01/05/2013 02/05/2013
SASSARI (SS)
Nuovo Teatro Comunale
dal: 02/05/2013
al: 02/05/2013
Orario: dalle 21 Biglietto: Biglietti: primi posti: intero €18 - ridotto €15; secondi posti: intero €15 - ridotto €13; Loggione: €7
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Il guardiano (The Caretaker)
autore: Harold Pinter regista: Lorenzo Loris
con: Teatro Out Off
progetto NEXT 2009 – Regione Lombardia
Il guardiano
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
progetto visivo Dimitris Statiris
luci Luca Siola
fonica e video Fabio Cinicola
regia Lorenzo Loris
Premio della critica 2011 conferito dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. note: CeDAC/ XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo
M\'ILLUMINO di PROSA - stagione 2012-13
Teatro Out Off
Il guardiano
di Harold Pinter
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
giovedì 2 e venerdì 3 maggio ore 21 - Sassari/ Nu leggi tutto CeDAC/ XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo
M\'ILLUMINO di PROSA - stagione 2012-13
Teatro Out Off
Il guardiano
di Harold Pinter
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
giovedì 2 e venerdì 3 maggio ore 21 - Sassari/ Nuovo Teatro Comunale (PRIMA REGIONALE)
sabato 4 maggio 2013 ore 21 - Tempio Pausania/ Teatro del Carmine
domenica 5 maggio 2013 ore 21 - Carbonia/ Teatro Centrale
Inquietudini metropolitane e feroci antagonismi in uno spietato gioco a tre ne “Il guardiano” di Harold Pinter: un classico del Novecento, nell\'allestimento del Teatro Out Off di Milano (Premio della critica 2011) con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi, per la regia di Lorenzo Loris, chiude in bellezza il cartellone di “M\'Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC nell\'ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo.
La pièce ambientata in una stanza – in cui si svolge una feroce “lotta per la posizione” tra due fratelli, Aston e Mick, che coinvolge anche Davies, il barbone assunto come guardiano – debutterà (in prima regionale) giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari, per proseguire la tournée sabato 4 maggio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine domenica 5 maggio sempre alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia.
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Ritratto di famiglia in una stanza, spazio claustrofobico in cui si affastellano oggetti e materiali disparati (mobili, attrezzi, cataste di vecchi giornali e una statua di Buddha), resti e frammenti di esistenze precedenti, “Il guardiano” (The Caretaker) di Harold Pinter porta in scena uno spaccato della realtà, insinuando nell\'apparente normalità elementi stranianti, sul filo di una tensione sotterranea che rimanda a possibili, pericolosi segreti e sembra sempre suggerire un mistero e un movente oltre le parole e le azioni. Specchio della quotidianità, l\'antagonismo tra i due fratelli Aston e Mick si traduce in una guerra per il territorio, o per il possesso, che è lotta per il potere, quasi ciascuno potesse determinare e definire se stesso solo in base all\'altro, in uno stillicidio di dispetti e piccole crudeltà. L\'arrivo di uno sconosciuto – Davies, il barbone assunto da Aston come “guardiano” - muta l\'equilibrio già fragile di una convivenza difficile, se non impossibile, e lo scontro si trasforma in un gioco a tre dall\'esito (im)prevedibile.
Fotografia di una società in evoluzione, tra giovani ribelli e spiriti critici a fronte della tradizione conservatrice, “Il guardiano” racconta le contraddizioni e le differenze di classe, l\'incertezza e l\'emarginazione con la caustica ironia e il senso del grottesco che caratterizzano la scrittura di Pinter, come il linguaggio scarno e una metrica fatta di pause e silenzi, significativi forse più delle parole. Viaggio nei labirinti della mente, la pièce che consacrò al successo il drammaturgo inglese, considerata un classico del Novecento, affronta anche temi e nodi delicati e complessi, come la riforma psichiatrica e la follia, ma sempre all\'interno del meccanismo perfetto di una spirale di violenza (compressa) e aggressività che risponde a modelli e archetipi umani, anche troppo umani.
“Il guardiano” di Pinter, nella mise en scène del Teatro Out Off di Milano, sotto l\'egida del progetto NEXT 2009/Regione Lombardia (Premio della critica 2011), che vede protagonisti Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi per la regia di Lorenzo Loris, debutterà giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari per “M\'Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC, per proseguire la tournée sotto le insegne del CeDAC nell\'ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo sabato 4 maggio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine domenica 5 maggio sempre alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia.
Un senso di incertezza e paura domina sulla scena, dove tre uomini alla deriva - nel chiuso di una stanza - combattono una strenua battaglia per la sopravvivenza: la regia di Lorenzo Loris trasporta la vicenda dalla Londra degli Anni Cinquanta alle nebbie di Milano, cogliendone la dimensione trasgressiva e insieme universale. Aston e Mick, i due fratelli che si contendono il locale trasformato in una sorta di magazzino della memoria, e così il loro (in)desiderato “ospite” con funzioni di custode, sono ciascuno a suo modo dei disadattati, prigionieri di quel rifugio che dovrebbe proteggerli dalle angherie del mondo. Lì si consuma una guerra infinita, nutrita di reciproca ostilità, pregiudizi, ansie e timori per il futuro in cui il barbone, l\'“invisibile” raccattato da uno dei fratelli per un miscuglio di astuzia e pietà, diventa una pedina in una strategia di imboscate e tranelli, attacchi frontali e violenza psicologica.
Tre disperati, tre esistenze ai margini di una società brutale, convergono nella stanza: la trama si svela a poco a poco, per stralci di verità che affiorano dai dialoghi surreali, tra interrogativi sospesi e pensieri non detti, antiche ferite dell\'anima e imprevedibili capovolgimenti della situazione, con effetti (tragi)comici di un dramma pieno di suspense, di cui si intuisce solo che potrebbe finir male, se non peggio. I protagonisti, in fuga dalla crudele e darwiniana lotta quotidiana, replicano tra le quattro mura gli identici meccanismi di sopraffazione e rifiuto della diversità: l\'asilo offerto a Davies, è tutto tranne che disinteressato; la gentilezza e l\'attenzione maniacale di Aston nascondono trascorsi poco chiari, e diventa sempre più difficile distinguere il confine tra il bene e il male.
Pregiudizi e sospetti alimentano il clima di tensione, in un crescendo che culmina nell\'ultimo, grottesco, coup de théâtre. L\'incertezza e le inquietudini di una civiltà in declino descritte ne “Il guardiano” di Pinter trovano dolorosi riscontri nel presente, tra la crisi del capitalismo e dei valori dell\'Occidente, che mettono a nudo piccoli egoismi e paradossali e (in)evitabili crudeltà; e il teatro dimostra una volta di più la capacità dell\'arte di cogliere i segnali e anticipare i mutamenti di una realtà in divenire.
INFO & CONTATTI
SASSARI/ Nuovo Teatro Comunale
Biglietti: primi posti: intero €18 - ridotto €15; secondi posti: intero €15 - ridotto €13; Loggione: €7
Info: circuitoteatralesardo@gmail.com - 339.1560328
TEMPIO PAUSANIA/ Teatro del Carmine
Biglietti: Platea intero e galleria centrale €16; Platea ridotto* e galleria laterale €14; Loggione €6
*riduzioni: Acli, Cral Aziendali, Endas, under 25, over 65
Info: tel. 079 671580 – 079 630377 - 328.1503742 - infogiovani.tempio@tiscali.it
CARBONIA/ Teatro Centrale
Biglietti: Primo settore intero €16 – ridotto €14; Secondo settore intero €14 – ridotto €13;
Terzo settore intero €13 – ridotto €11; palchetti €5
Info: tel: 328.1719747 – www.cedacsardegna.it
per l\'Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu - cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com
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Teatro Out Off
progetto NEXT 2009 – Regione Lombardia
Il guardiano
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
progetto visivo Dimitris Statiris
luci Luca Siola
fonica e video Fabio Cinicola
regia Lorenzo Loris
Premio della critica 2011 conferito dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
La trama
La didascalia iniziale annuncia che la pièce si svolge, come in altri testi di Pinter, in una “stanza”. Ora però è affastellata di reperti e residui di tante esistenze: un letto di ferro, vasi, barattoli di vernice, una scala, un lavandino, un secchio di carbone, una falciatrice, un caminetto, una statuetta di Buddha, due valigie, un tappeto arrotolato, una fiamma ossidrica, mucchi di giornali e un vecchio aspirapolvere. Fra tanta rigatteria, dal soffitto pende a sigillo un secchio. In questo curioso ambiente assistiamo all’arrivo di un giovanotto, Aston, e di un barbone, Davies, incontrato dal giovane nel pub dove il clochard aveva trovato un lavoro, e dal quale è stato cacciato senza neanche poter riprendere la borsa con i propri effetti. In questo luogo sinistro che non suggerisce altro che un mondo senza più ordine e armonia, Davies viene assunto da Aston come guardiano. Per questo, ma non solo per questo, l\'ambiente si presenta inquietante e minaccioso.
La mite disponibilità dell\'uno si specchia nella sottomissione dell\'altro. Eppure entrambi possono contraddirsi nel proprio ruolo. Aston è in balìa di una maniacale pratica del fai da tè. Nella litania degli affronti e delle persecuzioni subite, Davies non riesce a celare il violento rancore verso chi lo ha maltrattato, o il fiero razzismo contro i “negri” dell\'appartamento e del negozio a fianco. Finché, rimasto solo nella stanza, Davies non viene sorpreso da Mick (fratello di Aston), che gli grida: «A che gioco giochiamo?». Da questo punto in poi, il gioco a tre avrà regole brutali, e non conoscerà limiti di campo.
Tanto violento sarà il gioco fra i tre, da spostare l\'asse delle alleanze perfino all\'interno del rapporto familiare. Davies infatti si offrirà di collaborare con Mick, contro il fratello Aston.
Ma nonostante la rivalità e la competizione rendano i mondi dei due fratelli specularmene opposti essi saranno pronti a confluire in una chiusura verso il resto del mondo rappresentato dal diverso Davies.
Allora, Aston e Mick, riusciranno a raggiungere un accordo il cui equilibrio improvviso pare dettato più da un’inconscia omertà che dalla ragione o dall’ interesse. Tanto è vero che a scacciare Davies dalla stanza in eterna attesa di riordino, non sarà l’estroverso e arrogante Mick, ma il fratello che sembrava più sensibile.
Aston dirà a Davies, che si ingegna in tutti i modi di restare, che non lo vuole più.
(durata: un\'ora e 45 minuti)
L\'autore
Premio Nobel per la Letteratura nel 2005, Harold Pinter (Londra, 1930 – 2008) è stato uno dei più importanti drammaturghi del XX secolo, nonché attore e regista teatrale, sceneggiatore, scrittore e poeta. Ha scritto per la scena ma anche per la radio, la televisione e il cinema.
In realtà, come ricorda la curatrice e traduttrice dei suoi testi Alessandra Serra, «le prime rappresentazioni delle opere di Harold Pinter furono massacrate dai critici. Ad eccezione di Harold Hobson, scrissero tutti che era un autore eccentrico, inaccettabile, incomprensibile, che non aveva nulla da dire. Oggi forse è l\'autore più rappresentato al mondo ma, come dice egli stesso, “Adesso sono diventato comprensibile, accettabile, eppure le mie commedie sono sempre le stesse di allora. Non ho cambiato una sola battuta!”».
Nato a Hackney, Londra, Harold Pinter compie i suoi studi alla Hackney Downs Grammar School e frequenta, per breve tempo, la Royal Academy of Dramatic Art (RADA); in gioventù pubblica le prime poesie e inizia a recitare in teatro con il nome d\'arte di David Baron. La sua prima commedia, “The Room”, viene rappresentata per la prima volta dagli studenti dell\'università di Bristol nel 1957. “The Birthday Party” (1958) si rivela inizialmente un fiasco, nonostante la recensione positiva sul Sunday Times a firma di Harold Hobson ma il successo de “The Caretaker” (1960), fa riscoprire anche la precedente pièce. Questi drammi hanno in comune con “The Homecoming” (1964), una crescente tensione, nell\'affiorare tra le parole e i gesti di un\'apparente normalità i segnali inquietanti di un possibile mistero (donde addirettura un aggettivo, pinteresque). Negli anni \'70 l\'artista debutta nella regia (dapprima come regista associato) al Royal National Theatre e nei suoi testi emergono sempre più spunti politici, con feroci allegorie dell\'oppressione, e l\'impegno dell\'autore trova un riflesso anche nei suoi commenti e lettere ai giornali (The Guardian e The Independent).
In viaggio in Turchia con Arthur Miller nel 1985, Pinter denuncia pubblicamente episodi di tortura e viene allontanato dall\'ambasciata americana, e da quell\'esperienza e dalla discriminazione del popolo curdo trarrà il celebre “Mountain Language”. Si schiera apertamente contro l\'invasione dell\'Afghanistan e dell\'Iraq da parte degli Stati Uniti, al punto di annunciare che smetterà di scrivere commedie per dedicarsi alla politica; celebri le sue dure critiche a Bush (definito un “assassino di massa”) e Blair.
Insignito del CBE nel 1966 e proclamato Companion of Honour nel 2002, dopo aver precedentemente rifiutato la carica di cavaliere, Pinter è un sostenitore della coalizione RESPECT; Premio Nobel nel 2005 (nella motivazione si legge che \"nelle sue commedie [egli] scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spinge ad entrare nelle stanze chiuse dell\'oppressione\") riceve nel 2006 il Premio Europa per il Teatro.
