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    30 ottobre 2020
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Sardegna Monumenti Aperti

prosegue il suo "giro" in Sardegna

Sabato 17 e domenica 18 maggio per la prima volta il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna entra nel circuito della manifestazione Monumenti Aperti e apre ai visitatori monumenti e siti delle diverse aree che ne fanno parte.

Condividendo i presupposti scientifici e culturali della manifestazione, coordinata a livello regionale dall'Associazione culturale Imago Mundi, il Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna ha scelto di sostenere l’iniziativa come stimolo alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali e come occasione di impegno comune tra associazioni, scuole, enti pubblici, privati e istituzioni.

«La partecipazione da parte Consorzio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna a questa dodicesima edizione di Monumenti Aperti è un impegno importante nella costruzione di un circuito di collaborazione tra associazioni ed enti istituzionali per la valorizzazione degli spazi culturali – è il commento proposto dal Commissario Straordinario Giampiero Pinna – L'apertura al pubblico dei siti minerari nel corso delle giornate di Monumenti Aperti deve rappresentare la garanzia di un rapporto ritrovato tra la popolazione e gli stessi spazi culturali. I siti minerari, solitamente non accessibili al pubblico, che nel corso di queste settimane verranno aperti rappresentano un patrimonio che deve essere riscoperto, in particolare dalle generazioni più giovani».

In questa due giorni di cultura saranno aperti al pubblico i principali monumenti e siti dei comuni dell’area Sarrabus-Gerrei del Parco Geominerario: Armungia, Ballao, Goni, Silius e Villasalto.

Ad Armungia sarà visitabile la casa del fabbro: un piccolo, ma significativo edificio immerso nel cuore di Armungia, tra vicoli e stradine lastricate in pietra. Tra le mura della piccola bottega ha operato per oltre mezzo secolo il fabbro Vellini, figlio di un ex meccanico della miniera d'argento di Monte Narba a San Vito. Ancora oggi per le scolaresche e per i turisti curiosi di conoscere l'arte della mascalcia, il sig Vellini lavora tra l'incudine e la forgia e modella il ferro grezzo per fare ferri per cavalli.

Poco distante il Museo Etnografico Sa Domu de Is Ainas, realizzato nell'ex palazzo comunale, una tra le più significative opere del piccolo centro del Gerrei. Nelle sale è possibile osservare numerosi ed originali reperti, un tempo usati nel lavoro della tessitura domestica o nel lavoro dei campi. I reperti sono accompagnati da immagini e pannelli che ricostruiscono la storia di Armungia. Al piano terreno è presente una significativa rassegna di immagini dell'armungese più illustre, Emilio Lussu.

Accanto al museo etnografico sorge il Nuraghe Armungia, un monotorre maestoso che caratterizza questa parte dell'abitato, fortunatamente giunto fino ai giorni nostri e oggi ben conservato e facilmente visitabile

A Ballao, a breve distanza dall'abitato, si trova il Pozzo di Funtana Crobetta, uno tra i pozzi sacri più interessanti della Sardegna nuragica, ben conservato e al centro di un piccolo ma suggestivo parco archeologico. Maggiori informazioni sul monumento si trovano in una mostra di foto e disegni esposta a Casa Olla nel centro di Ballao. Saranno visitabili anche le piscine naturali Corru ‘e Arenas, un vasto specchio d’acqua perenne con una piacevole area di sosta e picnic facilmente raggiungibile.

 

Nel territorio di Goni si potrà visitare il sito pre-nuragico  di Pranu Muttedu famoso per l'allineamento di una decina di mehnir e per alcune domus de janas scavate entro blocchi di roccia. Tutti i reperti formano un bellissimo parco archeologico, tra i più vasti dell'isola, meta ideale per una sosta, grazie alla presenza di un caratteristico punto di ristoro.

Nei pressi dell'abitato è possibile osservare il sito paleontologico di Su Peinconi, raggiungibile mediante lo stradello noto come Via dei Graptoliti. Tra le rocce scistose antiche di 450 milioni di anni il Lamarmora per primo individuò questi importantissimi resti fossili di animali, simili a vermicoli vissuti in acque poco profonde che ritiratesi lasciarono posto ad uno spesso manto di sedimenti che imprigionarono per sempre le forme animali.

Sempre vicino al paese si trova il nuraghe di Goni, splendido monumento monotorre, alto circa 8 metri e largo alla base una decina, visitabile all'interno dove si potrà apprezzare la bellissima volta a tholos.

