Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    26 agosto 2019
Home > Primo piano: Teatro >
Login
User

Password
Recupera password 
 

PRIMO PIANO TEATRO

 
Cinema Musica Teatro Danza Arte


"Passaggi" di teatro, musica, cinema

Carloforte si riappropria, dopo vent’anni dalla chiusura e al termine di un lungo ma riuscitissimo restauro, di uno dei suoi luoghi storici: il Teatro Mutua, proprietà della Società Mutua di Soccorso.



Trecento posti a sedere distribuiti fra platea e galleria,impianto di condizionamento e un palco di 9 metri di larghezza utile, 8 di profondità e 5 metri di altezza. Ed è alla seconda edizione di Passaggi, manifestazione organizzata da Botti du Schoggiu, che la nuova amministrazione comunale di Carloforte dal prossimo 26 ottobre ha deciso di affidare la riapertura ufficiale.



Passaggi propone fino al 26 dicembre dieci incontri ed è collegata a Bastoni e Burattini la rassegna del Teatro del Cocomero di Sestu di cui Botti du Schoggiu è coproduttore, e al neonato circuito Fuori rotta che unisce, oltre a Botti du Schoggiu, anche il Teatro del Sottosuolo di Carbonia, Anfiteatro a Sud di Tortolì e il Crogiulo di Cagliari.



Il programma della manifestazione propone un cartellone composto da proposte di teatro, musica e cinema. Si inizia dunque il 26 ottobre (ore 21) con Il lazzo della mosca, spettacolo isipirato alla commedia dell'arte, scritto e interpetato da Fabio Mangolini.



Esperto di questo genere e conosciuto a livello internazionale per le sue interpretazioni nei ruoli di servitore (Arlecchino, Zanni, Pulcinella…) Mangolini propone alcuni “lazzi” tra i classici della commedia dell’arte, tra cui quello che da il titolo allo spettacolo, reso famoso da Dario Fò.



Si prosegue il 1 novembre, ore 19, con lo spettacolo comico Non ho parole con Bano Ferrari, regia di Carlo Rossi per la Compagnia “Naviganti e Sognatori” di Treviglio (Bergamo). Un uomo sale su un palcoscenico vuoto. Ed ecco all’improvviso un clown. Forse il clown che è nascosto in ognuno di noi. Impacciato, timido, curioso, ingenuo, pasticcione alle prese con sé stesso, un cappello burlone, una valigia, un fiore pericoloso, un attaccapanni profumato, la fame, la voglia di suonare, danzare e molto altro ancora......



Il 4 novembre, con inizio alle ore 19, Monica Rami e Maurizio Mantani della compagnia di burattini dei Teatrini di carta di Anzola dell’Emilia (Bologna) presenta lo spettacolo Lutska.



Liberamente tratto dal testo “Il proprietario” del burattinaio argentino Roberto Espina, Lutka, che nelle lingue slave significa burattino, come tale si comporta: agisce d’istinto, fa il gradasso, ma poi ha paura, e cerca sempre di rivoltare la frittata a suo vantaggio.



Il 9 novembre e il 7 dicembre (dalle ore 21) spazio alle videoproduzioni indipendenti con rispettivamente Corto Italiano una selezione di cortometraggi curata dal Cineclub D’Auvea di Chicco Angius, e con “Nemmeno il destino” un film di Daniele Gaglianone mentre il 16, sempre con inizio alle 21, Brasil concerto di Fabio Furia al clarinetto e Roberto Bernardini alla chitarra. Il concerto è un piccolo “viaggio nella musica brasiliana, tra stili musicali diversi, a partire dallo choro, nato nella seconda metà del 1800 influenzato dalle forme musicali “in voga” all’epoca in Europa, quali la polca, il valzer e lo scottish e considerato la radice del samba e della bossa nova, proseguendo attraverso l’influenza ritmica africana (frevo, baião…), fino ai compositori contemporanei e alle influenze del jazz.



Venerdi 23 novembre (ore 21), spazio al teatro con Quando riuscivamo a morire la nuova produzione della compagnia Cronopios di Carloforte, testo e regia Susanna Mannelli, con Felipe Moretti. Miriam riemerge dal sottosuolo e racconta il suo viaggio, la sua passione per i pozzi e la sua curiosità di vederne il fondo. Racconta dei suoi incontri, il più emblematico è quello con una giovane di nome Core, con cui Miriam s’idenfica al punto di rivivere come esperienza diretta la sua storia, quella di Minte la ninfa dei fiumi amante di Ade, sposo di Core. Racconta come Core ha massacrato la giovane in preda ad una lucida follia, come ne abbia fatto poltiglia e come questo atto estremo le abbia insegnato la purezza. Racconta che i resti di Minte sono stati trasformati da Ade nella pianta della menta e che seguendo il profumo della sua essenza Core e forse anche lei hanno trovato la strada per riemergere dal fondo.



