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    26 agosto 2019
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PRIMO PIANO TEATRO

 
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Teatridimare 2008

VIII edizione del progetto permanente di navigazione teatrale a vela



Ha solcato le onde del mare per ben 7.000 miglia e domani 16 luglio la compagnia çàjka molla gli ormeggi per riprendere la navigazione pronta ad affrontare i mari e i venti per altre 1.200 miglia. Il progetto Teatridimare giunge alla sua ottava edizione e partirà da Cagliari domani 16 luglio.  Cornice privilegiata della partenza la sezione Velica della Marina Militare Italiana alla vecchia darsena del porto di Cagliari, grazie alla preziosa collaborazione offerta dall’Ammiragliato di divisione.

Un progetto unico nel suo genere che fa del teatro una vera e propria avventura quasi a suggerire una metafora per chi ancora come questi attori/marinai proprio non ne vogliono sapere di smettere di sognare.

 

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La compagnia çàjka fondata a Cagliari nel 1999, naviga da sette anni a bordo di una barca a vela di 43 piedi. Il progetto di navigazione teatrale giunge nei porti del Mediterraneo per portare il teatro. Un progetto “eco-culturale” riconosciuto a livello regionale, nazionale ed internazionale che nel luglio del 2007 ha ricevuto la Targa d’Argento della Camera dei Deputati. L’avventura della compagnia çàjka coniuga la cultura al rispetto per l’ambiente e per le tradizioni in una miscela dalle forti suggestioni poetiche.  

 

Teatridimare entrerà nei porti per presentare due spettacoli: Il Re Cervo e Squarciò. Lasciato il porto di Cagliari la ciurma di attori-marinai guidati da Francesco Origo inizia la sua navigazione alla volta di Calasetta dove il 18 luglio compiute le consuete manovre di avvicinamento e di attracco scenderanno in banchina per il rapido allestimento di uno spazio teatrale. Come per incanto uno spettacolo nasce, così, imprevedibilmente, sotto gli occhi degli spettatori. Sotto il cielo di luglio la compagnia çàjka, porta in scena lo spettacolo “Il Re Cervo”.  Dovranno risalire tutta la costa orientale della Sardegna per risvegliare la stessa stupita attenzione nel porto di La Maddalena (seconda tappa), il primo di Agosto. Ancora la magia grottesca, il tragi-comico esotismo de Il Re Cervo ad intrattenere il pubblico. Ancora la fiaba teatrale di Carlo Gozzi, il successivo 6 agosto, quando la compagnia çàjka, dopo essere ridiscesa entrerà nel porto di Siniscola al calar della sera.

 

La barca a vela di 14 metri e il suo straordinario equipaggio di attori e marinai riprende il suo viaggio, risalendo ancora le coste orientali dell’isola, passare le Bocche di Bonifacio, e fare rotta verso la Liguria che anche quest’anno adotta con entusiasmo il progetto Teatridimare. Il 13 agosto il molo di Varazze sarà il palcoscenico ideale per la rappresentazione di Squarciò che incanterà il pubblico con questo spettacolo “da guardare ad occhi chiusi”. E poi via veloci per un’altra giornata di navigazione, per raggiungere la poco lontana Andora il 14 di agosto con lo spettacolo liberamente tratto dal romanzo di Franco Solinas.

 

Tutti i materiali (scene, costumi, luci, fonica, attrezzeria) sono stivati in barca: in questa maniera la Compagnia può allestire autonomamente gli spettacoli direttamente in banchina o in altro luogo stabilito dall’organizzazione ospitante (piazzette, centri storici, aree destinate agli spettacoli, anfiteatri, etc.)

 

 

Si rinnova l’intento di sbarcare nelle città e nei centri delle coste mediterranee per riscoprire la loro identità originaria dell'incontro e del baratto in un binomio cultura-turismo senza precedenti, laddove i porti (commerciali e turistici) tornano ad essere spazi vissuti non solo come ripari, ma anche come luoghi di incontro, di scambio e di svago. I porti spesso appartati, silenziosi e statici si animano di suoni, di parole e di azioni. Così ad ogni tappa la barca a vela dei girovaghi del mare della compagnia çàjka da vita ad un nuovo rapporto di baratto culturale.