Silius custodisce alcuni siti tra i più interessanti dal punto di vista minerario: nel sottosuolo delle sue colline è attiva la miniera di Gennas Tres Montis, che sfrutta un giacimento ricco di fluorite, un minerale assai ricercato dall'industria chimica. Per la prima volta sarà accessibile al pubblico l'area esterna del Cantiere Muscadroxiu, con il pozzo di estrazione in metallo che quotidianamente conduce ad oltre 300 metri di profondità i minatori impegnati nel duro lavoro. A pochi chilometri da Silius sarà aperto il Castello di Sassai, meglio conosciuto con il nome di Orgogliosu, uno splendido maniero giudicale perfettamente comprensibile grazie ad un accurato restauro che, oltre a riportare alla luce i vari ambienti dove viveva la guarnigione, permette una visita grazie a percorsi guidati ed a una interessante terrazza panoramica.

Dal paese di Villasalto una strada  conduce all'ex miniera di antimonio di Su Suergiu, attiva dalla prima metà del diciannovesimo secolo fino a tre decenni fa, dotata di un elegante borgo e di una fonderia. Nel borgo, costruito su un imponente sperone calcareo, svetta l'elegante palazzina della Direzione, un tempo sede degli uffici ed oggi trasformata in un piccolo, ma interessante museo storico-minerario, attuale sede d'area del Parco Geominerario per l'area del Sarrabus e del Gerrei

Tra i comuni che fanno parte del Parco Geominerario anche Arbus, nel weekend del 17 e 18 maggio, aprirà i suoi monumenti al pubblico. Di seguito l’elenco dei siti di Arbus: Pozzo GAL, Foresteria di Montevecchio, Casa Museo del Coltello Sardo, Chiesa di Santa Barbara, Monte Granatico, Pozzo Amsicora, Ufficio Geologico e Museo Mineralogico e Urban Center.

 

SPONSOR

 

Monumenti Aperti si avvale da quest’anno della collaborazione di tre nuovi sponsor privati: Tiscali, Videolina e Recapiti Più, che contribuiranno a fornire un supporto promozionale e logistico di grande importanza e qualità.

 

I monumenti saranno visitabili sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20. Per la visita ai siti sono consigliati abbigliamento e scarpe comode. Nelle chiese le visite saranno sospese durante le funzioni religiose.


 


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Sabato 17 e domenica 18 maggio Sardegna Monumenti Aperti prosegue a Alghero e Olmedo.

 

Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato come sempre all’Associazione culturale Imago Mundi. Localmente, invece, l’evento è organizzato dai Servizi Culturali del Comune di Alghero e dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con l’amministrazione di Olmedo.

Dalla collaborazione tra i due comuni è nata anche l’idea di distribuire un unico libretto predisposto non solo in italiano ma anche in lingua algherese e in lingua sarda.

 

 

ALGHERO

 

Dopo il successo dei 10.000 visitatori del 2007, anche per questa edizione Alghero riapre le porte dei propri siti a turisti e curiosi da tutta la Sardegna. Il centro, conosciuto sia per le sue splendide coste sia per il centro storico, propone quest’anno al suo pubblico ben 21 siti.

 

Per quest’edizione 2008 l’organizzazione propone alcune importanti novità come: la Chiesa San Michele, recentemente restaurata e riaperta al culto nello scorso settembre, la borgata di Fertilia, con un percorso incentrato sulle peculiarità architettoniche e storico-culturali, e gli scavi archeologici attualmente in corso nell’ambito dei lavori di recupero del complesso monumentale di Santa Chiara.

Considerato l’interesse suscitato nelle scorse edizioni, è stato inoltre ampliato il percorso nella parte storica del Carcere ed è stato anche predisposto un percorso di visita al centro storico con accompagnamento gratuito (su prenotazione).

 

Confermata anche l’apertura dei siti proposti nelle scorse edizioni: le Torri di Porta Terra, ingresso principale della città in stile cinquecentesco, e di San Giovanni, che oggi ospita eventi e mostre, il Palazzo Civico, risalente al XV secolo, la Scuola Elementare del Sacro Cuore e il quartiere de La Pietraia. E poi il Museo Diocesano d’Arte Sacra, dove è custodito il te­soro liturgico della cattedrale di Alghero e delle chiese storiche della città, il Teatro Civico, unico in Sarde­gna per la struttura portante interamente lignea, e l’Archivio Storico Comunale.

Per i devoti o i semplici curiosi, la città apre inoltre al pubblico la Cattedrale di Santa Maria, di cui è visitabile anche il Campanile in stile gotico-catalano, le Chiese di Santa

 

 

 

Barbara, di Sant’Anna intra moenia, della Misericordia, del Carmelo, quella di San Francesco, con l’annesso campanile, e quella di Sant’Agostino vecchio.