Ancora musica venerdi 14 dicembre, alle ore 21, con il concerto A que che vedrà sul palco del Teatro Mutua, Battista Dagnino (voce, chitarra e bouzuki), Silvio Canargiu (chitarre e voce), Frank Coppola (batteria e voce), Antonello Aversano (basso e voce), Marcello Verona (chitarra e voce) e Riccardo Loi (percussioni).



Dopo alcuni anni di silenzio, Battista Dagnino presenta il suo nuovo lavoro realizzato in collaborazione con Silvio Canargiu. Un mix di brani vecchi e inediti, dove gli autori con un lavoro di “taggia e cüxa” hanno cercato di modellare le melodie con i testi in tabarchino. Nei brani che trattano temi come la guerra, naufragi, amori corrisposti e non, i modi di dire e le tradizioni tabarchine hanno una rilevanza notevole e gli strumenti a corda e percussivi ne sono il commento musicale.



Venerdi 21 dicembre dalle ore 21 Letture di natale con la compagnia Cronopios. Susanna Mannelli legge brani dal libro In nome della madre di Erry De Luca, accompagnata dai canti e i suoni di Angela Plaisant, Felipe Moretti, Matteo Culurgioni, Gioia Cambiaggio, Marcella Pellerano.



Passaggi edizione 2007 si chiude mercoledi 26 dicembre (ore 19) con lo spettacolo Vanjuska Moj di e con Nando e Maila, regia di Luca Domenicali. La produzione è della Compagnia Teatro degli Stregatti di Ozzano Emilia (Bologna).



Lo spettacolo è una miscela tra teatro comico, musica, cabaret e circo, dove gags, improvvisazione, comicità spontanea e costruita, danno al lavoro un taglio estremamente fresco ed efficace. Notevole il numero di strumenti cui si avvicenda il duo: violino, tromba, fisarmoniche, tamburi e tamburelli, mandolino, balalaika, percussioni d’ogni tipo, oltre ad un uso prodigioso delle voci. Al grande eclettismo musicale si aggiungono acrobazie aeree con trapezio e tessuti ed una giocoleria di estrema originalità.







La manifestazione è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna, dalla Provincia di Carbonia e Iglesias, dal Comune di Carloforte, ed è realizzata in collaborazione con la Società Mutua di Soccorso di Carloforte.





PROGRAMMA:


 


venerdi 26 ottobre ore 21,00 *

“Il lazzo della Mosca” di e con Fabio Mangolini

Spettacolo con le maschere della Commedia dell’Arte.

Esperto di questo genere e conosciuto a livello internazionale per le sue interpretazioni nei ruoli di servitore (Arlecchino, Zanni, Pulcinella…) Mangolini ci propone alcuni “lazzi” tra i classici della commedia dell’arte, tra cui quello che da il titolo allo spettacolo, reso famoso da Dario Fò.

 

giovedi 1 novembre ore 19,00 *

“Non ho parole” di e con Bano Ferrari, regia di Carlo Rossi. Compagnia “Naviganti e Sognatori” di

Treviglio (Bergamo)

Un uomo sale su un palcoscenico vuoto. Ed ecco all’improvviso un clown. Forse il clown che è nascosto in ognuno di noi. Impacciato, timido, curioso, ingenuo, pasticcione alle prese con sé stesso, un cappello burlone, una valigia, un fiore pericoloso, un attaccapanni profumato, la fame, la voglia di suonare, danzare e molto altro ancora......

 

domenica 4 novembre ore 19,00 *

“Lutka” con i burattini di Monica Rami e Maurizio Mantani de I Teatrini di Carta di Anzola dell’Emilia (Bologna)

Liberamente tratto dal testo “Il proprietario” del burattinaio argentinoRoberto Espina,Lutka, che nelle lingue slave significa burattino, come tale si comporta: agisce d’istinto, fa il gradasso, ma poi ha paura, e cerca sempre di rivoltare la frittata a suo vantaggio.

 

venerdi 9 novembre ore 21,00

“Corto Italiano” Cineclub D’Auvea presenta una selezione di cortometraggi di registi italiani:

“Arte e finzione” – 9’ – di Alberto di Cintio, “Uno in più” – 8’ – di Alberto Gambato, “Beloved Liza” – 10’ –

di William Mussini, “Mandorle amare” – 44’ – di Giuseppe Giusto, “Nuvole bianche” – 9’ – di Stefano Picichè,

“Ellie” – 8’ – di Frankie Frigo

 

venerdi 16 novembre ore 21,00

“Brasil” concerto con Fabio Furia clarinetto e Roberto Bernardini chitarra.

Associazione Anton Stadler di Iglesias

Un piccolo “viaggio nella musica brasiliana, tra stili musicali diversi, a partire dallo choro, nato nella seconda metà del 1800 influenzato dalle forme musicali “in voga” all’epoca in Europa, quali la polca, il valzer e lo scottish e considerato la radice del samba e della bossa nova, proseguendo attraverso l’influenza ritmica africana (frevo, baião…), fino ai compositori contemporanei e alle influenze del jazz.

