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    24 novembre 2017
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CARTELLONE

 



Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna

La stagione 2017 - 2018 del CeDAC

Si alza il sipario sulla stagione 2017-18 del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna organizzato dal CeDAC: un cartellone che spazia da “La Grande Prosa” alla Danza, alla Musica e vede protagonisti sui palcoscenici dell'Isola artisti di fama internazionale e i nomi fra i più interessanti del teatro contemporaneo. Focus sulla nuova drammaturgia accanto alla riproposizione dei classici in moderne mises en scène, tra celebri balletti e coreografie originali, divagazioni sonore e variazioni in jazz, in un progetto che punta sulla cultura e sull'interazione e il confronto tra le arti e i linguaggi dela scena.


IL CARTELLONE

Sotto i riflettori interpreti del calibro di Claudia Cardinale e Ottavia Fusco, Donatella Finocchiaro, Toni Servillo, Maddalena Crippa, Paola Gassman, Ivana Monti, Pamela Villoresi, Laura Curino e Angela Finocchiaro, Mariangela D'Abbraccio, Geppy Gleijeses, Alessandro Haber, Lucrezia Lante Della Rovere, Massimo Venturiello, Alex Cendron, Alessandro Benvenuti, Giuseppe Cederna, Asia Argento, Filippo Dini, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio.

Il debutto di Sandra Milo in Sardegna e i duetti tra Massimo Lopez e Tullio Solenghi, e ancora Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi, Paolo Hendel, la scrittrice Michela Murgia nel ruolo di Grazia Deledda, la giornalista Gabriella Greison, Leonardo Capuano, Antonio Zavatteri, Cinzia Spanò, Tony Laudadio e Andrea Renzi, Nicola Pistoia e Paolo Triestino, l'attrice e regista Elena Bucci e lo showman Riccardo Rossi, le étoiles Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta.


Si parte da Cagliari – con la stagione de “La Grande Prosa” al Teatro Massimo: dieci titoli in cartellone tra novembre e aprile, tra ironia e dramma, attualità, scienza e poesia. L'inaugurazione - mercoledì 22 novembre alle 20.30 -   è affidata a “La strana coppia” di Neil Simon con Claudia Cardinale e Ottavia Fusco dirette da Antonio Mastellone su un progetto registico di Pasquale Squitieri: una pièce scoppiettante con due donne allo specchio, alle prese con una difficile convivenza nella versione al femminile della trama del fortunato film con Jack Lemmon e Walter Matthau.

Sarà poi la volta del “Massimo Lopez e Tullio Solenghi Show” (in prima regionale a Sassari, dove aprirà la stagione, poi a Cagliari) in cui i due istrionici artisti di nuovo insieme sulla scena daranno prova del loro talento tra monologhi, sketches e canzoni sulle note dell'affiatata Jazz Company capeggiata dal sassofonista Gabriele Comeglio.

Un classico del Novecento come “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo per la regia di Liliana Cavani propone una riflessione su un tema delicato e complesso come la famiglia, e in particolare sui doveri dei genitori e i diritti dei figli: Mariangela D'Abbraccio e Geppy Gleijeses prestano corpo e voce ai protagonisti, dilaniati dopo un lungo silenzio denso di sottintesi nel conflitto tra cuore e ragione.

Sbarca nell'Isola “Lampedusa” di Anders Lustgarten con Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano diretti da Gianpiero Borgia: la questione dei migranti tra il dramma dei rifugiati e il tema dell'accoglienza in una narrazione a due voci, quelle di un pescatore e di una giovane donna immigrata e straniera in patria, per una pièce di scottante attualità.

Alessandro Haber e Lucrezia Lante Della Rovere sono i protagonisti con David Sebasti de “Il padre” di Florian Zeller, con la regia di Piero Maccarinelli: una commedia dolceamara sulla vecchiaia e sul rapporto tra genitori e figli, davanti alla perdita della memoria e all'inesorabile scorrere del tempo nel difficile equilibrio tra rispetto e cura. .

Nel segno del giallo con “Dieci piccoli indiani... e non rimase nessuno”, celebre pièce teatrale di Agatha Christie tradotta da Edoardo Erba e diretta da Ricard Reguant: un cast in cui spiccano i nomi di Ivana Monti, Luciano Virgilio, Carlo Simoni e Mattia Sbragia per una storia sul filo delle suspense, tra oscuri segreti e efferati delitti, fino alla soluzione dell'enigma.

