Home > Primo piano: Danza > Circuito regionale della danza in Sardegna 6 settembre 2010
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Circuito regionale della danza in Sardegna

organizzato da Enti Locali per lo Spettacolo


Danzavano come quella coppia di generici che il regista mette nel fondo della sala, sotto un arco, per dare l'aria di una festa intima ma già preda della noia mondana, che si nutre di se stessa nelle immagini più comuni e imitate.
(Ennio Flaiano)

E la danzatrice continua a ondeggiare, a flettersi di qua e di là, come uno stelo di giglio investito dall'uragano. Le contorsioni del serpente si alternano alle pigre flessuosità amorose del felino: nel suo sguardo lampeggia all'improvviso una luce cattiva, che si dissipa per cedere a un sorriso pieno di dolcezza carezzevole. Passano nel suo sguardo, la libidine, il capriccio, la crudeltà, il delitto.     
(Pitigrilli)

Il fascino di un corpo in movimento, della attuazione delicata e potente di armoniose composizioni guidate dall’istinto e dalla ragione, ha stimolato la fantasia e la penna di grandi scrittori che non hanno esitato nel raccontare storie e personaggi legati al mondo della danza. Dalle Scarpette rosse di Andersen, la favola “nera” sulla danza per antonomasia alle “fate danzanti” di Peter Pan nei giardini di Kensington di  Barrie ispirate alla celebre Isadora Duncan; dalla Grusinskaja, ballerina russa in declino descritta in Grand Hotel di Vicki Baum (ed interpretata sul grande schermo dalla straordinaria Greta Garbo) a Marta Blundo, l’ex ballerina della scala, ricoverata nel sanatorio della Conca d’Oro descritto daGesualdo Bufalino nel romanzo Diceria dell'untore. Fino a Renée la protagonista del romanzo di Colette, La vagabonda che, stanca di essere tradita e insoddisfatta del mondo "tutto apparenze" che la circonda, lascia il marito, la casa e la sua condizione borghese e si mette a fare la ballerina da caffè-concerto. La VI edizione del Circuito Regionale della Danza in Sardegna-Stagione Invernale, organizzato dall’Associazione Enti Locali per lo Spettacolo affonda le radici nella “creazione” letteraria offrendo spettacoli nei quali la drammaturgia è base fondamentale delle creazioni del coreografo e in cui la poesia e la prosa divengono espressione corporea che esalta, attraverso il movimento, ora morbido ora teso, il flusso cangiante e poliedrico del parlato. Dal racconto di Merimée musicato da Bizet e rielaborato da Fredy Franzutti, una intensa Carmen eseguita dal Balletto del Sud (29 ottobre-2 novembre 2009) ai segreti di un’umanità appassionata in Top Secret di Laura Corradi ed Ersiliadanza (25 novembre-27 novembre 2009); dai versi della cantautrice Paola Turci mirabilmente interpretati dalla corporeità di Giorgio Rossi in Cielo (16 dicembre 2009) alla goliardia “pittorica” dei Carmina Burana magnificamente interpretati da Spellbound Dance Company e abilmente orchestrati da Mauro Astolfi (3 dicembre-7 dicembre 2009); da Lo schiaccianoci, la favola di Natale portata in scena dal Balletto di Mosca-La classique diretto da Elik Malikov con le coreografie di Alexander Vorotnikov (25 dicembre-29 dicembre 2009) alla poesia “sportiva” di Giulia Staccioli e degli atleti-danzatori di Kataklò in Play (28 gennaio-31 gennaio 2010); per chiudere con la più classica delle storie d’amore l’intenso Giulietta e Romeo di Fabrizio Monteverde e del Balletto di Roma (11 marzo-14 marzo 2010). Una edizione che, nella tradizione del Circuito Regionale della Danza in Sardegna, desidera offrire uno spaccato delle migliori produzioni di danza che si avvicendano nei teatri italiani consentendo, attraverso una distribuzione che coinvolge i principali teatri sardi (Teatro Verdi di Sassari, Teatro Civico di Alghero, Teatro Eliseo di Nuoro, Teatro Centrale di Carbonia, Teatro Comunale di San Gavino e Teatro del Conservatorio di Cagliari) una maggiore sinergia tra “letteratura” della danza e pubblico.


Abbonamenti spettacoli:
 
abbonamento 5 spettacoli intero 65 euro + 3 di prevendita
                                       ridotto 50 euro+ 3 di prevendita

 
abbonamento 4 spettacoli intero 52 euro + 3 di prevendita
                                       ridotto 40 euro+ 3 di prevendita
 
Biglietto
Intero 18 euro + 2 di prevendita
Ridotto 13 euro + 2 di prevendita
 
 
CALENDARIO
 
STAGIONE INVERNALE
Ottobre 2009 - Marzo 2010
 
 
Compagnia BALLETTO DEL SUD
in CARMENcoreografia diFredy Franzutti
da un racconto di Prosper Mérimée
musiche di Bizet, Albeniz, Chabrier, Massenet
scene di Francesco Palma
 
ALGHERO                     TEATRO CIVICO                                   29 OTTOBRE
NUORO                          TEATRO ELISEO                                 30 OTTOBRE
CARBONIA                   TEATRO CENTRALE                           31 OTTOBRE
CAGLIARI             TEATRO CONSERVATORIO                        1 NOVEMBRE
SAN GAVINO              TEATRO COMUNALE                             2 NOVEMBRE
 
 
 
