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    17 ottobre 2018
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CARTELLONE

 



MARINA CAFÈ NOIR

A Sud di nessun Nord

Nuove date e nuovi luoghi per il sedicesimo Marina Cafè Noir, il primo e più longevo Festival letterario della Sardegna organizzato dall’associazione culturale Chourmo. Dopo il giro di boa della scorsa edizione, il Festival si rinnova e torna a svolgersi nel mese di giugno: appuntamento da mercoledì 20 a sabato 23, con anterprima martedì 19. Cambiano anche i luoghi: dopo un lungo percorso in Marina e tre edizioni tra il Giardino sotto le Mura e il Terrapieno, incontri, reading e concerti saranno allestiti nella nuova piazza Garibaldi e in piazza San Domenico, nel quartiere di Villanova. Una nuova sfida per il Chourmo, che ribadisce così la sua propensione a ripensare i luoghi della città, a farli vivere sotto una luce nuova. Un Festival in forte evoluzione anche nella sostanza, con le prime due giornate che segnano un importante rilancio della collaborazione con la casa editrice Iperborea per la realizzazione dei “Boreali off”, sezione estiva dello storico festival milanese dedicato alla letteratura nordica ospitata quest’anno all’interno del Marina Cafè Noir. Una due giorni fitta, il 20 e il 21 giugno, con i grandi autori del panorama interazionale. Densa anche la seconda parte del Festival, soprattutto grazie al consolidato rapporto con alcune delle più interessanti case editrici, quali NNeditore, Sur, Alegre, Milieu, Einaudi, e alla vasta rete di collaborazioni sul territorio con associazioni e istituzioni, in primo luogo il comune di Cagliari. Marina Cafè Noir sarà infatti anticipato da un incontro speciale che rientra nel calendario di Cagliari paesaggio: martedì 19 giugno lo scrittore Francesco Abate presenterà, in anteprima nazionale, “Torpedone trapiantati”, in uscita il 12 giugno per Einaudi Stile Libero. Un racconto ironico e commovente legato a doppio filo con la profondissima vicenda umana che ispirò otto anni fa il fortunato “Chiedo scusa”. Appuntamento al Chiostro di San Domenico insieme a Giacomo Casti, Marco Noce e Matteo Sau. Un Festival, insomma, che guarda ai cambiamenti senza snaturare quella naturale tensione verso il concetto di “letterature applicate” che significa portare i libri e le storie tra la gente, grazie a una maniera informale di approcciarsi agli incontri con gli autori, favorendo la convivialità e gli scambi attraverso reading, musica, cibo e concerti dal vivo.

Il tema.  A Sud di nessun Nord è una citazione dal titolo di una raccolta di racconti del ‘73 di Charles Bukowski (South of No North). Ma la frase, oltre il semplice omaggio, va intesa come la possibilità (o l’impossibilità) geografica, sociale, esistenziale e poetica che caratterizza il nostro tempo, in positivo e in negativo. Un Sud che è anche  metafora in senso politico, il posto dove è ancora possibile immaginare e realizzare convivenze, in un tempo che sembra voler negare questa possibilità ai più.

Gli ospiti. Le prime due serate del Mcn, mercoledì 20 e giovedì 21 giugno, saranno dedicate agli scrittori della casa editrice Iperborea e in particolare alla sua sezione tutta nordica “I Boreali Off”; ma anche alla presentazione, in anteprima e ad opera dei curatori Pietro Biancardi e Cristina Gerosa, del magazine monografico The Passenger, un primo numero all’insegna delle grandi firme internazionali e delle più importanti voci della letteratura islandese.  In programma poi gli incontri con gli autori. Si comincia mercoledì con Jan Brokken, scrittore e giornalista olandese diventato conosciutissimo e amato in Italia grazie a libri come “Nella casa del pianista” e “Anime baltiche”. Dall’Olanda alla Svezia con Fredrik Sjoberg, penna tra le più intense, scorrevoli e godibili sia nella scrittura che nei contenuti, con una voce unica che brilla per umorismo ed empatia, arrivato al successo nel 2015 con “L’arte di collezionare mosche”.  
Apre invece la giornata di giovedì Elisabeth Asbrink, che con il suo “1947” ha messo d’accordo pubblico e critica a pochi mesi dall’arrivo in libreria. Merito di una visione complessa e di un’accurata indagine storica in cui i fatti minori si mischiano con gli avvenimenti più decisivi. Chiuderà il focus sulla letteratura nordicaun grande giornalista e scrittore: l'olandese Frank Westerman, definito da Goffredo Fofi il più grande erede di Ryszard Kapuscinski e descritto da Roberto Saviano come chi “viaggia tra i relitti insanguinati della storia alla ricerca di tracce di dialogo”.  

