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    15 luglio 2019
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CARTELLONE

 



Arriva per la prima volta in scena sabato 19 aprile 2008, alle ore 21, all’Auditorium di piazza Dettori, a Cagliari, lo spettacolo teatrale “S’accabbadora”, atto unico di Susanna Mameli, con Rita Atzeri e Carla Orrù.

 

Dopo un passaggio del soggetto in forma ridotta (15 minuti) come finalista selezionato al concorso Nuove Sensibilità del Festival Teatro Italia di Napoli, lo spettacolo nella sua versione integrale si propone per la prima volta al pubblico. In questo lavoro la regista e autrice Susanna Mameli ha cercato di mettere a fuoco il lato umano e personale di una figura così crepuscolare e sfuggente, ma storicamente reale, come quella di “sa femmina accabbadora”. Così veniva chiamata la donna che in passato, come sostengono anche gli ultimi studi sul tema, si occupava nelle comunità dell’isola di dare non solo la vita, come levatrice, e il sollievo della guarigione, come donna di medicina popolare, ma anche la “bona morte”, quando ormai la malattia non lasciava via di scampo.

 

La fautrice tollerata di eutanasia nel passato diventa oggi personaggio di straordinaria attualità per i legami con i dilemmi etici del presente. Questo è il punto di partenza per una messa in scena che non intende approfondire gli aspetti didascalici e descrittivi della questione, né tanto meno fornire superficiali risposte a problemi morali, ma che cerca di dare corpo e anima a una di queste donne, alla sua esistenza concreta, all’apparenza normale cui Antonia s’accabbadora s’aggrappa per continuare a vivere la sua vita.

 

Così il testo, liberamente ispirato a “Les Bonnes” di Jean Genet con le scene minime ed essenziali che rivisitano l’opera dell’artista Christian Boltanski, risolve l’azione teatrale nel rapporto tra Antonia e sua sorella, Speranzedda, rispettivamente interpretate da Carla Orrù e Rita Atzeri. Una relazione che è una finzione nella finzione e che lascia trapelare lentamente la verità atroce sulle loro vite. Un lento disvelarsi della realtà fino all’ultimo crudele dilemma che impegnerà Antonia in un nuovo, ma terribilmente diverso, atto di pietà.

Le scene e i costumi sono stati curati da Marco Nateri e lo spettacolo include il contributo video di Emanuela Cau. La produzione è dell’Associazione culturale AnfiTeatroSud con il patrocinio della Provincia Ogliastra e della Regione Sardegna.



11-04-2008
 
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15-07-2019
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