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    27 ottobre 2020
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PRIMO PIANO CINEMA

 
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Puntodivista film festival 2011

Anita Ekberg, Marcello Mastroianni e la felliniana “Dolce vita” ma anche Richard Burton, Elizabeth Taylor, Kirk Douglas, Gregory Peck, Gloria Swanson, Jane Mansfield, Charlton Heston, le miss Italia, i grandi industriali e affaristi, i latin lovers, i play boys, le spogliarelliste, i prestigiatori, i gay, le soubrette, gli assassini e le assassinate o le scomparse. Il mondo del cinema, proveniente da Hollywood e da Parigi, Londra, Berlino e dalla Cinecittà di Roma. Via Veneto, una strada- simbolo e una realtà variegata: in questi trecento metri nel centro storico romano si sono affollati anche scrittori, artisti, uomini politici mescolandosi a milioni di turisti che tornano a visitarla nei loro viaggi a Roma. La quarta edizione di “puntodivista film festival” diretta da Romano Usai dedica uno spaccato inedito della cinematografia italiana raccontata nei tre film e “dal vivo” dal grande regista Italo Moscati, attraverso i protagonisti di indimenticabili film come il maestro Fellini in Via Veneto Set o il gigante della scena, Gassman: uomo e mattatore, e ancora attraverso il grande affresco dell’inedito Concerto Italiano: un grande concerto di idee e di identità sugli anni in cui la televisione italiana, la Rai, ha potuto documentare il secolo e mezzo dell’Unità.

 

Dal 28 al 31 luglio 2011 tutte le sere a partire dalle ore 21,00 ritornano nel suggestivo Parco di Villa Siotto i prestigiosi appuntamenti dedicati al cinema e ai cortometraggi nazionali ed internazionali in concorso, pervenuti all’organizzazione da registi e dai giovani nuovi talenti di tutta Europa, ma anche al viaggio storico nella memoria cinematografica, al particolare rapporto tra musica dal vivo e film come il concerto-omaggio dell'Harmonia Ensemble al maestro Nino Rota (unica data in Sardegna) per la ricorrenza dei 100 anni dalla sua nascita, uno dei più prolifici e richiesti compositori per il cinema il cui nome resta legato al sodalizio con Federico Fellini, al rapporto tra musica e letteratura con l’anteprima nazionale della presentazione del nuovo libro “Il cane parlante disse bang" del giornalista, musicista cantante e scrittore Paolo Pasi, che l'autore racconterà attraverso la sua musica e i brani cantati, o le interessanti riflessioni e divagazioni filmiche tra cinema, società, suoni, canzoni, racconti, che vede in primo piano prestigiosi ospiti come Dario EvolaDocente di Estetica e Membro del Consiglio Accademico Accademia di Belle Arti di Roma e Membro della Società Italiana d’Estetica e il giornalista e storico conduttore del tg di Videolina Andrea Frailis. E ancora le stravaganti “Incursioni corsare” di Rossella Faa, Manuela Loddo, Gianni Coscia e Giacomo Deiana, le conferenze, i dibattiti, le degustazioni. L’ingresso per tutte le serate è gratuito.

 

Il 26 luglio partono invece i consueti “progetti armonici” con le attività seminariali dal titolo “Ciak si gira il film….Festival” che quest’anno trasformeranno Villa Siotto in un vero e proprio set cinematografico in cui per tutta la durata del festival si girerà un film e dove tutti, pubblico, artisti e ospiti faranno parte del cast.

 

Una rassegna aperta sempre più al coinvolgimento e all’interazione tra pubblico e artisti, all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi linguaggi, alla scoperta di talenti e nuove ‘visioni’, ma anche uno spazio stabile di scambio e d’incontro tra pubblico e professionisti, registi, amatori, operatori culturali che producono o sono interessati al cinema, e laboratorio per spunti riflessivi e didattici sul cinema, tra differenti “punti di vista” etici ed estetici. Punti di vista che fino ad oggi hanno lasciato il segno a Sarroch e offerto nuovi “spunti” di riferimento per orientarsi nella complessa realtà e forse per poter riuscire a intravedere cosa c’è oltre quello che non ci è dato di vedere. Un nuovo viaggio nel grande gioco della seduzione, della poesia, dell’amore, della libertà, dove tutto è possibile, persino veder apparire ciò che non esiste, tra nuove immagini e le più poetiche e più visionarie della storia del cinema: un inno alla creatività, alla visione.