Venerdì 22 e sabato 23 spazio ai temi cari a Marina Café Noir: il lavoro e il precariato, le migrazioni, la retorica del potere, il controllo sociale, il cambiamento delle città. Ospiti gli autori Marta Fana Alberto Prunetti per un incontro dal titolo "Lavoro, sfruttamento e new working class heroes", il collettivo di ricerca su tecnologie del dominio Ippolita, la scrittrice americana Megan Mayhew Bergman, il celebre illustratore e fumettista argentino José Munoz, e ancora Andrea StaidGiuliano Santoro Carmen Pisanello che dialogheranno attorno al tema delle città e delle loro trasformazioni, l'attore e scrittore cinese Shi Yang, arrivato in Italia da immigrato e protagonista di un singolare percorso personale che da venditore ambulante lo ha portato a lavorare per il cinema e la tv, e a scrivere con successo fino alla pubblicazione del suo libro con Mondadori.

Live e omaggi. Concerti, reading, omaggi, produzioni originali. Le storie che escono dai libri per salire sul palco. Anche quest’anno sono tanti gli appuntamenti performativi del Marina Cafè Noir. A partire dal concerto in antprima nazionale di mercoledì 20 giugno, dal titolo African Inspirations, con un eccezionale trio composto da Gavino Murgia al sax insieme al polistrumentista marocchino Majid Bekkas, con Hamid Drake da Chigago, uno dei più importanti batteristi jazz in attività. Giovedì 21 un concerto che è soprattutto una festa: i Ratapignata celebrano sul palco vent’anni di carriera, al gran completo e con molti ospiti che hanno accompagnato la storia della band. La Fiesta Final di sabato 23, invece, è affidata agli Acquaragia Drom, musica e storie dalle province zingare d’Italia, lo spettacolo vibrante e ironico di uno dei pilastri della musica popolare italiana, che accompagnerà la performance di teatro-cucina a cura di Kenzedomu entertainment.  E ancora, sei i reading/concerto tratti dai libri degli autori ospiti e nati come produzioni originali all’interno del Festival: mercoledì 20 giugno Emilia Agnesa eStefano Guzzetti Ensemble sul testo di Jan Brokken; e a seguire Daniel Dwerryhouse con Arrogalla e Mauro Palmas su Fredrik Sjoberg. Giovedì 21 Lia Careddu sui testi di Frank Westerman e Elisabeth Asbrink, accompagnata da Stefania SecciFabrizio Lai e Simone Soro. Venerdì 22 Astrid Meloni con i Dancefloor Stompers su Megan M. Bergman; a seguire Angelo TrofaAlberto Sanna Dj Palitrottu accompagneranno le parole di Prunetti e Fana. E ancora sabato 23 Felice Montervino e i Roundella su “El persecutor”, un tributo al grande Charlie Parker con testi di Cortàzar e illustrazioni di Munoz.  Infine gli omaggi, il tributo del Chourmo ad alcuni degli autori più amati, con letture di Camilla Soru, mercoledì 20 in omaggio a Stig Dagerman; Stefano Raccis giovedì 20 in omaggio a Arto Paasilinna; Antonello Fogheri e Dimitri Porcu sabato 23 con “Fragole e sangue – Omaggio al ‘68”.

Jail café break a Uta. Pochi giorni prima dell'avvio del Festival, la casa circondariale di Uta, a pochi chilometri da Cagliari, ospiterà un evento speciale creato nei mesi scorsi con un laboratorio di lettura e scrittura da Chourmo in collaborazione con l'associazione Tusitala. Quindici detenuti del carcere porteranno in scena davanti ai compagni di detenzione "Senza volpi, né boschi", le storie del criminale Oiva Juntunen in Lapponia raccontate da Arto Paasilinna in "Il bosco delle volpi" pubblicato da Iperborea.

Spazio ragazzi. Tornano quest'anno, con inizio alle 18 di giovedì, venerdì e sabato, gli appuntamenti pensati per i più piccoli: ci sarà un laboratorio sugli aquiloni e le animazioni di Tiziana Martucci, Pietro  Olla, Luca Gasole, Dimitri Porcu, Ditta Vigliacci e le amatissime Filastrocche Rock'roll del duo Cugis & Liori.

I numeri. Trenta appuntamenti in 5 giorni tra le due piazze San Domenico e Garibaldi; tra scrittori, studiosi, giornalisti, antropologi, musicisti, attori e attivisti il Festival accoglierà oltre settanta ospiti.

I volontari. A poco meno di un mese dall’inizio del Marina Cafè Noir, il Chourmo chiama a raccolta chi volesse partecipare dall’interno all’organizzazione di questo Festival che è anche una festa. Per candidature e informazioni è a disposizione la mail volontari@marinacafenoir.it.

 

Per tutte le informazioni: www.marinacafenoir.it 




11-06-2018
 


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17-10-2018
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