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    25 maggio 2019
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CARTELLONE

 



RADICI AL FUTURO

Monumenti Aperti 2019

Monumenti Aperti, ventitreesima edizione. Un'edizione monstre, è il caso di dire. Perché dal 27 aprile saranno sessantadue le amministrazioni comunali coinvolte in Sardegna con dodici “new entry”, a testimonianza della vitalità della manifestazione e dell’interesse degli enti locali a entrare nella rete. Oltre 20mila i volontari, in gran parte studenti, che racconteranno il ricchissimo patrimonio culturale sardo, facendo ancora una volta da ponte tra le radici profonde della nostra storia e gli scenari futuri. Ma non solo Sardegna. Dal 2014 la manifestazione ha travalicato i confini regionali, è infatti approdata nella Penisola, dove sta consolidando e accrescendo la sua presenza in Emilia Romagna e Puglia e da quest’anno in Lombardia. Edizione monstre, appunto. Che si presenta ai nastri di partenza forte del Premio dell'Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2018, il massimo riconoscimento europeo nel settore. Il prestigioso attestato è stato consegnato ufficialmente alla Onlus Imago Mundi - che organizza e coordina la rete di MA - per mano di Placido Domingo, noto cantante lirico, direttore d'orchestra e presidente di Europa Nostra, lo scorso 22 giugno a Berlino, per la categoria Istruzione, Formazione e Sensibilizzazione, durante il primo vertice europeo del patrimonio culturale.

IL TEMA. Il tema di Monumenti Aperti 2019 è Radici al futuro, ovvero ciò che ci appartiene come storia e su cui poggia il domani delle comunità. Trae ispirazione dalle politiche europee tese a valorizzare l’intero patrimonio culturale tangibile, intangibile e digitale, accessibile e inclusivo. Radici al futuro ne rilancia la visione come strumento per favorire il senso di appartenenza alla comunità locale, come dialogo tra le generazioni, dando valore al confronto e all’arricchimento reciproco. Questo perché vogliamo affidare ai giovani il duplice ruolo di custodi della conoscenza e di attivatori delle opportunità future. Radici al futuro è la sintesi di una trasformazione, il condensato di un passaggio di testimone raccontato dal ciclo della materia che non si interrompe. Radici al futuro disegna l’attingere alle tradizioni culturali e alla storia per costruire la società futura all’insegna della creatività e dell’innovazione. Il patrimonio culturale diventa, quindi, fonte continua di apprendimento e di ispirazione, e la base di una cittadinanza attiva e responsabile.

L’EDIZIONE 2019. Monumenti Aperti 2019 si interroga sulle diverse generazioni (e la loro interazione) e la formazione di una ferma consapevolezza di essere custodi e fruitori del patrimonio culturale. Quel patrimonio materiale e immateriale che la manifestazione ha raccontato negli ultimi vent'anni e che deve essere ri-raccontato adattando la narrazione ai diversi tempi che l’evoluzione tecnologica, formativa, economica e, in generale, umana ha portato alla luce nel percorso di crescita sociale.
Per questa ventitreesima edizione, salutata dal patrocinio del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del MIBAC,dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO, sono complessivamente 73 le amministrazioni coinvolte, 62 in Sardegna e 11 nella Penisola.Si inizia a Bauladu, Bosa, Tula e Uta il 27 aprile e si chiude nei giorni 9 e 10 novembre in Puglia nei comuni di Terlizzi, Modugno e Palo del Colle.

Sono dunque 62 i comuni sardi che andranno a occupare sette fine settimana, dal 27 aprile al 9 giugno.Molte le conferme e ben 12 (cinque in più rispetto alla scorsa edizione) le amministrazioni che per la prima volta aderiscono alla manifestazione in terra sarda(che diventano complessivamente 20 su scala nazionale con gli ingressi pugliesi e lombardi)e alle quali Monumenti Aperti dà il benvenuto: Ales, Assolo, Decimoputzu, Genuri, Muravera, Neoneli, Siliqua, Tertenia, Tula, Vallermosa, Villaputzu e Villaspeciosa, a dimostrazione che la manifestazione si conferma come la festa di valorizzazione del patrimonio culturale più partecipata in Sardegnacon gli 800 luoghi della cultura aperti e raccontati da almeno 20.000 volontari, in massima parte studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado.Saranno interessate dalla manifestazione amministrazioni comunali sia della CittàMetropolitana di Cagliari che delle province storiche: 31 i comuni della Provincia del Sud Sardegna, 8 della Provincia di Oristano, 12 della Provincia di Sassari e 2 in quella di Nuoro. Sono infine 9 i comuni che ricadono nella Città Metropolitana di Cagliari.

Fra i siti aperti si possono segnalare: la chiesa di Santa Maria di Uta, meraviglioso esempio di architettura romanica in Sardegna, il Castello Malaspina a Bosa, la Cattedrale e la casa natale di Gramsci ad Ales, l’area archeologica di Nora, l’Argentiera – Museo della Miniera a Sassari, uno dei maggiori esempi di archeologia mineraria della Sardegna, la Chiesa di San Lorenzo di Porto Rotondo e la Torre della Quarta Regia in località Sa Scafa, a Cagliari.