Il regista
Lorenzo Loris, regista storico della compagnia Out Off, dopo essersi diplomato alla “Scuola del Piccolo teatro” e aver frequentato un periodo di apprendistato con maestri quali Carlo Cecchi e Luca Ronconi, ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento:: da Boris Vian a Tennessee Williams, a Joe Orton e Lars Noren, da Thomas Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei, tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore di Lars Von Trier, Edward Bond (Premio Ubu 2005), Roberto Traverso (Premio Teatro di Roma - Per un nuovo Teatro italiano del 2000); Raffaello Baldini, uno tra i massimi poeti italiani del ‘900, Massimo Bavastro, autore, di Naufragi di Don Chisciotte, (Premio Nazionale della Critica 2002), Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, l’autore contemporaneo più rappresentato in Francia; Sabina Negri, autrice di “Mia figlia vuole portare il velo”. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori). Questo confronto lo ha portato anche ad affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Marivaux, Carlo Goldoni, Henrik Ibsen) avendo sempre come obiettivo quello di mettere in sintonia, le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.
I PROTAGONISTI
Gigio Alberti fa parte del nucleo storico del giovane teatro milanese che, alla fine degli anni ’80, si fa conoscere con le commedie generazionali dirette da Gabriele Salvatores (Comedians, Eldorado, Cafè Procope). In seguito partecipa a diversi film dello stesso regista (Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud, Quo vadis, baby?). Sempre nel cinema ha partecipato ai film: Ferie d’agosto (P. Virzì), Tutti gli uomini del deficiente (Gialappa’s Band), L’ora di religione (M. Bellocchio), I promessi sposi (F. Archibugi). In teatro ha lavorato con Paolo Rossi (La commedia da due lire), con Edoardo Erba e Maria Amelia Monti e Giampiero Solari (Vizio di famiglia e L’uomo della mia vita), Antonio Catania e Enzo Monteleone (Gli insospettabili), Michele Placido (Aria di famiglia).
Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli: Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002), Note di Cucina di Rodrigo Garcia (2003), Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean-Luc Lagarce (2009); Il guardiano di Harold Pinter (2010).
Mario Sala Gallini, come attore in teatro ha lavorato con Carlo Cecchi (Nozze); Giampiero Solari (Le intellettuali, Saved, Alla Città di Roma, Bastardi, Vizio di famiglia); Dario D\'Ambrosi (Nemico mio); Toni Bertorelli (Venditori, Il colonnello con le ali), interprete di numerosi testi di Edoardo Erba (La notte di Picasso, Curva cieca, Vizio di famiglia, L\'uomo della mia vita, Venditori); con Andrè Ruth Shammah (La locandiera – 2003; Le cose sottili dell\'aria di Massimo Sgorbani - 2008; Ondine di Jean Giraudoux - 2008). Dall\'assidua collaborazione con Lorenzo Loris e l\'Out Off sono nati gli spettacoli Tempo d\'arrivo di Lorenzo Loris (1986), I costruttori d\'imperi di Boris Vian (1992), Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams (1998), Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Note di cucina di Rodrigo Garcia (2003), Bingo di Edward Bond (2004) (Premio UBU 2005 come migliore novità straniera). Una specie di storia d\'amore di Arthur Miller (2006); Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Spettri di HenriK Ibsen (2008); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Il Guardiano di Harold Pinter (2010); L’Adalgisa di Carlo Emilio Gadda (2011). Nel cinema ha lavorato con Gianluca Fumagalli, L\'ultima sigaretta - cortometraggio 2004; e La cura del Gorilla di Carlo A. Sigon con Claudio Bisio (2006). E’ autore di libri per l’infanzia per l’editore Mondadori.
Alessandro Tedeschi nasce a Genova nel 1980. Dopo una breve formazione al Centro Teatro Attivo di Milano, frequenta la Civica Accademia d\'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine diplomandosi nel 2006. Durante la sua formazione studia con Jurij Alschitz, Maurizio Schmidt, Arturo Cirillo, Marco Sgrosso, François Kahn, Pierre Byland, Renato Gatto, Claudio De Maglio, Roberto Canziani, Luca Zampar, Paola Bigatto. Nel 2007 recita in “Medea” di C. Wolf diretto da Maurizio Schmidt. A partire dallo stesso anno lavora stabilmente con il regista Lorenzo Loris del teatro Out Off di Milano con il quale recita testi di Marivaux, Goldoni, Pinter e Beckett. Dal 2008 collabora con la compagnia \"Carrozzeria Orfeo\" come attore e regista. Nel 2009 vince il premio \"Giovani realtà del teatro\" con il progetto \"Buk\" tratto da \"Panino al prosciutto\" di Charles Bukowski. Premio Gino Cervi, Bologna 2011.
Teatro Out Off – Stabile di innovazione
L’Out Off, fondato a Milano nel 1976 e ancora oggi diretto da Mino Bertoldo, rappresenta una realtà produttiva che si occupa di teatro contemporaneo in continua relazione con quanto avviene di nuovo sulle scene, nella drammaturgia, nella danza, nella musica, nelle arti visive. E’ stato tra i primi luoghi in Italia a praticare il cross over tra le arti dando spazio ad artisti provenienti da altre espressioni artistiche senza mai perdere il riferimento al teatro di parola e alla nuova drammaturgia italiana e straniera. Per la sua attività trentennale nel teatro di ricerca nel 2007 l’Out Off ha ricevuto dal Comune di Milano l’Attestato di Civica Benemerenza (Ambrogino). Il nuovo Out Off dal 2004 è in via Mac Mahon, una sala da 200 posti moderna e accogliente frutto non solo di una ricerca estetica e funzionale, ma anche in considerazione di una precisa concezione artistica dello spazio teatrale. Regista di riferimento dell’attività produttiva da 25 anni è Lorenzo Loris, uno tra i registi più apprezzati della sua generazione.
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info:
Anna Brotzu
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03/05/2013
ASSEMINI (CA)
Spazio Arka
dal: 03/05/2013
al: 06/05/2013
Orario: 20:00 (lunedi ore 18:00) Biglietto: € 6,00 (con tessera Arka)
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InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
Teatro di sperimentazione
autore: Dir. Org. Paola Cao regista: Dir. Art. Massimo Zanasi
con: Programma
Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
- Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
- Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
- Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
- Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
- Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
- Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
InterAzioni XXVI Festival
Per una Drammaturgia delle Arti
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro, Musica, Danza, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone) note: ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Perform leggi tutto ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro – Musica – Cinema – Poesia) Videoarte e Installazioni
“Per Una Drammaturgia delle Arti”
Superato il traguardo del quarto di secolo del Festival, per questa ventiseiesima edizione la Scena, la Poesia, la Musica, le Arti Visuali, il Corpo, la Videoarte e le Installazioni vengono declinati all’insegna dell’originaria Drammaturgia delle Arti. Tutti i linguaggi si confrontano sul piano della “intermedialità” e della “poliartisticità”, tutto è momento di ricerca in quella che è la Art Action, la Performance dal vivo del vero artista contemporaneo. Le multiformi mitologie e ritualità riferite alla “performance” nell’arte contemporanea vengono esplorate in questa edizione di InterAzioni che sintetizza ricerche storiche e attualissime cercando di ricomporre entro una sensibilità cosmica differente tutti gli aspetti del fenomeno.
InterAzioni, il festival internazionale di Performing Arts, Video ed Installazioni quest’anno giunge alla XXVI edizione consecutiva, proprio mentre il Teatro Arka di Assemini si afferma come la compagnia sarda più impegnata nella maggior parte degli appuntamenti d’avanguardia e di ricerca internazionali.
Un traguardo importante, significativo perché testimone di una ricerca e di un ensemble ormai consolidati, che hanno dato prova di saper resistere anche in tempi duri per la cultura in generale.
Per sottolineare tutto questo, non più solo Cagliari, ma soprattutto Assemini dove l’avventura è partita: lo Spazio Arka, Centro Polivalente della Compagnia. E\' qui che, dal 3 al 6 maggio, saranno ospitate le profonde ricerche e le sperimentazioni della performance-art, del teatro, della musica, della poesia, della videoarte, della pittura e della fotografia.
\"Dalla Drammaturgia delle Arti al Poliartista\"
InterAzioni, giunto quest’anno alla XXVI edizione, è molto di più di una rassegna: è un progetto originale nato all’interno dei programmi di studio e di ricerca intermediale dell’Associazione Culturale Teatrale ARKA (H.C.E.), condotti parallelamente sui diversi linguaggi della scena e del pensiero contemporaneo, utilizzando come laboratorio l’isola-zattera di Sardegna-Atlantide.
L’idea di un laboratorio permanente e di una rassegna nazionale, ed internazionale, di performing arts (teatro, musica, danza, poesia), video e installazioni, ci ha permesso di definire dei contatti stabili e stimolanti con altre direzioni artistiche con le quali coordinare in Europa, ma anche oltre, come Asia e Nord America e prossimamente in Africa, i risultati di un particolare settore della Sperimentazione che per sua natura non fabbrica quasi mai “prodotti” di consumo immediato.
Gli sforzi e le esperienze portate avanti dall’Associazione Arka, hanno permesso negli anni scorsi a Massimo Zanasi di essere riconfermato dallo Iapao (International Association of Performing Arts Organizers) responsabile artistico dell’istituto per l’intera area mediterranea e al riconoscimento del Teatro Arka come “Centro di ricerca d’interesse internazionale” dallo stesso Iapao.
In queste ultime venticinque edizioni del festival la Drammaturgia delle Arti rappresentata dal Progetto InterAzioni ha individuato fertili ambiti di confluenza tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora. Un ampio spazio della ricerca è stato caratterizzato dal collegamento delle Performing Arts con le istanze connesse alle poetiche dell’Arte Totale e dallo sviluppo delle tecniche performative in chiave poetica e non solo tecnologica. In realtà questo tipo di ricerca artistica si affaccia agli inizi del Novecento e percorre tutto il secolo. Sia a livello pratico che teorico, la successione di eventi artistici fondati sull’uso del corpo come entità dinamica, in un’ottica di forte tensione estetica e di grande impatto con lo spettatore, ha segnato profondamente differenti settori di sperimentazione, al di là delle categorie istituzionali delle discipline dello spettacolo e dei generi artistici. Gli artisti di InterAzioni oggi si muovono nel mondo superando barriere geografiche e linguistiche, praticano la contaminazione e la fusione di linguaggi, di tecniche artistiche, di generi, di dimensioni esistenziali e modi di vita. Con l’interdisciplinarità si delinea la figura del Poliartista, uno che sa giocare le sue carte tra poesia e cinema, tra teatro e musica, tra danza e arti visuali. In questi ultimi decenni grazie alla convinzione che l’intermedialità e l’esercizio interdisciplinare rappresentano un momento centrale nei linguaggi artistici contemporanei, si assiste alla trasformazione in multiverso del mondo delle arti. Per una realtà ormai inserita nella storia dell’arte contemporanea realizziamo anche quest’anno nel nostro Spazio Arka ad Assemini 26ª edizione del Festival Internazionale InterAzioni come momento di confronto delle nuove arti in corso, come punto di riferimento e di interscambio culturale proprio nella nostra Atlantide Sarda.
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070944908 - arkamax@tiscali.it
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
(Teatro, Musica, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
Programma
- Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
- Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
- Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
- Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone)
Organizzazione
Direzione artistica: Massimo Zanasi
Segreteria organizzativa: Paola Cao
Pubbliche relazioni: Alice Ledda
Responsabili tecnici: Angelo Aresu, Jacopo Zanasi
Assistenza: Debora Fara / Direzione della fotografia: Pino D’Asaro
Riprese video: Matteo Campulla / Grafica: Studio Ambientare
In collaborazione con:
Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Cultura e Spettacolo
Provincia di Cagliari – Presidenza del Consiglio
Comune di Assemini
FEDIC – Federazione Italiana Cineclub
MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali
EMERGENCY – Life Support for Civilian War Victims
IAPAO – International Association of Performing Arts Organizers
MMAC – Mixed Media Art Communication (Japan)
AMBIENTARE Interior Design – Assemini (CA)
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070.944.908 - arkamax@tiscali.it
chiudi
info:
Arka (H.C.E.)
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04/05/2013
ASSEMINI (CA)
Spazio Arka
dal: 03/05/2013
al: 06/05/2013
Orario: 20:00 (lunedi ore 18:00) Biglietto: € 6,00 (con tessera Arka)
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InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
Teatro di sperimentazione
autore: Dir. Org. Paola Cao regista: Dir. Art. Massimo Zanasi
con: Programma
Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
- Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
- Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
- Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
- Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
- Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
- Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
InterAzioni XXVI Festival
Per una Drammaturgia delle Arti
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro, Musica, Danza, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone) note: ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Perform leggi tutto ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro – Musica – Cinema – Poesia) Videoarte e Installazioni
“Per Una Drammaturgia delle Arti”
Superato il traguardo del quarto di secolo del Festival, per questa ventiseiesima edizione la Scena, la Poesia, la Musica, le Arti Visuali, il Corpo, la Videoarte e le Installazioni vengono declinati all’insegna dell’originaria Drammaturgia delle Arti. Tutti i linguaggi si confrontano sul piano della “intermedialità” e della “poliartisticità”, tutto è momento di ricerca in quella che è la Art Action, la Performance dal vivo del vero artista contemporaneo. Le multiformi mitologie e ritualità riferite alla “performance” nell’arte contemporanea vengono esplorate in questa edizione di InterAzioni che sintetizza ricerche storiche e attualissime cercando di ricomporre entro una sensibilità cosmica differente tutti gli aspetti del fenomeno.
InterAzioni, il festival internazionale di Performing Arts, Video ed Installazioni quest’anno giunge alla XXVI edizione consecutiva, proprio mentre il Teatro Arka di Assemini si afferma come la compagnia sarda più impegnata nella maggior parte degli appuntamenti d’avanguardia e di ricerca internazionali.