 

venerdi 23 novembre ore 21,00

“Quando riuscivamo a morire” del gruppo teatrale Cronopios di Carloforte, testo e regia Susanna Mannelli.

Miriam riemerge dal sottosuolo e racconta il suo viaggio, la sua passione per i pozzi e la sua curiosità di vederne il fondo. Racconta dei suoi incontri, il più emblematico è quello con una giovane di nome Core, con cui Miriam s’idenfica al punto di rivivere come esperienza diretta la sua storia, quella di Minte la ninfa dei fiumi amante di Ade, sposo di Core. Racconta come Core ha massacrato la giovane in preda ad una lucida follia, come ne abbia fatto poltiglia e come questo atto estremo le abbia insegnato la purezza. Racconta che i resti di Minte sono stati trasformati da Ade nella pianta della menta e che seguendo il profumo della sua essenza Core e forse anche lei hanno trovato la strada per riemergere dal fondo. 

 

venerdi 7 dicembre ore 21,00

“Nemmeno il destino” Cineclub D’Auvea presenta il film di Daniele Gaglianone (118’).

Nei quartieri popolari della periferia di Torino vivono Alessandro, un ragazzo silenzioso e introverso e il suo migliore amico Ferdi, ribelle e scontroso. Isolati e ignorati dai coetanei, i due ragazzi sono alla ricerca di un loro posto al mondo, in costante fuga da ciò che sentono essere un destino di solitudine e infelicità.

 

venerdi 14 dicembre ore 21,00

“A que” concerto con Battista Dagnino voce, chitarra e bouzuki; Silvio Canargiu chitarre e voce; Frank Coppola batteria e voce; Antonello Avversano basso e voce, Marcello Verona chitarra e voce, Riccardo Loi percussioni.

Dopo alcuni anni di silenzio, Battista presenta il suo nuovo lavoro “A que” realizzato in collaborazione con Silvio Canargiu, un mix di brani vecchi e inediti, dove gli autori con un lavoro di “taggia e cüxa” hanno cercato di modellare le melodie con i testi in tabarchino. Nei brani che trattano temi come la guerra, naufragi, amori corrisposti e non, i modi di dire e le tradizioni tabarchine hanno una rilevanza notevole e gli strumenti a corda e percussivi ne sono il commento musicale.

 

venerdi 21 dicembre ore 21,00

“Letture di natale” con il gruppo teatrale Cronopios di Carloforte.

Susanna Mannelli legge brani dal libro “In nome della madre” di Erry De Luca, accompagnata dai canti e i suoni di Angela Plaisant, Felipe Moretti, Matteo Culurgioni, Gioia Cambiaggio, Mercella Pellerano.

“L’adolescenza di Maria smette da un’ora all’altra. Un annuncio le mette il figlio in grembo. Qui c’è la storia di una ragazza, operaia della divinità, narrata da lei stessa. Qui c’è l’amore smisurato di Josef per la sposa promessa e consegnata a tutt’altro. Maria ebrea di Galilea, travolge ogni costume e legge. Esaurirà il suo compito partorendo da sola in una stalla. … La storia resta misteriosa e sacra, ma con le corde vocali di una madre incudine, fabbrica di scintille”. Erry De Luca

 

mercoledi 26 dicembre ore 21,00

“Vanjuska Moj” di e con Nando e Maila, regia di Luca  Domenicali. Compagnia Teatro degli Stregatti di Ozzano Emilia (Bologna).

Spettacolo di circo teatro, comico musicale

Una miscela tra teatro comico, musica, cabaret e circo, dove gags, improvvisazione, comicità

spontanea e costruita, danno al lavoro un  taglio estremamente fresco ed efficace. Notevole il numero di strumenti cui si avvicenda il duo: violino, tromba, fisarmoniche, tamburi e tamburelli, mandolino, balalaika, percussioni d’ogni tipo, oltre ad un uso prodigioso delle voci.  Al  grande  eclettismo  musicale  si aggiungono acrobazie aeree con trapezio e tessuti ed una giocoleria di estrema originalità.

 

* “Il lazzo della mosca” e “Lutka” in coproduzione con la rassegna “Bastoni e burattini” dell’associazione

    Le compagnie del Cocomero di Sestu (Cagliari)

   “Non ho parole” in coproduzione con il Circuito di Teatro Ragazzi “Fuori Rotta”

 

Il teatro Mutua si trova in Via Venezia n. 38 (angolo con via XX Settembre)

 

Ingressi:

Interi                         5,00 euro

Ridotti                       4,00 euro (per bambini fino a 10 anni)

Abbonamento       25,00 euro per sei spettacoli con diritto di prenotazione

 

“Letture di Natale” e “Cinema e Scuola” sono ad ingresso gratuito




30-10-2007
 
Info

Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2019 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
26-08-2019
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=news&canale=2&id=180