Sardegna ma non solo, per una manifestazione che è ormai una buona pratica diffusa su scala nazionale. Nel 2014 la manifestazione è andata per la prima volta oltre i confini regionali con tre edizioni piemontesi che hanno coinvolto Santo Stefano Belbo, Mango e Castiglione Tinella, nelle Langhe raccontate da Pavese e Fenoglio. Dal 2017 la manifestazione è presente in Emilia Romagna (Ferrara e Copparo) e dal 2018 in Puglia, che dopo il debutto dello scorso anno a Bitonto passa a sei comuni partecipanti con il coinvolgimento del GAL Fior d’Olivi, mentre fa il suo esordio quest’anno la Lombardia dove, in via sperimentale, si terranno edizioni di Monumenti Aperti a Milano, Como e Cantù. Queste le date nazionali: 3 e 4 maggio Milano, 25 e 26 maggio Cantù, che bisserà anche nei giorni 27 e 28 settembre, 1 e 2 giugno Como, 19 e 20 ottobre Copparo (Emilia Romagna), 26 e 27 ottobre Ferrara e in Puglia Bitonto, Grumo Appula e Giovinazzo, per concludere il 9 e 10 novembre, ancora in Puglia, nei comuni di Terlizzi, Modugno e Palo del Colle.


PROGETTI SPECIALI: GU
STA LA CITTÀ, VIVA VOCE, MONUMENTI IN MUSICA E ITINERARI TEMATICI. Anche quest’anno numerose iniziative speciali arricchiranno le visite ai monumenti. A partire da Gusta la città, progetto tra i più longevi della manifestazione con i suoi quindici anni di vita. Un felice e produttivo connubio fra cultura, arte e gastronomia. In collaborazione con Slow Food, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande vengono invitati a tenere aperta la loro attività nelle giornate di Monumenti Aperti. E sono almeno 30 le amministrazioni comunali che aderiscono quest’anno al progetto con oltre 500 esercenti aperti, molti dei quali proporranno menù dedicati all’iniziativa. Inaugurato lo scorso anno viene ora riproposto Viva Voce – racconta la tua città. Con questo progetto si vuole costruire una mappa dei monumenti e dei luoghi d’Italia con le voci dei cittadini che potranno inviare un messaggio WhatsApp di massimo 50 secondi al numero telefonico 348.314 6896 descrivendo il proprio legame a un luogo o a un monumento. Il racconto come elemento di coesione del “popolo” di Monumenti Aperti. 
Fra gli eventi da segnalare anche Monumenti in musica. Partito da Cagliari (da quest'anno l'iniziativa si avvale di un accordo di collaborazione che Imago Mundi Onlus ha stretto con il Conservatorio di Musica del capoluogo), il progetto è negli anni diventato una vera e propria manifestazione nella manifestazione. Per l'edizione di Monumenti Aperti 2019 sono diverse le amministrazioni comunali che, sulla scorta del successo cagliaritano, hanno deciso di inserire nel programma alcuni momenti musicali in luoghi di particolare pregio storico - artistico che andranno ad arricchire lo svolgimento delle visite guidate.   
Infine sono almeno trenta gli itinerari attraverso i quali percorrere le strade della Sardegna ma anche della Lombardia durante le settimane di Monumenti Aperti. Percorsi archeologici, naturalistici, percorsi dedicati ai murales, quelli storico artistici, urbani o legati alle tradizioni popolari. Suggerimenti tematici per attraversare territori così ricchi di storia. 

LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE.  La campagna di comunicazione di questa edizione mette al centro della riflessione le giovani generazioni, considerati i protagonisti di un ampio percorso di confronto con il patrimonio del passato che porta alla consapevolezza di quello che si sta costruendo oggi anche in termini di lascito per il futuro. Il giovane assorto e accovacciato sul tronco mantiene un contatto con un albero che, imponente e per questo “monumento” di linfa vitale, trasmette ancora vita, conoscenza, solidità e sicurezza e stimola conoscenza, passaggio, appartenenza e futuro.

L’albero forte e secolare mantiene unito il terreno grazie alle sue potenti radici e al tempo stesso assicura alla vita che si sviluppa intorno a lui stabilità, sostenendo con forza lo sguardo sul futuro delle nuove generazioni che accolgono il testimone e ne fanno capitale culturale di crescita.

LA MANIFESTAZIONE E IL COMITATO SCIENTIFICO PROMOTORE. Un lungo percorso quello che riassume la storia di questa manifestazione nata a Cagliari nel 1997, grazie all'iniziativa dell’Associazione Ipogeo e subito dopo di Imago Mundi, ma che ha saputo coinvolgere numerose amministrazioni comunali. Se infatti nel 2001 ci fu la prima edizione "allargata" alla quale, oltre al capoluogo, parteciparono ufficialmente anche Alghero, Capoterra e Sanluri, da allora a oggi sono 153 i comuni che almeno una volta hanno preso parte a Monumenti Aperti in Sardegna e nel resto d’Italia.