Compagnia ERSILIADANZA
in TOP SECRET coreografia e regia di Laura Corradi
Musiche originali di Enico Terragnoli e Fabio Basile
Disegno luci di Alberta Finocchiaro
 
SAN GAVINO                   TEATRO COMUNALE                        25 NOVEMBRE
SAN GAVINO                  TEATRO COMUNALE     (mattinée)    6 NOVEMBRE
ALGHERO                       TEATRO CIVICO                                 27 NOVEMBRE
 
 
 
Compagnia SOSTA PALMIZI - ON THE ROAD AGENCY
presentano GIORGIO ROSSI e PAOLA TURCI
in Cielo coreografie di Giorgio Rossi musiche di Paola Turci 
 
SASSARI                  TEATRO VERDI                        16 DICEMBRE
 
Compagnia SPELLBOUND DANCE COMPANY
in CARMINA BURANA
Regia e coreografia: Mauro Astolfi
Musiche: Karl Orff, V. Caracciolo (da “Passione Medioevale”), A.Vivaldi (da “Dixit dominus”)
Disegno Luci: Marco Policastro
Scenografie: Stefano Mazzola
Costumi: Sandro Ferrone - Roma, Halfon - Roma
ALGHERO                TEATRO CIVICO                                                            3 DICEMBRE
NUORO                    TEATRO ELISEO                                                            4 DICEMBRE
CARBONIA              TEATRO CENTRALE                                                      5 DICEMBRE
CAGLIARI           TEATRO CONSERVATORIO                                            6 DICEMBRE
SAN GAVINO            TEATRO COMUNALE                                                       7 DICEMBRE
 

BALLETTO DI MOSCA l'originale
Teatro la Classique Diretto da Elik Melikov
DIPARTIMENTO DELLA CULTURA CITTA' DI MOSCA – MOSKONCERT
ne LO SCHIACCIANOCI
musiche di P.I.Ciaikovskij
coreografie di Alexander Vorotnikov
 
CARBONIA               TEATRO CENTRALE                                    25 DICEMBRE
CAGLIARI                TEATRO CONSERVATORIO                        26 DICEMBRE (2 recite)
NUORO                     TEATRO ELISEO                                          27 DICEMBRE
SASSARI                    TEATRO VERDI                                           28/29 DICEMBRE                               

KATAKLO’ – Athletic Dance Theatre
in Play
Una produzione realizzata in occasione delle Olimpiadi della Cultura - Pechino 2008
Ideazione e regia: Giulia Staccioli
Coreografie: Giulia Staccioli in collaborazione con Jessica Gandini 
Musiche originali: Ajad
Costumi: Sara Costantini
Disegno luci: Andrea Mostachetti
 
SASSARI               TEATRO VERDI                                                              28 GENNAIO
NUORO               TEATRO ELISEO                                                              29 GENNAIO
CARBONIA          TEATRO CENTRALE                                                       30 GENNAIO
CAGLIARI           TEATRO CONSERVATORIO                                           31 GENNAIO
 
 
BALLETTO DI ROMA in GIULIETTA E ROMEO
Musiche: Sergej Prokofiev
Coreografia: Fabrizio Monteverde
Scene: Carlo Cerri e Fabrizio Monteverde
Costumi: Eve Kohler
 
SASSARI             TEATRO VERDI                                                      11 MARZO
NUORO                TEATRO ELISEO                                                  12 MARZO
CARBONIA          TEATRO CENTRALE                                            13 MARZO
CAGLIARI          TEATRO CONSERVATORIO                                 14 MARZO
 

 
BALLETTO DEL SUD
 
CARMEN
da un racconto di Prosper Mérimée
musiche di Bizet, Albeniz, Chabrier, Massenet
bozzetti scene e costumi di Fredy Franzutti
scene realizzate da Francesco Palma
luci Sabina Fracassi, Piero Calò
Personaggi e interpreti
Carmen: Paula Acosta
Josè, giovane soldato: Carlos Montalvan
Escamillo, il torero: Alessandro De Ceglia
Zuniga, capitano delle guardie: Luca Lago
Micaela, primo amore di Josè: Johanna Waldorf
Sigaraie, Soldati, Zingari: Jennifer Delfanti, , Lisa Osmieri, Calogero Failla, Massimiliano Rizzo
coreografia Fredy Franzutti
"Carmen" balletto in due atti è la nuova creazione di Fredy Franzutti. In una versione della celeberrima eroina di Prosper Mérimée si esalta il carattere della bellezza medusea che seduce il pubblico di sempre anche grazie alla popolarissima musica di Georges Bizet al quale testo dedicò un opera lirica. Carmen è ambientata (sia nel testo che nella versione musicale) in una Spagna letta da un punto di vista non autoctono da autori che ne colorano la componente esotica aumentando il fascino delle caratteristiche tipiche della tradizione popolare di questa terra che fu crocevia di popoli e culture (musulmani, cristiani ed ebrei). Alle musiche di Bizet si affiancano opere di altri autori che guardano al colore della Spagna dalla raffinatissima Parigi (Albeniz e Chaprier). Il modo in cui i personaggi vivono elementi come il fato, il destino avverso, la superstizione, la passione, il tradimento, la gelosia fino all'omicidio d'onore  è tutt'ora invariato in produzioni teatrali o cinematografiche contemporanee a cui la coreografia fa riferimento.