Un traguardo importante, significativo perché testimone di una ricerca e di un ensemble ormai consolidati, che hanno dato prova di saper resistere anche in tempi duri per la cultura in generale.
Per sottolineare tutto questo, non più solo Cagliari, ma soprattutto Assemini dove l’avventura è partita: lo Spazio Arka, Centro Polivalente della Compagnia. E\' qui che, dal 3 al 6 maggio, saranno ospitate le profonde ricerche e le sperimentazioni della performance-art, del teatro, della musica, della poesia, della videoarte, della pittura e della fotografia.
\"Dalla Drammaturgia delle Arti al Poliartista\"
InterAzioni, giunto quest’anno alla XXVI edizione, è molto di più di una rassegna: è un progetto originale nato all’interno dei programmi di studio e di ricerca intermediale dell’Associazione Culturale Teatrale ARKA (H.C.E.), condotti parallelamente sui diversi linguaggi della scena e del pensiero contemporaneo, utilizzando come laboratorio l’isola-zattera di Sardegna-Atlantide.
L’idea di un laboratorio permanente e di una rassegna nazionale, ed internazionale, di performing arts (teatro, musica, danza, poesia), video e installazioni, ci ha permesso di definire dei contatti stabili e stimolanti con altre direzioni artistiche con le quali coordinare in Europa, ma anche oltre, come Asia e Nord America e prossimamente in Africa, i risultati di un particolare settore della Sperimentazione che per sua natura non fabbrica quasi mai “prodotti” di consumo immediato.
Gli sforzi e le esperienze portate avanti dall’Associazione Arka, hanno permesso negli anni scorsi a Massimo Zanasi di essere riconfermato dallo Iapao (International Association of Performing Arts Organizers) responsabile artistico dell’istituto per l’intera area mediterranea e al riconoscimento del Teatro Arka come “Centro di ricerca d’interesse internazionale” dallo stesso Iapao.
In queste ultime venticinque edizioni del festival la Drammaturgia delle Arti rappresentata dal Progetto InterAzioni ha individuato fertili ambiti di confluenza tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora. Un ampio spazio della ricerca è stato caratterizzato dal collegamento delle Performing Arts con le istanze connesse alle poetiche dell’Arte Totale e dallo sviluppo delle tecniche performative in chiave poetica e non solo tecnologica. In realtà questo tipo di ricerca artistica si affaccia agli inizi del Novecento e percorre tutto il secolo. Sia a livello pratico che teorico, la successione di eventi artistici fondati sull’uso del corpo come entità dinamica, in un’ottica di forte tensione estetica e di grande impatto con lo spettatore, ha segnato profondamente differenti settori di sperimentazione, al di là delle categorie istituzionali delle discipline dello spettacolo e dei generi artistici. Gli artisti di InterAzioni oggi si muovono nel mondo superando barriere geografiche e linguistiche, praticano la contaminazione e la fusione di linguaggi, di tecniche artistiche, di generi, di dimensioni esistenziali e modi di vita. Con l’interdisciplinarità si delinea la figura del Poliartista, uno che sa giocare le sue carte tra poesia e cinema, tra teatro e musica, tra danza e arti visuali. In questi ultimi decenni grazie alla convinzione che l’intermedialità e l’esercizio interdisciplinare rappresentano un momento centrale nei linguaggi artistici contemporanei, si assiste alla trasformazione in multiverso del mondo delle arti. Per una realtà ormai inserita nella storia dell’arte contemporanea realizziamo anche quest’anno nel nostro Spazio Arka ad Assemini 26ª edizione del Festival Internazionale InterAzioni come momento di confronto delle nuove arti in corso, come punto di riferimento e di interscambio culturale proprio nella nostra Atlantide Sarda.
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070944908 - arkamax@tiscali.it
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
(Teatro, Musica, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
Programma
- Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
- Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
- Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
- Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone)
Organizzazione
Direzione artistica: Massimo Zanasi
Segreteria organizzativa: Paola Cao
Pubbliche relazioni: Alice Ledda
Responsabili tecnici: Angelo Aresu, Jacopo Zanasi
Assistenza: Debora Fara / Direzione della fotografia: Pino D’Asaro
Riprese video: Matteo Campulla / Grafica: Studio Ambientare
In collaborazione con:
Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Cultura e Spettacolo
Provincia di Cagliari – Presidenza del Consiglio
Comune di Assemini
FEDIC – Federazione Italiana Cineclub
MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali
EMERGENCY – Life Support for Civilian War Victims
IAPAO – International Association of Performing Arts Organizers
MMAC – Mixed Media Art Communication (Japan)
AMBIENTARE Interior Design – Assemini (CA)
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070.944.908 - arkamax@tiscali.it
chiudi
info:
Arka (H.C.E.)
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TEMPIO PAUSANIA (OT)
Teatro del Carmine
dal: 04/05/2013
al: 04/05/2013
Orario: dalle 21 Biglietto: Biglietti: Platea intero e galleria centrale €16; Platea ridotto* e galleria laterale €14; Loggione €6 *riduzioni: Acli, Cral Aziendali, Endas, under 25, over 65 Info: tel. 079 671580 – 079 630377 - 328.1503742 - infogiovani.tempio@tiscali.it
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Il guardiano (The Caretaker)
autore: Harold Pinter regista: Lorenzo Loris
con: Teatro Out Off
progetto NEXT 2009 – Regione Lombardia
Il guardiano
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
progetto visivo Dimitris Statiris
luci Luca Siola
fonica e video Fabio Cinicola
regia Lorenzo Loris
Premio della critica 2011 conferito dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. note: CeDAC/ XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo
M\'ILLUMINO di PROSA - stagione 2012-13
Teatro Out Off
Il guardiano
di Harold Pinter
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
giovedì 2 e venerdì 3 maggio ore 21 - Sassari/ Nuov leggi tutto CeDAC/ XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo
M\'ILLUMINO di PROSA - stagione 2012-13
Teatro Out Off
Il guardiano
di Harold Pinter
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
giovedì 2 e venerdì 3 maggio ore 21 - Sassari/ Nuovo Teatro Comunale (PRIMA REGIONALE)
sabato 4 maggio 2013 ore 21 - Tempio Pausania/ Teatro del Carmine
domenica 5 maggio 2013 ore 21 - Carbonia/ Teatro Centrale
Inquietudini metropolitane e feroci antagonismi in uno spietato gioco a tre ne “Il guardiano” di Harold Pinter: un classico del Novecento, nell\'allestimento del Teatro Out Off di Milano (Premio della critica 2011) con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi, per la regia di Lorenzo Loris, chiude in bellezza il cartellone di “M\'Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC nell\'ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo.
La pièce ambientata in una stanza – in cui si svolge una feroce “lotta per la posizione” tra due fratelli, Aston e Mick, che coinvolge anche Davies, il barbone assunto come guardiano – debutterà (in prima regionale) giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari, per proseguire la tournée sabato 4 maggio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine domenica 5 maggio sempre alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia.
COMUNICATO del 30.04.2013
Ritratto di famiglia in una stanza, spazio claustrofobico in cui si affastellano oggetti e materiali disparati (mobili, attrezzi, cataste di vecchi giornali e una statua di Buddha), resti e frammenti di esistenze precedenti, “Il guardiano” (The Caretaker) di Harold Pinter porta in scena uno spaccato della realtà, insinuando nell\'apparente normalità elementi stranianti, sul filo di una tensione sotterranea che rimanda a possibili, pericolosi segreti e sembra sempre suggerire un mistero e un movente oltre le parole e le azioni. Specchio della quotidianità, l\'antagonismo tra i due fratelli Aston e Mick si traduce in una guerra per il territorio, o per il possesso, che è lotta per il potere, quasi ciascuno potesse determinare e definire se stesso solo in base all\'altro, in uno stillicidio di dispetti e piccole crudeltà. L\'arrivo di uno sconosciuto – Davies, il barbone assunto da Aston come “guardiano” - muta l\'equilibrio già fragile di una convivenza difficile, se non impossibile, e lo scontro si trasforma in un gioco a tre dall\'esito (im)prevedibile.
Fotografia di una società in evoluzione, tra giovani ribelli e spiriti critici a fronte della tradizione conservatrice, “Il guardiano” racconta le contraddizioni e le differenze di classe, l\'incertezza e l\'emarginazione con la caustica ironia e il senso del grottesco che caratterizzano la scrittura di Pinter, come il linguaggio scarno e una metrica fatta di pause e silenzi, significativi forse più delle parole. Viaggio nei labirinti della mente, la pièce che consacrò al successo il drammaturgo inglese, considerata un classico del Novecento, affronta anche temi e nodi delicati e complessi, come la riforma psichiatrica e la follia, ma sempre all\'interno del meccanismo perfetto di una spirale di violenza (compressa) e aggressività che risponde a modelli e archetipi umani, anche troppo umani.
“Il guardiano” di Pinter, nella mise en scène del Teatro Out Off di Milano, sotto l\'egida del progetto NEXT 2009/Regione Lombardia (Premio della critica 2011), che vede protagonisti Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi per la regia di Lorenzo Loris, debutterà giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari per “M\'Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC, per proseguire la tournée sotto le insegne del CeDAC nell\'ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo sabato 4 maggio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine domenica 5 maggio sempre alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia.
Un senso di incertezza e paura domina sulla scena, dove tre uomini alla deriva - nel chiuso di una stanza - combattono una strenua battaglia per la sopravvivenza: la regia di Lorenzo Loris trasporta la vicenda dalla Londra degli Anni Cinquanta alle nebbie di Milano, cogliendone la dimensione trasgressiva e insieme universale. Aston e Mick, i due fratelli che si contendono il locale trasformato in una sorta di magazzino della memoria, e così il loro (in)desiderato “ospite” con funzioni di custode, sono ciascuno a suo modo dei disadattati, prigionieri di quel rifugio che dovrebbe proteggerli dalle angherie del mondo. Lì si consuma una guerra infinita, nutrita di reciproca ostilità, pregiudizi, ansie e timori per il futuro in cui il barbone, l\'“invisibile” raccattato da uno dei fratelli per un miscuglio di astuzia e pietà, diventa una pedina in una strategia di imboscate e tranelli, attacchi frontali e violenza psicologica.
Tre disperati, tre esistenze ai margini di una società brutale, convergono nella stanza: la trama si svela a poco a poco, per stralci di verità che affiorano dai dialoghi surreali, tra interrogativi sospesi e pensieri non detti, antiche ferite dell\'anima e imprevedibili capovolgimenti della situazione, con effetti (tragi)comici di un dramma pieno di suspense, di cui si intuisce solo che potrebbe finir male, se non peggio. I protagonisti, in fuga dalla crudele e darwiniana lotta quotidiana, replicano tra le quattro mura gli identici meccanismi di sopraffazione e rifiuto della diversità: l\'asilo offerto a Davies, è tutto tranne che disinteressato; la gentilezza e l\'attenzione maniacale di Aston nascondono trascorsi poco chiari, e diventa sempre più difficile distinguere il confine tra il bene e il male.
Pregiudizi e sospetti alimentano il clima di tensione, in un crescendo che culmina nell\'ultimo, grottesco, coup de théâtre. L\'incertezza e le inquietudini di una civiltà in declino descritte ne “Il guardiano” di Pinter trovano dolorosi riscontri nel presente, tra la crisi del capitalismo e dei valori dell\'Occidente, che mettono a nudo piccoli egoismi e paradossali e (in)evitabili crudeltà; e il teatro dimostra una volta di più la capacità dell\'arte di cogliere i segnali e anticipare i mutamenti di una realtà in divenire.
INFO & CONTATTI
SASSARI/ Nuovo Teatro Comunale
Biglietti: primi posti: intero €18 - ridotto €15; secondi posti: intero €15 - ridotto €13; Loggione: €7
Info: circuitoteatralesardo@gmail.com - 339.1560328
TEMPIO PAUSANIA/ Teatro del Carmine
Biglietti: Platea intero e galleria centrale €16; Platea ridotto* e galleria laterale €14; Loggione €6
*riduzioni: Acli, Cral Aziendali, Endas, under 25, over 65
Info: tel. 079 671580 – 079 630377 - 328.1503742 - infogiovani.tempio@tiscali.it
CARBONIA/ Teatro Centrale
Biglietti: Primo settore intero €16 – ridotto €14; Secondo settore intero €14 – ridotto €13;
Terzo settore intero €13 – ridotto €11; palchetti €5
Info: tel: 328.1719747 – www.cedacsardegna.it
per l\'Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu - cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com
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Teatro Out Off
progetto NEXT 2009 – Regione Lombardia
Il guardiano
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
progetto visivo Dimitris Statiris
luci Luca Siola
fonica e video Fabio Cinicola
regia Lorenzo Loris
Premio della critica 2011 conferito dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
La trama
La didascalia iniziale annuncia che la pièce si svolge, come in altri testi di Pinter, in una “stanza”. Ora però è affastellata di reperti e residui di tante esistenze: un letto di ferro, vasi, barattoli di vernice, una scala, un lavandino, un secchio di carbone, una falciatrice, un caminetto, una statuetta di Buddha, due valigie, un tappeto arrotolato, una fiamma ossidrica, mucchi di giornali e un vecchio aspirapolvere. Fra tanta rigatteria, dal soffitto pende a sigillo un secchio. In questo curioso ambiente assistiamo all’arrivo di un giovanotto, Aston, e di un barbone, Davies, incontrato dal giovane nel pub dove il clochard aveva trovato un lavoro, e dal quale è stato cacciato senza neanche poter riprendere la borsa con i propri effetti. In questo luogo sinistro che non suggerisce altro che un mondo senza più ordine e armonia, Davies viene assunto da Aston come guardiano. Per questo, ma non solo per questo, l\'ambiente si presenta inquietante e minaccioso.
