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    6 dicembre 2019
Home > Cartellone > Diversamente, straordinariamente abile. Frida
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CARTELLONE

 



Diversamente, straordinariamente abile. Frida

prodotto dalla Compagnia L'Effimero Meraviglioso



Venerdì 15 e sabato 16 febbraio 2008 alle ore 21.00 presso il Teatro Civico di Sinnai, settimo appuntamento della Stagione Teatrale 2007/08 che sta riscuotendo grosso successo e grande adesione di pubblico.

Verrà presentato "Diversamente, straordinariamente abile. Frida" di Nino Nonnis, prodotto dalla Compagnia "L'Effimero Meraviglioso".

 

Domenica 17 febbraio alle 18 per l’esordio della stagione serale 2008 al

Deledda “Diversamente, straordinariamente abile. Frida” a cura della

compagnia Effimero Meraviglioso di Nino Nonnis, regia Maria Assunta Calvisi

con Miana Merisi e Renata Manca. 

 Info: www.teatroinstabile.it Vico Angioj 5, Paulilatino Tel. 0785.566024 Fax

0785.566142. Ingresso libero.


 

 

con Miana Merisi e Renata Manca

regia:                                          Maria Assunta Calvisi

Assistente alla regia:             Francesca Cara

Voce di Diego Rivera:           Coco Leonardi

Impianto scenico/costumi:    Marco Nateri             

Luci:                                            Stefano De Litala

Elaborazioni video:                 Alessandro Pau

 




Scheda dello spettacolo:

                                                                                                                

Il 2007, anno del centenario della nascita di Frida Kahlo, ha portato alla ribalta mondiale questo personaggio provocando una sorta di "fridismo": biografie, cortometraggi, perfino gadgets.

In scena Frida e la sua balia-amica-infermiera che per tutta la vita ha seguito le vicende straordinarie di questa donna davvero fuori dal comune, e uno specchio-video dove si materializzano "l'altra Frida" e le immagini del suo mondo privato e artistico.

Se non è vero che Frida è nata nel 1910 con la rivoluzione messicana, come era suo vezzo affermare, è certamente vero che la sua vita e il suo anticonformismo hanno rappresentato una rivoluzione, nel suo essere diversa in un percorso di autenticità, come donna e come artista. Due disgrazie, lei affermava, ha avuto nella vita: l'incidente con l'autobus e l'incontro con Diego Rivera, grande pittore e muralista rivoluzionario. La prima le ha destinato la convivenza con la malattia, le sue molteplici operazioni, i suoi busti di gesso, d'acciaio, paradossalmente colorati e giocosi, un corpo in continua disgregazione. Yo soi la disintegraçion, scrive su un suo quadro. Diego le ha aperto il mondo degli artisti, dei rivoluzionari, dell'impegno politico, New York, Parigi... un mondo di incontri straordinari (Picasso, Breton, Kandinskij, Troszky..) ma anche di grande sofferenza e solitudine.

Diego la ama, ma consuma l'amore di tante altre donne come l'aria che respira. Esplode sulle tele di Frida il dolore, del suo corpo e del suo cuore, il colore del suo Messico che porta anche indosso nei suoi variopinti abiti lunghi e anche tanta voglia di vivere. Viva la vida, scrive su una delle sue ultime tele.

Viva Frida.



13-02-2008
 
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06-12-2019
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