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    11 dicembre 2018
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CARTELLONE

 



Le Meraviglie del Possibile

Arti Numeriche

Le Meraviglie del Possibile, quinta edizione. Si ripresenta ai nastri di partenza il Festival Internazionale di Teatro, Arte e Nuove Tecnologie organizzato e curato da KyberTeatro, lo spin-off con cui la compagnia L'Aquilone di Viviana svolge le attività teatrali e “tecnologiche”, sotto la direzione artistica di Ilaria Nina Zedda e Marco Quondamatteo, con la collaborazione di Claudia Pupillo. Il festival è nato nel 2014 a Cagliari, primo esempio a livello nazionale di rassegna tematica dedicata al rapporto fra teatro, arte e nuove tecnologie. “La piattaforma creativa digitale in questi anni è cresciuta, si è allargata, il Festival ha assunto una dimensione non solo regionale ma anche nazionale e internazionale”, sottolineano gli organizzatori.

L’edizione 2018 si incrocia fino al 21 dicembre, allo Spazio OSC di via Newton 12, a Cagliari, con la residenza artistica tecnologica A.R.T.E. – Augmented Reality Theater Experience (vincitrice del bando ScrabbleLAB - Residenze artistico-creative in Sardegna, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Sardegna), che vede impegnati in una collaborazione internazionale i padroni di casa di KyberTeatro, gli artisti francesi della compagnia V.E.I.A - Vous Etes Ici Allieurs (Lione) e libanesi di Minwal Theatre (Sidone).

Performance di teatro e nuove tecnologie, workshop, conferenze: questa la ricetta, ormai consolidata, di LMdP5. Che quest’anno ha come sottotitolo Arti Numeriche, la traduzione dal francese di Art Numerique (in italiano Arte Digitale): “Riteniamo che esprima meglio e restituisca in modo più immediato il concetto che si riferisce all'attività artistica che usa il linguaggio digitale come materiale principe. L'arte numerica, o digitale, è l'insieme di attività umane creative che traducono l'espressione ideale del bello con tecniche relative ai numeri”, spiegano i direttori artistici.Che sottolineano ancora: “Il Festival LMDP, giunto al suo quinto anno di vita, si riconferma l’unico in Italia di riferimento internazionale nel settore del teatro e dell’arte ‘technologically oriented’. Un network innovativo tra pubblico, artisti (registi, attori, musicisti, performer, danzatori, media artist), scienziati e tecnologi nazionali e internazionali, che favorisce la contaminazione fra cultura umanistica e sapere scientifico”.


IL PROGRAMMA

La quinta edizione de Le Meraviglie del Possibile è partita con un’anteprima, il 15 novembre, con Carlo Infante, docente di Performing Media e presidente-managing director di Urban Experience, e il “suo” WALKABOUT "Mammarrànca".Come detto, quest’anno il festival si intreccia e incontra con la residenza artistica tecnologicaA.R.T.E. - Augmented Reality Theater Experience, che coinvolge KyberTeatro, l’Association V.E.I.A. (Francia, Lione, con gli artisti digitali Matthieu Tercieux e Edouard Souillot) e Minwal Theatre Company (Libano, Sidone, con il regista Jad Hakawati e l’attrice Roaa Bzeih): si sono già svolti open talk con alcune scuole superiori cagliaritane, workshop su “Regia teatrale e nuovi media” e sul “Teatro cibernetico”. Mercoledì 5 dicembre si terrà  FACE GENERATOR, un workshop sui linguaggi di programmazione per Internet curato da Fabian Hijlkema, programmatore creativo olandese (dalle 16 alle 21, allo Spazio OSC di via Newton 12).


LMdP5 quest’anno ospita Orion Maxted, artista multimediale e regista inglese che vive e lavora in Olanda, ad Amsterdam, vincitore dell'Open Call internazionale del Festival 2018. [THE BRAIN]: Cybernetic Theatre of Mind è il titolo della performance di teatro e nuove tecnologie (prodotta da Frascati Producties - Orion Maxted Company) che presenterà venerdì 7 e sabato 8 dicembre, alle 21, allo Spazio OSC (regista, performer e direttore artistico: Orion Maxted; programmatori creativi: Fabian Hijlkema e Sebastian Kox; drammaturgia di Berthe Spoelstra; con la collaborazione di Julian Hetzel, Evolution, Complexity, Cognition Research Group della Libera Università di Bruxelles e The Neuroaesthetics Reading Group dell’Università di Amsterdam). [THE BRAIN] è una messa in scena sperimentale che trasforma teatro e pubblico in un’intelligenza collettiva, una mente unica, in perfetta linea con il sottotitolo del Festival, Arti Numeriche, essendo la performance basata sull'intelligenza collettiva, appunto, e realizzata attraverso l'utilizzo di un algoritmo (if-then) e l'uso di smartphone.

Durante lo svolgimento, la mente collettiva imparerà a pensare, a chiedere e rispondere alle domande ed essere creativa insieme, fino alla fine, quando l'intelligenza d’insieme sarà  in grado di decidere cosa fare e forse anche di scrivere una performance. Tutto questo avverrà collegando le persone presenti nel pubblico tramite telefoni cellulari in una rete di intelligenza distribuita detta “swarm intelligence” (la teoria dello sciame intelligente). Si creerà così un loop di feedback tra ciò che il pubblico scriverà collettivamente e le idee che arriveranno durante la performance dal vivo. [THE BRAIN] intende essere una metafora sulla società, la democrazia e la condizione umana, sulla relazione tra individuo e gruppo, fra onnipotenza collettiva e impotenza individuale, fra micro e macro-universo. La mente e il mondo condividono una struttura comune? Il mondo sta diventando un "cervello globale" sempre più complesso? Queste le riflessioni che verranno portate in superficie nello spettacolo.