 

Il programma dell’evento prevede anche momenti di animazione e intrattenimento, con concerti e spettacoli teatrali itineranti per le vie del centro storico.

 

 

OLMEDO

 

Nelle stesse giornate anche Olmedo, presente nel circuito di Monumenti Aperti solo dallo scorso anno, aprirà al pubblico i suoi siti più interessanti.Tra le novità, presentate per la prima volta quest’anno, Sa Funtana de Talia  e Sa Funtana de Zonchinu. Riproposti anche la Chiesa di Nostra Signora di Talia e il relativo Santuario, il Nuraghe Mannu e il Sito Archeologico di Monte Baranta.

 

 

GIORNI E ORARI

I monumenti saranno aperti, sia sabato che domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20, con alcune limitazioni in siti particolari (per esempio il Carcere di Alghero) e nelle chiese, dove le visite saranno sospese durante la celebrazione delle funzioni religiose.

Per i due giorni della manifestazione l’Ufficio Informazioni Turistiche del Comune di Alghero osserverà orario continuato dalle 8 alle 20.

 

 

SPONSOR PRIVATI

Un grande sostegno alla comunicazione e alla promozione giunge, per tutte le date di questa edizione regionale, dalla collaborazione di tre nuovi sponsor privati: Tiscali, Videolina e Recapiti Più.


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Con Sardara e Villanovafranca prosegue sabato 17 e domenica 18 maggio Sardegna Monumenti Aperti 2008.

 

Localmente l’organizzazione dell’evento è curata da due gruppi, uno per ogni centro, con in testa i Sindaci dei due comuni che hanno collaborato in una prospettiva unitaria. Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato come sempre all’Associazione culturale Imago Mundi.

 

 

SARDARA

 

Sabato 17 e domenica 18maggio, in concomitanza con altri 8 appuntamenti sardi, anche Sardara, al centro della fertile pianura del Campidano, aprirà i suoi siti più interessanti al pubblico di Monumenti Aperti. La cittadina, conosciuta soprattutto per le sue sorgenti di acque termali, partecipa per la quarta volta consecutiva all’evento, confermando l’apertura dell’ Area Archeologica “Villa Abbas”, con il suo sentiero ideale che passa attraverso il tempo e abbraccia buona parte del Medio Campidano, della Chiesa di Sant’Anastasia e del Pozzo Sacro di Sant’Anastasia, tempio nuragico di grande interesse archeologico, noto già all’inizio del ‘900.

 

 

VILLANOVAFRANCA

 

Villanovafranca, anch’essa alla quarta partecipazione alla manifestazione regionale, ripropone al suo pubblico la Chiesa di San Francesco di Paola, presentata per la prima volta lo scorso anno, la Chiesa di San Lorenzo, la Chiesa di San Sebastiano e, per tornare all’archeologia, la Fortezza nuragica “Su Mulinu” e l’omonimo Museo Archeologico, inaugurato nel 2002 per valorizzare i reperti provenienti dai numerosi siti del territorio comunale.

 

 

GIORNI E ORARI

 

I Monumenti saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio di sabato 17 maggio dalle 16.00 alle 20.00 e la domenica 18 maggio dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.

Nelle Chiese le visite verranno sospese durante le funzioni religiose.

 

 

 

 

SPONSOR PRIVATI

 

Un grande sostegno alla comunicazione e alla promozione giunge, per tutte le date di questa edizione regionale, dalla collaborazione di tre nuovi sponsor privati: Tiscali, Videolina e Recapiti Più.

 

INFORMAZIONI

 

Tutte le informazioni relative alla manifestazione, si possono consultare sui siti internet www.monumentiaperti.com

 

È attivo anche il Contact Center BES, Best Events Sardinia, (800 88 11 88), in grado di fornire informazioni in cinque lingue (italiano,inglese, tedesco, francese e spagnolo) attraverso più canali (telefono, mail, sms) su programmi, eventi, località, possibilità di alloggio e ristoro. E’ possibile telefonare dal Lunedì al Venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 19 e il Sabato e la Domenica dalle 10 alle 13. Per qualsiasi informazione si può anche scrivere all’indirizzo mail: eventi@regione.sardegna.it.

 

Il programma dettagliato di tutte le iniziative legate a Monumenti aperti è disponibile all’interno della Guida. Il programma potrebbe subire variazioni. Informazioni aggiornate nel sito www.monumentiaperti.com



15-05-2008
 
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