiare direzione. Attraverso questa creazione l’artista francese (padre vietnamita) esplora ed esprime la relazione che sviluppiamo attraverso il movimento nelle nostre vite.


GALLERIA RIFUGIO DON BOSCO

L’8 luglio nella Galleria Rifugio Don Bosco (Via San Giovanni Bosco, Cagliari) l’anteprima nazionale di “Logos”, coreografia e regia di Clotilde Tiradritti, produzione Tersicorea in collaborazione con la Compagnia Heliotropion, Francia. Una compagnia itinerante composta da quindici giovani artisti tra danzatori, circensi e attori locali e non. Un’opera unica collettiva che vuole reinterpretare la memoria e l’identità del luogo, attraverso una residenza artistica in sito e l’interazione corpo/spazio/luogo.

Primo turno ore 20 e secondo turno ore 21.

L’8 agosto al T.Off ore 21 l’ultimo appuntamento di questa prima sezione nella stagione estiva: “Il sentiero di K”. Ancora una prima nazionale, coreografia e regia di Simonetta Pusceddu e drammaturgia di Anthony Mathieu. Interpreti Anthony Mathieu e Antonio Piovanelli (produzione Tersicorea). Una creazione a sei mani, omaggio alla poetica di Tadeusz Kantor, un incontro di bellezza nella memoria. Una scena popolata da oggetti “poveri”: legni, ferri vecchi arrugginiti, oggetti strappati all’immondizia, alla morte, sospesi tra passato e infinito, che riportano alla luce gesti, suoni, odori, familiarità, emozioni.

La commissione artistica di Cortoindanza 2018Simonetta Pusceddu (direttrice artistica e coreografa); Alicia Trueba (direttrice artistica del Teatro Cafè de Las Artes di Santander e del festival de circo contemporaneo En la Cuerda Floja); Anthony Mathieu (Compagnia Théatre Crac Fabrique De Mensonge, Nimes, Francia); Clotilde Tiradritti (coordinamento transeuropeo delle compagnie e artisti elegibili per la rassegna e festival della Tersicorea, coreografa, direttrice artistica della compagnia Héliotropion); Stefano Mazzotta (Presidente della commissione artistica Cortoindanza, direttore artistico della compagnia Zerogrammi, Torino); Stephan Brinkmann (Contemporary Teacher Former Dancer Pina Bausch Dance Company); Giorgia Maddamma (Ballet Master per il Tanztheater Wuppertal-Pina Bausch, Company Koreoproject); Loredana Parrella (coreografa e regista, direttrice artistica della compagnia Twain, Roma); Giuseppe Muscarello (coreografo, regista e danzatore, Compagnia Muxarte, Palermo); Irma Toudjan (pianista e compositrice-Ecole Normale e al Conservatorio di Tour Parigi); Raffaella Venturi (curatrice e critico d’arte, membro di commissioni di valutazione di progetti di arti visive); Alessandra Galleri (Filosofa e artista visiva);Simona Nordera (Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee).


Per informazioni e prenotazioni: Via Nazario Sauro, 6 Cagliari – Tel. 070/275304 - 328/9208242 – 338/7423243 - tersicoreat.off@gmail.com - www.tersicorea.it.

Cortoindanza/Logos. Un ponte verso l’Europa è organizzato dall’Associazione culturale Tersicorea con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari, del MIBACT.




14-06-2018
 


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19-07-2018
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