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    17 agosto 2018
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CARTELLONE

 



Buon Compleanno Faber

Non una cover, non un omaggio e nemmeno un ricordo

Al via la sesta edizione di Buon Compleanno Faber Non una cover, non un omaggio e nemmeno un ricordo, in cartellone dal 10 febbraio al 25 marzo a Cagliari e Monserrato. Sotto la consueta direzione artistica di Gerardo Ferrara, il festival è dedicato quest’anno alla regista Cristina Mura.
Un percorso nei solchi di Fabrizio De Andrè, per riseminare la sua poetica, la sua visione sociale del mondo e la ricchezza delle sue considerazioni che emergono nitide e forti attraverso i linguaggi contemporanei di musica, letteratura, cinema, arte e impegno civile. E la Fondazione De Andrè ha accordato il patrocinio anche a questa edizione di Buon Compleanno Faber.

Ecco alcuni numeri: 15 giornate tra Cagliari e Monserrato con 50 appuntamenti e 120 ospiti; una programmazione fitta, simbolicamente a cavallo del compleanno di Fabrizio De Andrè, che avrebbe festeggiato il 18 febbraio. Dal 12 al 22 febbraio, la Casa della Cultura di Monserrato, come sempre, diventa la casa di Faber.
Tra i nomi di questa edizione ci sono scrittori, artisti, attori, musicisti, registi. Come sempre è la musica a legare i temi e i progetti del Festival con il ritorno sul palco di molti degli storici amici di Buon Compleanno Faber e l’arrivo di tanti ospiti, tra cui spiccano il maestro Luigi Lai con le sue launeddas, il cantautore Piero Pacione (che onorerà la recentissima scomparsa di Antonio Infantino, leader storico dei Tarantolati di Tricarico) e il violinista Michele Gazich.

La sezione letteraria del festival è curata quest’anno da Street Books, il festival del Parteolla che ha sviluppato i temi in campo con libri e autori di spessore e richiamo: la musica popolare innanzitutto, con il romanzo Il paese dei cento violini (Piemme), tratto da una storia vera e scritto da Syusy Blady, gli importanti testi sui Mutetus cagliaritani (di Paolo Zedda e Gianni Stocchino) e Non potho reposare dell’etnomusicologo Marco Lutzu; la lotta alla mafia con I tragediatori (Rubbettino), il racconto, lucido e disincantato, della fine dell’antimafia dalla voce di uno dei protagonisti, il sociologo e politico (presidente della commissione parlamentare antimafia nella XV legislatura) Francesco Forgione. Con Fascisti del terzo millennio la studiosa Maddalena Gretel Cammelli ci porta a esplorare l’inquietante universo del fenomeno Casa Pound. Cinzia Ghigliano, fumettista (su Linus i suoi primi lavori del 1986) e artista di assoluto valore presenta LEI, Vivian Maier (Orecchioacerbo), un libro che le è valso il prestigioso Premio Andersen 2016 come “Miglior Libro fatto ad arte”. E poi Milena Agus che con il suo nuovo romanzo Terre promesse (Nottetempo) racconta dell’illusione – delusione della vita di ciascuno di noi.

Di interesse gli appuntamenti della sezione cinema, curata con la collaborazione della FICC (Federazione Italiana Circoli del Cinema): è fissata per martedì 13 la proiezione il documentario Padiglione 25 alla presenza del regista romano Massimiliano Carboni, che racconta la straordinaria esperienza di un gruppo di infermieri dell'istituto manicomiale Santa Maria della Pietà di Roma, che, influenzato dalle nuove idee di Franco Basaglia, decide di autogestire uno dei padiglioni del manicomio; Coffee, Sugar and Cigarettes" è un cortometraggio realizzato nella casa circondariale di Padova in programma giovedì 15; sabato 17 sarà la volta di San Lupo e la Rivoluzione che non fu di Fabiana Antonioli, documentario che racconta una rivoluzione mai avvenuta, dimenticata dalla storiografia ufficiale: la storia della Banda del Matese (alla presenza della regista e dello storico Bruno Tomasiello).
La proiezione del corto “Marrania, il Rap che unisce la Sardegna”, una produzione Artisti Fuori Posto e l’incontro con il regista Alessandro Pani, è invece fissata per la sera di sabato 24 nello Spazio Kairòs. E proprio nell’accogliente spazio di via Martini a Cagliari, da venerdì 23 a domenica 25 il programma prevede una serie di proiezioni e presentazioni che si concludono con il convegno Gli storici falsificano il passato, gli ideologi il futuro con le relazioni di Marco Giuman, Ciro Parodo, Alfonso Stiglitz, Marco Cadinu, Andrea Corsale e il coordinamento di Matteo Tatti.

Insieme agli appuntamenti “sul palco” è ricca di contenuti la sezione Faber a scuola, che coinvolge in diverse iniziative il Liceo Artistico Manzù di Bergamo , l’Istituto Alberghiero A. Gramsci di Monserrato e il Liceo delle Scienze Umane Eleonora D’Arborea di Cagliari.
 

IL PROGRAMMA COMPLETO


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07-02-2018
 


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17-08-2018
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