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    31 ottobre 2020
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Il tango secondo Juan Carlos Caceres

Un affascinante viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca delle radici africane della più tipica forma musicale argentina, il tango. E' la missione esplorativa di uno degli interpreti più originali di questa musica, Juan Carlos Caceres, protagonista questa sera (venerdì 18 luglio) a Cagliari, alla Vetreria di Pirri (in via Italia), del primo concerto della stagione estiva dell'associazione culturale Shannara.



Classe 1936, argentino di Buenos Aires ma trapiantato a Parigi da quarant'anni esatti (è approdato nella capitale francese nel cruciale maggio 1968), Caceres è un personaggio carismatico e poliedrico: fine pianista, cantante dalla voce calda e roca (che a molti ricorda Paolo Conte), trombonista, ma anche pittore, docente di storia dell'arte, musicologo. Per lui il tango è la musica nata spontaneamente dalla mescolanza di genti diverse che si sono ritrovate sulle rive del Rio de la Plata: sudamericani, immigrati europei, italiani e francesi, schiavi neri. Partendo da questo assunto, ha improntato la sua produzione artistica a un criterio filologico. Lo certificano i suoi dischi, come un percorso attraverso il quale raccontare la storia meno risaputa e superficiale di questa musica: “Solo” (del 1994), “Sudacas” (1995), “Intimo” (1998), “Tango negro” (1999), “Toca tango” (2001), “Murga argentina” (2005). Nell'ultimo, “Utopia”, uscito l'anno scorso, prosegue la sua ricerca sulla milonga, la murga e il candombe, le vecchie danze popolari di Argentina e Uruguay. Esplorando le radici del tango, esaltandone l’aspetto ritmico e percussivo, e spogliandolo di ogni facile esotismo, ha scoperto la formula per la sua musica, tanto moderna proprio perché vicina alle origini, in costante equilibrio fra ironia e malinconia, fra ritmi ossessivi e atmosfere intimistiche.

 

Pianoforte e voce leonina, Juan Carlos Caceres si presenta alla Vetreria di Pirri alla testa del suo quartetto, con Javier Borella al bombo (un tamburo tipico, cuore pulsante della musica tradizionale argentina), Marisa Mercadè al bandoneon (lo strumento a mantice simbolo del tango) e Marcelo Russillo alle percussioni. Ma ci sarà anche spazio per ospitare in alcuni brani i ballerini Monica Spanu, Eloy Souto, Karen Salevsky e Luis Signoretti.

 

Si comincia alle 21:30, biglietti a 16 euro.



18-07-2008
 
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31-10-2020
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