La trama
 
Atto I
(scena prima: La piazza di Siviglia)
José, giovane soldato, fa la guardia assieme a un gruppo di dragoni. Suona la campana della fabbrica di sigari lì vicino: escono le sigaraie, per la pausa. Tra esse c'è Carmen, la più nota e famosa. I giovanotti le chiedono chi è il suo amore, e Carmen risponde "L’amore è come un uccello ribelle". Prende un fiore e per scherzo lo lancia a Josè il quale ne rimane stregato. Le sigaraie litigano: Carmen aggredisce con un coltello una sua collega. La sigaraia viene fatta arrestare da Zuniga il temuto e violento capitano delle guardie.
(scena seconda: il carcere)
Zuniga offre a Carmen la libertà in cambio del suo corpo, al suo rifiuto la lascia in custodia a Josè, il quale, purtroppo, si lascia sedurre dalla zingara, e fuggono assieme dal carcere. 
(scena terza: l’osteria)
Carmen porta Josè nell'osteria di Lillas Pastia dove si riuniscono segretamente i contrabbandieri. Lì Carmen danza con le amiche Mercedes e Frasquita. Entra il famoso e affascinante torero Escamillo in cerca della bella e seducente Carmen, la quale lo respinge confidandosi con le amiche di essersi innamorata di Josè. Lì Josè le confessa il suo amore, ma vengono interrotti dall’arrivo del capitano Zuniga, che esorta il giovane a tornare in esercito. Al suo rifiuto, Zuniga lo aggredisce, ma Carmen chiama in aiuto gli zingari, che immobilizzano il comandante. Capendo che non può fare altro che scappare, José si unisce a Carmen e agli zingari, fuggendo dall'osteria.
 
 Atto II 
(scena prima: la montagna)
Su un passo tra le montagne c'è il covo dei contrabbandieri. Carmen e José litigano frequentemente: ormai la loro relazione è agli sgoccioli. Carmen interroga le carte, ma il suo destino è funesto: la morte! Carmen sogna di essere uccisa. Si sveglia dall'incubo, Josè cerca di rassicurarla ma Carmen ha compreso che deve interrompere la relazione. Giunge il torero Escamillo in cerca di Carmen che questa volta sembra accettare le sue attenzioni. Josè diviene geloso del rivale, lo sfida a duello, ma viene bloccato dagli zingari, che hanno appena trovano nascosta tra le rocce Micaela, il primo amore di Josè. Ella dice che la madre di Josè è in punto di morte ed esorta il suo fidanzato a tornare ad una vita regolare: egli non può fare altro che seguirla, ma giura vendetta. Carmen si concede all’amore di Escamillo.
(scena seconda: la Plaza de toros)
È il giorno della corrida. La folla attende Escamillo, che entra trionfante nell'arena. Iniziano le danze in onore del Torero e del suo nuovo amore Carmen. Mercedes e Frasquita avvertono Carmen: Josè è nei paraggi. Ignorando i consigli delle amiche, Carmen lo incontra, e Josè la supplica di tornare con lui. Agli sprezzanti rifiuti di lei, Josè s'infervora, e, quando Carmen ammette il suo amore per Escamillo, diviene furioso. Minaccia continuamente Carmen, ma lei gli getta addosso l'anello che gli aveva donato mesi prima. Accecato dall'ira e dalla gelosia la uccide. Quando esce la folla dall'arena vede il corpo senza vita di Carmen. Josè rivela tutti il suo delitto. Zuniga lo arresta.
 
