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    18 dicembre 2017
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PRIMO PIANO CINEMA

 
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Passaggi d'Autore

Intrecci Mediterranei

Giovani registe e registi pluripremiati provenienti dai Paesi bagnati dal Mare Nostrum arrivano a Sant'Antioco, dal 5 al 10 dicembre per la tredicesima edizione di Passaggi d'Autore: Intrecci Mediterranei, il festival del cortometraggio mediterraneo organizzato dall'associazione culturale "Circolo del Cinema "Immagini", diretta dal presidente Luciano Cauli, con la programmazione culturale di Dolores Calabrò e la direzione artistica anche quest'anno del regista bosniaco Ado Hasanović.

Il cinema e il suo linguaggio universale al centro dell'Aula Consiliare del Comune di Sant'Antioco, sede del festival, per esprimere, attraverso le immagini, gli sguardi attenti di chi osserva il mondo, tra emozioni e spaccati inediti di realtà di culture diverse, accomunati dal desiderio di narrare storie e tessere i fili di esperienze comuni. Passaggi d'Autore da tredici anni porta avanti l'obiettivo principale di far conoscere e diffondere la cultura cinematografica di questi luoghi, con un occhio attento anche alle produzioni filmiche della Sardegna.

Sei giornate piene di appuntamenti e una edizione ancora più ricca di contenuti, racchiusi in una formula ormai consolidata per la ricchezza di proposte multidisciplinari che coinvolgono anche la città, e che vede nel suo epicentro i cortometraggi in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese, per scoprire il fascino delle tradizioni dei popoli del Mediterraneo, la bellezza e le emozioni di quei posti lontani e di chi li abita, i temi di attualità, o la quotidianità di realtà che non conosciamo. Passaggi d'autore, quindi, per affrontare i temi dell'interscambio culturale, dell'emigrazione, delle differenze culturali, dell'integrazione sociale, dell'accoglienza, delle tradizioni comuni, dei mestieri.

Questa edizione vede in programma la proiezione di circa sessanta corti provenienti da Italia, Spagna, Turchia, Francia, Tunisia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Libano, Grecia, Marocco, Israele, Slovenia, selezionati dall'organizzazione per contenuti e premi importanti ricevuti nei più prestigiosi festival nazionali e internazionali: dal Festival Internazionale del Cortometraggio di Clermont-Ferrand al Festival di Cannes, la Mostra del Cinema di Venezia, il Festival di Cannes, il Sundance Film Festival, Le Giornate Cinematografiche di Cartagine, il Festival du Court Metrage Mèditerranéen di Tangeri, il Festival International du Cinéma Méditerranéen di Tetouan, ecc.

E ancora in cartellone masterclass, laboratori, eventi e attività collaterali, mostre, concerti dal vivoincontri aperti al pubblico e per le scuole, con i matinée per i più piccoli, e la partecipazione inoltre di circa venti ospiti tra registi, attori e produttori.


LE ANTEPRIME NAZIONALI

Otto quest'anno le anteprime nazionali: “Deux égarés sont morts”, di Tommaso Usberti, Italia-Francia; “Shmama”, Miki Polonsky, Israele (Pardino d'argento a Festival di Locarno); “Leur nuit”, di Narrimane Yamani Faqir, Marocco; “A Short Guide To Re-entry”, di Anwar Boulifa, Marocco; “Goi Trung”, di Mahamad Hicham Regragui, Marocco; “Kötü Kiz” (Vilaine Fille), di Ayce Kartal, Turchia-Francia (candidato all'Oscar); “Mirrors”, di Emanuele Massa e Marta Massa, Sant'Antioco; "Still", di Mavra Peponi, Grecia.
Le opere sono suddivise nel corso del festival come di consueto nelle cinque sezioni che comprendono i diversi generi cinematografici (fiction, animazione, sperimentale, documentario): Intrecci Mediterranei, Focus, Eventi, CortoAmbiente e Web Series.


INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA ALDILÀDELMARE

Sabato 2 dicembre alle 18.30 nell’Aula Consiliare del Comune di Sant’Antioco, l’inaugurazione dell’installazione fotografica “Aldilàdelmare” di Daniela Zedda, fotografa cagliaritana tra le più apprezzate nell’Isola e oltremare, organizzata all’interno della XIII edizione di Passaggi d’Autore: Intrecci mediterranei. Sarà presente, oltre all’artista, Maria Paola Masala, giornalista culturale dell’Unione Sarda, che ha curato la pubblicazione del book fotografico della mostra.
Un’occasione per visitare la mostra dell’artista cagliaritana: un viaggio tra i suoi scatti fotografici al di là del mare, risultato di un’alchimia complessa in cui giocano, come nel consueto stile dell’artista, curiosità, rispetto, capacità e introspezione e possibili affinità esistenziali. I sardi che hanno scelto di vivere lontano dall’isola, ritratti dall’obiettivo di Daniela Zedda durante due anni di lavoro viaggiando in molte città italiane ed europee, sono scrittori, musicisti, attori, registi, scienziati, medici, artisti, architetti, sacerdoti, carabinieri, imprenditori, cuochi, operai, storici dell’arte.
La mostra fotografica, anteprima del Festival del Cortometraggio Mediterraneo che si terrà a Sant’Antioco dal 5 al 10 dicembre 2017, si svolgerà nel periodo compreso dal 2 al 10 dicembre.


INTRECCI MEDITERRANEI

Martedì 5 dicembre alle 17.30 l'inaugurazione ufficiale e subito dopo alle 18 la proiezione del primo gruppo di Intrecci Mediterranei, cuore di tutto il festival che rappresenta l'ossatura stilistica e concettuale dove i protagonisti sono i giovani registi di diverse aree del Mediterraneo che presentano le loro opere premiate nei più importanti festival nazionali e internazionali. Quest'anno sono ventidue i corti di questa sezione, e saranno distribuiti nelle tre giornate del 5, 6 e 10 dicembre. La prima serata vede in programma nove film: "A casa mia", di Mario Piredda, (giovane regista di origine sarda e bolognese d’adozione) Italia, 2016, 19’, Premio David di Donatello come Miglior Film di Cortometraggio (2017); "Tarde de pesca", Hugo De La Riva, Spagna, 2017, 7’; "Vilaine Fille", Ayce Kartal, Turchia-Francia, 2016, 8’ che ha guadagnato numerosi premi nei più importanti festival di animazione del mondo, quali il Festival du cinéma méditerranéen de Montpellier (CINEMED), Grand Prix du court-métrage, France (2017), St Louis International Film Festival come Best International Short Award, USA (2017), Paris International Animation Film Festival, Jury Award, France (2017); "Mirrors" di Marta Massa e Emanuele Massa, Italia, 2017, 15’; "Khallina Hakka Khir (On est bien comme ça)", Mehdi M. Barsaoui, Tunisia, 2015, 19’, premi: FESPACO (Burkina Faso – Africa) 2017: Poulain de Bronze, Terzo Miglior Cortometraggio; Dubai International Film Festival: Best Mhur Short (Miglior Cortometraggio Muhr), 2016; "Sub Terrae",diNayra Sanz Fuentes, Spagna, 2017, 7’; "Mon amour, mon ami",Adriano Valerio, Italia, 2017, 15’, applaudito alla 74ª Rassegna Cinematografica di Venezia; "U plavetnilo (Into the blue)", Antoneta Kusijanovic, Croazia, 2017, 21’, tra i tanti premi: Croatian Audiovisual Center support e Berlinale Short Film Festival; "Deux égarés sont morts", Tommaso Usberti, Francia-Italia, 2017, 27’, terzo premio a Cinéfondation, Festival di Cannes 2017.

Mercoledì 6 dicembre a partire dalle 16 sarà proiettata la seconda parte di questa sezione con altri cinque cortometraggi: "Invisible (Nevidljivi)", Amra Mehić, Bosnia-Erzegovina, 2016, 7’; "Street of death", Karam Ghossein, Libano, 2017, 22’; "Still", Mavra Peponi, Grecia, 2017, 17’; "Penalty", Aldo Iuliano, Italia, 2016, 14’; "The President’s visit", Cyril Aris, Libano, 2017, 19’, presentato in diversi festival quali Arab/Middle Eastern premiere at the Dubai International Film Festival, Germany at the 33rd interfilm Berlin e al Bosphorus International Film Festival.