La mite disponibilità dell\'uno si specchia nella sottomissione dell\'altro. Eppure entrambi possono contraddirsi nel proprio ruolo. Aston è in balìa di una maniacale pratica del fai da tè. Nella litania degli affronti e delle persecuzioni subite, Davies non riesce a celare il violento rancore verso chi lo ha maltrattato, o il fiero razzismo contro i “negri” dell\'appartamento e del negozio a fianco. Finché, rimasto solo nella stanza, Davies non viene sorpreso da Mick (fratello di Aston), che gli grida: «A che gioco giochiamo?». Da questo punto in poi, il gioco a tre avrà regole brutali, e non conoscerà limiti di campo.
Tanto violento sarà il gioco fra i tre, da spostare l\'asse delle alleanze perfino all\'interno del rapporto familiare. Davies infatti si offrirà di collaborare con Mick, contro il fratello Aston.
Ma nonostante la rivalità e la competizione rendano i mondi dei due fratelli specularmene opposti essi saranno pronti a confluire in una chiusura verso il resto del mondo rappresentato dal diverso Davies.
Allora, Aston e Mick, riusciranno a raggiungere un accordo il cui equilibrio improvviso pare dettato più da un’inconscia omertà che dalla ragione o dall’ interesse. Tanto è vero che a scacciare Davies dalla stanza in eterna attesa di riordino, non sarà l’estroverso e arrogante Mick, ma il fratello che sembrava più sensibile.
Aston dirà a Davies, che si ingegna in tutti i modi di restare, che non lo vuole più.
(durata: un\'ora e 45 minuti)
L\'autore
Premio Nobel per la Letteratura nel 2005, Harold Pinter (Londra, 1930 – 2008) è stato uno dei più importanti drammaturghi del XX secolo, nonché attore e regista teatrale, sceneggiatore, scrittore e poeta. Ha scritto per la scena ma anche per la radio, la televisione e il cinema.
In realtà, come ricorda la curatrice e traduttrice dei suoi testi Alessandra Serra, «le prime rappresentazioni delle opere di Harold Pinter furono massacrate dai critici. Ad eccezione di Harold Hobson, scrissero tutti che era un autore eccentrico, inaccettabile, incomprensibile, che non aveva nulla da dire. Oggi forse è l\'autore più rappresentato al mondo ma, come dice egli stesso, “Adesso sono diventato comprensibile, accettabile, eppure le mie commedie sono sempre le stesse di allora. Non ho cambiato una sola battuta!”».
Nato a Hackney, Londra, Harold Pinter compie i suoi studi alla Hackney Downs Grammar School e frequenta, per breve tempo, la Royal Academy of Dramatic Art (RADA); in gioventù pubblica le prime poesie e inizia a recitare in teatro con il nome d\'arte di David Baron. La sua prima commedia, “The Room”, viene rappresentata per la prima volta dagli studenti dell\'università di Bristol nel 1957. “The Birthday Party” (1958) si rivela inizialmente un fiasco, nonostante la recensione positiva sul Sunday Times a firma di Harold Hobson ma il successo de “The Caretaker” (1960), fa riscoprire anche la precedente pièce. Questi drammi hanno in comune con “The Homecoming” (1964), una crescente tensione, nell\'affiorare tra le parole e i gesti di un\'apparente normalità i segnali inquietanti di un possibile mistero (donde addirettura un aggettivo, pinteresque). Negli anni \'70 l\'artista debutta nella regia (dapprima come regista associato) al Royal National Theatre e nei suoi testi emergono sempre più spunti politici, con feroci allegorie dell\'oppressione, e l\'impegno dell\'autore trova un riflesso anche nei suoi commenti e lettere ai giornali (The Guardian e The Independent).
In viaggio in Turchia con Arthur Miller nel 1985, Pinter denuncia pubblicamente episodi di tortura e viene allontanato dall\'ambasciata americana, e da quell\'esperienza e dalla discriminazione del popolo curdo trarrà il celebre “Mountain Language”. Si schiera apertamente contro l\'invasione dell\'Afghanistan e dell\'Iraq da parte degli Stati Uniti, al punto di annunciare che smetterà di scrivere commedie per dedicarsi alla politica; celebri le sue dure critiche a Bush (definito un “assassino di massa”) e Blair.
Insignito del CBE nel 1966 e proclamato Companion of Honour nel 2002, dopo aver precedentemente rifiutato la carica di cavaliere, Pinter è un sostenitore della coalizione RESPECT; Premio Nobel nel 2005 (nella motivazione si legge che \"nelle sue commedie [egli] scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spinge ad entrare nelle stanze chiuse dell\'oppressione\") riceve nel 2006 il Premio Europa per il Teatro.
Il regista
Lorenzo Loris, regista storico della compagnia Out Off, dopo essersi diplomato alla “Scuola del Piccolo teatro” e aver frequentato un periodo di apprendistato con maestri quali Carlo Cecchi e Luca Ronconi, ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento:: da Boris Vian a Tennessee Williams, a Joe Orton e Lars Noren, da Thomas Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei, tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore di Lars Von Trier, Edward Bond (Premio Ubu 2005), Roberto Traverso (Premio Teatro di Roma - Per un nuovo Teatro italiano del 2000); Raffaello Baldini, uno tra i massimi poeti italiani del ‘900, Massimo Bavastro, autore, di Naufragi di Don Chisciotte, (Premio Nazionale della Critica 2002), Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, l’autore contemporaneo più rappresentato in Francia; Sabina Negri, autrice di “Mia figlia vuole portare il velo”. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori). Questo confronto lo ha portato anche ad affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Marivaux, Carlo Goldoni, Henrik Ibsen) avendo sempre come obiettivo quello di mettere in sintonia, le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.
I PROTAGONISTI
Gigio Alberti fa parte del nucleo storico del giovane teatro milanese che, alla fine degli anni ’80, si fa conoscere con le commedie generazionali dirette da Gabriele Salvatores (Comedians, Eldorado, Cafè Procope). In seguito partecipa a diversi film dello stesso regista (Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud, Quo vadis, baby?). Sempre nel cinema ha partecipato ai film: Ferie d’agosto (P. Virzì), Tutti gli uomini del deficiente (Gialappa’s Band), L’ora di religione (M. Bellocchio), I promessi sposi (F. Archibugi). In teatro ha lavorato con Paolo Rossi (La commedia da due lire), con Edoardo Erba e Maria Amelia Monti e Giampiero Solari (Vizio di famiglia e L’uomo della mia vita), Antonio Catania e Enzo Monteleone (Gli insospettabili), Michele Placido (Aria di famiglia).
Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli: Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002), Note di Cucina di Rodrigo Garcia (2003), Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean-Luc Lagarce (2009); Il guardiano di Harold Pinter (2010).
Mario Sala Gallini, come attore in teatro ha lavorato con Carlo Cecchi (Nozze); Giampiero Solari (Le intellettuali, Saved, Alla Città di Roma, Bastardi, Vizio di famiglia); Dario D\'Ambrosi (Nemico mio); Toni Bertorelli (Venditori, Il colonnello con le ali), interprete di numerosi testi di Edoardo Erba (La notte di Picasso, Curva cieca, Vizio di famiglia, L\'uomo della mia vita, Venditori); con Andrè Ruth Shammah (La locandiera – 2003; Le cose sottili dell\'aria di Massimo Sgorbani - 2008; Ondine di Jean Giraudoux - 2008). Dall\'assidua collaborazione con Lorenzo Loris e l\'Out Off sono nati gli spettacoli Tempo d\'arrivo di Lorenzo Loris (1986), I costruttori d\'imperi di Boris Vian (1992), Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams (1998), Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Note di cucina di Rodrigo Garcia (2003), Bingo di Edward Bond (2004) (Premio UBU 2005 come migliore novità straniera). Una specie di storia d\'amore di Arthur Miller (2006); Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Spettri di HenriK Ibsen (2008); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Il Guardiano di Harold Pinter (2010); L’Adalgisa di Carlo Emilio Gadda (2011). Nel cinema ha lavorato con Gianluca Fumagalli, L\'ultima sigaretta - cortometraggio 2004; e La cura del Gorilla di Carlo A. Sigon con Claudio Bisio (2006). E’ autore di libri per l’infanzia per l’editore Mondadori.
Alessandro Tedeschi nasce a Genova nel 1980. Dopo una breve formazione al Centro Teatro Attivo di Milano, frequenta la Civica Accademia d\'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine diplomandosi nel 2006. Durante la sua formazione studia con Jurij Alschitz, Maurizio Schmidt, Arturo Cirillo, Marco Sgrosso, François Kahn, Pierre Byland, Renato Gatto, Claudio De Maglio, Roberto Canziani, Luca Zampar, Paola Bigatto. Nel 2007 recita in “Medea” di C. Wolf diretto da Maurizio Schmidt. A partire dallo stesso anno lavora stabilmente con il regista Lorenzo Loris del teatro Out Off di Milano con il quale recita testi di Marivaux, Goldoni, Pinter e Beckett. Dal 2008 collabora con la compagnia \"Carrozzeria Orfeo\" come attore e regista. Nel 2009 vince il premio \"Giovani realtà del teatro\" con il progetto \"Buk\" tratto da \"Panino al prosciutto\" di Charles Bukowski. Premio Gino Cervi, Bologna 2011.
Teatro Out Off – Stabile di innovazione
L’Out Off, fondato a Milano nel 1976 e ancora oggi diretto da Mino Bertoldo, rappresenta una realtà produttiva che si occupa di teatro contemporaneo in continua relazione con quanto avviene di nuovo sulle scene, nella drammaturgia, nella danza, nella musica, nelle arti visive. E’ stato tra i primi luoghi in Italia a praticare il cross over tra le arti dando spazio ad artisti provenienti da altre espressioni artistiche senza mai perdere il riferimento al teatro di parola e alla nuova drammaturgia italiana e straniera. Per la sua attività trentennale nel teatro di ricerca nel 2007 l’Out Off ha ricevuto dal Comune di Milano l’Attestato di Civica Benemerenza (Ambrogino). Il nuovo Out Off dal 2004 è in via Mac Mahon, una sala da 200 posti moderna e accogliente frutto non solo di una ricerca estetica e funzionale, ma anche in considerazione di una precisa concezione artistica dello spazio teatrale. Regista di riferimento dell’attività produttiva da 25 anni è Lorenzo Loris, uno tra i registi più apprezzati della sua generazione. chiudi
info:
Anna Brotzu
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05/05/2013
ASSEMINI (CA)
Spazio Arka
dal: 03/05/2013
al: 06/05/2013
Orario: 20:00 (lunedi ore 18:00) Biglietto: € 6,00 (con tessera Arka)
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InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
Teatro di sperimentazione
autore: Dir. Org. Paola Cao regista: Dir. Art. Massimo Zanasi
con: Programma
Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
- Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
- Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
- Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
- Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
- Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
- Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
InterAzioni XXVI Festival
Per una Drammaturgia delle Arti
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro, Musica, Danza, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone) note: ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Perform leggi tutto ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro – Musica – Cinema – Poesia) Videoarte e Installazioni
“Per Una Drammaturgia delle Arti”
Superato il traguardo del quarto di secolo del Festival, per questa ventiseiesima edizione la Scena, la Poesia, la Musica, le Arti Visuali, il Corpo, la Videoarte e le Installazioni vengono declinati all’insegna dell’originaria Drammaturgia delle Arti. Tutti i linguaggi si confrontano sul piano della “intermedialità” e della “poliartisticità”, tutto è momento di ricerca in quella che è la Art Action, la Performance dal vivo del vero artista contemporaneo. Le multiformi mitologie e ritualità riferite alla “performance” nell’arte contemporanea vengono esplorate in questa edizione di InterAzioni che sintetizza ricerche storiche e attualissime cercando di ricomporre entro una sensibilità cosmica differente tutti gli aspetti del fenomeno.
InterAzioni, il festival internazionale di Performing Arts, Video ed Installazioni quest’anno giunge alla XXVI edizione consecutiva, proprio mentre il Teatro Arka di Assemini si afferma come la compagnia sarda più impegnata nella maggior parte degli appuntamenti d’avanguardia e di ricerca internazionali.
Un traguardo importante, significativo perché testimone di una ricerca e di un ensemble ormai consolidati, che hanno dato prova di saper resistere anche in tempi duri per la cultura in generale.
Per sottolineare tutto questo, non più solo Cagliari, ma soprattutto Assemini dove l’avventura è partita: lo Spazio Arka, Centro Polivalente della Compagnia. E\' qui che, dal 3 al 6 maggio, saranno ospitate le profonde ricerche e le sperimentazioni della performance-art, del teatro, della musica, della poesia, della videoarte, della pittura e della fotografia.
\"Dalla Drammaturgia delle Arti al Poliartista\"
InterAzioni, giunto quest’anno alla XXVI edizione, è molto di più di una rassegna: è un progetto originale nato all’interno dei programmi di studio e di ricerca intermediale dell’Associazione Culturale Teatrale ARKA (H.C.E.), condotti parallelamente sui diversi linguaggi della scena e del pensiero contemporaneo, utilizzando come laboratorio l’isola-zattera di Sardegna-Atlantide.
L’idea di un laboratorio permanente e di una rassegna nazionale, ed internazionale, di performing arts (teatro, musica, danza, poesia), video e installazioni, ci ha permesso di definire dei contatti stabili e stimolanti con altre direzioni artistiche con le quali coordinare in Europa, ma anche oltre, come Asia e Nord America e prossimamente in Africa, i risultati di un particolare settore della Sperimentazione che per sua natura non fabbrica quasi mai “prodotti” di consumo immediato.