 

La Sede

La città di accoglienza del Festival è Sarròch situata nel sud della Sardegna a 20 Km da Cagliari. Comune che nel suo territorio coniuga armonicamente la bellezza struggente di paesaggi selvaggi mozzafiato a insediamenti produttivi ad alta tecnologia, siti archeologici di fama mondiale

a luoghi marini incontaminati. La tranquillità della cittadina, la sua ospitalità (confermata dalla crescita dell’accoglienza in bed & breakfast), la felice posizione geografica ( per la visita ai luoghi di interesse paesaggistici/archeologici/culturali), la cultura del cibo e delle tradizioni popolari, rappresentano il contesto ideale per lo svolgimento di un evento dal respiro internazionale, diventando così fattori di forte richiamo per un pubblico interessato e non generalista.




Il Concorso

Concorso per corti inediti (o editi, ma comunque svincolati da cessioni dei diritti d'autore) comunque prodotti dal 2008 in poi, in qualunque lingua (purché, per quelli non in lingua italiana, ci siano i sottotitoli in italiano, a meno che non siano videoclip musicali) organizzato dal Comune di Sarroch e da ArtIn.

 

Il Festival prevede due sezioni:

Cortometraggi della durata massima di 20’ e Cortospot sociale della durata massima di 3’. 

A) – Per la sez. Cortometraggi (max 20’)    a Tema libero, possono prendere parte al concorso cortometraggi appartenenti ai generi fiction, opere di ricerca e animazione, dal racconto autobiografico alla situation­-comedy, dal giallo alla fantascienza, dal demenziale al drammatico, ecc….

B) – Per la sez. spot. 3’ il tema è Cortospot sociale.

Un autore o produttore può partecipare con max n°2 opere. L’iscrizione è gratuita.

Riconoscimenti: n. 3 premi per sez. Cortospot sociale ; n. 6 premi per sez. Cortometraggi

 

Il seminario

Ciak si gira il film ….“Festival”

dalla ripresa alla post produzione - il lavoro sul set

Attività seminariale pratica/operativa

 

Ancora aperte le iscrizioni ai seminari

Il Puntodivista film festival inserisce anche in questa edizione l’attività seminariale legata al cinema, con l'intento di divulgare la cultura cinematografica nel pubblico e fornire le conoscenze base a chi desideri approfondire queste tematiche in un percorso attivo di cinque giorni, da martedì 26 luglio a sabato 30 luglio, dalle 16,15 alle 19,30, sempre a Villa Siotto, a Sarroch. I corsi saranno tenuti da alcuni componenti della commissione artistica in un clima di grande libertà, apertura e dialogo. Per partecipare al seminario è necessaria l’iscrizione e una piccola quota partecipativa. Per le iscrizioni il bando del concorsosi può scaricare presso il sito del festival: www.puntodivistafestival.it.

 

I temi trattati

Le varie problematiche di produzione nel mondo del cinema e il suo linguaggio: la sceneggiatura, il racconto, la regia, la sceneggiatura, lo spazio e il tempo del racconto, il lavoro dell’attore, il profilmico, la fotografia, il percorso della musica e la sua funzione nei film, il climax, come creare un piccolo spot traendo spunto da un tema e svilupparlo, la figura del produttore.

 

La Commissione Artistica

Italo Moscati (regista, scrittore), Pippo Ciliberto (dir. della fotografia), Paolo Pasi (giornalista Rai-scrittore), Dario Evola (critico - giornalista), Paola Barbetti (giornalista); Gianni Coscia (compositore)

 

Ritornano gli ospiti prestigiosi del panorama cinematografico italiano insieme ai musicisti di spicco sardi e nazionali, invitati a presentare i loro progetti tra cinema e musica, e a far parte della Commissione artistica che valuterà i cortometraggi in concorso.

