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    6 dicembre 2019
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CARTELLONE

 



Volevo vedere il cielo

di Massimo Carlotto, regia di Maria Assunta Calvisi






STAGIONE TEATRALE 2007-2008 TEATRO DELL'OROLOGIO - ROMA

SALA ARTAUD








L'Effimero Meraviglioso

presenta

 

Miana Merisi

in

"Volevo vedere il cielo"

di Massimo Carlotto

regia di Maria Assunta Calvisi

con la partecipazione di Francesca Cara

 

DAL 18 AL 23 DICEMBRE

dal martedi al sabato ore 21.30

domenica ore 18.00

 






Assistente alla regia Francesca Cara

Luci Stefano De Litala

Organizzazione Luana Brocato

Durata: 70 min.



Una donna, di cui non si conosce neanche il nome. Si sa invece che il marito si chiama Arturo, un brav’ uomo, grande lavoratore, “sempre su e giù col muletto”, ormai rassegnato alle avversità della vita. Curiosamente non si conosce neanche il nome della figlia, “la ragazzina” che cerca in tutti i modi di sfuggire dalle grinfie della madre che la vorrebbe velina o concorrente del Grande Fratello, anche battona purchè non come lei, frustrata e infelice. Un’infelicità annegata nel vermouth, unico sollievo ad una vita grigia da discount, offerte speciali e sogni consumati nel cesso.

Non occorre un accadimento eclatante per far scoppiare il dramma. Il dramma è covato dentro, pronto ad esplodere perché alimentato giorno per giorno dall’angoscia di una quotidianità vissuta nella speranza di un riscatto che solo “la ragazzina” ormai può offrire.

Nel testo l’ambiente è quello della periferia torinese, nella messinscena la donna è una borgatara romana. Ma la radiografia di uno spaccato della società di oggi dove si alimentano i falsi miraggi, i luoghi comuni, gli stereotipi del successo e della felicità, non cambia perché non cambia il senso di desolazione e di miseria culturale e morale.

“Volevo vedere il cielo, almeno un pezzettino…” dice la donna con amarezza. Ma per lei il cielo non c’è mai stato nella sua stanza, come nella canzone.,.

“Io volevo solo che la mia ragazzina fosse felice, che almeno lei lo vedesse il cielo. Niente più niente al mondo potrà rimettere a posto le cose”.

In scena una Miana Merisi che si dà totalmente corpo e anima e ci restituisce, con grande sensibilità di attrice, i toni della tenerezza, dell’ironia, della pochezza, della disperazione.




17-12-2007
 
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06-12-2019
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