Gli sforzi e le esperienze portate avanti dall’Associazione Arka, hanno permesso negli anni scorsi a Massimo Zanasi di essere riconfermato dallo Iapao (International Association of Performing Arts Organizers) responsabile artistico dell’istituto per l’intera area mediterranea e al riconoscimento del Teatro Arka come “Centro di ricerca d’interesse internazionale” dallo stesso Iapao.
In queste ultime venticinque edizioni del festival la Drammaturgia delle Arti rappresentata dal Progetto InterAzioni ha individuato fertili ambiti di confluenza tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora. Un ampio spazio della ricerca è stato caratterizzato dal collegamento delle Performing Arts con le istanze connesse alle poetiche dell’Arte Totale e dallo sviluppo delle tecniche performative in chiave poetica e non solo tecnologica. In realtà questo tipo di ricerca artistica si affaccia agli inizi del Novecento e percorre tutto il secolo. Sia a livello pratico che teorico, la successione di eventi artistici fondati sull’uso del corpo come entità dinamica, in un’ottica di forte tensione estetica e di grande impatto con lo spettatore, ha segnato profondamente differenti settori di sperimentazione, al di là delle categorie istituzionali delle discipline dello spettacolo e dei generi artistici. Gli artisti di InterAzioni oggi si muovono nel mondo superando barriere geografiche e linguistiche, praticano la contaminazione e la fusione di linguaggi, di tecniche artistiche, di generi, di dimensioni esistenziali e modi di vita. Con l’interdisciplinarità si delinea la figura del Poliartista, uno che sa giocare le sue carte tra poesia e cinema, tra teatro e musica, tra danza e arti visuali. In questi ultimi decenni grazie alla convinzione che l’intermedialità e l’esercizio interdisciplinare rappresentano un momento centrale nei linguaggi artistici contemporanei, si assiste alla trasformazione in multiverso del mondo delle arti. Per una realtà ormai inserita nella storia dell’arte contemporanea realizziamo anche quest’anno nel nostro Spazio Arka ad Assemini 26ª edizione del Festival Internazionale InterAzioni come momento di confronto delle nuove arti in corso, come punto di riferimento e di interscambio culturale proprio nella nostra Atlantide Sarda.
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070944908 - arkamax@tiscali.it
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
(Teatro, Musica, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
Programma
- Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
- Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
- Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
- Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone)
Organizzazione
Direzione artistica: Massimo Zanasi
Segreteria organizzativa: Paola Cao
Pubbliche relazioni: Alice Ledda
Responsabili tecnici: Angelo Aresu, Jacopo Zanasi
Assistenza: Debora Fara / Direzione della fotografia: Pino D’Asaro
Riprese video: Matteo Campulla / Grafica: Studio Ambientare
In collaborazione con:
Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Cultura e Spettacolo
Provincia di Cagliari – Presidenza del Consiglio
Comune di Assemini
FEDIC – Federazione Italiana Cineclub
MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali
EMERGENCY – Life Support for Civilian War Victims
IAPAO – International Association of Performing Arts Organizers
MMAC – Mixed Media Art Communication (Japan)
AMBIENTARE Interior Design – Assemini (CA)
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070.944.908 - arkamax@tiscali.it
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info:
Arka (H.C.E.)
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CARBONIA (CI)
Teatro Centrale
dal: 05/05/2013
al: 05/05/2013
Orario: dalle 21 Biglietto: Biglietti: Primo settore intero €16 – ridotto €14; Secondo settore intero €14 – ridotto €13; Terzo settore intero €13 – ridotto €11; palchetti €5
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Il guardiano (The Caretaker)
autore: Harold Pinter regista: Lorenzo Loris
con: Teatro Out Off
progetto NEXT 2009 – Regione Lombardia
Il guardiano
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
progetto visivo Dimitris Statiris
luci Luca Siola
fonica e video Fabio Cinicola
regia Lorenzo Loris
Premio della critica 2011 conferito dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro note: CeDAC/ XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo
M\'ILLUMINO di PROSA - stagione 2012-13
Teatro Out Off
Il guardiano
di Harold Pinter
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
giovedì 2 e venerdì 3 maggio ore 21 - Sassari/ Nu leggi tutto CeDAC/ XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo
M\'ILLUMINO di PROSA - stagione 2012-13
Teatro Out Off
Il guardiano
di Harold Pinter
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
giovedì 2 e venerdì 3 maggio ore 21 - Sassari/ Nuovo Teatro Comunale (PRIMA REGIONALE)
sabato 4 maggio 2013 ore 21 - Tempio Pausania/ Teatro del Carmine
domenica 5 maggio 2013 ore 21 - Carbonia/ Teatro Centrale
Inquietudini metropolitane e feroci antagonismi in uno spietato gioco a tre ne “Il guardiano” di Harold Pinter: un classico del Novecento, nell\'allestimento del Teatro Out Off di Milano (Premio della critica 2011) con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi, per la regia di Lorenzo Loris, chiude in bellezza il cartellone di “M\'Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC nell\'ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo.
La pièce ambientata in una stanza – in cui si svolge una feroce “lotta per la posizione” tra due fratelli, Aston e Mick, che coinvolge anche Davies, il barbone assunto come guardiano – debutterà (in prima regionale) giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari, per proseguire la tournée sabato 4 maggio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine domenica 5 maggio sempre alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia.
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Ritratto di famiglia in una stanza, spazio claustrofobico in cui si affastellano oggetti e materiali disparati (mobili, attrezzi, cataste di vecchi giornali e una statua di Buddha), resti e frammenti di esistenze precedenti, “Il guardiano” (The Caretaker) di Harold Pinter porta in scena uno spaccato della realtà, insinuando nell\'apparente normalità elementi stranianti, sul filo di una tensione sotterranea che rimanda a possibili, pericolosi segreti e sembra sempre suggerire un mistero e un movente oltre le parole e le azioni. Specchio della quotidianità, l\'antagonismo tra i due fratelli Aston e Mick si traduce in una guerra per il territorio, o per il possesso, che è lotta per il potere, quasi ciascuno potesse determinare e definire se stesso solo in base all\'altro, in uno stillicidio di dispetti e piccole crudeltà. L\'arrivo di uno sconosciuto – Davies, il barbone assunto da Aston come “guardiano” - muta l\'equilibrio già fragile di una convivenza difficile, se non impossibile, e lo scontro si trasforma in un gioco a tre dall\'esito (im)prevedibile.
Fotografia di una società in evoluzione, tra giovani ribelli e spiriti critici a fronte della tradizione conservatrice, “Il guardiano” racconta le contraddizioni e le differenze di classe, l\'incertezza e l\'emarginazione con la caustica ironia e il senso del grottesco che caratterizzano la scrittura di Pinter, come il linguaggio scarno e una metrica fatta di pause e silenzi, significativi forse più delle parole. Viaggio nei labirinti della mente, la pièce che consacrò al successo il drammaturgo inglese, considerata un classico del Novecento, affronta anche temi e nodi delicati e complessi, come la riforma psichiatrica e la follia, ma sempre all\'interno del meccanismo perfetto di una spirale di violenza (compressa) e aggressività che risponde a modelli e archetipi umani, anche troppo umani.
“Il guardiano” di Pinter, nella mise en scène del Teatro Out Off di Milano, sotto l\'egida del progetto NEXT 2009/Regione Lombardia (Premio della critica 2011), che vede protagonisti Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi per la regia di Lorenzo Loris, debutterà giovedì 2 e venerdì 3 maggio alle 21 al Nuovo Teatro Comunale di Sassari per “M\'Illumino di Prosa”/ la stagione 2012-13 del CeDAC, per proseguire la tournée sotto le insegne del CeDAC nell\'ambito del XXXIII Circuito Teatrale Regionale Sardo sabato 4 maggio alle 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania e infine domenica 5 maggio sempre alle 21 al Teatro Centrale di Carbonia.
Un senso di incertezza e paura domina sulla scena, dove tre uomini alla deriva - nel chiuso di una stanza - combattono una strenua battaglia per la sopravvivenza: la regia di Lorenzo Loris trasporta la vicenda dalla Londra degli Anni Cinquanta alle nebbie di Milano, cogliendone la dimensione trasgressiva e insieme universale. Aston e Mick, i due fratelli che si contendono il locale trasformato in una sorta di magazzino della memoria, e così il loro (in)desiderato “ospite” con funzioni di custode, sono ciascuno a suo modo dei disadattati, prigionieri di quel rifugio che dovrebbe proteggerli dalle angherie del mondo. Lì si consuma una guerra infinita, nutrita di reciproca ostilità, pregiudizi, ansie e timori per il futuro in cui il barbone, l\'“invisibile” raccattato da uno dei fratelli per un miscuglio di astuzia e pietà, diventa una pedina in una strategia di imboscate e tranelli, attacchi frontali e violenza psicologica.
Tre disperati, tre esistenze ai margini di una società brutale, convergono nella stanza: la trama si svela a poco a poco, per stralci di verità che affiorano dai dialoghi surreali, tra interrogativi sospesi e pensieri non detti, antiche ferite dell\'anima e imprevedibili capovolgimenti della situazione, con effetti (tragi)comici di un dramma pieno di suspense, di cui si intuisce solo che potrebbe finir male, se non peggio. I protagonisti, in fuga dalla crudele e darwiniana lotta quotidiana, replicano tra le quattro mura gli identici meccanismi di sopraffazione e rifiuto della diversità: l\'asilo offerto a Davies, è tutto tranne che disinteressato; la gentilezza e l\'attenzione maniacale di Aston nascondono trascorsi poco chiari, e diventa sempre più difficile distinguere il confine tra il bene e il male.
Pregiudizi e sospetti alimentano il clima di tensione, in un crescendo che culmina nell\'ultimo, grottesco, coup de théâtre. L\'incertezza e le inquietudini di una civiltà in declino descritte ne “Il guardiano” di Pinter trovano dolorosi riscontri nel presente, tra la crisi del capitalismo e dei valori dell\'Occidente, che mettono a nudo piccoli egoismi e paradossali e (in)evitabili crudeltà; e il teatro dimostra una volta di più la capacità dell\'arte di cogliere i segnali e anticipare i mutamenti di una realtà in divenire.
INFO & CONTATTI
SASSARI/ Nuovo Teatro Comunale
Biglietti: primi posti: intero €18 - ridotto €15; secondi posti: intero €15 - ridotto €13; Loggione: €7
Info: circuitoteatralesardo@gmail.com - 339.1560328
TEMPIO PAUSANIA/ Teatro del Carmine
Biglietti: Platea intero e galleria centrale €16; Platea ridotto* e galleria laterale €14; Loggione €6
*riduzioni: Acli, Cral Aziendali, Endas, under 25, over 65
Info: tel. 079 671580 – 079 630377 - 328.1503742 - infogiovani.tempio@tiscali.it
CARBONIA/ Teatro Centrale
Biglietti: Primo settore intero €16 – ridotto €14; Secondo settore intero €14 – ridotto €13;
Terzo settore intero €13 – ridotto €11; palchetti €5
Info: tel: 328.1719747 – www.cedacsardegna.it
per l\'Ufficio Stampa del CeDAC/ Sardegna:
Anna Brotzu - cell. 328.6923069 – cedac.uffstampa@gmail.com
Teatro Out Off
progetto NEXT 2009 – Regione Lombardia
Il guardiano
di Harold Pinter
traduzione Alessandra Serra
con Gigio Alberti, Mario Sala e Alessandro Tedeschi
scene Daniela Gardinazzi
costumi Nicoletta Ceccolini
progetto visivo Dimitris Statiris
luci Luca Siola
fonica e video Fabio Cinicola
regia Lorenzo Loris
Premio della critica 2011 conferito dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
La trama
La didascalia iniziale annuncia che la pièce si svolge, come in altri testi di Pinter, in una “stanza”. Ora però è affastellata di reperti e residui di tante esistenze: un letto di ferro, vasi, barattoli di vernice, una scala, un lavandino, un secchio di carbone, una falciatrice, un caminetto, una statuetta di Buddha, due valigie, un tappeto arrotolato, una fiamma ossidrica, mucchi di giornali e un vecchio aspirapolvere. Fra tanta rigatteria, dal soffitto pende a sigillo un secchio. In questo curioso ambiente assistiamo all’arrivo di un giovanotto, Aston, e di un barbone, Davies, incontrato dal giovane nel pub dove il clochard aveva trovato un lavoro, e dal quale è stato cacciato senza neanche poter riprendere la borsa con i propri effetti. In questo luogo sinistro che non suggerisce altro che un mondo senza più ordine e armonia, Davies viene assunto da Aston come guardiano. Per questo, ma non solo per questo, l\'ambiente si presenta inquietante e minaccioso.
La mite disponibilità dell\'uno si specchia nella sottomissione dell\'altro. Eppure entrambi possono contraddirsi nel proprio ruolo. Aston è in balìa di una maniacale pratica del fai da tè. Nella litania degli affronti e delle persecuzioni subite, Davies non riesce a celare il violento rancore verso chi lo ha maltrattato, o il fiero razzismo contro i “negri” dell\'appartamento e del negozio a fianco. Finché, rimasto solo nella stanza, Davies non viene sorpreso da Mick (fratello di Aston), che gli grida: «A che gioco giochiamo?». Da questo punto in poi, il gioco a tre avrà regole brutali, e non conoscerà limiti di campo.
Tanto violento sarà il gioco fra i tre, da spostare l\'asse delle alleanze perfino all\'interno del rapporto familiare. Davies infatti si offrirà di collaborare con Mick, contro il fratello Aston.
