Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    7 luglio 2020
Home > Primo piano: Teatro >
Login
User

Password
Recupera password 
 

PRIMO PIANO TEATRO

 
Cinema Musica Teatro Danza Arte


Il lupo e il cielo spinato

La favola nera di Esterh H

Non fu solo Anna Frank a scrivere un diario sul lungo, tragico elenco di “genocidi” della storia ma anche Etty Hillesum,  del disperato bisogno di aiuto e delle domande infantili, delle partenze dei treni, di notte, verso Auschwitz….




 




Un cuore pensante quello di Etty: insiste a ripeterci che tutto è bello, è perché una ebraica volontà di vivere fino in fondo vuole questo in lei. Un rivestimento ideale, poetico ricopre in lei la solida, l’irriducibile, l’intima forza ebraica.




 




Per una sera, questa scrittrice ebrea olandese, morta ad Auschwitz a solo 29 anni, rivive nel corpo e nell’anima della bravissima attrice e drammaturga Francesca Falchi che, al Teatro Civico, nel suo straordinario monologo è riuscita a far rivivere, con emozioni, turbamenti e sensibilità differenti, la vicenda umana e spirituale di Etty Hillesum, la giovane donna ebrea che, nell’inferno della Shoah, seppe riscoprire Dio ed affermare la bellezza della vita.




 




Ottime ancorché essenziali le scene-simbolo di Fabiola Ledda, suggestive le musiche del compositore Ennio Atzeni rese vive dai costumi di Edith Maria delle Monache, ottima la regia di Giampietro Orrù, direttore artistico della Compagnia Fueddu e Gestu.






15-06-2010
 
Info

Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2020 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
07-07-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=news&canale=2&id=2488