 Domenica 10 dicembre alle 18 infine la terza parte, che vedrà in sequenza altri otto corti: "La finestra", di Silvia Perra, (giovane regista sarda, romana d'adozione) Italia, 2016, 25’; "Pink Elephant", Ado Hasanović, Bosnia Erzegovina, 2016, 15’; "Shmama", Miki Polonsky, Israele, 2017, 25’; "Hevêrk", della regista Ruken Tekes, Turchia, 2016, 14’, cortometraggio pluripremiato nei festival più importanti, tra i quali 39th Clermont- Ferrand Short Film Festival - France, 40th Montreal World Film Festival - Canada, Mediterranean Short Film Festival Tangier - Morocco, Copenhagen Kurdish Film Festival, Kurdish Shorts - Denmark, 12th Film Femmes Méditerranée - France, 11th IFEMA Int. Women's Film Festival Malmö - Sweden, 40th Montreal World Film Festival - Canada, nominated for the 30th European Short Film Award, e tanti altri; "Confino", il nuovo corto animato di Nico Bonomolo, Italia, 2016, 11,Premio Bruce Corwin Award for Best Animated Short Film al 32° Santa Barbara Intl Film Festival; "Srečno, Orlo! (Good luck, Orlo)", Sara Kern, Slovenia, 2016, 15’; "The Geneva convention", Benoît Martin, Francia, 2016, 15’, premiato al Rhode Island International Film Festival (Stati Uniti, 2017), Brussels Short Film Festival (Belgio, 2017) e al Flickerfest (Australia, 2017); "Mattia sa volare", Alessandro Porzio, Italia, 2016, 15’, selezionato al Festival Internazionale del Cortometraggio di Clermont-Ferrand 2017.

Alle 11 sarà presentato e proiettato il cortometraggio realizzato nell'ambito del workshop che si terrà durante le giornate del festival "Alla scoperta di Sant'Antioco fra storia e presente, fra terra e mare". Saranno presenti Massimo D'Orzi, regista e docente del laboratorio, e Ado Hasanovic, direttore artistico del festival.

Diversi i temi affrontati in questa corposa sezione. Tra questi lo spopolamento del territorio, la perdita delle tradizioni e la solitudine degli anziani, conflitti, turbamenti e amori fra adolescenti, il rapporto, le lotte e le divergenze fra anziani e figli, storie di integrazione attraverso la passione del calcio, di immigrazione, della crisi dei rifugiati e della loro stigmatizzazione, storie di lutto e della perdita, di speranze e di ricordi oscuri e terrificanti, lo scontro tra curdi e turchi e l'eterna questione politica, fino alle cronache dei sobborghi di Beirut, tra faide e violenza e vite perdute, o alla ricerca di un destino migliore. Ma anche sorrisi e commedia, tra suspense, erotismo e divertimento.


FOCUS - MAROCCO

Il viaggio attraverso le immagini che raccontano i paesi del Mediterraneo quest'anno fa tappa per la sezione focus, in Marocco. Divenuto Stato indipendente nel 1956, vanta una lunga tradizione cinematografica nata alla fine degli anni sessanta del secolo scorso e una notevole fortuna come set cinematografico, le cui migliori produzioni indipendenti nazionali per il grande schermo fioriscono negli anni '70/'80 con la nascita di un nuovo cinema più attento alle questioni sociali, con una sua cultura, i suoi protagonisti e un suo mercato, che ha prodotto in seguito, negli anni '90, una generazione di cineasti promettenti. Anche le donne hanno dato un contributo importante alla produzione cinematografica del Marocco. Tra queste Farida Bourquia, Izza Genini, Farida Benlyazid e Leyla Triqui, sono alcune registe che sono state capaci di scardinare il clichè che tiene la donna imprigionata all’immagine della casalinga, che non può alzare lo sguardo e che passa la giornata cucinando cous cous. Passaggi d'Autore in questi anni ha ospitato diversi film-maker di questo Paese, e quest'anno apre una finestra particolare alle produzioni degli ultimi dieci anni. Come spesso accade il cinema marocchino racconta storie legate alla vita rurale di sperduti villaggi. Ma in questi cortometraggi ci sono anche storie contemporanee e urbane. I migliori corti premiati negli ultimi anni, secondo il parere della curatrice, la regista marocchina Mahassine El Hachadi, già ospite del festival nel 2014 con il suo cortometraggio Carte Postale, che sarà presente alla manifestazione, affrontano i temi caldi della società marocchina e storie di ordinaria quotidianità. Tra queste, cronache di ordinaria violenza a Casablanca, donne-madri alle prese con un lavoro umile, la solitudine, la scelta difficile tra il cuore e la patria in tempo di guerra, la vita rurale e le superstizioni locali che regolano la vita della collettività, la decisione di lasciare il villaggio per l'Europa, storie di detenuti e di speranze per ricostruirsi una nuova vita, o le eterne storie di nozze combinate, tra dramma e goffaggine.

