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    20 settembre 2018
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CARTELLONE

 



OPERA SOLA

Alla Galleria Comunale d'Arte di Cagliari

“Il mio ideale è quello di un museo che serva a capire e godere di un solo quadro”. Così diceva Umberto Eco a Bilbao - era il 26 giugno 2001 – parlando de Il museo nel terzo millennio. “Se l’Utopia che ho delineato vi pare irrealizzabile, state calmi. Ho intitolato il mio intervento al museo del terzo millennio, e prima che questo millennio termini ci vogliono ancora 999 anni. Un tempo sufficiente per vedere – e spero di esserci - un’utopia realizzata”. Eco oggi non c’è più ma la sua utopia era “quella di un Museo dedicato ad un'opera attorno alla quale tutto possa comporre il contesto in cui fu concepita, così da fare dell'avvicinamento all'opera d'arte un'esperienza memorabile”, dice la direttrice dei Musei Civici di Cagliari Paola Mura. Che ha voluto chiudere il 2017 e aprire il nuovo anno alla Galleria Comunale d’Arte con un omaggio al pensiero di Eco: una sala di forma ellittica in cui collocare un’Opera sola, “il nome di una sala – sottolinea - ma anche il titolo di un nucleo di esposizioni e approfondimenti mirati sulle opere del patrimonio civico che singolarmente e di volta in volta si daranno il cambio, per farsi ammirare con focus tutti dedicati”. Ad aprire il ciclo di appuntamenti "Cariatide" di Amedeo Modigliani, in mostra fino al 13 maggio (l'esposizione è stata prorogata): nella piccola sala, al piano terra della Galleria, attraverso un percorso che racconta il contesto culturale nel quale l'autore concepì l'opera, si giunge ad ammirare la creazione del celebre artista toscano.

“Il Museo nasce dalle esigenze di fruizione pubblica delle opere d'arte, spesso provenienti da collezioni personali: il collezionista, nel proprio spazio privato, poteva guardare le sue opere una ad una, studiarle, accostarsi ad esse con totale dedizione. Molte persone attraversano oggi gli spazi del Museo, attente o distratte. Silenziose o affollate, le sale del Museo contemporaneo mostrano oggi al pubblico una varietà di opere: ognuna di loro reclama un'unicità che non può ottenere”, spiega ancora Paola Mura. Che aggiunge e conclude: “Opera sola è il tentativo di comprendere in una piccola sala, uno spazio fisso e concluso, quel percorso di conoscenza e di avvicinamento estatico ed estetico all’opera e all'arte e, insieme a questa, di proporre nelle altre sale del museo, nella biblioteca dell'arte, nella stanza del collezionista, la possibilità di entrare a comprendere l'ambiente che ha prodotto quell'opera”.


Cariatide (1910-1912)

L'opera è un disegno a matita su carta fustellata, che ha come soggetto un busto femminile nudo, inquadrato frontalmente. Fu realizzata come studio per una scultura. Il disegno è datato dal Ceroni al 1910-11 e dal Parisot al 1912. Riporta in basso a sinistra un timbro a secco con la scritta “Dr P.A. n. 18,9” che ne certifica l'appartenenza alla collezione di Paul Alexandre.
Presente nella collezione civica di Cagliari dal 1988, il bozzetto ha fatto parte della Collezione Alexandre dal 1912 e, dal 1965, di una collezione privata a Milano. La scultura finale fu realizzata nel 1913. Ha per soggetto una Cariatide, realizzata in pietra scolpita, alta 166 centimetri. E' la più grande statua realizzata da Modigliani, esposta alla National Gallery of Australia dal 1976, prima appartenuta alla Gustav Schindler Collection di New York.

Con il termine Cariatide si identificano le sculture che rappresentano una figura femminile, utilizzate per reggere le architravi, le mensole o altri elementi architettonici. Risale all'architettura della Grecia classica il modello di cariatide perfetta nella resa e nelle proporzioni. Modigliani pensava che attraverso la scultura si potessero realizzare opere per costruire un tempio della bellezza. Transizione fra disegno, scultura e architettura, la Cariatide viene considerata la quintessenza dell’opera di Modigliani.

Non solo “Opera sola”. I Musei Civici di Cagliari presentano altre novità dedicate al pubblico. Il C.Arte.C., conosciuto dai cagliaritani come "i Grottoni", pur mantenendo la sua funzione espositiva, ospita il nuovo spazio destinato all'accoglienza del pubblico e il bookshop.
La Galleria ha inaugurato anche la Stanza del Collezionista e i nuovi ambienti della Biblioteca dell'Arte, fruibile per le attività di studio e ricerca. La Quadreria, riallestita dietro la Sala Ciusa, è visitabile su appuntamento e ospita i laboratori didattici.

Il progetto di rinnovamento del museo prosegue il percorso intrapreso con il riallestimento presentato nel giugno dello scorso anno dal titolo Collezioni di un Secolo breve - il nostro Novecento, in cui la Collezione Ingrao, la Collezione degli Artisti sardi e dell'Arte Contemporanea dialogano e ricompongono il contesto artisitico e culturale del XX secolo .

La Stanza del Collezionista è una riproduzione dello spazio privato in cui ogni opera poteva essere archiviata, studiata e isolata, e regala una riflessione sul senso delle collezioni. Presenta un piccolo nucleo di studi di nudo posti in dialogo con alcuni reperti di "arte negra" appartenuti a Francesco Paolo Ingrao; impreziosisce l'ambiente una libreria, anch'essa del collezionista, all'interno della quale è riposta una selezione di testi del suo lascito tra cui quelli più preziosi e rari. Partendo dalla destra si individuano: un nudo femminile della pittrice Deiva De Angelis, a cui seguono tre studi di figura di Mafai e uno studio di nudo femminile in movimento attribuito a Mario Sironi. Sulla destra, sempre di Sironi, una figura femminile vista da tergo. Tutte le opere sono ascrivibili ai primi decenni del '900. Arricchiscono la sala tre maschere africane e una scultura lignea di produzione Senufo raffigurante una donna, tutte probabilmente risalenti al XIX secolo.

L'adiacente Biblioteca dell'Arte contiene i volumi della collezione Ingrao. L'allestimento di questi due ambienti propone una selezione di opere, di arredi, di libri che contribuiscono a descrivere la temperie culturale dell'epoca in cui l'Opera sola esposta fu concepita.
La Quadreria è la sede ideale dei laboratori didattici, in cui i visitatori possono confrontarsi con il museo attivamente. 




17-03-2018
 


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20-09-2018
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