S'ispira a una vicenda realmente accaduta “Calendar Girls” di Tim Firth con Angela Finocchiaro e Laura Curino: la commedia (da cui è stato tratto l'omonimo film di Nigel Cole) racconta della singolare iniziativa di beneficenza di un gruppo di parrocchiane, trasformate in modelle da calendario e ritratte mentre svolgono le faccende domestiche in tutto lo splendore della loro femminilità e della loro matura bellezza.

Il “Vangelo secondo Lorenzo” di Leo Muscato e Laura Perini ripercorre la vita di don Lorenzo Milani, interpretato da Alex Cendron, attraverso le quattro stagioni fondamentali che segnano il suo percorso umano, sociale e spirituale, dalla giovinezza all'ingresso in seminario, agli anni da viceparroco a Calenzano, alla creazione della scuola di Barbiana – una vera “repubblica dei ragazzi”.

“Rosalind Franklin – Il segreto della vita” di Anna Ziegler, con Asia Argento e Filippo Dini (che firma anche la regia) ricostruisce la figura della scienziata che per prima riuscì a fotografare la doppia elica del DNA, aprendo la strada alla scoperta per cui James Dewey Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins ricevettero il Premio Nobel per la Medicina (da cui lei fu indebitamente esclusa).

Suggellerà la stagione de “La Grande Prosa” al Massimo di Cagliari “Toni Servillo legge Napoli”, un viaggio tra la storia e le storie della città partenopea attraverso le parole di scrittori e poeti, affidate alla voce dell'attore che ha dato vita a personaggi indimenticabili, spaziando dai capolavori del teatro ai films di Mario Martone, Paolo Sorrentino e Roberto Andò.


Quattro titoli per la Stagione di Danza 2017-18 firmata CeDAC a Cagliari (e a Sassari), che comincia da “Mediterranea” di Mauro Bigonzetti con i Solisti e il Corpo di Ballo della Daniele Cipriani Entertainment, per un ideale viaggio tra popoli e culture sulle opposte sponde del “mare nostrum”. Moderna fiaba sulle punte, “Il mantello di pelle di drago”, con coreografie e regia di Massimiliano Volpini, narra di un mondo incantato abitato da elfi e fate: in scena le étoiles Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta e i primi ballerini della Scala Maurizio Licitra e Antonella Albano con i danzatori del Jas Art Ballet.

S'ispira al celeberrimo romanzo di Miguel de Cervantes uno dei capolavori della storia del balletto, il “Don Chisciotte” di Marius Petipa e Alexander Gorsky su musiche di Ludwig Minkus, con la fuga di due innamorati e il provvidenziale intervento dell'hidalgo, riproposto nella versione di Vakhtang Chabukiani dal Balletto Internazionale di Sofia. Infine un omaggio al genio di Gioachino Rossini – tra note biografiche e melodie immortali – con le “Rossini Ouvertures” di Mauro Astolfi, un avvincente racconto per quadri, tra luci e ombre della complessa personalità del compositore, con i danzatori dello Spellbound Contemporary Ballet.

La stagione 2017-18 del Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna, firmata Cedac, coinvolge venti città e paesi dell'Isola – da Cagliari a Sassari, Alghero, Arzachena, Carbonia, Lanusei, Macomer, Meana Sardo, Olbia, Ozieri, Palau, San Gavino, Santa Teresa Gallura e Tempio oltre a Quartu, Selargius, Quartucciu, Guspini, Villaspeciosa e Isili.

Molti gli spettacoli in programma, in decentramento: da “That’s Life!” di e con Riccardo Rossi a “Fiore di Cactus”, commedia sentimentale di Pierre Barillet e Jean-Pierre Grédy con Benedicta Boccoli e Maximilian Nisi, alla “Fuga da via Pigafetta” con Paolo Hendel per la regia di Gioele Dix. S'intitola “Quasi Grazia” la pièce di Marcello Fois ispirata alla figura di Grazia Deledda, interpretata da Michela Murgia, un gioco di specchi per un dialogo a distanza tra le due scrittrici, con Lia Careddu, Valentino Mannias e Marco Brinzi per la regia di Veronica Cruciani.

In cartellone anche “Il Club delle Vedove” di Ivan Menchel, con Caterina Costantini, Lorenza Guerrieri e Marina Occhiena e “Le Relazioni Pericolose” dal romanzo di Choderlos de Laclos, nella versione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, protagonisti sulla scena con Gaetano Colella. E classici come “L’avaro” di Molière con Alessandro Benvenuti per la regia di Ugo Chiti e, sempre del grande commediografo francese, “Il misantropo” nella versione de Il Mulino di Amleto, ma anche il visionario “Macbettu” di Alessandro Serra, dal dramma shakespeariano e “La bottega del caffè” di Carlo Goldoni riletta con sensibilità contemporanea da Antonio Zavatteri.

