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    15 novembre 2019
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San Teodoro a Teatro

Ha preso il via la quarta edizione della rassegna

Si è aperto il sipario sulla quarta edizione di “San Teodoro Teatro”, la rassegna organizzata dall’associazione Bocheteatro per il palcoscenico del “Cupolone” (il teatro Comunale) del centro gallurese. A inaugurare il cartellone è stata una delle voci più intense del teatro italiano contemporaneo, Danio Manfredini, per due volte Premio “Ubu” come migliore attore italiano, con il suo ultimo allestimento, “Vocazione”, un quadro sulla figura dell’attore teatrale e dei vari stadi che attraversa e che lo conducono alla creazione.

La rassegna prosegue con altri quattro titoli, due per bambini e due per adulti. Giovedì 13 novembre, alle 18.30, “Più Veloce di un Raglio” della Compagnia Cada Die Teatro, spettacolo per bambini, ragazzi e famiglie liberamente ispirato a “L'asino del gessaio” di Luigi Capuana.

Mercoledì 26, alle 21, va in scena “Nati in casa” con Giuliana Musso, che ha scritto il testo con Massimo Somaglino, il quale cura anche la regia dello spettacolo. Si nasceva in casa, una volta. Nei paesi c'era una donna che faceva partorire le donne. La "co- mare", la chiamavano, era la levatrice, l'ostetrica. “Nati in casa” racconta la storia di donne che furono levatrici in un nord-est italiano ancora rurale e ci racconta l’evento più straordinario e al contempo meno narrato della nostra storia: il parto. 

Bocheteatro, giovedì 4 dicembre alle 21, presenta “Su Muru Prinzu- Il Muro incinto” di Paolo Puppa, di e con Giovanni Carroni, musiche in scena di Battista Giordano, un libero adattamento da “Memorie di Orani” di Costantino Nivola. Il copione intende ripercorrere simbolicamente l’esistenza straordinaria di questo grande inventore di forme antiche e moderne. Muratore bambino in tempo di fascismo, partito con la sua valigia di cartone dalla nativa Orani per una scuola monzese di arti applicate, eletto dal patron Adriano Olivetti designer e direttore delle arti grafiche della ditta, poi sposato a Ruth Guggenheim, quindi emigrato a Parigi e poi a New York durante il periodo delle leggi razziali, patria poi dei suoi successi professionali. Nivola torna, con la voce di Giovanni Carroni e le musiche di Battista Giordano, nei suoi luoghi della memoria, tra le statue che ha scolpito un tempo, mescolando forme antiche, nuragiche e mediterranee, racconta la sua storia, una lezione di arte e moralità.

Giovedì 11 Dicembre, alle 18.30, uno spettacolo per bambini e famiglie: “La Vera, Verissima storia di Babbo Natale”, della Compagnia Teatro del Sale. E' uno spettacolo che racconta le molte leggende che esistono intorno alla figura di questo personaggio così familiare eppure così sconosciuto.                                                                                                   

 

Per informazioni: 0784 203060 - www.bocheteatro.it

 

                                                                                                                                       




13-11-2014
 

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