Ma nonostante la rivalità e la competizione rendano i mondi dei due fratelli specularmene opposti essi saranno pronti a confluire in una chiusura verso il resto del mondo rappresentato dal diverso Davies.
Allora, Aston e Mick, riusciranno a raggiungere un accordo il cui equilibrio improvviso pare dettato più da un’inconscia omertà che dalla ragione o dall’ interesse. Tanto è vero che a scacciare Davies dalla stanza in eterna attesa di riordino, non sarà l’estroverso e arrogante Mick, ma il fratello che sembrava più sensibile.
Aston dirà a Davies, che si ingegna in tutti i modi di restare, che non lo vuole più.
(durata: un\'ora e 45 minuti)
L\'autore
Premio Nobel per la Letteratura nel 2005, Harold Pinter (Londra, 1930 – 2008) è stato uno dei più importanti drammaturghi del XX secolo, nonché attore e regista teatrale, sceneggiatore, scrittore e poeta. Ha scritto per la scena ma anche per la radio, la televisione e il cinema.
In realtà, come ricorda la curatrice e traduttrice dei suoi testi Alessandra Serra, «le prime rappresentazioni delle opere di Harold Pinter furono massacrate dai critici. Ad eccezione di Harold Hobson, scrissero tutti che era un autore eccentrico, inaccettabile, incomprensibile, che non aveva nulla da dire. Oggi forse è l\'autore più rappresentato al mondo ma, come dice egli stesso, “Adesso sono diventato comprensibile, accettabile, eppure le mie commedie sono sempre le stesse di allora. Non ho cambiato una sola battuta!”».
Nato a Hackney, Londra, Harold Pinter compie i suoi studi alla Hackney Downs Grammar School e frequenta, per breve tempo, la Royal Academy of Dramatic Art (RADA); in gioventù pubblica le prime poesie e inizia a recitare in teatro con il nome d\'arte di David Baron. La sua prima commedia, “The Room”, viene rappresentata per la prima volta dagli studenti dell\'università di Bristol nel 1957. “The Birthday Party” (1958) si rivela inizialmente un fiasco, nonostante la recensione positiva sul Sunday Times a firma di Harold Hobson ma il successo de “The Caretaker” (1960), fa riscoprire anche la precedente pièce. Questi drammi hanno in comune con “The Homecoming” (1964), una crescente tensione, nell\'affiorare tra le parole e i gesti di un\'apparente normalità i segnali inquietanti di un possibile mistero (donde addirettura un aggettivo, pinteresque). Negli anni \'70 l\'artista debutta nella regia (dapprima come regista associato) al Royal National Theatre e nei suoi testi emergono sempre più spunti politici, con feroci allegorie dell\'oppressione, e l\'impegno dell\'autore trova un riflesso anche nei suoi commenti e lettere ai giornali (The Guardian e The Independent).
In viaggio in Turchia con Arthur Miller nel 1985, Pinter denuncia pubblicamente episodi di tortura e viene allontanato dall\'ambasciata americana, e da quell\'esperienza e dalla discriminazione del popolo curdo trarrà il celebre “Mountain Language”. Si schiera apertamente contro l\'invasione dell\'Afghanistan e dell\'Iraq da parte degli Stati Uniti, al punto di annunciare che smetterà di scrivere commedie per dedicarsi alla politica; celebri le sue dure critiche a Bush (definito un “assassino di massa”) e Blair.
Insignito del CBE nel 1966 e proclamato Companion of Honour nel 2002, dopo aver precedentemente rifiutato la carica di cavaliere, Pinter è un sostenitore della coalizione RESPECT; Premio Nobel nel 2005 (nella motivazione si legge che \"nelle sue commedie [egli] scopre il baratro che sta sotto le chiacchiere di tutti i giorni e spinge ad entrare nelle stanze chiuse dell\'oppressione\") riceve nel 2006 il Premio Europa per il Teatro.
Il regista
Lorenzo Loris, regista storico della compagnia Out Off, dopo essersi diplomato alla “Scuola del Piccolo teatro” e aver frequentato un periodo di apprendistato con maestri quali Carlo Cecchi e Luca Ronconi, ha realizzato un originale percorso attraverso la drammaturgia contemporanea e del Novecento:: da Boris Vian a Tennessee Williams, a Joe Orton e Lars Noren, da Thomas Bernhard a Bertolt Brecht per arrivare ai contemporanei, tra i quali, Peter Asmussen, scrittore danese e sceneggiatore di Lars Von Trier, Edward Bond (Premio Ubu 2005), Roberto Traverso (Premio Teatro di Roma - Per un nuovo Teatro italiano del 2000); Raffaello Baldini, uno tra i massimi poeti italiani del ‘900, Massimo Bavastro, autore, di Naufragi di Don Chisciotte, (Premio Nazionale della Critica 2002), Rodrigo Garcia, Jean-Luc Lagarce, l’autore contemporaneo più rappresentato in Francia; Sabina Negri, autrice di “Mia figlia vuole portare il velo”. Negli ultimi anni Lorenzo Loris ha sviluppato un confronto sempre più serrato con i massimi esponenti del ‘900 (Jean Genet, Samuel Beckett, Arthur Miller, Harold Pinter, Giovanni Testori). Questo confronto lo ha portato anche ad affrontare i grandi autori del passato (Maurice Maeterlinck, Marivaux, Carlo Goldoni, Henrik Ibsen) avendo sempre come obiettivo quello di mettere in sintonia, le parole dell’autore con la nostra contemporaneità.
I PROTAGONISTI
Gigio Alberti fa parte del nucleo storico del giovane teatro milanese che, alla fine degli anni ’80, si fa conoscere con le commedie generazionali dirette da Gabriele Salvatores (Comedians, Eldorado, Cafè Procope). In seguito partecipa a diversi film dello stesso regista (Marrakesh Express, Mediterraneo, Sud, Quo vadis, baby?). Sempre nel cinema ha partecipato ai film: Ferie d’agosto (P. Virzì), Tutti gli uomini del deficiente (Gialappa’s Band), L’ora di religione (M. Bellocchio), I promessi sposi (F. Archibugi). In teatro ha lavorato con Paolo Rossi (La commedia da due lire), con Edoardo Erba e Maria Amelia Monti e Giampiero Solari (Vizio di famiglia e L’uomo della mia vita), Antonio Catania e Enzo Monteleone (Gli insospettabili), Michele Placido (Aria di famiglia).
Con Lorenzo Loris e l’Out Off ha una lunga collaborazione sfociata negli spettacoli: Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Zitti tutti! di Raffaello Baldini (2002), Note di Cucina di Rodrigo Garcia (2003), Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Ultimi rimorsi prima dell’oblio di Jean-Luc Lagarce (2009); Il guardiano di Harold Pinter (2010).
Mario Sala Gallini, come attore in teatro ha lavorato con Carlo Cecchi (Nozze); Giampiero Solari (Le intellettuali, Saved, Alla Città di Roma, Bastardi, Vizio di famiglia); Dario D\'Ambrosi (Nemico mio); Toni Bertorelli (Venditori, Il colonnello con le ali), interprete di numerosi testi di Edoardo Erba (La notte di Picasso, Curva cieca, Vizio di famiglia, L\'uomo della mia vita, Venditori); con Andrè Ruth Shammah (La locandiera – 2003; Le cose sottili dell\'aria di Massimo Sgorbani - 2008; Ondine di Jean Giraudoux - 2008). Dall\'assidua collaborazione con Lorenzo Loris e l\'Out Off sono nati gli spettacoli Tempo d\'arrivo di Lorenzo Loris (1986), I costruttori d\'imperi di Boris Vian (1992), Il ceffo sulle scale di Joe Orton (1994); La dolce ala della giovinezza di Tennessee Williams (1998), Naufragi di Don Chisciotte di Massimo Bavastro (2002), Note di cucina di Rodrigo Garcia (2003), Bingo di Edward Bond (2004) (Premio UBU 2005 come migliore novità straniera). Una specie di storia d\'amore di Arthur Miller (2006); Terra di nessuno di Harold Pinter (2007); Spettri di HenriK Ibsen (2008); Aspettando Godot di Samuel Beckett (2009); Il Guardiano di Harold Pinter (2010); L’Adalgisa di Carlo Emilio Gadda (2011). Nel cinema ha lavorato con Gianluca Fumagalli, L\'ultima sigaretta - cortometraggio 2004; e La cura del Gorilla di Carlo A. Sigon con Claudio Bisio (2006). E’ autore di libri per l’infanzia per l’editore Mondadori.
Alessandro Tedeschi nasce a Genova nel 1980. Dopo una breve formazione al Centro Teatro Attivo di Milano, frequenta la Civica Accademia d\'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine diplomandosi nel 2006. Durante la sua formazione studia con Jurij Alschitz, Maurizio Schmidt, Arturo Cirillo, Marco Sgrosso, François Kahn, Pierre Byland, Renato Gatto, Claudio De Maglio, Roberto Canziani, Luca Zampar, Paola Bigatto. Nel 2007 recita in “Medea” di C. Wolf diretto da Maurizio Schmidt. A partire dallo stesso anno lavora stabilmente con il regista Lorenzo Loris del teatro Out Off di Milano con il quale recita testi di Marivaux, Goldoni, Pinter e Beckett. Dal 2008 collabora con la compagnia \"Carrozzeria Orfeo\" come attore e regista. Nel 2009 vince il premio \"Giovani realtà del teatro\" con il progetto \"Buk\" tratto da \"Panino al prosciutto\" di Charles Bukowski. Premio Gino Cervi, Bologna 2011.
Teatro Out Off – Stabile di innovazione
L’Out Off, fondato a Milano nel 1976 e ancora oggi diretto da Mino Bertoldo, rappresenta una realtà produttiva che si occupa di teatro contemporaneo in continua relazione con quanto avviene di nuovo sulle scene, nella drammaturgia, nella danza, nella musica, nelle arti visive. E’ stato tra i primi luoghi in Italia a praticare il cross over tra le arti dando spazio ad artisti provenienti da altre espressioni artistiche senza mai perdere il riferimento al teatro di parola e alla nuova drammaturgia italiana e straniera. Per la sua attività trentennale nel teatro di ricerca nel 2007 l’Out Off ha ricevuto dal Comune di Milano l’Attestato di Civica Benemerenza (Ambrogino). Il nuovo Out Off dal 2004 è in via Mac Mahon, una sala da 200 posti moderna e accogliente frutto non solo di una ricerca estetica e funzionale, ma anche in considerazione di una precisa concezione artistica dello spazio teatrale. Regista di riferimento dell’attività produttiva da 25 anni è Lorenzo Loris, uno tra i registi più apprezzati della sua generazione.
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info:
Anna Brotzu
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06/05/2013
ASSEMINI (CA)
Spazio Arka
dal: 03/05/2013
al: 06/05/2013
Orario: 20:00 (lunedi ore 18:00) Biglietto: € 6,00 (con tessera Arka)
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InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
Teatro di sperimentazione
autore: Dir. Org. Paola Cao regista: Dir. Art. Massimo Zanasi
con: Programma
Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
- Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
- Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
- Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
- Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
- Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
- Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
- Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
InterAzioni XXVI Festival
Per una Drammaturgia delle Arti
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro, Musica, Danza, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone) note: ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Perform leggi tutto ARKA (H.C.E.)
Associazione Culturale Intermediale
via Porrino, 5 - 09032 Assemini (CA) - Sardegna - Italia
tel./fax: 070.944.908 – email: arkamax@tiscali.it
28 ANNI DI TEATRO ARKA
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing Arts
(Teatro – Musica – Cinema – Poesia) Videoarte e Installazioni
“Per Una Drammaturgia delle Arti”
Superato il traguardo del quarto di secolo del Festival, per questa ventiseiesima edizione la Scena, la Poesia, la Musica, le Arti Visuali, il Corpo, la Videoarte e le Installazioni vengono declinati all’insegna dell’originaria Drammaturgia delle Arti. Tutti i linguaggi si confrontano sul piano della “intermedialità” e della “poliartisticità”, tutto è momento di ricerca in quella che è la Art Action, la Performance dal vivo del vero artista contemporaneo. Le multiformi mitologie e ritualità riferite alla “performance” nell’arte contemporanea vengono esplorate in questa edizione di InterAzioni che sintetizza ricerche storiche e attualissime cercando di ricomporre entro una sensibilità cosmica differente tutti gli aspetti del fenomeno.
InterAzioni, il festival internazionale di Performing Arts, Video ed Installazioni quest’anno giunge alla XXVI edizione consecutiva, proprio mentre il Teatro Arka di Assemini si afferma come la compagnia sarda più impegnata nella maggior parte degli appuntamenti d’avanguardia e di ricerca internazionali.
Un traguardo importante, significativo perché testimone di una ricerca e di un ensemble ormai consolidati, che hanno dato prova di saper resistere anche in tempi duri per la cultura in generale.
Per sottolineare tutto questo, non più solo Cagliari, ma soprattutto Assemini dove l’avventura è partita: lo Spazio Arka, Centro Polivalente della Compagnia. E\' qui che, dal 3 al 6 maggio, saranno ospitate le profonde ricerche e le sperimentazioni della performance-art, del teatro, della musica, della poesia, della videoarte, della pittura e della fotografia.
\"Dalla Drammaturgia delle Arti al Poliartista\"
InterAzioni, giunto quest’anno alla XXVI edizione, è molto di più di una rassegna: è un progetto originale nato all’interno dei programmi di studio e di ricerca intermediale dell’Associazione Culturale Teatrale ARKA (H.C.E.), condotti parallelamente sui diversi linguaggi della scena e del pensiero contemporaneo, utilizzando come laboratorio l’isola-zattera di Sardegna-Atlantide.