 
LA COMPAGNIA
 
Il "Balletto del Sud" nasce nel 1995 fondato e diretto dal coreografo italiano Fredy Franzutti, ospite del Teatro Bolscioj di Mosca, dell'opera di Roma, dell'opera di Sophia, dell'opera di Montecarlo e di Bilbao; di prestigiosi festival d'opera e balletto internazionali, e numerosi eventi televisivi RAI Uno come le coreografie del"Concerto di capodanno 2004" in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia. Riconosciuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nel '99, il Balletto del Sud, oggi una delle più apprezzate compagnie di danza in Italia, presenta un organico composto da 16 solisti di elevato livello tecnico in grado di alternarsi nei ruoli principali. Nella sua attività, la compagnia, si è arricchita di un repertorio di ventotto produzioni comprendente i grandi titoli della tradizione classica (Il Lago dei Cigni, La bella Addormentata, Lo Schiaccianoci, Romeo e Giulietta, Sheherazade, L'Uccello di Fuoco, Carmen) coreografati da Fredy Franzutti e impreziositi dalla partecipazione di numerose etoilè ospiti come Carla Fracci, Lindsay Kemp, Alessandro Molin, Xiomara Reyes. Gli spettacoli sono rappresentati nei più prestigiosi programmi di danza europei. Le molteplici tournèe nel territorio nazionale annoverano importanti teatri e festival (La Versiliana, Il Vittoriale di Gardone, Spoleto, Vignale, Todi, Bologna etc.) per un totale di circa 80 spettacoli ogni anno. La compagnia ha partecipato, inoltre, a numerose produzioni d'opera lirica, ricordiamo quelle su invito di Pier Luigi Pizzi al ROF di Pesaro e al Teatro Lirico di Cagliari, di Flavio Trevisan al Teatro Bellini di Catania e in Svizzera, di Katia Ricciarelli a Lecce, di Pier Francesco Maestrini al Teatro Valli di Reggio Emilia, in Spagna e in Russia, di Beppe De Tomasi a Montecarlo. Il Balletto del Sud realizza le danze della stagione lirica del Teatro Politeama Greco di Lecce dal 1998 (oggi su invito di Filippo Zigante) e dal 1997 produce una produzione di balletto nella stagione sinfonica dell'orchestra della Fondazione "Tito Schipa" di Lecce. Il critico Vittoria Ottolenghi invita il Balletto del Sud a molte maratone internazionali di danza da lei organizzate come quella al Mittlefest di Cividale del Friuli su musiche di Luciano Berio. Tra le trasmissioni televisive che hanno visto protagonista la compagnia ricordiamo: (rai uno) "Festa della Repubblica Italiana", "Una Voce per Padre Pio", "Concerto di Capodanno" (rai due) "Meraviglie d'Estate", "Loro…del Golfo", "Il cerchio della vita", "Il Premio Zeus". Nel 2006 il Balletto del Sud è stato invitato dall'ambasciatore d'Italia in Vietnam per una tournèe nei teatri di Hanoi e Ho Ci Min City. L'attività del Balletto del Sud si arricchisce di collaborazioni con orchestre, compositori, musicisti e direttori (Lorin Maazel, Ricard Boninge, Francesco Libetta, Giuliano Carella, Karl Martin) scenografi (Francesco Palma, Alfredo Troisi, Ferruccio Villagrossi) costumisti, attori e conduttori che hanno contribuito al successo riconosciuto dalla critica e dal pubblico. Tra gli eventi e le inaugurazioni ricordiamo quelli realizzati per la Fondazione Memmo - il Teatro Romano di Lecce - e quelle per Vittoria Cappelli - Porta Galliera e la Scalinata del Pincio di Bologna, Il Teatro La Fenice di Venezia, La Basilica di San Giovanni Rotondo etc); Numerose sono le coproduzioni con enti pubblici - la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e il Comune di Lecce e ricordiamo i progetti con cadenza annuale come "La scuola a Teatro" progetto di educazione teatrale giunto alla IV edizione che vede coinvolti ogni anno 3.000 studenti e "Itinerario Danza", un circuito estivo di spettacoli nel territorio Salentino. Fredy Franzutti è nuovamente ospite, nel 2007, del Teatro dell'Opera di Roma per le coreografie di Aida alle Terme di Caracalla e per il balletto in due atti "La Sonnambula" su musiche di F. Herold.
 
IL COREOGRAFO
 
Fredy Franzutti è stato da subito considerato "il garçon prodige della coreografia italiana" (Michele Nocera -Tuttodanza), e "uno dei coreografi più apprezzati nel panorama nazionale" (Vittoria Ottolenghi). Crea balletti per il Teatro "Bolscioj" di Mosca, per il Teatro dell'Opera di Roma, per il Teatro dell'Opera di Sophia, per l'Opera di Montecarlo, per l'Opera di Bilbao, per il Teatro "V. Bellini" di Catania, e per diversi eventi di Rai Uno come le danze del Concerto di Capodanno 2004 diretto da Lorin Maazel, trasmesso da Venezia in eurovisione. Dirige dal 1995 il "Balletto del Sud" per il quale coreografa venticinque produzioni tra le quali ricordiamo "Lo Schiaccianoci", "Il Lago dei Cigni", "La Bella Addormentata", "Romeo e Giulietta", "Sheherazade", "L'uccello di Fuoco". Oggi La sua compagnia replica gli spettacoli nei più importanti festival Italiani ed, inoltre, partecipa a numerose produzioni d'opera lirica, ricordiamo quelle su invito di Pier Luigi Pizzi al ROF di Pesaro e al Teatro Lirico di Cagliari, di Paolo Miccichè alle Terme di Caracalla di Roma (Aida 2006), di Flavio Trevisan al Teatro Bellini di Catania, di Pier Francesco Maestrini al Teatro Valli di Reggio Emilia, in Russia e in Spagna, di Beppe De Tomasi in Francia. Franzutti coreografa le danze della stagione lirica di Lecce dal 1998 al 2005 su invito di Katia Ricciarelli e dal 2006 su invito di Filippo Zigante. Franzutti collabora con Carla Fracci, Lindsay Kemp e crea coreografie per numerosissime ètoile internazionali. Ricordiamo inoltre le danze del "Martirio di San Sebastiano" con Giorgio Albertazzi a Verona, l'evento di inaugurazione del Teatro Romano di Lecce (per la Fondazione Memmo), l'inaugurazione di Porta Galliera (2003) e della Scalinata del Pincio (2004) di Bologna (per Vittoria Cappelli). Su invito di Vittoria Ottolenghi partecipa a diverse edizioni delle Maratone internazionali di danza e allo spettacolo su musiche di Luciano Berio "I trionfi del Petrarca" al Mitlefest di Cividale del Friuli. Maurizio Squillante gli affida le coreografie della sua opera contemporanea "The Wings of Daedalus" in tournèe nazionale. Tra i  festival Italiani che ospitano più  volte la sua compagnia ricordiamo: il Festival della  Versiliana e quelli di Vignale, Roma, Todi, Venezia, Milano, Siracusa, Taormina, Paestum, Gardone Riviera, e si esibisce in numerosi Teatri Italiani. Ricordiamo inoltre il Pavillao Atlantico di Lisbona, l'Olimpia Hall di Monaco di Baviera, il Teatro Euskalduna di Bilbao e la tournèe del 2006 nei teatri di Hanoi e Ho Chi Min City in Vietnam. Gli spettacoli, da lui ideati, che prevedono la lettura di testi, hanno visto la partecipazione di Ugo Pagliai, Paola Pitagora, Michele Mirabella, Arnoldo Foà. Tra i musicisti con cui collabora ricordiamo Lorin Maazel, Richard Bonynge, Karl Martin, Francesco Libetta. Franzutti dirige il film-corto "Se questo è un uomo" interpretato da Michele Placido, Emilio Solfrizzi. Tra gli eventi televisivi ricordiamo, oltre al concerto di capodanno 2004, le coreografie per la "Festa della Repubblica" 2002, per la trasmissione "Una Voce per Padre Pio" (2004 e 2006), e per Rai 2 il "Premio Zeus" (2005 e 2006) , Meraviglie d'Estate (Padula 2006), "Loro…del Golfo" (Pompei 2007), "Il cerchio della vita" (Agropoli 2007). Carla Fracci invita Franzutti al Teatro dell'opera di Roma per le coreografie dei balletti: "Catarina, la figlia del bandito" su musiche di Pugni, "Baccus e Arianna" musiche di Russel e "La Figlia del Danubio" musiche di Adam. La critica più autorevole mostra ampio interesse per il suo lavoro, sottolineandone i tratti originali e moderni.
 
