Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    18 dicembre 2017
Home > Cartellone > Babel Film Festival
Login
User

Password
Recupera password 
 

CARTELLONE

 



Babel Film Festival

V edizione

Torna a Cagliari l’appuntamento con il cinema che guarda e racconta le minoranze, in particolare quelle linguistiche: da lunedì 4 a sabato 9 dicembre sarà ancora BABEL FILM FESTIVAL, il primo concorso cinematografico internazionale destinato esclusivamente alle produzioni in lingue minoritarie. Un impegno culturale profondo attestato anche dall’UNESCO, che ha riconosciuto il suo patrocinio alla rassegna così come la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Presidenza del Parlamento Europeo, il Consiglio d’Europa, l’ANCI e l’Elen (European Language Equality Network).

I NUMERI - Imponenti i numeri di questa quinta edizione, organizzata come sempre dalla Società Umanitaria - Cineteca Sarda di Cagliari insieme all’Associazione culturale Babel, per la direzione artistica di Antonello ZandaTore Cubeddu e Paolo Carboni. Sono infatti 180 i film iscritti a partecipare al festival, tra i quali la commissione ha selezionato 73 opere che saranno proposte in programma: 64 in concorso e 9 fuori concorso. I film in concorso sono così suddivisi: 18 lungometraggi (4 fiction e 14 documentari, di durata superiore ai 45 minuti); 22 documentari (di durata inferiore ai 45 minuti); 25 cortometraggi fiction (di durata inferiore ai 45 minuti. Saranno invece 38 le lingue minoritarie parlate nei film in cartellone per una vera e propria maratona di cinema dalla mattina alla sera.

DOVE E QUANDO - Appuntamento con le proiezioni mattutine e pomeridiane (dalle 9.30 alle 19) alla Cineteca Sarda di viale Trieste 126; mentre quelle serali (dalle 20.30) saranno ospitate all’Auditorium comunale di piazza Dettori, dove saranno presentati alcuni importanti film in concorso e fuori concorso e dove si terranno gli incontri con alcuni registi ospiti. E ancora: in programma 3 masterclass che si terranno  alla MEM - Mediateca del Mediterraneo, e un importante convegnosempre all’Auditorium.

EVENTI COLLATERALI – Proiezioni e premiazioni legate al BABEL FILM FESTIVAL sono in corso in tutta Italia come anteprime di questa quinta edizione. Il Premio Italiymbas ha fatto tappa a MartignanoUdineCataniaSassari e Ostana; il premio Diari di cineclub si è svolto invece a Roma in due serate, il 10 e il 17 novembre al Cineclub di via Marco Decumio. Sempre a Roma si terrà infine la premiazione del premio AAMOD, in programma lunedì 27 novembre in via Ostiense 106, a cura dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma.

IL PREMIO - Il Festival è articolato in due sezioni: Sezione Ufficiale e Sezioni Collaterali. La Sezione Ufficiale ospita film parlati nelle lingue minoritarie con una presenza superiore al 50% del parlato complessivo. I film sono valutati e giudicati dalla GIURIA BABEL, composta da 7 membri nominati dal Babel Film Festival, che assegna i premi per miglior lungometraggio (documentario o fiction di durata superiore ai 45 minuti), miglior cortometraggio fiction (non superiore a 45 minuti di durata), miglior documentario (non superiore a 60 minuti di durata).

La Sezione Collaterale affida a diverse giurie i film parlati nelle lingue minoritarie con una presenza inferiore al 50% del parlato complessivo. Tra le nove giurie che visioneranno i film destinati alla loro sezione (ognuna delle quali assegnerà un premio specifico), anche una giuria composta da studenti universitari iscritti all’Università di Cagliari e una formata da richiedenti asilo.

GLI OSPITI – Registi, operatori culturali, studiosi, esperti di lingue minoritarie, musicisti e critici saranno ospiti di questa quinta edizione. Tra gli altri: Laura Delli Colli, giornalista e scrittrice, presidente del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), organismo che dal 1946 assegna annualmente il prestigioso premio Nastro d'argento; Peter Forgacs; regista ungherese; Abeer Nehme, musicologa e cantante libanese; Gary Funk, direttore dell’European Minority Film Festival di Husum (Germania); Mario Piredda, David di Donatello per il miglior cortometraggio nel 2017; il regista basco Asier Altuna; i registi Salvatore MereuFranco DipietroDavide BarlettiJosè Fernandez; il vice presidente dell’ELEN (European Language Equality Network) Conchúr Ó Giollagáin; il direttore artistico del Verzio Film Festival di Budapest Oksana Sarkisova; i musicisti Gavino Murgia, il premio Tenco Canio LoguercioAlessandro D’AlessandroLuisa Cottifogli.