L’edizione 2019 è coordinata da Imago Mundi Onlus e coadiuvata da un qualificato Comitato Scientifico Promotore composto da: Consiglio Regionale della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna - Assessorati dei Beni Culturali, del Turismo, Città Metropolitana di Cagliari, Comune di Cagliari, MIBAC – Segretariato regionale per la Sardegna, Polo Museale della Sardegna, Soprintendenza ABAP Cagliari e le Province del Sud Sardegna, Soprintendenza ABAP per le Province di Sassari e Nuoro, Soprintendenza Archivistica della Sardegna, Archivi di Stato di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari, Biblioteca Universitaria di Cagliari, MIUR - Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna, Università degli Studi di Cagliari e Sassari, ANCI Sardegna e ANCI Giovani Sardegna, CTM, Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari, Camera di Commercio di Cagliari, Touring Club Italiano, Slow Food Cagliari, Conservatorio di Musica “G. P. Da Palestrina”.


I NUMERI DEL 2018.
Nella passata edizione 60 comuni sardi hanno aperto le porte del proprio patrimonio artistico grazie a 20.000 volontari, principalmente provenienti dal mondo della scuola. In particolare: 3310 studenti delle elementari, provenienti da 79 istituti, 6.479 studenti delle medie inferiori, provenienti da 79 istituti, 6.172 studenti delle superiori da 104 istituti, per un totale di oltre 500 classi coinvolte. A questi si sommano oltre 2.942 volontari provenienti da istituzioni pubbliche, private e associazioni. Negli 800 monumenti aperti sono state raccolte 319.000 firme. Non solo beni, ma tante le iniziative che hanno reso più coinvolgente la manifestazione: 37 itinerari tra arte, letteratura e natura appositamente creati in linea con il tema del Paesaggio, 915 esercizi della ristorazione e della ricezione turistica attraverso l'iniziativa regionale Gusta la città. Numeri cui si affiancano ben 507 eventi speciali che hanno arricchito la due giorni in tutti i comuni della rete. Nel mese di ottobre grande successo anche per l’edizione di Ferrara e Copparo Monumenti Aperti, dove 1700 studenti hanno raccontato i monumenti a oltre 22.000 visitatori.

PARTNERSHIP E SPONSOR. 
Contribuiscono alla manifestazioneArti Grafiche Pisano, prosegue la partnership con il Consorzio Camù, che garantisce la promozione e la comunicazione, e con Eja TV e Radio X per la creazione di prodotti audiovisivi.
La manifestazione aderisce all’Associazione Culturale BES – Best Events Sardinia, che si pone l’obiettivo di promuovere con una logica di “rete” lo sviluppo dell’eccellenza artistica e le specificità identitarie della Sardegna.
In qualità di media partner, la manifestazione sarà supportata anche quest’anno, su scala regionale, da Unione Sarda, Videolina e Radiolina. Da quest’anno inizia anche la collaborazione con la App Heart of Sardinia, che rilancerà tutti i contenuti informativi dell’edizione 2019.
Si conferma anche per questa edizione la collaborazione con Sardex per un messaggio importante di sostegno alla cultura e all'economia locale attraverso una forte azione di marketing condivisa.
CTM anche quest’anno partecipa all’iniziativa fornendo numerosi servizi per l’Area Vasta Cagliaritana a partire da Amicobus, dedicato alle persone con disabilità che possono chiamare per informazioni il numero verde dedicato 800259745 e prenotare il loro viaggio per raggiungere i siti museali interessati dalla manifestazione. Sarà distribuita in 20.000 copie una speciale mappa con le informazioni relative ai siti aperti in occasione della manifestazione e le linee del trasporto pubblico locale che arrivano nei punti di interesse, con l’indicazione delle fermate delle linee di prossimità ai monumenti che verranno aperti a Cagliari.

SITO WEB, UFFICIO STAMPA E SOCIAL MEDIAI contenuti della manifestazione, corredati da informazioni sempre aggiornate, foto, comunicati stampa e materiali video, sono ospitati nel sito ufficiale www.monumentiaperti.com. Il racconto in diretta della XXIII edizione di Monumenti Aperti si svolgerà anche su Facebook (@monumentiapertiofficial), Instagram e Twitter (@monumentiaperti), canali social nazionali della manifestazione. Il tag ufficiale è: #monumentiaperti19. I contenuti video saranno disponibili sul canale YouTube Monumenti Aperti. 

MATERIALI INFORMATIVI E DI COMUNICAZIONE. Oltre che nel sito dedicato, i visitatori troveranno in tutti i comuni che aderiscono a Monumenti Aperti le guide o le cartine/pieghevoli con tutte le informazioni sui monumenti del comune e sulle varie iniziative che arricchiscono la manifestazione.

 

Cagliari Monumenti Aperti 

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti:

www.monumentiaperti.com  

 

 

 




09-05-2019
 


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25-05-2019
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