L’idea di un laboratorio permanente e di una rassegna nazionale, ed internazionale, di performing arts (teatro, musica, danza, poesia), video e installazioni, ci ha permesso di definire dei contatti stabili e stimolanti con altre direzioni artistiche con le quali coordinare in Europa, ma anche oltre, come Asia e Nord America e prossimamente in Africa, i risultati di un particolare settore della Sperimentazione che per sua natura non fabbrica quasi mai “prodotti” di consumo immediato.
Gli sforzi e le esperienze portate avanti dall’Associazione Arka, hanno permesso negli anni scorsi a Massimo Zanasi di essere riconfermato dallo Iapao (International Association of Performing Arts Organizers) responsabile artistico dell’istituto per l’intera area mediterranea e al riconoscimento del Teatro Arka come “Centro di ricerca d’interesse internazionale” dallo stesso Iapao.
In queste ultime venticinque edizioni del festival la Drammaturgia delle Arti rappresentata dal Progetto InterAzioni ha individuato fertili ambiti di confluenza tra la sperimentazione visivo-gestuale e la drammaturgia poetico-visuale e sonora. Un ampio spazio della ricerca è stato caratterizzato dal collegamento delle Performing Arts con le istanze connesse alle poetiche dell’Arte Totale e dallo sviluppo delle tecniche performative in chiave poetica e non solo tecnologica. In realtà questo tipo di ricerca artistica si affaccia agli inizi del Novecento e percorre tutto il secolo. Sia a livello pratico che teorico, la successione di eventi artistici fondati sull’uso del corpo come entità dinamica, in un’ottica di forte tensione estetica e di grande impatto con lo spettatore, ha segnato profondamente differenti settori di sperimentazione, al di là delle categorie istituzionali delle discipline dello spettacolo e dei generi artistici. Gli artisti di InterAzioni oggi si muovono nel mondo superando barriere geografiche e linguistiche, praticano la contaminazione e la fusione di linguaggi, di tecniche artistiche, di generi, di dimensioni esistenziali e modi di vita. Con l’interdisciplinarità si delinea la figura del Poliartista, uno che sa giocare le sue carte tra poesia e cinema, tra teatro e musica, tra danza e arti visuali. In questi ultimi decenni grazie alla convinzione che l’intermedialità e l’esercizio interdisciplinare rappresentano un momento centrale nei linguaggi artistici contemporanei, si assiste alla trasformazione in multiverso del mondo delle arti. Per una realtà ormai inserita nella storia dell’arte contemporanea realizziamo anche quest’anno nel nostro Spazio Arka ad Assemini 26ª edizione del Festival Internazionale InterAzioni come momento di confronto delle nuove arti in corso, come punto di riferimento e di interscambio culturale proprio nella nostra Atlantide Sarda.
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070944908 - arkamax@tiscali.it
InterAzioni XXVI Festival
Festival Internazionale di Performing/Performance Arts
(Teatro, Musica, Cinema, Poesia), Videoarte e Installazioni
Programma
- Venerdi 3 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
ore 20:30
Snake_4 (Italia): “Snake_4” (performance sonora e visuale)
con Daniele Ledda (dir.), Diego Soddu (basso el., elettronica), Matteo Leone (batteria), Mauro Medda (tromba), Michele Pusceddu (visuals), Valter Mascia (sax sop.), Walter Demuru (elettronica)
Blue Blues Project (Italia): “Achab” (poesia sonora + jazz)
Con Alberto Lecca (voce), Piero Di Rienzo (contrabbasso), Luigi Sanna (batteria)
- Sabato 4 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Melanie Thompson (UK) – “I Am Island” (performance art)
Jun Makime & Yumi Sagara (Giappone): “The Life” (danza contemporanea)
- Domenica 5 maggio - SPAZIO ARKA- Assemini (CA)
ore 20:30
Matteo Campulla & Marco Fadda (Sardegna): “Boga Bisuras!” (sound-videoart)
Akihiro Hirano (Giappone): “Zumau” (teatro-danza)
Risa Takita (Giappone): “Recovery Room” (new butoh dance + videoart)
- Lunedi 6 maggio - SPAZIO ARKA - Assemini (CA)
Ore 18:00
workshop / concerto intermediale
Laboratorio di improvvisazione e composizione istantanea con performance collettiva finale;
(a cura di Daniele Ledda, con gli artisti partecipanti + Paola Cao e Massimo Zanasi)
ARTISTI PARTECIPANTI
Akihiro Hirano (Giappone)
Alberto Lecca
Blue Blues Project
Daniele Ledda
Diego Soddu
Jun Makime (Giappone)
Luigi Sanna
Marco Fadda
Massimo Zanasi
Matteo Campulla
Matteo Leone
Mauro Medda
Michele Pusceddu
Melanie Thompson (UK)
Paola Cao
Piero Di Rienzo
Risa Takita (Giappone)
Snake_4
Valter Mascia
Walter Demuro
Yumi Sagara (Giappone)
Organizzazione
Direzione artistica: Massimo Zanasi
Segreteria organizzativa: Paola Cao
Pubbliche relazioni: Alice Ledda
Responsabili tecnici: Angelo Aresu, Jacopo Zanasi
Assistenza: Debora Fara / Direzione della fotografia: Pino D’Asaro
Riprese video: Matteo Campulla / Grafica: Studio Ambientare
In collaborazione con:
Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato Cultura e Spettacolo
Provincia di Cagliari – Presidenza del Consiglio
Comune di Assemini
FEDIC – Federazione Italiana Cineclub
MIBAC – Ministero per i Beni e le Attività Culturali
EMERGENCY – Life Support for Civilian War Victims
IAPAO – International Association of Performing Arts Organizers
MMAC – Mixed Media Art Communication (Japan)
AMBIENTARE Interior Design – Assemini (CA)
SPAZIO ARKA - via Tevere, 47 - Assemini centro (CA) - tel./fax: 070.944.908 - arkamax@tiscali.it
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info:
Arka (H.C.E.)
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07/05/2013 08/05/2013
CAGLIARI (CA)
MiniMax-Teatro Massimo
dal: 08/05/2013
al: 08/05/2013
Orario: dalle 20.30 Biglietto: Biglietti: 5 euro INFO: Amici della Musica–CAGLIARI, tel. 070.488502 - www.amicidellamusicadicagliari.it
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Recital di Attilio Motzo (violino barocco) – Fabrizio Marchionni (clavicembalo)
Musica classica
autore: Arcangelo Corelli - Johann Sebastian Bach
con: AMICI DELLA MUSICA
DI CAGLIARI
Stagione Concertistica 2013
CAGLIARI – MiniMax/ il Ridotto del Teatro Massimo
mercoledì 8 maggio – ore 20.30
Attilio Motzo (violino barocco) - Fabrizio Marchionni (clavicembalo)
Le meraviglie del Barocco per la Stagione Concertistica 2013 degli Amici della Musica:
mercoledì 8 maggio alle 20.30 al MiniMax – il Ridotto del Teatro Massimo di Cagliari Attilio Motzo (violino barocco) e Fabrizio Marchionni (clavicembalo) renderanno omaggio all\'arte di Arcangelo Corelli (a trecento anni dalla morte del compositore) e al genio di Johann Sebastian Bach sulle note intriganti delle Sonate e della celebre “Follia”
COMUNICATO del 6 maggio 2013
Il fascino della musica barocca per un ideale dialogo fra due maestri, l\'italiano Arcangelo Corelli (1653-1713) e il tedesco Johann Sebastian Bach (1685-1750) mercoledì 8 maggio alle 20.30 al MiniMax/ il Ridotto del Teatro Massimo di Cagliari con il concerto che vedrà protagonisti Attilio Motzo al violino barocco e Fabrizio Marchionni al clavicembalo, in un suggestivo itinerario sonoro tra virtuosismi e raffinate invenzioni delle più celebri Sonate, che culminerà nelle variazioni sul tema lusitano della “Follia”.
Il recital, incastonato nel cartellone della Stagione Concertistica 2013 degli Amici della Musica di Cagliari, rende omaggio al compositore di Fusignano in occasione dei trecento anni dalla scomparsa con una preziosa antologia di pagine dall\'Opera V, che s\'intrecciano alle note delle partiture bachiane quasi a rievocare le temperie culturale dell\'Italia e dell\'Europa tra Seicento e Settecento.
La serata si aprirà con gli incantevoli accenti iniziali della Sonata n.4 in Do minore BWV 1017 di Bach, che lasciano il posto ad un vorticoso contrappunto nell\'Allegro e dopo la quiete e il tempo sospeso dell\'Adagio, ad un nuovo impeto nell\'Allegro finale. A far da pendant, in un\'immaginaria e immaginifica conversazione musicale, la Sonata n.5 in Sol minore op. 5 di Arcangelo Corelli, che alterna i tempi dell\'Adagio e Vivace, e ancora Adagio e Vivace per culminare a ritmo di danza con la Giga dell\'Allegro conclusivo. Le voci dei due strumenti - il peculiare timbro del violino barocco e le dinamiche e gli armonici del clavicembalo – tesseranno la loro trama sonora spaziando tra la Sonata n.2 in La maggiore BWV 1015 di Bach, impreziosita da un gioco di intime rispondenze, con struttura a canone, nel terzo movimento, e la Sonata n.1 in Re maggiore op. 5 di Corelli, con la caratteristica sequenza di Grave-Allegro-Adagio-Grave-Allegro-Adagio nell\'incipit, e la progressione dei successivi Allegro. Suggellerà il concerto la mirabile sequenza della Sonata n.12 in Re minore op. 5, ispirata a un antico tema di origine portoghese, sul quale Corelli ha costruito le sue originali e avvincenti variazioni sulla “Follia”.
Riflettori puntati invece mercoledì 12 giugno alle 20.30 sul pianista Andrea Bacchetti, eclettico interprete dello strumento a tastiera già più volte a Cagliari, ospite degli Amici della Musica, e apprezzato solista, noto anche al pubblico televisivo per le sue apparizioni nel programma di Piero Chiambretti. L\'artista ligure sfoglierà pagine note e altre più rare, dalla Toccata in mi minore di Johann Sebastian Bach a una Fantasia di Wolfgang Amadeus Mozart fino alla vorticosa “Tarantelle pur sang (avec Traversée de la procession)” dai Péchés de Vieillesse (peccati di vecchiaia) di Gioachino Rossini, tra una Consolazione di Franz Liszt, un Notturno di Louis Diémer e il Klavierbüchlein di Lucio Garau, e poi due Preludi di Claude Debussy e i Notturni di Fryderyk Chopin.
La Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Cagliari prevede inoltre un duplice appuntamento, l\'11 e 12 maggio nel capoluogo, nell\'ambito di Monumenti Aperti 2013, con il recital “Tra Musica e Parole”; il cartellone proseguirà fino a dicembre, tra recitals e concerti di ensembles cameristici, accanto al Festival di Musica Antica, dedicato alle composizioni del Rinascimento e del Barocco; e ai Festivals di Musica Contemporanea e di Musica Acusmatica, che indagano sulle nuove frontiere della musica del nostro tempo.
Tra le novità per il 2013, anche la diffusione via internet del XXII Concorso Internazionale di Pianoforte “Ennio Porrino”: sarà infatti possibile assistere tramite la rete alle varie prove e alla serata finale della competizione e perfino “scaricare” le singole esecuzioni.
La Stagione Concertistica degli Amici della Musica è patrocinata e sostenuta dal MiBAC/ Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Provincia e dal Comune di Cagliari, dall\'Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dall\'Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, con il supporto della Fondazione Banco di Sardegna.
Biglietti: 5 euro
INFO: Amici della Musica–CAGLIARI, tel. 070.488502 - www.amicidellamusicadicagliari.it note: AMICI DELLA MUSICA DI CAGLIARI
Stagione Concertistica 2013
CAGLIARI – MiniMax/ il Ridotto del Teatro Massimo
mercoledì 8 maggio – ore 20.30
Attilio Motzo (violino barocco) - Fabrizio Marchionni (clavicembalo)
Le meraviglie del Barocco per leggi tutto AMICI DELLA MUSICA DI CAGLIARI
Stagione Concertistica 2013
CAGLIARI – MiniMax/ il Ridotto del Teatro Massimo
mercoledì 8 maggio – ore 20.30
Attilio Motzo (violino barocco) - Fabrizio Marchionni (clavicembalo)
Le meraviglie del Barocco per la Stagione Concertistica 2013 degli Amici della Musica:
mercoledì 8 maggio alle 20.30 al MiniMax – il Ridotto del Teatro Massimo di Cagliari Attilio Motzo (violino barocco) e Fabrizio Marchionni (clavicembalo) renderanno omaggio all\'arte di Arcangelo Corelli (a trecento anni dalla morte del compositore) e al genio di Johann Sebastian Bach sulle note intriganti delle Sonate e della celebre “Follia”
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Il fascino della musica barocca per un ideale dialogo fra due maestri, l\'italiano Arcangelo Corelli (1653-1713) e il tedesco Johann Sebastian Bach (1685-1750) mercoledì 8 maggio alle 20.30 al MiniMax/ il Ridotto del Teatro Massimo di Cagliari con il concerto che vedrà protagonisti Attilio Motzo al violino barocco e Fabrizio Marchionni al clavicembalo, in un suggestivo itinerario sonoro tra virtuosismi e raffinate invenzioni delle più celebri Sonate, che culminerà nelle variazioni sul tema lusitano della “Follia”.
Il recital, incastonato nel cartellone della Stagione Concertistica 2013 degli Amici della Musica di Cagliari, rende omaggio al compositore di Fusignano in occasione dei trecento anni dalla scomparsa con una preziosa antologia di pagine dall\'Opera V, che s\'intrecciano alle note delle partiture bachiane quasi a rievocare le temperie culturale dell\'Italia e dell\'Europa tra Seicento e Settecento.