 


GUARDA IL VIDEO DELLA PASSATA EDIZIONE:


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VIII edizione


Teatridimare è un progetto eco-culturale che coniuga, come finalità specifiche, l'apertura alla polifunzionalità di strutture turistico-commerciali, il rispetto dell’ambiente, e la diffusione di un prodotto culturale di straordinario impatto quale il teatro.

La Compagnia çàjka, fondata a Cagliari nel 1999 da Francesco Origo (regista e skipper), Massimo Zordan, Barbara Usai ed Enrico Incani, naviga da sette anni a bordo di una barca a vela di 43 piedi portando nei porti della Sardegna, della Toscana, della Liguria e della Corsica i suoi spettacoli. Il progetto di navigazione teatrale a vela Teatridimare è oggi riconosciuto a livello regionale, nazionale e internazionale e si conferma come progetto d’eccellenza per la sua originalità.

Teatridimare è un'iniziativa-pretesto che mira alla diffusione di un prodotto culturale di straordinario impatto quale il teatro e la diffusione della cultura del mare e della navigazione a vela nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.

Per queste motivazioni Il 15 luglio 2007 la Compagnia çàjka riceve la Targa d’Argento della Camera dei Deputati.

 

 

""Il progetto

 

Nel progetto, giunto al suo ottavo anno di vita, le città e i centri delle costemediterranee riscoprono la loro identità originaria dell'incontro e del baratto in un binomio cultura-turismo senza precedenti, laddove i porti (commerciali e turistici)torneranno ad essere spazi vissuti non solo come ripari, ma anche come luoghi di incontro, di scambio e di svago. La loro configurazione, spesso appartata, silenziosa e statica, si animerà di suoni, di parole e di azioni, facendo riscoprire al pubblico come spazi funzionali alla vita quotidiana possano trasformarsi nell'extraquotidiano dell'evento festivo.

Ad ogni tappa la barca a vela dei girovaghi del mare darà vita ad un nuovo rapporto di baratto culturale.

Una barca a vela di 14 metri entra in porto al calare della sera: a bordo i marinai-attori, "vestiti e truccati", compiono le consuete manovre di avvicinamento e di attracco. Ma qualcosa d'imprevisto accade, a risvegliare l'attenzione di chi osserva è il rapido allestimento di uno spazio teatrale sulla banchina. Uno spettacolo nasce, così imprevedibilmente, sotto gli occhi degli spettatori.Tutti i materiali (scene, costumi, luci, fonica e, per lo spettacolo Gastromachia, pentole, stoviglie, fornelli …) sono stivati in barca: in questa maniera la Compagnia può allestire autonomamente gli spettacoli direttamente in banchina o in altro luogo stabilito dall’organizzazione ospitante (piazzette di centri storici, aree riservate agli eventi spettacolari ecc…).

 

 

                                     

Gli spettacoli

 

Carlo Gozzi

RE CERVO

adattamento scenico e regia 

Francesco Origo

 

con

Massimo Zordan, Enrico Incani, Barbara Usai, Maria Loi, Stefania Manis, Marco Bisi

 

 

 

Magico-grottesco, commedia dell’arte, tragico-comico ed esotismo, sono gli ingredienti della fiaba di Gozzi. La storia straordinaria del Il re cervo può diventare una favola contemporanea che incute una terribile paura, ambientata in un mondo orrendo, violentissimo, cattivo, in cui tutti i personaggi sono invischiati in una rete di complesse volute barocche.

All’esperienza del teatro barocco e della Commedia dell’arte arcaica Gozzi si ancora tenacemente: da alchimista clandestino, in una società che elegge Goldoni a cantore ufficiale di un mondo bottegaio e borghese di sicuro successo, Gozzi si rivolge al passato, alla tradizione orale e scritta della fiaba persiana, ai complessi artifizi che traducono la metafora in pulsione, per narrare, quasi profeticamente, di un futuro già intuibile.

 

 

 

“ Re cervo, il trionfo della teatralità”

Scelto e amato dall’avanguardia russa come superamento dello psicologismo e come palestra di invenzioni sceniche, la Compagnia çàjka ne fa, giocando liberamente con il trovarobato di costumi e attrezzi scenici, una felice narrazione di azione e di lingua, scatenamento della vitalità popolare e grottesca del Teatro. (…) Uno spettacolo perfettamente riuscito.”