 
 
 
COMPAGNIA ERSILIADANZA                                                                                                                                                                                                                                                                 
 
TOP SECRET      
 
Coreografia e regia Laura Corradi
creato con Carlotta Plebs Midori Watanabe Roberto Costa Augusto Giuseppe La Regina                                                    
musiche originali Enrico Terragnoli Fabio Basile
disegno luci e allestimento scenico Alberta Finocchiaro
costumi Transit par-such
 
Una passione è di per sé un castigo. Colui che vi si abbandona, quand'anche si credesse l'uomo più appagato, espia con l'ansia la sua felicità reale o immaginaria. La passione conferisce dimensioni a ciò che non ne ha, erige un'ombra a idolo o a mostro, pecca contro il vero peso degli esseri e delle cose...ah la dolcezza del non sentire più nulla!
                                                            E. M. Cioran (tratto da “La caduta nel tempo”)
 
Pensò che la bellezza del mondo nascondeva un segreto, che il cuore del mondo batteva a un prezzo terribile, che la sofferenza e la bellezza del mondo crescevano di pari passo, ma in direzioni opposte, e che forse quella forbice vertiginosa esigeva il sangue di molta gente per la grazia di un semplice fiore.
                                                       Cormac Mc Carthy ( tratto da “Cavalli selvaggi”)
 
 
 
Noi non siamo pietre non siamo montagne non siamo nemmeno il grande mare o il vento che si rigenerano o prendono altre forme e sopravvivono nel silenzio. 
Siamo un povero corpo che si affanna e poi finisce.
Ma qui ancora ridiamo, ci salviamo, teniamo insieme, non sparpagliamo. E ci lasciamo andare, cadere, innamorare, scendere nell'ignoto a interrare segreti. 
Siamo cibo che si trasforma in cibo, animali mortali che aspirano alla gloria, un' illusione, una breve allucinazione, cosa che passa in fretta, che si dimentica, siamo moda già vecchia, un'elenco di cose fatte e da fare, anime che scappano verso l'alto, ma dove se ne vanno poi le anime...
Top secret è innovativo
Molto fisico.
Di grande energia.
A tratti inquietante.
Decisamente ironico
(Laura Corradi)

 
LA COREOGRAFA
Laura Corradi si è formata prevalentemente in Francia a Parigi con alcuni dei maggiori esponenti della coreografia d’avanguardia francese degli anni ’80 e ’90 e con Carolyn Carlson. Dopo diverse esperienze come danzatrice all’estero, ha frequentato come “guest” (professionista ospite) la Folkwang Hochshule di Essen Werden (università della danza) in Germania sotto la direzione artistica di Pina Bausch.
Al suo rientro in Italia ha fondato Ersiliadanza, la compagnia di cui è coreografa e direttrice artistica; lavora inoltre come coreografa indipendente. I suoi titoli sono stati presentati e coprodotti dai maggiori teatri e festivals in Italia (Oriente e Occidente a Rovereto, Romaeuropa Festival, Spoleto, Estate Teatrale Veronese, La Versiliana, Torinodanza, Vignale Danza ecc.), oltre che invitati in Francia, Spagna, Olanda, Canada, Unione Sovietica, Uruguay e Argentina.
 
 
 
Compagnia Sosta Palmizi -On the road Agency
 
CIELO
concerto per un corpo sonoro ed una voce danzante
di Giorgio Rossi e Paola Turci
coreografie Giorgio Rossi
musiche Paola Turci
 
Un concerto danzato tra la cantautrice Paola Turci e il danz’autore Giorgio Rossi che nasce dalla necessità di accostare il canto di una donna alla danza di un uomo.
Una voce semplice ad un corpo semplice.
La condivisione di uno spazio scenico è stato lo stimolo che ha guidato il canto di Paola Turci a modulare i gesti di Giorgio Rossi e viceversa il movimento di quest’ultimo ad entrare nelle parole di Lei con ritmi e dentro spazi di azione flessibili e sempre diversi.
Partendo dal repertorio dei due artisti la contaminazione non ha limite e le arti si conducono attraverso percorsi insoliti e territori inesplorati percorrendo un CIELO di possibilità.
 