La serata si aprirà con gli incantevoli accenti iniziali della Sonata n.4 in Do minore BWV 1017 di Bach, che lasciano il posto ad un vorticoso contrappunto nell\'Allegro e dopo la quiete e il tempo sospeso dell\'Adagio, ad un nuovo impeto nell\'Allegro finale. A far da pendant, in un\'immaginaria e immaginifica conversazione musicale, la Sonata n.5 in Sol minore op. 5 di Arcangelo Corelli, che alterna i tempi dell\'Adagio e Vivace, e ancora Adagio e Vivace per culminare a ritmo di danza con la Giga dell\'Allegro conclusivo. Le voci dei due strumenti - il peculiare timbro del violino barocco e le dinamiche e gli armonici del clavicembalo – tesseranno la loro trama sonora spaziando tra la Sonata n.2 in La maggiore BWV 1015 di Bach, impreziosita da un gioco di intime rispondenze, con struttura a canone, nel terzo movimento, e la Sonata n.1 in Re maggiore op. 5 di Corelli, con la caratteristica sequenza di Grave-Allegro-Adagio-Grave-Allegro-Adagio nell\'incipit, e la progressione dei successivi Allegro. Suggellerà il concerto la mirabile sequenza della Sonata n.12 in Re minore op. 5, ispirata a un antico tema di origine portoghese, sul quale Corelli ha costruito le sue originali e avvincenti variazioni sulla “Follia”.
Riflettori puntati invece mercoledì 12 giugno alle 20.30 sul pianista Andrea Bacchetti, eclettico interprete dello strumento a tastiera già più volte a Cagliari, ospite degli Amici della Musica, e apprezzato solista, noto anche al pubblico televisivo per le sue apparizioni nel programma di Piero Chiambretti. L\'artista ligure sfoglierà pagine note e altre più rare, dalla Toccata in mi minore di Johann Sebastian Bach a una Fantasia di Wolfgang Amadeus Mozart fino alla vorticosa “Tarantelle pur sang (avec Traversée de la procession)” dai Péchés de Vieillesse (peccati di vecchiaia) di Gioachino Rossini, tra una Consolazione di Franz Liszt, un Notturno di Louis Diémer e il Klavierbüchlein di Lucio Garau, e poi due Preludi di Claude Debussy e i Notturni di Fryderyk Chopin.
La Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Cagliari prevede inoltre un duplice appuntamento, l\'11 e 12 maggio nel capoluogo, nell\'ambito di Monumenti Aperti 2013, con il recital “Tra Musica e Parole”; il cartellone proseguirà fino a dicembre, tra recitals e concerti di ensembles cameristici, accanto al Festival di Musica Antica, dedicato alle composizioni del Rinascimento e del Barocco; e ai Festivals di Musica Contemporanea e di Musica Acusmatica, che indagano sulle nuove frontiere della musica del nostro tempo.
Tra le novità per il 2013, anche la diffusione via internet del XXII Concorso Internazionale di Pianoforte “Ennio Porrino”: sarà infatti possibile assistere tramite la rete alle varie prove e alla serata finale della competizione e perfino “scaricare” le singole esecuzioni.
La Stagione Concertistica degli Amici della Musica è patrocinata e sostenuta dal MiBAC/ Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Provincia e dal Comune di Cagliari, dall\'Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e dall\'Assessorato al Turismo della Regione Sardegna, con il supporto della Fondazione Banco di Sardegna.
Biglietti: 5 euro
INFO: Amici della Musica–CAGLIARI, tel. 070.488502 - www.amicidellamusicadicagliari.it chiudi
info:
Anna Brotzu
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09/05/2013 10/05/2013 11/05/2013 12/05/2013 13/05/2013 14/05/2013 15/05/2013
PAULILATINO (OR)
Teatro Grazia Deledda
dal: 15/05/2013
al: 15/05/2013
Orario: 18.00 Biglietto: 3,00
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PINCO & PALLINO
Teatro ragazzi
autore: Lucia Dore
con: Lucia Dore e Antonello Foddis note: Pinco e Pallino devono iniziare lo spettacolo. E tra una serie di simpatici litigi cominciano con la presentazione. Spiegano ai bambini che lo spettacolo sono loro a costruirlo chiamando i personaggi delle favole che desiderano vedere. I quali arrive leggi tutto Pinco e Pallino devono iniziare lo spettacolo. E tra una serie di simpatici litigi cominciano con la presentazione. Spiegano ai bambini che lo spettacolo sono loro a costruirlo chiamando i personaggi delle favole che desiderano vedere. I quali arriveranno ad animare. Così una girandola di personaggi arrivano tra lazzi comici e coinvolgimenti, mescolando storie e favole diverse. Arlecchino, la nonna sorda di cappuccetto rosso, il principe azzurro, ecc. fino al termine, quando il gioco viene rivelato, nella necessità di collegare gli avvenimenti ad un corrispondente significato morale ed etico.
Le metafore e le allegorie saranno scoperte, ma così facendo non si svela la magia del teatro. I bambini chiedono sempre verità, e a loro bisogna darla. Saranno loro stessi a ridarne di magia. E’ il vantaggio di essere bambini.
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info:
Teatro Instabile
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16/05/2013 17/05/2013
ASSEMINI (CA)
Spazio Arka
dal: 17/05/2013
al: 17/05/2013
Orario: 20:00 Biglietto: 6,00
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Sur La Ligne Jaune
Mario Massa Trio
Musica jazz
autore: dir. Org. Paola Cao regista: dir. Art. Massimo Zanasi
con: Mario Massa: tromba
Angelo Sesselego: contrabbasso
Antonello Scramoncin: batteria note: Associazione Culturale TEATRO ARKA (H.C.E.)
Anno XXVIII
Presenta
“Sur La Ligne Jaune”
Concerto del MARIO MASSA TRIO
Mario Massa (tromba), Angelo Sesselego (contrabbasso), Antonello Scramoncin (batteria)
SPAZIO ARKA – Assemini – Via Tevere, 47 leggi tutto Associazione Culturale TEATRO ARKA (H.C.E.)
Anno XXVIII
Presenta
“Sur La Ligne Jaune”
Concerto del MARIO MASSA TRIO
Mario Massa (tromba), Angelo Sesselego (contrabbasso), Antonello Scramoncin (batteria)
SPAZIO ARKA – Assemini – Via Tevere, 47
venerdi 17 maggio 2013
ore 20:00
ingresso € 6,00
Venerdi 17 maggio (ore 20:00) il Teatro Arka di Assemini, nell’ambito della rassegna InterAzioni SoundProject 2013, presenta il concerto del nuovo Trio di Mario Massa dal titolo “Sur La Ligne Jaune”, con Mario Massa (tromba), Angelo Sesselego (contrabbasso), Antonello Scramoncin (batteria).
Si tratta di un progetto sonoro ideato dai tre musicisti/compositori nel 2012, progetto che si è poi concretizzato con le registrazioni dal vivo avvenute quest’anno: il lavoro è interamente dedicato alla dimensione etica ed estetica del ricercatore musicale contemporaneo, fatta di luci ed ombre che si rispecchiano nelle composioni e nelle improvvisazioni del Trio.
“Sur La Ligne Jaune”
Mario Massa: Tromba
Angelo Sesselego: contrabbasso
Antonello Scramoncin: batteria
ARKA info: 333.4846795 chiudi
info:
Arka (H.C.E.)
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PAULILATINO (OR)
Teatro Grazia Deledda
dal: 17/05/2013
al: 17/05/2013
Orario: 18.00 Biglietto: 3.00
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PINCO & PALLINO
Teatro ragazzi
autore: Lucia Dore
con: Lucia Dore e Antonello Foddis note: Pinco e Pallino devono iniziare lo spettacolo. E tra una serie di simpatici litigi cominciano con la presentazione. Spiegano ai bambini che lo spettacolo sono loro a costruirlo chiamando i personaggi delle favole che desiderano vedere. I quali arrive leggi tutto Pinco e Pallino devono iniziare lo spettacolo. E tra una serie di simpatici litigi cominciano con la presentazione. Spiegano ai bambini che lo spettacolo sono loro a costruirlo chiamando i personaggi delle favole che desiderano vedere. I quali arriveranno ad animare. Così una girandola di personaggi arrivano tra lazzi comici e coinvolgimenti, mescolando storie e favole diverse. Arlecchino, la nonna sorda di cappuccetto rosso, il principe azzurro, ecc. fino al termine, quando il gioco viene rivelato, nella necessità di collegare gli avvenimenti ad un corrispondente significato morale ed etico.
Le metafore e le allegorie saranno scoperte, ma così facendo non si svela la magia del teatro. I bambini chiedono sempre verità, e a loro bisogna darla. Saranno loro stessi a ridarne di magia. E’ il vantaggio di essere bambini.
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rassegna:Permette? Ettore Scola regista info:
Teatro Instabile
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18/05/2013 19/05/2013 20/05/2013 21/05/2013 22/05/2013 23/05/2013 24/05/2013 25/05/2013 26/05/2013
TERRALBA (OR)
Museo del Mare Marceddì
dal: 26/05/2013
al: 26/05/2013
Orario: dalle 10,00 alle 24,00 Biglietto: libero
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SUP(p)ERTIME
Arte contemporanea
autore: Askosarte
con: Cinzia Carrus, Sara Giglio, Michele Marrocu, Valeria Murgia, Tonino Mattu, Alessandro Melis, Iperplasticol, Gruppo Sinestetico, Progetto Askos (Chiara Schirru e Michele Mereu) Alexandra Sayed, Jole Serreli.
Testo di ALICE RIVAGLI
note: La mostra di arte contemporanea Suppertime, curata da Askosarte e ospitata dal Comune di Terralba nel contesto della 7 Rassegna gastronomica “Gustando Marceddì”, si svolgerà nella giornata di domenica 26 maggio e vedrà coinvolti 11 artisti che attrav leggi tutto La mostra di arte contemporanea Suppertime, curata da Askosarte e ospitata dal Comune di Terralba nel contesto della 7 Rassegna gastronomica “Gustando Marceddì”, si svolgerà nella giornata di domenica 26 maggio e vedrà coinvolti 11 artisti che attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea si esprimeranno sul cibo e sulle sue complesse implicazioni.
SU(p)PERTIME
A proposito di politica …. ci sarebbe qualcosa da mangiare?
(Totò)
Un recente studio dell’Ente Nazionale Protezione Animali afferma che le abitudini alimentari degli italiani sono innegabilmente cambiate rispetto al passato, soprattutto, riscontra un crescente numero di persone che alla carne preferisce il menù vegetariano o vegano.
In direzione opposta, e in assoluta controtendenza, assistiamo, questi giorni, alla pubblicazione del libro “Ricette proibite”, in cui l’esperto di folklore e tradizioni gastronomiche Tebaldo Lorini, presenta cinquanta piatti, con tanto di illustrazioni a colori, che più che pietanze sembrano intrugli da stregoneria, invitando i commensali a scoprire in cucina «il gusto del proibito».
Stracotto d\'asino, cigno con le arance, porcospino al sugo, zuppa di tartaruga, scoiattolo in umido, cicogna arrosto, volpe alla brace, spezzatino di tasso, gatto in umido e ragù di corvo, sono solo alcune delle ricette consigliate, «ricette gustose, impensabili, proibite, che cambiano in base alla cultura e alla nazionalità», afferma Lorini, «novità editoriale di pessimo gusto» controbatte l’Enpa «di cui nessuno sentiva il bisogno».
Ogni cultura, evidentemente, ha le sue regole, e la scelta del cibo è, di conseguenza, legata al paese in cui ci si trova, per cui l’elenco delle vivande eccentriche e ripugnanti per alcuni, o regolari e prelibate per altri, potrebbe diventare, davvero, lungo. Basti pensare al consumo del foie gras, che altro non è, se non il fegato malato di un uccello affetto da steatosi epatica, o del casu marzu in Sardegna, pecorino colonizzato dalle larve della mosca casearia, del lattume siciliano, ottenuto dallo sperma color crema del tonno, mangiato tagliato a fettine e condito, o del merdocchio, ossia gli escrementi della beccaccia, principale ingrediente del patè.
Nella civilissima Francia, troviamo, invece, il retto di maiale ripieno, in Spagna le rabo de toro al vino (i testicoli con cui si fa anche la cima alla genovese ed altre specialità italiche), in Lapponia il consommé di pene di cui paga le spese il povero maschio di renna, in Scozia l’haggis, una sorta di mortadella ottenuta dalle budella, grasso e carne dell’ovino, di cui si utilizza lo stomaco come pentola di cottura, in Islanda l’hákarl, carne di squalo putrefatta, e l’hrútspungur, testicoli di ariete tenuti a bagno nel siero di latte e poi compressi fino a modellare un’appetitosa torta.
E se la preferenza degli alimenti e le modalità del loro consumo, partecipando alla costruzione dell’identità personale, rivelano chi siamo e in cosa crediamo, definendo barriere ideologiche, etniche, politiche e sociali, non meno significativa è la scelta dei convitati con cui si decide di sedere per con-dividere il cibo: presenza che spesso salda l’unione tra chi vi partecipa, rafforzando l’aderenza ad un gruppo, ad un clan familiare o a una comunità religiosa.
Comunque sia, un sincero invito a cena, porta sempre con sé l’idea di cibo che getta un “ponte” tra noi e gli altri, ed è con questo spirito che Askosarte invita un gruppo di creativi ad esprimersi sul tema, attraverso i diversi linguaggi dell’arte, alla ricerca della complessità umana.
Alice Rivagli
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info:
Askosarte
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