Tra questi, lo scrittore, regista e sceneggiatore Italo Moscati, insegnante di Storia dei Media e Arti Visive all’Università di Teramo. E’ stato responsabile dei Programmi sperimentali della Rai, lanciando registi italiani tra cui Gianni Amelio, Giuseppe Bertolucci, Peter Del Monte, e collaborando con Jean Luc Godard, Marco Ferreri, Glauber Rocha. Come vicedirettore di RaiEducational ha realizzato le serie sul Novecento “Tempo”, “Epoca- Anni che camminano”, “Tema”, recuperando preziosi documenti nelle Teche della Rai e presso l’Istituto Luce; Pippo Ciliberto, direttore della fotografia, ha lavorato con i migliori registi italiani tra i quali Luigi Perelli nel film La Piovra 6, operatore steadycam, autore di videoclip e cortometraggi, collabora da anni con la Rai e in Gargantua, la trasmissione di Rai Tre condotta da Giovanna Zucconi; Dario Evola, Docente di Estetica e Membro del Consiglio Accademico Accademia di Belle Arti di Roma e Membro della Società Italiana d’Estetica, la cui carriera si alterna tra l’Università, la ricerca con partecipazione a progetti presso Dipartimento di Musica e Spettacolo, Università “La Sapienza” di Roma, attività teatrali e organizzazione di eventi culturali, curatore di mostre, autore di programmi Rai, pubblicistica, pubblicazioni, saggi dedicati alle Belle Arti, al cinema, alla scrittura scenica e tantissimo altro ancora; Paolo Pasi, giornalista, musicista, compositore e scrittore milanese, Premio giornalistico Ilaria Alpi nel 1995 e premio letterario Giallomilanese nel 2005. Dal 1996 è giornalista presso la Rai-Radiotelevisione italiana, sede di Milano. Attualmente è redattore del Tg3 e dal 1993-1996 giornalista nel gruppo editoriale Il Sole 24 Ore. Come scrittore ha pubblicato due romanzi e quattro raccolte di racconti. Nel2011è uscito il Cd autoprodotto dal titolo Fuori dagli schermi, contenente nove canzoni scritte e arrangiate dall’autore; Paola Barbetti, giornalista Ansa; Gianni Coscia, fisarmonicista tra i più stimati nel mondo che ha suonato coi migliori musicisti italiani e con alcuni d'oltre Oceano. La sua musica esprime con linguaggio jazzistico i valori remoti di cultura e tradizioni popolari;

 

programma

 

Proiezione dei cortometraggi selezionati

martedì 26 luglio e mercoledì 27 luglio

Progetti Armonici

Attività seminariale pratica/operativa

Apertura dei lavori commissione artistica e inizio dei seminari

Ciak si gira il film …”Festival”: dalla ripresa alla post produzione - il lavoro sul set

 

da martedì 26 luglio a sabato 30 luglio

Tutti i giorni dalle ore 21,00 alle 22,15 verranno proiettati i cortometraggi in concorso selezionati dalla commissione artistica, in attività dalla mattina per la valutazione delle opere in gara.

 

giovedì 28 luglio

mattina: lavori commissione artistica

 

ore 16.15

Progetti Armonici

Ciak si gira il film ….“Festival”

dalla ripresa alla post produzione - il lavoro sul set

Attività seminariale pratica/operativa

 

ore 21.00

Apertura ufficiale Festival

Proiezione cortometraggi in concorso

 

subito dopo

 

Andrea Frailis

incontra

Italo Moscati

divagazioni

sucinema e società

 

proiezione del film

 “Via Veneto Set”

Fellini e la Dolce Vita

La strada, il cinema, la vita

una produzione

RaiSatCinema, Istituto Luce, RaiTeche

testo e regia di Italo Moscati

un film doc di 85’                 

produzione RaiSatCinema, Istituto Luce, RaiTeche

                                 

Il film doc è un affresco della Roma e del cinema tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Il racconto affascinante di Via Veneto è fatto da una serie di incontri e incroci, oltre che delle immagini prima dei cinegiornali, poi della tv, e dei libri ad essa dedicati (come non ricordare tra gli altri “La sera andavamo a Via Veneto” di Eugenio Scalfari?). Pagine di storia, di storie, di vita.

