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    2 giugno 2020
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CARTELLONE

 



parte da Pescara il 27 marzo

Dopo i numerosi riscontri ottenuti lo scorso anno in campo nazionale (menzione Speciale al premio Ustica 2007 con il Primo studio di Rivelazioni), e internazionale (vittoria del festival internazionale della Città di Lugano con lo spettacolo Bestie Feroci); il Teatro dall’armadio debutta il 27 marzo con la nuova produzione Rivelazioni (opera terza della trilogia a cui appartengono il già citato Bestie Feroci; Risvegli, finalista Premio Dante Cappelletti 2005; e lo stesso Rivelazioni).



La compagnia sarda debutta, quale unica rappresentante, presso il Teatro Stabile d'Innovazione Florian della città di Pescara, all’interno nel ricco cartellone dei partecipanti al Premio Ustica 2007.

Saranno presenti Cesar Brie, Arturo Cirillo, Vetrano e Randisi ed altri importanti realtà del teatro contemporaneo nazionale.



Il breve tour proseguirà nella città di Perugia dove, ospiti della Bella Stagione del teatro Subasio di Spello, replicheranno il sabato 29 marzo lo stesso spettacolo, in un cartellone sempre ricco e attento alle nuove realtà teatrali, affiancato dai grandi nomi del teatro di ricerca (Donati Oleson, Il mercadante di Napoli, Ascanio Celestini, etc).

Il debutto regionale è previsto nel mese di aprile (10 e 11) a Cagliari, nella rassegna organizzata nel teatro delle saline, dall’Akroama.

Successivamente, dopo l’importante Premio del Festival Pan della città di Lugano nell’ottobre 2007, il teatro dall’armadio ripropone, in veste di ospite d’onore, nella Rassegna internazionale organizzata dal Teatro pan di Lugano l’Operina Musicale Modulare Bestie Feroci.

L’appuntamento è fissato per il prossimo 13 aprile 2008.

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RIVELAZIONI

Menzione speciale Premio Ustica per il teatro 2007


"per l’originalità della scrittura drammaturgica e la sapiente esecuzione corale di una partitura narrativa che coniuga scene recitate e concertazioni vocali di ardita concezione, per proiettare in un fantascientifico medioevo prossimo venturo i mali che incombono su un presente minacciato da fondamentalismi e false ideologie".



Lo spettacolo “Rivelazioni” scritto da Fabio Marceddu e Antonello Murgia, è un lavoro originale, sia drammaturgicamente che nella partitura musicale.

La regia è affidata ad Antonello Murgia (come nelle altre opere della trilogia), che è anche l’autore delle musiche originali.

In scena Cristiana Cocco, Fabio Marceddu, Raffaele Marceddu, Diego Milia, Antonello Murgia, Tiziana Pani.



Costruito in nove scene, con gli attori e una sedia come unica scenografia , il percorso dello spettacolo è tutt’altro che lineare, ma si sviluppa in un climax che sfocia in giochi sempre nuovi di teatro nel teatro, quasi delle scatole cinesi, dalle quali emergono i “ricordi” come reperti di un qualcosa perduto per sempre.



Una drammaturgia viva impreziosita da otto canzoni originali:

due Corali, L’Indulto e L’esodo (scritta interamente in latino dopo un’attenta ricerca filologica ed antologica dei brani più significativi per l’argomento trattato, scelti attraverso un meticoloso lavoro artigianale da Antonello Murgia, Diego Milia e Tiziana Pani);

sei canzoni, una per personaggio, che ricalcano stili diversi, fino all’ultima canzone

il Processo (piccolo melodramma all’interno dello spettacolo), scritta per Voci Liriche, dove la voce di Tiziana Pani si interseca con quella di Cristiana Cocco e il resto del coro.



Scritto da Fabio Marceddu e Antonello Murgia

Regia Antonello Murgia

Con Cristiana Cocco, Fabio Marceddu, Raffaele Marceddu, Diego Milia, Tiziana Pani, Antonello Murgia

Musiche originali Antonello Murgia

Co-arrangiatore Diego Milia

Consulenza scene e costumi Paoletta Dessì

Supporto tecnico e artistico Simona Savastano

Realizzazione grafica Francesco Piras


Presentazione:

"In un tempo e in luogo non definiti, una compagnia teatrale viene incarcerata perché il loro ultimo spettacolo viene giudicato offensivo e avverso allo stato teo-democratico. Dopo tre anni di reclusione forzata, alla morte del Papa, viene loro concesso l'indultus pro commediantes.