 

La Nuova Sardegna – Roberta Sanna

 

 

libero adattamento di Francesco Origo dal romanzo di Franco Solinas

 con   Massimo Zordan, Federico Odling, Barbara Usai, Maria Loi

musiche originali   Federico Odling

 regia  Francesco Origo

 


Nel settembre del 2002, quando presentammo alcuni frammenti di Squarciò,a La Maddalena, in occasione della manifestazione organizzata dal Premio Solinas “Per ricordare Franco Solinas a vent’anni dalla scomparsa”, furono proprio Gillo Pontecorvo e Costa-Gavras a incoraggiarci a continuare questo percorso di studio.

Con Francesca Solinas e Giovanna Gravina parlammo, poi, più volte, di come si potesse approfondireil rapporto tra letteratura, cinema e teatro, e come trovare un codice, un’equazione possibile tra narrazione, musica di scena e musica in scena. Insomma: come trasportare la scrittura di Solinas anche in teatro.

Bisognava rimettere insieme i frammenti e riavviare il motore. E per questo ci voleva un attore sensibile e forte, e Massimo c’era già, ma anche un musicista, intelligente e raro, che fosse in grado di comporre una tessitura musicale coerente, passionale e colta, e Federico ha la grazia per poter sondare la delicatezza e la forza dei fotogrammi scritti di Solinas. Si potrebbe dire, con un ossimoro, uno spettacolo da guardare ad occhi chiusi.L'opera di Solinas ha come protagonista un pescatore di frodo, un "bombardiere" soprannominato Squarciò, ed è ambientata in una delle zone, un tempo, più povere del nostro paese: le aride isole della Maddalena, nelle Bocche di Bonifacio, tra la Sardegna e la Corsica. E' una storia vera: Solinas racconta la vicenda di un personaggio che ha realmente conosciuto nella sua giovinezza, e descrive un ambiente in cui ha trascorso una parte della sua vita. Dal suo romanzo il regista Gillo Pontecorvo ha tratto il soggetto per un film, intitolato "La lunga strada azzurra".

La vera storia di Squarciò Squarciò, figlio di un pescatore, assiste ancora ragazzo ad una improvvisa tempesta che distrugge tutte le reti del padre e vede così la rovina economica della propria famiglia. Il padre muore, vecchio e stanco, prima di riuscire a comprare una rete nuova. I fratelli sono costretti ad emigrare; Squarciò, per non abbandonare la vecchia madre, malata e bisognosa di cure, resta, e si fa "bombardiere". Dopo la morte della madre, quando il nuovo "mestiere" gli da una certa sicurezza economica, Squarciò sposa Rosetta e da lei ha quattro figli: Diana, Antonino, Bore e Angelo. Il romanzo racconta le difficoltà che incontra Squarciò nel suo lavoro, la sua intraprendenza, la sua tenacia, il suo coraggio,, fino alla tragica fine di questo eroe bandito. Ma accanto a lui compare tutto  il piccolo mondo dell'isola, dagli altri bombardieri, Zerro, Treddenti, Santamaria, ai loro avversari: i pescatori con le reti, e le guardie di finanza, col vecchio e bonario maresciallo Gaspare, prima, e il giovane e astuto maresciallo Riva, poi figure diverse, in certi casi opposte, ma tutte in un modo o nell'altro ricche di umanità, e tutte unite dal comune problema di trovare i mezzi per vivere in un mondo povero, in mezzo ad una natura bella ma avara ed ostile.

Franco Solinas   Nato a Cagliari nel 1927, si trasferì, dopo la morte del padre, con la famiglia nell'isola della Maddalena. Si laureò in giurisprudenza a Roma, pagandosi gli studi grazie ai più svariati lavori come il manovale, l'impiegato o il giornalista. Dal 1950 ha incominciato a lavorare nel mondo del cinema come sceneggiatore e soggettista. È morto a Latina nel 1982.





compagnia çàjka

Le produzioni e i festival




· Le Furberie di Scapino di Moliere, traduzione e regia di Francesco Origo

(Estate Fiesolana, Filo d’Arianna Festival, Festival di Montevecchio, Festival di Antas, Ogliastra Teatro Festival, Segni Barocchi Festival di Foligno, “4°Festival Internazionale delle Arti Mediterranee” di Genova)

  

· Ombre coreografia di Monica Sava, ispirata a testi di Tommaso Landolfi, con Monica Sava, regia di Francesco Origo.