IL PROGRAMMA – Il sipario sulla quinta edizione del BABEL FILM FESTIVAL si apre lunedì 4 dicembre, a partire dalle 19.30 all’Auditorium comunale di piazza Dettori: protagonisti i lavori di Salvatore Mereu (Futuro prossimo) e Franco Dipietro (Subtitles Heroes): a seguire i registi incontreranno il pubblico.

Da martedì 5 via alle proiezioni diurne in Cineteca: 12 tra corti e lungometraggi in programma negli spazi di viale Trieste tra le 9.30 e le 19. Alle 20.30 si torna in Auditorium per il corto La finestra e il documentario My Paradise: seguiranno gli incontri con i registi Silvia Perra e il curdo Ekrem Heydo.

Terza giornata per il BFF mercoledì 6 dicembre, con dieci proiezioni in Cineteca tra mattina e pomeriggio e due incontri serali in Auditorium: Jacopo Cullin presenta il suo cortometraggio Deu ti amu!, e Davide Barletti che ha diretto il lungometraggio La guerra dei cafoni.

Giovedì 7 dicembre vera e propria maratona con 14 opere in programma durante la giornata e la consueta formula con proiezione e incontro alla sera: sul palco dell’Auditorium sarà la volta di Mario Piredda con il suo A casa mia, David di Donatello per il miglior cortometraggio nel 2017. Insieme al regista di Badesi ancheAsier Altuna, che dai Paesi Baschi arriva a Cagliari per presentare Amama.

Ancora una giornata densa di cinema quella di venerdì 8 dicembre, con quasi 20 lavori presentati tra mattina e pomeriggio in Cineteca compreso un focus sul cinema basco, in programma dalle 16.50 con introduzione a cura di Asier Altuna e Txema Muñoz; mentre la serata dell’Auditorium sarà interamente dedicata alla musica: dalle 20.30 quattro momenti di spettacolo con Rocco De Sanctis & ArrogallaAlessandro D’Alessandro e Canio Loguercio in Canti, ballate e ipocondrie d'ammoreLuisa Cottifogli e Gabriele Bombardini in Rumì, progetto musicale immerso nelle video-installazioni di Andrea Bernabini che unisce suoni contemporanei e parole di un mondo passato, con testi in dialetto romagnolo tratti dal repertorio poetico dei primi del ‘900; chiusura poi affidata al sax di Gavino Murgia con il gruppo di canto Tenores Gòine di Nuoro in un concerto dal titolo Sonos e corfos, su tenore eris e oje.

Sabato 9 dicembre, infine, sarà la giornata dei verdetti: dopo le ultime 5 proiezioni del mattino in viale Trieste e il corto Achentannos di Antonio Maciocco la sera in Auditorium (una produzione Babel Film Festival vincitrice del premio Kenzeboghe), spazio alle premiazioni dei vincitori di tutte le sezioni, con interventi di:

Laura Delli Colli, presidente della giuria.

Antonello ZandaTore Cubeddu Paolo Carboni, direttori artistici.

Paola Scarnati, direttrice dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.

 - Pio Bruno, Cineclub Fedic.

Marco Asunis Luigi Cabras, FICC.

Angelo Tantaro, Diari di Cineclub.

Leo RielliLeo VirgiliFrancesco Di MartinoFredo Valla, Davide Bini, Simone Ligas.

- I rappresentanti delle giurie One Wor(l)d, Diritto di parola e Unica.


IL CONVEGNO –
 La mattina di venerdì 8 dicembre, BABEL FILM FESTIVAL organizza un convegno dal titolo The future of minority languages. Mass media and performing arts (Su tempus benidore de sas limbas de minoria. Mass mèdia, arte e ispetàculu). A partire dalle 9.30 all’Auditorium comunale di piazza Dettori, un articolato dibattito sui temi legati alle minoranze linguistiche. Si comincia con un panel politico: La lingua come diritto. Trattati e normative nazionali. In programma gli interventi dell’eurodeputato Renato Soru, Massimo Congiu (Centro Ricerche Osservatorio Sociale Mittel Europeo OSME) e Sixto Molina (Consiglio d’Europa), coordinati dal giornalista Costantino Cossu.

Il secondo panel affronta invece la questione da un punto di vista istituzionale: L’Europa e le lingue minoritarie, strategie per la tutela e la promozione. Coordinati da Manuela Ennas della Rivista Boxis, intervengono Vincenzo Santoro (ANCI), Pablo Bilbao (Konsilua, Bilbao), Conchúr Ó Giollagáin  (Vice presidente ELEN), Duilio Caocci (Università di Cagliari).