Queste le otto opere selezionate, che saranno proiettate l'8 dicembre dalle 18: "Le park” di Randa El Maaroufi, vincitrice dell’International Film Festival Rotterdam 2016; “Leur nuit” diNarrimane Yamani Faqir, vincitore nel 2014 del Festival du film arabe de Fameck-Val de Fensch (Francia); “Moul lkelb” di Kamal el Azrak, Premio per il Miglior cortometraggio di finzione al Vues d’Afrique Montréal Film Festival nel 2015 Festival international du film d'Abu Dhabi (Emirats arabes unis, 2014); “Goi trung” di Mohammed Hicham Regragui, vincitore nel 2015 del Grand Prix du Jury al Festival du Court Métrage Marocain de Rabat; “Mokhtar” di Halima Ouadiri, vincitore nel 2011 del Grand Prize of the City of Tétouan al Festival International du Cinéma Méditerranéen de Tétouan; “Honey and old cheese” di Yassine El Idrissi, in concorso nel 2016 all’International  Short Film Festival di Clermont-Ferrand; “A short guide to re-entry” di Anwar Boulifa, “Bill Douglas Award” e Premio del pubblico al Glasgow Short Film Festival 2016; “Hyménèe” di Violaine Maryam Bellet, vincitore del Poulen d’Or al Festival Panafricain du Cinéma de Ouagadougou 2017.

EVENTI. Eventi, ovvero una finestra aperta sul Mediterraneo, da cui osservare e raccontare l'attualità che ci circonda, attraverso la presentazione di film, documentari, incontri con esperti, il coinvolgimento delle scuole. La sezione quest'anno affronta storie di fuga, accoglienza e immigrazione. Uno degli aspetti particolarmente preoccupanti del fenomeno dei movimenti migratori dovuti a ragioni economiche, sociali e politiche, come il drammatico impoverimento di molti Paesi e la necessità di sfuggire a situazioni di guerra, a regimi oppressivi, a persecuzioni politiche o religiose, riguarda la migrazione di minori. Molti di questi si ritrovano da soli dopo che i loro familiari li hanno abbandonati o sono morti. Protagonisti di questa sezione due cortometraggi. Il primo, "Io sono qui" di Gabriele Lavagna, Italia, 2017, 30': il fenomeno dell’immigrazione minorile, il desiderio di ricominciare a vivere, sperare, credere nel proprio futuro, e il funzionamento di un Centro di Prima Accoglienza, a Palermo, per minori stranieri non accompagnati e il processo d’integrazione nel tessuto cittadino. Il film, in collaborazione con UNICEF-Italia, verrà presentato il 7 dicembre alle 17 dal regista, insieme ai tre giovani protagonisti, Dine, Magassouba e Omar, che parleranno della loro esperienza di vita al pubblico della sala e alle scuole della città ospiti della manifestazione. Alla proiezione parteciperanno inoltre il regista e i ragazzi protagonisti del documentario. Coordina l'incontro Renata Corona dell'UNICEF-Italia, alla presenza di Tonino Lopes dell'Associazione Asante Onlus di Palermo.

A seguire anche la proiezione dei corti vincitori del progetto MigrArti 2017: "Idris" di Kassim Yassin Saleh (sarà presente in sala), Italia, 2017, 13' e "La recita" di Guido Lombardi, Italia, 2017, 15'.

Il film di Lavagna sarà proiettato sempre il 7 dicembre anche alle 10.00 del mattino per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori. Coordina l'incontro Renata Corona dell'UNICEF-Italia, alla presenza di Tonino Lopes dell'Associazione Asante Onlus di Palermo.

Il secondo cortometraggioLascia stare i Santi” (in programma il 6 dicembre alle 19), l'ultimo documentario di Gianfranco Pannone, narra di un viaggio nella devozione religiosa popolare, nell'intento di ritrovare chi siamo e chi siamo stati, attraverso le abitudini, i riti, gli sguardi dei nostriavi.  Dopo la proiezione, Felice Tiragallo, docente  di etnografia visuale e antropologia culturale all'Università di Cagliari, dialogherà con l'autore.

Tra gli appuntamenti di questa sezione anche un corto di animazione, risultato del progetto di residenza artisticaAbout the sea”, sotto la guida dei registi Marco Antonio Pani e Michela Anedda. Scritto e realizzato dalla classe di partecipanti al laboratorio, costituita da quattro ragazzi migranti richiedenti protezione internazionale e ospitati nei centri d'accoglienza del Sud Sardegna, e da quattro ragazzi di origine italiana, sarà proiettato al MuMA (Museo del mare e dei Maestri d'Ascia di Sant'Antioco), a cui è affidata l'organizzazione. Sarà presente anche Ottavia Pietropoli del CEAS Isola di Sant'Antioco. Si potrà visitare sempre al MuMa la mostra fotografica "I have a dream", progetto della Caritas Diocesiana di Adria e Rovigo.

 

Per informazioni e programma completo degli eventi:

www.passaggidautore.it 

 

 




04-12-2017
 


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