(Lula Festival, Festival di Montevecchio, Rassegna Emergenze, Napoli)

 

· Exitus   scrittura scenica e regia di Francesco Origo, musiche Fabrizio Ugas, costumi Alessandro Lai

(Segni Barocchi Festival di Foligno, Festival di Antas)

 

· La Principessa d’Elide    di Molière, traduzione di Cesare Garboli, regia Francesco Origo, musiche Federico Odling, costumi Alessandro Lai, coreografie di Monica Sava

(Segni Barocchi Festival di Foligno)

 

· L’invitato scrittura scenica e regia Francesco Origo,con Massimo Zordan

(Rassegna Emergenze, Napoli)

 

· Mascarade scrittura scenica e regia Francesco Origo , con gli attori e i musicisti della compagnia

(Segni Barocchi Festival 2004 Foligno)

 

·         Ballate a mare scrittura scenica e regia Francesco Origo , con gli attori e i musicisti della compagnia.

 

·         Gastromachia scrittura scenica e regia di Francesco Origo, con gli attori e i musicisti della compagnia.

(Festival Internazionale delle Culture - Porto Antico di Genova – 2005, Festival Incastrodanza di Lovere, Festival l’Altro sguardo, Festival di Mompeo, Festival di Monteleone Sabino)

 

·         Re cervodi Carlo gozzi, riduzione, adattamento e regia di Francesco Origo, con gli attori e i musicisti della compagnia.    (Festival di Alghero) 


 

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l’équipe di Teatridimare 2008

 

direzione e skipper Francesco Origo

attori Massimo Zordan, Barbara Usai, Enrico Incani, Maria Loi, Tiziana Pani, Diego Milia, Giuliano Pornasio, Marco Bisi

musicisti Marco Bisi, Diego Milia, Giuliano Pornasio

costumi Alessandro Lai

supporto tecnico Elvio Palmas

coordinamento per la Corsica Paul-Antoine Folacci

amministrazione Daniela Vincis

ufficio stampa Elsa Pascalis

aiuti Giancarlo Mannoni e Giovanni Battista Origo

 


Breve storia dei Teatridimare


Nel 2001 nasce il progetto permanente di navigazione teatrale a vela Teatridimare:a bordo di una barca a vela di 13 metri, gli attori della compagnia percorrono più di 250 miglia, recitando in dieci porti della Sardegna. Il successo dell’operazione è determinante nella scelta di rendere il progetto permanente e di estendere la navigazione teatrale al resto del Mediterraneo.

La partenza della seconda edizione di Teatridimare è dal Porto Antico di Genova il 28 giugno 2002, con “Le furberie di Scapino”, protagonista Massimo Zordan, in occasione del “4° Festival Internazionale delle Arti Mediterranee”. Seguirà la Corsica e la Sardegna, per un tour che supererà le 700 miglia di navigazione.

La terza edizione, nel 2003, supera le 900 miglia toccando i porti della Sardegna, della Corsica e dell’Arcipelago toscano.

La quarta edizione, nel 2004, è ancora di circa 900 miglia, tra Sardegna, Corsica e Toscana.

950 miglia per la quinta edizione del 2005, con tappe in Sardegna, in Toscana e al Festival della Culture di Genova.

La sesta edizione supera le 1200 miglia con gli spettacoli Gastromachia e Squarciò, tra la Sardegna, la Toscana e la Liguria.

La settima edizione del 2007 (1600 miglia) tocca i porti della Sardegna e della Liguria con gli spettacoli Gastromachia e Re cervo.

 






 






 


Calendario Teatridimare 2008

 

1.   Prima tappa (già fatta) il 31 maggio al Girotonno di Carloforte (con Gastromachia)

 

2.   15 luglio – Conferenza stampa

 

3.   16 luglio – partenza dal porto di Cagliari

 

4.   18 luglio – Calasetta (Re cervo)

 

5.   1 agosto – La Maddalena (Re cervo)

 

6.   6 agosto – Siniscola (Re cervo)

 

7.   13 agosto – Varazze (Squarciò)

 

8.   14 agosto – Andora (Squarciò)






05-08-2008
 
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26-08-2019
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