Via Veneto è anche lo sfondo - da protagonista - di numerosi film, al di là di quello di Fellini. Ad esempio, si possono ricordare “Il signor Max” di Mario Camerini del 1937, interprete Vittorio De Sica, e vent’anni dopo “Il conte Max” di Giorgio Bianchi, sempre con De Sica nel ruolo del conte e di Alberto Sordi in quello del giornalaio che era di De Sica. Quest’ultimo, grande attore e regista, diresse nel 1946 “Sciuscià” che si apre con una scena girata a Via Veneto tra i lustrascarpe del dopoguerra.

Da queste bellissime immagini parte il film doc di Italo Moscati che comprende la lavorazione di “Cleopatra”, l’ultimo famoso kolossal con Burton e la Taylor, le cui vicissitudini artistiche e amorose divamparono proprio a Via Veneto. Non mancano immagini e storie dei personaggi dell’arte, del giornalismo, dell’aristocrazia, della moda, della mondanità in un confronto divertente e istruttivo tra passato e presente. Compaiono a fare un bilancio della strada e della dolce vita alcuni dei protagonisti, personaggi intervistati venti anni e più dopo la grande stagione della strada. Un confronto contrappuntato dai fatti più significativi di cronaca nera o degli scandali come quello dello spogliarello di Aichè Nana che fecero tremare la società intorno alla strada forse più nota del mondo.

Il racconto si sviluppa attraverso i documenti, quelli dell’Istituto Luce e quelli di RaiTeche e di RaiSatCinema. In questi documenti si ritrova la vera storia di Via Veneto, un incredibile scenario vivido e affascinante. Ci sono documenti che risalgono addirittura agli anni Venti e ce ne sono, abbondanti, anche in anni vicini a noi; tutti insieme formano una miniera di opportunità e di spunti che verranno collocati nel tempo e valorizzati a seconda della loro rilevanza. Grande attenzione al popolo del cinema, ossia a comparse, figuranti, attori di una giornata che facevano la fila per guadagnare 2000 lire partecipando come masse nel film “Cleopatra” e ad altri film storico-mitologici, tra divi culturisti e maggiorate fisiche. Via Veneto come grande affresco di vite e di sogni. Ai documenti filmati sono, ovviamente, affiancati quelli fotografici. Non sarebbe pensabile non farlo. I “paparazzi” costituiscono una parte integrante della vita e della storia della strada,e ne costituiscono forse la testimonianza più ricordata e forte. Davanti ai loro puntuali obiettivi, è il caso di dirlo, sono passati tutti i protagonisti di quegli anni, divi e nobili, capi di stato detronizzati, esuli di lignaggio. I “paparazzi” sono stati i testimoni veloci ed efficaci della cronaca in tutte le sue sfaccettature. Uno degli scopi del film è quello di viaggiare verso il mito, la leggenda di Via Veneto, creati dal film di Fellini che segnano in pratica la fine degli anni della cosiddetta Hollywood sul Tevere. L’idea-base è quella di mostrare solo immagini in cui sia presente e obbligatorio anche solo uno scorcio di Via Veneto. Ossia, Via Veneto ribalta, passerella, set di una leggenda che ancora non si è appannata del tutto se i turisti vanno a visitare Via Veneto dopo essere stati al Colosseo e gli altri luoghi storici e artistici della Capitale. Un racconto fresco, spettacolare, intenso.

 

Collaborazione Miriam Merlonghi

Montaggio Fabrizio Valverde

Musiche originali Alessandro Molinari

Voce narrante Francesco Pannofino

 

venerdì 29 luglio

ore 21,00

Proiezione cortometraggi in concorso

 

segue

 

Tributo a

Nino Rota

tra musica e film

a cura di

HARMONIA ENSEMBLE

con

Orio Odori, clarinetto

Damiano Puliti, violoncello

Alessandra Garosi, pianoforte

 

Produzione e progetto di Giampiero Bigazzi - Arrangiamenti di Harmonia Ensemble

Montaggio in video di Walter Bencini & Giampiero Bigazzi




Il concerto tributo a Nino Rota  dell' Harmonia Ensemble - unica data in Sardegna per l’unico gruppo italiano ospite in aprile negli USA in una serie di concerti dedicati alla musica nel cinema e importante punto di riferimento dal 1994 in Italia e in Europa per la nuova musica da camera (con collaborazioni con Bryars, Eno, Hamel e nove album all’attivo) - rende omaggio al Cinema e alla musica per il cinema con tributo a “Nino Rota”.