LA COMPAGNIA
La Compagnia Sosta Palmizi è stata una – e la più considerevole – tra le primissime formazioni di danza contemporanea in Italia (1985).Nel 1990 la Compagnia Sosta Palmizi si scioglie e parte del suo patrimonio artistico si trasforma dando vita‚ con Raffaella Giordano e Giorgio Rossi in qualità di direttori artistici‚ all’Associazione Sosta Palmizi‚ con sede prima a Torino ed in seguito dal 1994 a Cortona in Toscana. L’Associazione promuove e sostiene l’attività coreografica dei due direttori ed è una realtà di riferimento nell’ambito della creatività coreutica contemporanea; il suo operato è particolarmente sensibile alla qualità dell’esperienza artistica‚ alla formazione e all’accompagnamento delle giovani generazioni. Nel 2004‚ presso la sede della Sosta Palmizi‚ nasce il progetto LAB 52042 che permette ai giovani autori di misurarsi con un ristretto numero di pubblico presentando le proprie opere in fieri. Nel biennio 2004–2006 la Sosta Palmizi è partner del network Junge Hunde‚ progetto finanziato dall’Unione Europea per la promozione‚ la mobilità e la formazione di artisti emergenti nell’ambito della creazione contemporanea europea. L’Associazione si dedica con rigoroso impegno all’attività di formazione nella sede di Cortona‚ dove Raffaella Giordano e Giorgio Rossi tengono con cadenza regolare laboratori di approfondimento ed alta specializzazione rivolti a danzatori ed attori provenienti da tutta Italia e dall’estero‚ ai quali vengono messe a disposizione ogni anno due borse di studio di durata annuale per la partecipazione gratuita ai seminari.
 
Giorgio Rossi
Nato nel 1960, nel 1984 è co-fondatore della compagnia Sosta Palmizi. Nel 1990 il nucleo dei fondatori di Sosta Palmizi si scioglie, ma Giorgio Rossi e Raffaella Giordano mantengono in vita l'Associazione culturale Sosta Palmizi, di cui diventano direttori artistici. Tra i suoi lavori si ricordano: Dai colli con scenografie di Andrea Pazienza del 1987 e nello stesso anno le coreografie per il film Le avventure del barone di Munchausen di Terry Gillian. Nel 1988 crea le coreografie per il riallestimento dello spettacolo Alice di Lindsay Kemp. Nel 1998 partecipa con lo spettacolo Piume alla Biennale della Danza di Lione e riceve il Premio della critica “ Danza & Danza” quale miglior coreografo/danzatore. Nel 2000 interpreta e realizza le coreografie per lo spettacolo dedicato a Cesare Pavese, E d'accanto mi passano femmine, testi scritti e interpretati da Marco Baliani.Lo spettacolo Piume riceve il Premio Florencio 2000 – Uruguay come miglior spettacolo straniero dell’anno. E’ del 2003 lo spettacolo Lolita, con lo scrittore Stefano Benni ed il musicista Paolo Damiani. Nel 2004 crea ed interpreta il suo quarto assolo, Alma, una creazione ispirata ai testi di C. Pavese, P. Neruda, A. Merini. Nel 2005 realizza La Favola Esplosa, uno spettacolo per tutte le età liberamente ispirato alle Fiabe Italiane di Italo Calvino. Nel 2006, crea ed interpreta, A. Paz che riprende, tra danza, parole e immagini, molta della produzione bizzarra e autobiografica di Andrea Pazienza. Nel 2007 interpreta Edipo nello spettacolo di Lucia Poli Edipo e la Pizia, e lo vediamo in scena insieme alla cantautrice romana Paola Turci in Cielo, per una voce danzante e un corpo sonoro.
 
Paola Turci
Nel 1986 Paola Turci debutta al Festival di Sanremo aggiudicandosi il Premio della Critica con L’uomo di ieri. Il discreto successo la riporta a Sanremo con Bambini, brano che le consente di vincere il Festival nella sezione Nuove Proposte (oltre a un nuovo Premio della Critica) e di lanciare con il giusto rilievo il suo secondo album, Paola Turci (1989). Nel 1990 pubblica Ritorno al prsesente. Nel 1993, esce Ragazze, trainato da una nuova partecipazione sanremese con Stato di calma apparente e dal singolo scritto per lei da Luca Carboni, Io e Maria. Nel 1995 esce Una sgommata e via, un disco dal piglio decisamente rock che porta le firme di Vasco Rossi e del suo produttore Guido Elmi. Nel 1996 arriva una nuova partecipazione al Festival di Sanremo con Volo così, inedito che dà il titolo a una raccolta di successi intitolata Volo così 1986-1996. Oltre le nuvole del 1997 è una raccolta di canzoni degli anni ’80 tradotte in italiano. L’album ha un grande successo e raggiunge il disco di platino, spianando la strada a un disco di inediti, Mi basta il paradiso (2000), contenente Sabbia bagnata, scritta a quattro mani con Carmen Consoli. Contemporaneamente all’uscita di Questa parte di mondo (2002), Paola Turci inizia un’intensa attività live. Il risultato è Stato di calma apparente (2004). Nel settembre 2005 esce il nuovo album di inediti di Paola, Tra i fuochi in mezzo al cielo, interamente scritto dalla Turci. Il disco contiene anche Rwanda, canzone dedicata alla tragedia di quel popolo, che ha vinto il premio “Amnesty Italia 2006”. Nel 2006 è la direttrice artistica di “Venere elettrica – ed. 2006”, festival perugino di respiro internazionale, dedicato al rock al femminile e aperto anche alle arti visive e al teatro. Nello stesso anno inizia la collaborazione con Giorgio Rossi, col quale ha firmato Cielo-concerto per un corpo sonoro ed una voce danzante. Nel 2009 pubblica presso la casa editrice Rizzoli il romanzo Con te accanto, scritto insieme a Eugenia Romanelli.
 

