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    15 novembre 2019
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XVIII Festival Etnia e Teatralità

Anche quest’anno, che coincide con i trent’anni di attività, la Compagnia Teatro Sassari presenta il “Festival Etnia e Teatralità”, nell’accogliente e rinnovato Teatro Comunale di Porto Torres, sede del “centro permanente per la diffusione del teatro d’etnia”. Quella di quest’anno è la XVIII edizione.





Il festival è nato dall’esigenza di promuovere ed ospitare le esperienze più qualificate della Sardegna e di quelle regioni e paesi interessati al recupero della cultura dell’identità nell’ambito di quel sempre più importante movimento transeuropeo della tutela e valorizzazione delle minoranze etno-linguistiche. Il Festival, nel suo ventaglio di proposte di nuovo teatro, ha come motivazione contenutistica e stilistica quella di valorizzare quelle forme teatrali e musicali che ricavano i loro modelli e le loro matrici dalle radici di cultura popolare, che sono state per molto tempo emarginate dalla cultura ufficiale e che corrispondono alle minoranze linguistiche. L’appuntamento è al Teatro Comunale di Porto Torres alle ore 21,00.







Il primo appuntamento è con il Teatro Sassari che presenta il 13 ottobre, alle ore 21,00, il 14 ottobre, alle ore 19,00 “La faradda di li macchi “di Leonardo Sole, per la regia di Giampiero Cubeddu. Lo spettacolo verrà riproposto anche il 19,20 ottobre alle ore 21,00 e il 21 ottobre alle ore 19,00. “La Faradda” è la storia, ambientata in una Sassari a cavallo fra gli anni 40 e 50, di due barboni disperati, Zinzura e Bisibisi, uniti fra loro da un rapporto di violenza, ma anche di solidarietà; s’imbattono in Sorighitta, una matta che vive con una gallina di cui è follemente innamorata. I due cercano di rubargliela, ma quando ci riescono qualcosa li trattiene: Bisibisi si è innamorato del pennuto. Questo girone dell’inferno è abitato da altre creature, relitti umani, brutali, indifesi, bestiali e fanciulleschi, con le loro storie di vita ora comiche ora tragiche.





Il secondo appuntamento è il 18 ottobre alle ore 21,00 con Ambrogio Sparagna Quintet. Sparagna è uno dei musicisti etnici più famosi ed importanti del panorama nazionale, raffinatissimo fisarmonicista. Presenta il concerto dal titolo “Vorrei Ballare” che vede al centro della scena gli organetti e la voce di Ambrogio Sparagna, con la partecipazione di quattro musiciste/ballerine per un viaggio nella musica popolare. Balli, serenate, canzoni legate alle modalità tipiche della cultura musicale contadina dell’Italia centro-meridionale, in un avvincente e coinvolgente gioco sonoro accompagnato dall’organetto di un grande musicista.





Il 27 ottobre alle ore 21,00 appuntamento con la comicità di Giovanni Cacioppo, uno dei nuovi comici emergenti di successo conosciutissimo per la sua partecipazione a trasmissioni quali “Zelig” e “Colorado Cafè” che presenta l’esilarante romanzo comico “Ora, io Labora. Ambientato in una città del meridione, il nostro eroe ci illustrerà attraverso esperimenti comprovati ricchi di comicità e gags venati da una profonda ironia che il protagonista della storia arriverà a dimostrare che il meridionale non vuole lavorare!





Il 3 novembre alle ore 21,00 la “Compagnia L’Effimero Meraviglioso” presenta “Piccola Parigi” di Nino Nonnis. La piccola Parigi era Bugerru agli albori del 900 chiamata così perché le mogli dei direttori e degli ingegneri della miniera vestivano abiti alla moda importati dalla Francia. In questa piecè si rievoca la rivolta dei minatori contro i soprusi dei padroni. Un fatto di morte raccontato attraverso la vita, con poesia, ironia e humor.





Il 13 novembre alle ore 21,00 appuntamento da non perdere con Moni Ovadia che presenta lo spettacolo “Popov Ibramovich, Lavoratori di Tutto il mondo ridete” Si tratta di un viaggio intriso di umorismo ed ironia nella grande epopea comunista attingendo al tesoro della diceria popolare, della canzonatura e dell’aneddoto, della storiella autodelatoria, in cui la retorica del regime mostra il suo volto irrimediabilmente patetico rispetto alla guizzante intelligenza del motto di spirito.





Il 16 novembre alle ore 21,00 Mimmo Epifani e la Gialletta presenta “La musica della cucina Mediterranea”. Una cena musicale dove al pubblico presente in sala oltre alla musica raffinata del mandolino di Mimmo Epifani e dei suoi musicisti verrà offerta la “gialletta”, un piatto tipico della tradizione mediterranea composto di pane, pomodori, ceci e tanti aromi della cucina insulare.





Il 22 e il 23 novembre alle ore 21,00 appuntamento con la Compagnia “Akroama”, ospite fisso del Festival, che presenta “Giochi di Guerra” di Lelio Lecis. Si tratta di uno spettacolo costruito attraverso la lettura delle ultime lettere di condannati a morte dal regime fascista. Una straordinaria testimonianza della complessa realtà del movimento partigiano e degli scontri del 1943/45 che hanno portato alla nascita dell’Italia democratica. Uno spettacolo che si rivolge soprattutto ai giovani, che non hanno conosciuto l’incubo nazifascista per apprezzare attraverso il confronto tra le due epoche, i valori irrinunciabili della democrazia.





Chiuderà la rassegna il 24 novembre alle ore 21,00 la compagnia “Fueddu e Gestu” con “Le Notti di Nurai” di Michelangelo Pira. Si tratta di un gioiello drammaturgico che tiene conto della lezione beckettiana e pinteriana. E’ la storia di due balentes che per motivi di abigeato hanno ucciso secondo le regole. Ma Nurai tutte le notti rivive in sogno questo episodio della sua vita. L’ambiguità culturale di Nurai, la contraddizione sogno e realtà costituiscono i temi salienti del lavoro, resi con un’atmosfera irreale e ambigua.




09-11-2007
 
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