Variazioni dalle musiche composte per i film, e brani dedicati al grande maestro del cinema italiano Federico Fellini, riproposti come una nuova colonna sonora eseguita in diretta con la proiezione di un video/film che traccia la storia del grande regista. Una suite di immagini e suoni, liberamente montati. Uno zibaldone (un lungo blob?) con frammenti sonori e visivi legati agli ambienti e alle atmosfere cinematografiche. La proiezione offre uno spettacolo diverso in cui le immagini tracciano un inconsueto spaccato della vita e delle produzioni del maestro.  

Una performance rigorosa dal punto di vista dell’esecuzione cameristica, ma anche molto spettacolare e comunicativa. Di grande fascino.

 

sabato 30 luglio

ore 21,00

Proiezione cortometraggi in concorso

 

subito dopo

 

Dario Evola

incontra

Paolo Pasi - “Il cane parlante disse bang"

(tra suoni, canzoni, racconti)

e Italo Moscati

 

a seguire il film

le grandi star tra cinema, tv, musica e teatro

VITTORIO GASSMAN: UOMO E MATTATORE

soggetto, sceneggiatura, regia di Italo Moscati “

 

Il grande critico e scrittore Tullio Kezich ha definito il film un “autoritratto involontario”, appassionante e spettacolare. Si tratta di un racconto che l’autore ha realizzato senza inserire testi che non fossero le parole usate da Vittorio Gassman sia sulla scena, nelle prove, nelle interviste. In questo senso, il racconto si sviluppa attraverso i ricordi del famoso mattatore, protagonista di indimenticabili film, spettacoli teatrali, televisione. Ne emerge un doppio percorso: personale, nella rievocazione della famiglia e nella scelta di fare l’attore; e nello stesso tempo ampio, più generale, sulle trasformazioni della società italiana e internazionale. Il mattatore si presenta come un gigante della scena ma soprattutto, per quanto riguarda gli ultimi anni della sua vita, come una personalità sensibile e forte. Un film divertente, con molte parti umane, emozionanti, profonde.

 

domenica 31 luglio

ore 21,00

Premiazione e visione dei cortometraggi vincitori

 

subito dopo

 

Appuntamento per l’Unità d’Italia, una festa per tutti

Proiezione del film

“CONCERTO ITALIANO”

Storia e storie dell’Unità d’Italia

un grande spettacolo: il Risorgimento come lo conoscete e soprattutto come non lo avete mai visto

Un film di Italo Moscati

Produzione Rai

 

Unica data in Sardegna per la proiezione del film di Italo Moscati "Concerto Italiano" che oltre a vari premi e riconoscimenti vanta la partecipazione a prestigiosi Festival italiani dedicati al cinema come Spoleto, Venezia, Milano, Roma, Torino, Bologna.

Presentato in prima assoluta all’inaugurazione del Prix Italia al Teatro Carignano, ha riscosso15 minuti di applausi nel teatro affollatissimo. Articoli e critiche colmi di apprezzamenti. Apprezzamenti lusinghieri da Giuliano Amato del Comitato dei 150 anni dell’Unità d’Italia e da storici autorevoli, fra cui Lucio Villari, Centocinquant’anni dall’Unità d’Italia.

Un grande affresco, uno spettacolo di immagini e di musica, un racconto di personaggi e fatti, una grande ricerca fra intese e speranze, un grande concerto di idee e di identità italiane.

Tutto ciò riassunto in un titolo, “Concerto italiano”, sugli anni in cui la televisione italiana, la Rai, ha potuto già documentare il secolo e mezzo dell’Unità.

Nel 1954 cominciano le trasmissioni televisive della Rai. L’attenzione per la storia d’Italia è subito molto forte nei programmi prodotti dalla stessa Rai e aumenta nei sei anni successivi. Questa attenzione si sviluppa ancora dal 1961, ovvero l’anno in cui si compie il secolo dalla proclamazione a Torino nel 1861 dell’Italia Unita.

