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    16 settembre 2019
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Ogliastra - Festival dei tacchi

curato dalla compagnia cada die teatro

Si apre, sabato 2 agosto, la nona edizionedi Ogliastra teatro – festival dei tacchi curato dalla compagnia cada die teatro con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia dell’Ogliastra, dei Comuni di Jerzu e Ulassai, del BES (Best Events Sardinia), della Fondazione Banco di Sardegna, della Cantina Antichi Poderi e con la collaborazione della Fondazione Stazione dell’Arte, delle Proloco di Jerzu e Ulassai.

Numerose le proposte di questa edizione in programma dal 2 all’11 agosto a Jerzu e Ulassai, per un cartellone ricco di appuntamenti che vanno dagli spettacoli teatrali, agli incontri e ai dibattiti passando per i corsi e i laboratori teatrali rivolti ai residenti e non.

Fra le novità di quest’anno si segnalano, un convegno internazionale dal titolo Il teatro che ho in testa – Per un festival di teatro da sogno, promosso dal cada die teatro in collaborazione con il BES e due produzioni originali:  la via dello spazio verticale, realizzata dal cada die teatro e dagli arrampic-attori Eventi Verticali, che sulla parete dei tacchi rappresenteranno Il Ghiro, il cappellaio, la lepre Marzolina… e per Alice non c’è posto;  la via del miele (amaro) nel bosco, realizzata dal cada die teatro in collaborazione con la stazione dell’arte di Ulassai, che presenterà Operapè – si può morire d’amore per un fiore?

Originali e non convenzionali anche i luoghi scelti per le rappresentazioni che spaziano dal museo al Liceo Scientifico di Jerzu, dalla Stazione dell’arte di Ulassai ai panoramici boschi di Sant’Antonio e Santa Barbara, immersi negli incantevoli tacchi d’Ogliastra, fino alla suggestiva grotta di Su Murmuri a Ulassai. 


La natura, in cui il festival si distende e con cui sta cercando una relazione sempre più forte, diventa palcoscenico e in qualche modo protagonista.

Il festival si apre alle 18.00 a Jerzu con la presentazione del libro di Giacomo Mameli “La Sardegna di dentro, la Sardegna di fuori” - edizioni cuec; Un viaggio alla scoperta di una Sardegna poco conosciuta che riserva molte sorprese. Paola Pilia a tu per tu con l’autore e letture di Alessandro Mascia.

Il secondo appuntamento della serata, è per le 21.30 al Liceo Scientifico di Jerzu, con lo spettacolo Sex machine del teatro Club Udine che vede in scena Giuliana Musso per la regia di Massimo Somaglino.

Ci sono donne che offrono sesso a pagamento. Ci sono uomini che lo comprano. Certe donne lo fanno per mestiere, altre per necessità, altre ancora, purtroppo, lo fanno perché costrette. Gli uomini lo fanno perché ne hanno voglia.

Le donne che in Italia si prostituiscono sono alcune decine di migliaia. I clienti sono alcuni milioni.


La serata si chiuderà alle 23.00, al museo etnografico di Jerzu, con Carne, da paura e carne di Giorgio Todde, una prova di collaudo scenico della scuola di arti sceniche La Vetreria, inserita nella sezione Cantieri belli da mettere in scena diretti da Giancarlo Biffi. Un viaggio, una esplorazione dentro le pareti di un testo letterario non nato per essere rappresentato, preso in esame per essere indagato.

In scena Guglielmo Aru, Silvia Caredda, Francesca Dell’Orfano, Stefania Dettori, Silvia Fara e Alberto Lorrai.



01-08-2008
 
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