 
SPELLBOUND DANCE COMPANY

CARMINA BURANA
 
Regia e coreografia di Mauro Astolfi
Musiche di Orff, Caracciolo da Passione Medioevale, di Vivaldi da Dixit dominus
Disegno Luci: Marco Policastro
Scenografie: Stefano Mazzola
Costumi: Sandro Ferrone - Roma, Halfon - Roma
Danzatori Maria Cossu, Marianna Ombrosi, Marioenrico D'angelo, Gianmaria Giuliattini, Sofia Barbiero, Giacomo Todeschi, Giuliana Mele, Alessandra Chirulli, Federica Posca.
 
 
LO SPETTACOLO
 
Sulle musiche di Karl Orff, Valentino Caracciolo e Antonio Vivaldi, i nove danzatori della compagnia tracciano infatti un affascinante percorso contemporaneo tra i sentieri dei Carmina, un vero e proprio viaggio ballato, capace di esprimere lo spirito inquieto dei goliardi medioevali e la loro profonda poesia. I Carmina Burana, capolavoro del musicista tedesco Carl Orff, sono liberamente ispirati da alcuni componimenti del XIII secolo, scritti da giovani studenti universitari, le cui rime colgono in profondità le caratteristiche della mentalità e della cultura goliardica medievale. Sono una delle più importanti sillogi di documenti poetici e musicali del Medioevo: 315 componimenti, di cui è possibile ricostruire l’andamento melodico solo di 47 canti. Nella raccolta sono numerosi i temi trattati, dall’erotismo alla filosofia al buon cibo. Così, accanto a versi che esaltano il vino e l’amore, altri cantano la natura, condannano la dissolutezza del clero del tempo, incoraggiano le fanciulle a godere del piacere dei sensi, richiamano all’amore ingenuo e popolaresco, o lodano la taverna. Non mancano infine "canti crociati", con violenti attacchi alla corruzione del tempo e all’avidità di denaro. Temi che esprimono grande vivacità di sentimenti ma che sottendono anche un’inquietudine spirituale e una forma di pessimismo. Per la Spellbound Dance Company, la scelta dei Carmina Burana nasce da un desiderio di reinterpretare musiche e canti che, per la loro dirompente vitalità e ritmo, hanno sempre conquistato una propria autonoma dignità teatrale in sede concertistica. Il balletto di Mauro Astolfi traccia un percorso tra i sentieri dei Carmina come mezzo di espressione dello spirito inquieto dei goliardi, come fosse la loro poesia. Astolfi, con la sua coreografia, vuole sottolineare lo spirito inquieto dei giovani d’oggi e il loro pessimismo. I Carmina sono infatti legati fra loro dal leitmotiv del tempo che passa inesorabilmente, lasciando l’uomo senza alcun tipo di certezza. Particolarmente significativa la scenografia, che diventa mezzo coreografico e protagonista insieme ai ballerini. Geniale per invenzione e plasticità del linguaggio corporeo contemporaneo, ardito nelle tensioni dinamiche tra le figure ed il contesto scenico-spaziale, questo balletto scolpisce con raro impatto visivo i gesti e i sentimenti di un’umanità inquieta nelle ombre del Medioevo. La danza, dunque, testimonia e cerca di fondere la propria forza narrativa con quella della musica, come a riunire e a completare lo spirito più profondo dei Carmina.
 
LA COMPAGNIA
 
La Spellbound Dance Company inizia la sua attività nel 1994. Fondata e diretta da Mauro Astolfi, la Compagnia ha mantenuto costante fin dagli esordi una forte spinta alla ricerca coreografica e alla commistione di generi per far sì che ogni spettacolo fosse un contenitore di emozioni, immagini, suoni e gesti in costante evoluzione. La scelta è di non restringere la definizione entro uno specifico stile ma dare spazio alla sperimentazione e alla rielaborazione di tutte le possibili gestualità del balletto per rinforzare l’originale valore comunicativo della danza, la sua valenza artistica come linguaggio muto fatto di movimenti, frammenti di immagini solo suggerite dalle linee dei corpi per lasciare spazio alla fantasia e trasposizione creativa della sensibilità di chi guarda.
La Spellbound ha solidificato la sua presenza nelle piattaforme di danza nazionali, inserendosi in tutti i principali Festival e Circuiti e dal 2003 è stata scelta dall’Agenzia Moving Angel di Stoccarda per iniziare un progetto di scambio e sinergia tra Italia e Nord Europa. Il lavoro assieme tecnico e coinvolgente costruito da Mauro Astolfi con la Compagnia l’ha resa adatta ad occupare palcoscenici diversi e differenti contesti; chiamata più volte da Vittoria Ottolenghi e Vittoria Cappelli in gala e kermesse di danza e non, la Spellbound ha anche sconfinato in creazioni contaminate e miste, nate dalla fusione artistica con altri professionisti come fu per “Libertango” costruito assieme ai musicisti del Quintetto Estravagario e altre piece dove musica, danza e tecniche multimediali dialogavano con soluzioni sempre nuove e frutto di una costante ricerca e innovazione.
 