Terzo e ultimo panel infine – prima delle conclusioni affidate ai direttori artistici - quello relativo al cinema e le arti: Verso la Carta di Cagliari. La rete internazionale del cinema delle minoranze.

Coordinati da Nevina Satta, direttore della Sardegna Film Commission, intervengono:

Gary Funck (EMFF)

Enric-Josef  Teixeidò (Festival Cinema Occitano)

Josè Fernandez (Cineteca Vasca  - festival de Donostia)

Lucy Dunkerley (Border Crossing Performing Art Festival, London)

Leo Virgili (Direttore Artistico SUNS Europa, Udine)

Russ Hunter (Northumbria University Newcastle)

Leo Rielli (Festival Evò Ce Esù, Martignano)

Michael Walling (Direttore Artistico Border Crossing Performing Art Festival, Londra)

Oksana Sarkisova, (Direttore Artistico Verzio IHRDFF, Budapest)


LE MASTERCLASS
 – Tre gli appuntamenti in programma che il BABEL FILM FESTIVAL dedica alla formazione. Dal martedì al giovedì alle ore 10.00 appuntamento MEM – Mediateca del Mediterraneo, in Sala Cineteca, per tre worskhop. Il primo ha protagonisti Franco Dipietro, autore del film Subtitles Heroes, che approfondisce il tema della sottotitolatura dei film e Federico Spoletti, animatore della esperienza di FRED Radio, (FRED  sta per Film Radio Entertainment & Dialogue), una stazione radio Internet multicanale con sede a Londra, incentrata sul mondo del cinema indipendente e dei festival cinematografici internazionali. Il secondo workshop, sulla produzione cinematografica e audiovisiva è affidato alla competenza di Daniele Maggioni, regista oltre ché produttore; il terzo workshop è pensato da Fredo Valla, documetarista e sceneggaitore, che centra l’argometo del festival con laboratorio dal titolo “Per un nuovo cinema delle identità senza frustrazioni e di emancipazione della lingua”. Le master class sono rivolte agli operatori del cinema e appassionati che ne faranno richiesta.

KENTZEBOGHES – È il titolo di un programma televisivo, costruito dal Festival insieme alla Rai Sardegna e alla Società Umanitaria-Cineteca sarda, che per quattro settimane, dal 25 novembre, propone su Rai 3, in un fuori spazio regionale, una selezione dei cortometraggi in sardo che in questi anni sono stati in concorso al Babel e hanno ricevuto importanti riconoscimenti anche in altri festival nazionali e internazionali. La trasmissione sarà arricchita da interviste a registi e interpreti dei film proposti, che racconteranno il loro sguardo sulla Sardegna e le sue storie, utilizzando la loro lingua madre, in tutte le sue varianti.

La prima puntata di mezz'ora è il 25 novembre alle 10,30 su Rai 3 con la presentazione del cortometraggio Per Anna, di Andrea Zuliani, scritto con Francesca Scanu, e un'intervista alla cantante Rossella Faa, per la prima volta sullo schermo in un ruolo da protagonista.
I successivi appuntamenti, di un'ora ciascuno, sono il 2,9,16 dicembre, alle 10, e propongono opere e brevi chiacchierate con altri autori: nella seconda puntata Sa règula di Simone Contu e Transumanza di Salvatore Mereu; nella terza Panas di Marco Antonio Pani, Deu ci sia di Gianluigi Tarditi, Ladiri di Andrea Mura. Il ciclo di quattro puntate si chiude con due opere che quest’anno sono in concorso al Babel FilmFestival: A casa mia di Mario Piredda, La finestra di Silvia Perra e il cortometraggio dell’attore e regista cagliaritano Jacopo Cullin Deu ti amu! [I love you ].

IN THE NAME OF MEMORY: KEEP TO RESEMBLING – Un evento in collaborazione con il festival Approdi 2017, iniziativa a cura di Carovana SMI con la Fondazione Sardegna Film Commission: il 7 dicembre alle ore 19.30, all’Ex’Ma, si presentano i risultati della settimana di residenza e laboratorio con l’artista cinese Wu Wenguang, regista di film e documentarista, fondatore del Folk Memory Project a Pechino, che collabora con la coreografa e video artista Zhang Mengqi. I laboratori coinvolgono alcuni dei richiedenti asilo accolti in diverse strutture della provincia di Cagliari, che hanno avuto modo, nel racconto delle loro storie, di valorizzare le lingue e dialetti minoritari di cui sono portatori diretti.




27-11-2017
 


Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2017 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
18-12-2017
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=3674