Sospinti a calci sul palcoscenico di un teatro abbandonato (il loro teatro), in una città fantasma, sei commedianti si ritrovano a far funzionare l'ormai arrugginita macchina scenica e a disquisire tra citazioni colte e bassezze sulla perenne condizione dell'attore e del teatro in generale. Diventano quindi metafora delle nefandezze della società, in un futuro prossimo venturo che vede acuiti ed esasperati gli effetti dell'inesorabile degrado antropologico dell'uomo "civilizzato".

Sei attori nella luce rada del crepuscolo, del nuovo medioevo, pedine inconsapevoli di un gioco al massacro, di una coatta abitudine alla violenza indotta da decenni di televisione.

Nel viaggio verso l'anelata libertà si ritrovano prigionieri di un passato che li ha cambiati per sempre: schiavi della paura, costretti a tradire una coscienza ormai avvilita dalle botte e dai soprusi; vittime e carnefici allo stesso tempo, fautori, loro malgrado, dell'ordine costituito, complici volontari ed involontari del meccanismo a cui sono sfuggite le redini allo stesso ideatore. Alla sconfitta personale si abbina l'impossibilità di affrontare la realtà senza scontrarsi con i muri di gomma che si innalzano di fronte a determinati eventi. Segreti rivelati che rinvengono tra i meandri dei ricordi e attraverso le canzoni: la musica diviene quindi un salto temporale, un ricordo, un'intima confessione che emerge prepotentemente e che sfugge alla volontà stessa degli attori".



Le canzoni:

L’Indulto, corale / Tango de la soledad, canzone della Prima Attrice (Cristiana Cocco); Scricchio-la-famiglia, canzone del Travestì (Fabio Marceddu) / La Marcia marcia canzone del Capocomico, (Raffaele Marceddu) / Niño, canzone del Drammaturgo (Antonello Murgia) / Regni della fame, canzone del Musico, (Diego Milia) / L’Esodo, corale “antologico” in latino / Il Processo, la canzone della Seconda Attrice (Tizia Pani)

Musiche di Antonello Murgia, testi di Fabio Marceddu e Antonello Murgia. Ricerca antologica per l’Esodo a cura di Diego Milia, Tiziana Pani, Fabio Marceddu e Antonello Murgia. La canzone Il Processo è dedicata alla memoria di P. P. Pasolini.


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BESTIE FEROCI

Primo Premio al Festival Internazionale Teatro Pan

Primo Premio della giuria - sezione adulti


La giuria davanti all’estrema varietà e diversità degli spettacoli in concorso, che spaziavano dal teatro-danza (Zerogrammi) al teatro-canzone(Bestie Feroci), dalla narrazione d’impegno civile (Figlie di Sherazade) allo storico Caos da più di dieci anni sulle scene, sino al teatro d’atmosfera(Silenzi) ha deciso di premiare BESTIE FEROCI della compagnia sarda Teatro dall’armadio riconoscendo nello spettacolo, nonostante una scelta formale non prettamente teatrale, la capacità ironica di raccontare con pensata leggerezza, attraverso la musica, un periodo così contraddittorio come l’Italia degli anni ’70 e ’80.


Operina musicale modulare

Di e con Fabio Marceddu e Antonello Murgia

Voce lirica Tiziana Pani

Regia Antonello Murgia

durata: un’ora e 15 minuti


Genere: teatro canzone


Presentazione:

Lo spettacolo è una "sinfonia-mosaico" in quattro movimenti-moduli, per due voci, una chitarra classica e un pianoforte in miniatura.

Si tratta di una sorta di “blob” musicale che si avvale del potere immaginifico della musica, tutta la musica, colta o trash, trovando negli accostamenti tra mondi apparentemente lontani una logica narrativa ferrea e ben connotata dove la forza degli opposti e l’ardire della sciarada costituiscono il cardine dell’intero percorso.

Non c’è tempo per pensare, la musica trascina tutti in un vortice dal quale è difficile sottrarsi e i repentini e insoliti passaggi temporali e stilistici producono nello spettatore significanti e significati diversi.

Circa settantacinque minuti suddivisi in quattro moduli musicali (intermezzati da brevi brani registrati o “ponti modulari”), nei quali i cantant-attori mutuano e rivisitano parte del patrimonio musicale contemporaneo e non.

Il primo modulo si intitola Bestie feroci e funge da introduzione allo spettacolo, il secondo Il Paese dei Balossi, il terzo Passione e Guerra ed il quarto Risvegli.

Apparentemente scollegati, i moduli, possono vivere autonomamente, ma si incastrano perfettamente creando un climax quanto mai sorprendente e avvincente.

Per gli eventuali bis, è previsto anche un modulo in Lingua sarda che indaga nel patrimonio musicale regionale, costruito secondo lo stile dell’intero spettacolo. Le musiche originali sono state composte da Antonello Murgia. 




27-03-2008
 
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Credits
02-06-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=854