Orion Maxted, produttore teatrale e performer, ha studiato informatica prima di dedicarsi agli studi musicali e alla realizzazione di performance. Le sue esibizioni sono composizioni aperte, destinate alla generazione di idee; combinano approfondimenti su sistemi complessi della cibernetica e della biologia con il linguaggio, la soggettività, la teatralità e la musica. Collabora regolarmente con il Dipartimento di Biologia dei Sistemi dell'Università di Amsterdam ed è membro artistico del gruppo di ricerca Evoluzione, Complessità e Cognizione della Libera Università di Bruxelles.


Sabato 8
, alla performance seguirà un brainstorming partecipativo con Orion Maxted sull'intelligenza collettiva, connettiva, distribuita, artificiale ed emotiva, condotto da Carlo Infante.

Venerdì 14 e sabato 15 dicembre, alle 21, domenica 16, alle 18, andrà in scena allo Spazio OSC LA PAURA DIVORA L’ANIMA, performance di teatro e nuove tecnologie, frutto della residenza artistica tecnologica A.R.T.E. - curata da KyberTeatro, Association V.E.I.A. e Minwal Theatre Company, in collaborazione con un gruppo di artisti locali – che ha come focus il tema dell’ubiquità.  

Risposta: è una questione di tempo. Domanda: come puoi sopravvivere? LA PAURA DIVORA L’ANIMA è una riflessione sui temi che contraddistinguono questi tempi dettati dall’ubiquità della paura come sentimento universale che accomuna l’umanità. Un esperimento basato su una ricerca artistica e tecnologica che si sviluppa attraverso la presenza dello spettatore e le scelte che compie all’interno della performance. Un "bio game", un’esperienza teatrale on life, in cui la scrittura scenica e l’immaginario digitale si evolvono attraverso l’uso delle nuove tecnologie, aumentando la presenza di chi assiste in contemporanea.

Domenica 16 dicembre, dopo lo spettacolo, seguirà alle 20 la conferenza “A.R.T.E. Augmented Reality Theater Experience. La compagnia KyberTeatro, gli artisti francesi di V.E.I.A. e libanesi di Minwal Theatre incontreranno le piccole e medie imprese dello spettacolo per condividere i risultati della residenza artistica tecnologica (la conferenza è aperta a tutti).  

Ancora un workshop il 17 dicembre,dalle 16 alle 20, allo Spazio OSC: Visual Show con TouchDesigner,a cura di AM Artist, gli artisti visuali Andrea Montis e Simone Murtas, in collaborazione con M/Ind – Menti indipendenti. Rassegna Club Culture & Autoproduzione a cura di BASSTATION, collettivo che opera da anni nell’ambito della musica elettronica. Il workshop ha l’obiettivo di mostrare come realizzare spettacoli visuali per performance musicali, djset e installazioni (i partecipanti costruiranno anche un esempio di proiezione di grafica animata reattiva alla musica).

Il 18 e 19 dicembre, dalle 16 alle 20 (Spazio OSC), Computer vision and interaction, Max msp, workshop curato da Matthieu Tercieux della compagnia V.E.I.A., in collaborazione con M/Ind - Menti Indipendenti. Rassegna di Club-Culture & Autoproduzione, a cura di BASSTATION, per esplorare il mondo delle installazioni interattive e degli strumenti tecnologici per realizzarle.

Per informazioni e iscrizioni ai workshop contattare i numeri 070 8607175 - 347 0484783 o scrivere alla mail info@kyberteatro.it. 

La quinta edizione de Le Meraviglie del Possibile si chiuderà venerdì 21 dicembre con un DIGITAL PARTY che dalle 21.30 in poi invaderà pacificamente lo Spazio OSC di via Newton 12: VOUS ETES ON A.R.T.E. - Augmented Reality Theater Experience, una performance multimediale interattiva a cura di Matthieu Tercieux e Edouard Souillot della compagnia francese V.E.I.A. e di KyberTeatro, con i dj Alessio Mereu,Fabrizio Barberis, Andrea Cossu, b2b, WTTM,in collaborazione con M/Ind - Menti Indipendenti. Rassegna di Club-Culture & Autoproduzione, a cura di BASSTATION. Un progetto transdisciplinare artistico e tecnologico, VOUS ETES ON A.R.T.E., fra musica elettronica e arte digitale.


Il Festival Le Meraviglie del Possibile è realizzato con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato alla Cultura), del Comune di Cagliari (Assessorato alla Cultura), Università degli Studi di Cagliari, Accademia delle Belle Arti "M. Sironi" di Sassari, Liceo Artistico “Foiso Fois”, Istituto per i servizi sociali “S. Pertini”, Urban Experience, compagnia teatrale Cajka, compagnia teatrale Theatre en vol, FabLab – Cagliari, Basstation, Poetry Slam Sardegna, Coop. Sociale Aman.

 

www.kyberteatro.it   

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KyberTeatro – Soc. Coop. L’Aquilone di Viviana

Tel: + 39 070 8607175  Mob: + 39 346 6267735

Info e biglietteria: 347 0484783

fb: lmdp festival / fb: kyberteatro

info@kyberteatro.it - direzione@kyberteatro.it

 




05-12-2018
 


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11-12-2018
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