Se nel 1911, a cinquant’anni dalla proclamazione, le immagini delle manifestazioni e delle feste per l’ Unità avevano la qualità di un bianco e nero un po’ tremolante delle foto di allora e delle sequenze dei primi documentari, nel 1961 la Rai raccoglieva le sue migliori energie per mostrare altre immagini, più ferme, più reali, più convincenti, meno romantiche, capaci di raccontare la storia, le storie del Paese. Torino e i piemontesi sono protagonisti delle sequenze delle tre guerra di indipendenza, dei suoi uomini politici (Cavour su tutti), degli scontri di piazza che si ebbero a Torino quando venne deciso di trasferire la capitale a Firenze; e ci sono vari riferimenti filmati sull’ arrivo dei bersaglieri a Roma, e sull’accoglienza ai “piemontesi” ammirati perché “alti due metri”.

Importanti documenti recuperati: il discorso negli Stati Uniti del presidente John Kennedy nel marzo 1961 per ricordare i 100 anni dell’Unità, in cui si ricordano Cavour, Mazzini e Garibaldi e i milioni di italiani- lombardi, veneti, calabresi, siciliani… - che contribuirono alle fortune dell’America. E le immagini dei garibaldini emigrati nel periodo della guerra di secessione; e la lettera di Garibaldi al presidente Abramo Lincoln.

Per il centenario, la Rai filmò le iniziative organizzate a Torino, “Italia 61” e “la Mostra dedicata all’Unità dal Museo del Risorgimento”, e altre ancora; ma fece ben di più, realizzando numerosi sceneggiati e programmi che raccontavano la storia del passato e però puntavano a presentare il nuovo volto del Paese dal cosiddetto “miracolo economico” al rapido e intenso cambiamento dei costumi e della vita degli italiani, ai loro interessi in cammino verso il futuro, alla loro costante ricerca di prospettive aggiornate nel volto inedito di un’Italia non più contadina, più industriale, attenta al mondo. Di tutte queste straordinarie immagini della realtà e di ricostruzione con fiction e film tv , si compone “Concerto italiano” che presenta un appassionante intreccio fra la storia e, soprattutto, le storie che ci riguardano da vicino e fanno sperare con fiducia negli anni che ci attendono. Storia e cronaca, un romanzo che continua.

Dal passato, le immagini passano al passato prossimo e al presente, mostrando le situazioni che hanno contraddistinto un lungo e controverso percorso per “fare gli italiani” negli anni della tv.

Compaiono scene di “Non è mai troppo tardi” con il maestro Alberto Manzi, “Ottocento” con Sergio Fantoni e Virna Lisi (nel ruolo della contessa Castiglione), “Camicie rosse” con Anna Magnani e Raf Vallone, “L’alfiere” con Ivo Garrani e Domenico Modugno, “Il giovane Garibaldi” con Maurizio Merli, “Correva l’anno 1870” con Anna Magnani e Marcello Mastroianni, “Il generale Garibaldi” con Franco Nero, Flavio Bucci, Kim Rossi Stuart, “Le quattro giornate di Milano” con Giancarlo Giannini e Laura Morante. 

Nel film sono inserite anche scene di show con Mike Bongiorno (Lascia o raddoppia), Alberto Sordi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Carlo Verdone.

Immagini e parole che irrompono e costruiscono una storia, temi e problemi irrisolti. Le migrazioni interne, l’arrivo degli emigrati, la distruzione o lo scarsa attenzione alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la criminalità diffusa, l’idea che si sono fatti e si fanno all’estero degli italiani, la scomparsa della patria, il nazionalismo e il patriottismo, e altre scene di un paese che cerca ancora.

Le musiche sono dirette da grandi personalità: compaiono Riccardo Muti, Claudio Abbado, Antonio Pappano, Gianluigi Gelmetti e altri. Canzoni e immagini di Luigi Tenco, Lucio Battisti, Giorgio Gaber, Fabrizio de Andrè, Giuni Russo.

“Concerto italiano” ha un respiro ampio ed è una sintesi rigorosa e spettacolare del periodo considerato, ovvero quella “di storia e storie dell’Unità: dal 1961 ai giorni nostri”, e sta circolando in Italia sempre accolto con grande favore.

