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    11 dicembre 2018
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CARTELLONE

 



La matrice e il segno

Giovanni Nonnis

I Musei Civici di Cagliari celebrano la figura di Giovanni Nonnis (Nuoro, 1929 –1975), artista fra i più dotati del secondo Novecento in Sardegna. E lo fanno al Palazzo di Città con la mostra “Giovanni Nonnis. La matrice e il segno”, in esposizione fino al 13 maggio.
Nel percorso ottanta opere provenienti dalla collezione privata degli eredi Nonnis e dalla Collezione civica degli artisti sardi del Novecento. Le opere esposte ripercorrono la lunga storia di pittura e sperimentazione dell’artista nuorese, attraverso un nuovo allestimento creativo e dal forte impatto estetico, curato da Paola Mura, direttrice dei Musei Civici.

Accoglie il visitatore all'ingresso del Palazzo di Città la riproduzione esemplificativa in grande formato di una matrice, che introduce il tema portante dell'intera esposizione: il rapporto fra la matrice in polistirolo, opera d'arte essa stessa, e il segno della produzione dell'artista. Le matrici, per la prima volta esposte al pubblico, e le opere raccontano per immagini la “Saga del Nuragico”, nucleo intorno a cui si articola l'intera mostra. Il protagonista indiscusso è il guerriero, ispirato ai bronzetti nuragici e interpretato in chiave anticlassica e contemporanea.

La presenza nella retrospettiva della statuetta nuragica “Guerriero a quattro occhi e a quattro braccia” (secc.X–VIIIa.C.), rinvenuto a Teti, eccezionalmente in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, sottolinea lo stretto legame tra il mondo dell'archeologia e la produzione artistica di Nonnis. Per l'occasione, l'Archeologico ospita alcune opere rappresentative della produzione dell'artista.

Completano il percorso dell'antologica, dislocato sui quattro piani del Museo, le prime sperimentazioni, i Vasi di fiori e la serie delle Crocifissioni di cui una di grande formato, proveniente dalla Collezione Marini, dialoga con le opere di Maria Lai e Pinuccio Sciola nella sala dedicata al Sacro.

Arricchiscono la mostra due documentari realizzati ad hoc. Il primo, a cura di Cecilia Nonnis, con la regia di Giovanni Columbu, dal titolo “Il segno e il mito”, si avvale dei preziosi ricordi della figlia e delle parole, e degli studi, di Placido Cherchi, per narrare con le immagini la vita breve ma incredibilmente creativa dell'artista. Nel secondo, una video-intervista di Giorgio Marturana, lo storico dell'arte Giorgio Pellegrini, già curatore della mostra sul Maestro del 1994, ricostruisce i temi e le tappe dell'artista-guerriero.

In dialogo con la mostra di Giovanni Nonnis negli ambienti del primo sottopiano, sono esposte alcune incisioni della Collezione Valle e in una sala appositamente predisposta per l'occasione si svolgeranno i laboratori di incisione condotti dall'Associazione Casa Falconieri.

"Nel percorso della mostra si compie "Il viaggio verso l’anticlassico" di Nonnis: dalle radici di una terra barbara e dall’arte nuragica, attraverso l’arte delle pitture rupestri e la planarità bizantina, arriva alla piena consapevolezza dell’arte contemporanea e dei suoi temi, dal mito del Minotauro in Picasso al colore nell’arte di Paul Klee, alla serialità e riproducibilità della Pop Art. Sono queste le "Matrici" del linguaggio dell'artista", spiega Paola Mura, curatrice del percorso espositivo.

"La  “Matrice” è ancor più, in questa mostra, il dispositivo e il processo ideato da Nonnis nella sua maturità artistica per creare e comporre i segni della sua saga nuragica: un bassorilievo, inciso su polistirolo e intriso nel colore, esso stesso opera d’arte.  I segni sono incisi dal bulino caldo sul polistirolo, con una invenzione in cui la xilografia, tecnica in cui eccellono gli artisti sardi del Novecento, è accostata a un materiale nuovo e contemporaneo. L’artista incide e fonde le matrici e i segni della sua poetica: il mito, la ribellione anticlassica, la consapevolezza di una alterità che Nonnis interpreta con un ruolo centrale, sfidante e vitale, quello del “Guerriero”, isolato o reiterato, attorniato da segni e simboli".

 

www.museicivicicagliari.it 

 




04-03-2018
 


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11-12-2018
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