 
IL COREOGRAFO
 
Mauro Astolfi ha costruito il suo stile e il suo metodo attraverso l’integrazione di diverse forme espressive del movimento contemporaneo andando a utilizzare in modo non ordinario tutti gli elementi che ogni forma di danza poteva offrire. La sua formazione prevalentemente internazionale tra l’Europa e gli Stati Uniti gli ha permesso di condividere esperienze molteplici e differenti nel campo artistico che sono poi alla base della sua attuale ricerca. La spinta da sempre è stata nella direzione della coreografia intesa come evoluzione continua del movimento e delle sue infinite interazioni con la tecnica rigorosa così come la pura gestualità che ha legato insieme in quel mix di energia, forza e virtuosismo che sono alla base del successo della sua compagnia, la Spellbound Dance Company, tanto da divenire negli anni un esempio e un punto di riferimento ispirazionale per diversi giovani coreografi emergenti. Dopo l’esperienza in America nella Compagnia giovanile di Paul Taylor la spinta alla creazione coreografica l’ha portato a firmare già le prime creazioni negli USA per la Jeff Roberge’s Agency. Rientrato in Italia ha fondato nel 1994 la Spellbound Dance Company per cui ha creato numerosissime produzioni anche in collaborazione con altri artisti (Marco Schiavoni, Enzo Aronica, Quintetto Estravagario).
I titoli di maggiore successo sono sicuramente quelli dal 2000 in poi, anno in cui Vittoria Ottolenghi diede inizio a una lunga collaborazione che vide le coreografie di Astolfi rappresentate in “maratone” e galà televisivi di grande successo: nel 2000 a Pistoia al Teatro Canzoni per “danza Duemila”, nel 2001 al Festival di Todi di Simona Marchini , “Una maratona per Verdi” sempre sotto la firma di Vittoria Ottolenghi e allo stesso Festival nel 2003 questa volta in una kermesse in omaggio a Peter Gabriel, nello stesso anno ad Ascoli Piceno per il Gala televisivo di Ottolenghi e Cappelli “Notte di duelli e di magia”. Nel 2003 Astolfi è ospite con le sue coreografie del Gala Rai di Vittoria Cappelli “ Voci in una notte di mezza estate” da Sepino e nel 2004 è a Napoli sempre chiamato da Vittoria Cappelli per la kermesse in mondovisione “Emozioni” dedicata a Lucio Battisti.
Nel 2004 è coreografo per Kitonb Extreme Theatre Company e nel 2005 è coreografo per Thatreschool di Amsterdam. Nel 2006 il Teatro Verdi di Pisa chiede la prima nazionale della nuova creazione “Duende” per Spellbound Dance Company e nello stesso anno il Festival Internazionale di Maiori in collaborazione con l’Azienda Soggiorno e Turismo di Maiori commissionano e coproducono il titolo “Carmina Burana” che ad oggi risulta la produzione più richiesta della Compagnia, record di incassi nell’estiva 2007 e tutt’ora in programmazione nei principali Teatri ( solo per citarne alcuni, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Curci di Barletta, Teatro Italia di Roma, Teatro Masini di Faenza, Teatro Comunale di Carpi, Teatro Giuditta Pasta di Saronno, Teatro Metropolitan di Piombino, Teatro Comunale di Bitonto, Teatro Comunale di Cormons, Teatro Comunale di Orvieto). Le coreografie di Astolfi sono state rappresentate con successo oltre che in italia in Croazia, Francia, Germania tant’è che la Fondazione Ricasso di Malaga ha commissionato una nuova creazione per Spellbound per la stagione 2008.
Oltre all’attività di coreografo Mauro Astolfi è costantemente impegnato come guest teacher nei maggiori centri di danza internazionali in città come Tokyo, Parigi, Londra, New York, Zurigo, Stoccolma, Amsterdam, Los Angeles oltre che in numerose strutture italiane.
Coreografie per Spellbound Dance Company: Being there (1994), Ya Mind (1995), Separate lives (1996), Essence (1997), Temporary Thing (1998), In Doubt (1999), Devotion (2000), Amalienbad (2001), Libertango (2001), Red Window (2002),
 


BALLETTO DI MOSCA l'originale
Teatro la Classique Diretto da Elik Melikov
DIPARTIMENTO DELLA CULTURA CITTA' DI MOSCA - MOSKONCERT
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Lo schiaccianoci
coreografie Alexander Vorotnikov
Lo Schiaccianoci venne eseguito per la prima volta il 18 dicembre 1892 a San Pietroburgo su libretto di Petipa; secondo gli storici fu sempre il geniale francese ad iniziare la stesura delle coreografie, ma una malattia lo costrinse a delegare l’incarico a Lev Ivanov, secondo maître de ballet del Teatro Marinskij. Al debutto, ritenendo insufficiente il proprio contributo coreografico, Petipa vietò di pubblicare il proprio nome affiancato a quello del valido collaboratore. La “prima” ebbe fra gli interpreti l’italiana Antonietta Dell’Era nel ruolo della Fata Confetto (per il tema musicale Tchaikovski scelse il suono incantevole della celesta, strumento che il compositore scoprì nel 1891 durante un soggiorno a Parigi) e il giovanissimo Nicolaj  Legat, il quale sarebbe in futuro diventato maestro di Nijinskij e Fokin.



21-10-2009
 

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06-09-2010
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