Su tema del Risorgimento e la storia degli italiani, Moscati ha diretto anche “Torino Gira” (60’), presentato con grande successo nel settembre 2009 per l’inaugurazione del Prix Italia a Torino al Piccolo Regio della città. Nel film si racconta soprattutto Torino che fu capitale e che è depositaria di tante vicende dell’Unità, oltre ad essere una delle città italiane più proiettate a progettatare il futuro.

“Torino Gira” vinse la scommessa - raccontare in un’ora la storia di Torino dal 1861 agli anni 2000 - accolto da dodici minuti di applausi; ci fu poi la trasmissione per la Regione Piemonte il giorno successivo alla inaugurazione, replicato a grande richiesta, anche della stampa, per un’intera giornata. “Torino Gira” è stato poi inserito in una raccolta distribuita dalla Rai, in cui sono stati anche inseriti alcuni sceneggiati storici della televisione italiana. 

 

Tutte le sere …

presentazione e divagazioni ….

a cura di incursioni corsare *

con

Rossella Faa - Manuela Loddo - Gianni Coscia - Giacomo Deiana

 

La musica di Gianni Coscia, uno dei più grandi fisarmonicisti italiani ben conosciuto oltre i confini, si fonderà tutte le sere con la straordinaria vocalità di Rossella Faa, cantante tra le più apprezzate dell’isola, le irruzioni teatrali dell’attrice cagliaritana Manuela Loddo e la chitarra di Giacomo Deiana nelle “incursioni corsare” a zonzo tra grande cinema, ironia, musica e canto che coinvolgeranno direttamente il pubblico con domande dirette e premi piacevoli per il pubblico, in una sorta di viaggio storico nella memoria cinematografica.

 

Interviste e relazioni con gli ospiti delle serate

a cura di Dario Evola

 

ore 24.00

dopo festival - riflessioni digestive puntodivistafilmfestival - nel parco con gli artisti

Informazioni generali: info@puntodivistafestival.it - www.puntodivistafestival.it                                                      Segreteria e iscrizioni:segreteria@puntodivistafestival.it                                         

Infoline: 3925713250                                                                                        

Direttore artistico:                                                                          

Romano Usai   

 

Organizzazione artistica:

ArtIn

c/o Teatro Adriano DLF – V. Sassari 16 - 09100 Cagliari – tel. 335 5348973 – 338 3935477192.

 

Puntodivistafilm festival - dal 2008 ad oggi

“Puntodivistafilmfestival” è una rassegna con cadenza annuale il cui principale intento è quello di promuovere la cultura cinematografica e il mondo che vi ruota attorno e di valorizzare le bellezze del territorio di Sarroch, fucina di fermento culturale e di notevoli potenzialità per lo sviluppo del settore turistico della costa sud occidentale, in grado di veicolare ad ampio raggio l’immagine del comune e di tutta l’area circostante che non è solo industriale, ma anche di grande valore archeologico.

Il festival, ormai giunto alla sua quarta edizione, negli anni precedenti ha dato spazio al confronto artistico tra circa 400 opere selezionate tra le centinaia pervenute da tutta Europa e tra le quali si è registrata la presenza di lavori originali di grande qualità artistica realizzate da autori già premiati in altri festival di risonanza internazionale come quelli di Venezia, Monaco, Toronto, Atene. Come vetrina cinematografica ha presentato complessivamente nelle tre edizioni più di 60 opere finaliste di autori europei al numeroso pubblico (in tre anni circa 6.000 presenze) delle circa 15 serate (5/6 per ogni edizione). Come luogo di scambio tra professionisti, amatori, operatori culturali ha favorito la presenza a Sarroch di oltre 40 artisti esperti del settore che, con la loro generosa collaborazione, hanno saputo coinvolgere con grande entusiasmo il pubblico nelle varie serate; il festival ha prodotto inoltre numerosi progetti originali e una intensa attività seminariale, laboratorio pratico/operativo sulle tecniche e poetiche espressive, che si è svolta tutti i pomeriggi in tutte le edizioni e ha visto l’alternarsi di artisti esperti del settore per ogni edizione che hanno condotto gli allievi alla realizzazione di tre cortodoc. 27 finora i premi assegnati ai vincitori delle diverse categorie. Puntodivistafilmfestival è riconosciuto e gemellato dall’Ente The Mediterranean Documentary Festival Internazionale – Comunità Europea – Lavrion – Grecia.



28-07-2011
 
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