Pamela Villoresi e Claudio Casadio sono i protagonisti de “Il mondo non mi deve nulla” di Massimo Carlotto con la regia di Francesco Zecca; s'intitola “Angelicamente Anarchici” lo spettacolo diretto e interpretato da Michele Riondino che rende omaggio a Don Andrea Gallo e Fabrizio De André e spazio alla scienza con “1927- monologo quantistico” di e con Gabriella Greison, diretta da Emilio Russo. Un imperdibile “New Magic People Show” dall’opera di Giuseppe Montesano, messa in scena da Enrico Ianniello, Tony Laudadio, Andrea Renzi e Luciano Saltarelli; dialoghi a distanza per Marina Thovez (sua anche la regia) e Mario Zucca in “Separazione” di Tom Kempinski; e una giusta dose di humour nero nell'irridente “Alla faccia vostra!!!” di Pierre Chesnot con Gianfranco Jannuzzo, Debora Caprioglio e Antonella Piccolo diretti da Patrick Rossi Gastaldi.

Maddalena Crippa è la protagonista de “L'allegra vedova”/ Café Chantant in un'inedita rielaborazione dell'operetta di Victor Léon e Leo Stein con musiche di Franz Lehàr, per la regia di Bruno Stori mentre Giuseppe Cederna porta in scena “Da questa parte del mare” di Gianmaria Testa con la regia di Giorgio Gallione. Segrete passioni fra le righe delle “Lettere di oppio” scritte e interpretate da Antonio Pisu, in scena con Tiziana Foschi e una drammaturgia collettiva per “Vania” dallo “Zio Vanja” di Cechov con Vanessa Korn, Francesca Gemma, Umberto Terruso, Fabio Zulli e la regia di Stefano Cordella. Vite a confronto in “100m2” (Centro metri quadri) di Juan Carlos Rubio con Sandra Milo, Giorgia Wurth e Emiliano Reggente e un formidabile trio al femminile per “Tutte a casa (La guerra delle donne)” di Giuseppe Badalucco e Franca De Angelis con Paola Gassman, Mirella Mazzeranghi e Paola Tiziana Cruciani.


Un sottile male di vivere in “Profumo di donna” con Massimo Venturiello (che firma anche la regia) da “Il buio e il miele” di Giovanni Arpino – da cui sono stati tratti il fortunato film con Vittorio Gassman e il remake con Al Pacino- e la storia del “Progetto Manhattan” ne “La moglie” di e con Cinzia Spanò, diretta da Rosario Tedesco, sulla figura di Laura Fermi, consorte dello scienziato Enrico Fermi, per una riflessione sul dilemma tra scienza e etica durante la realizzazione della prima bomba atomica. Crudeltà mondane e una girandola di imprevisti e gags ne “La cena dei cretini” di Francis Veber diretta e interpretata da Nicola Pistoia e Paolo Triestino con un'affiata compagnia, mentre “Pss pss” di e con Camilla Pessi e Simone Fassari diretti da Louis Spagna si affida a due clowns contemporanei per un racconto senza parole.

Tra le compagnie isolane, oltre a Sardegna Teatro con “Quasi Grazia” e “Macbettu”, il Bocheteatro propone “Alla mia salute ci penso anch'io… e si nono” di Gianni Salis e Giovanni Carroni, mentre Meridiano Zero con “B-tragedies / trilogia Shakespeariana trash” si cimenta con i capolavori del Bardo. Spazio al teatro di figura con Giacomina e il popolo di legno” de Is Mascareddas con la regia di Karin Koller – da un'idea di Donatella Pau - e alle immaginifiche macchine sceniche del Theatre en Vol per  l'emozione de “Il Volo”.

Per la stagione di danza anche un duplice appuntamento con il Balletto di Roma – tra un classico come “Lo Schiaccianoci” con coreografie di Massimiliano Volpini su musica di Petr Il’ic Cajkovskij e “Bolero / TipTric” che accosta tre coreografie di Giorgia Nardin, Chiara Frigo, Francesca Pennini sulle note di  Claude Debussy e Maurice Ravel; suggestioni romantiche per “Pulsazioni/ Electronic Tales” di  Ricky Bonavita, poi le “New Dances by Italian Choreographers” con “Amore impossibile” di Kristian Cellini e “Just Joy” di Guido Tuveri e l'affascinante “Odissey Ballet” di Mvula Sungani con Emanuela Bianchini sulle tracce del mito.


Per la musica si punta specialmente sul jazz, con una serie di concerti che vedono protagonisti artisti ed ensembles di spicco del panorama nazionale e internazionale.

La Stagione di Teatro Ragazzi 2017-18 spazia da “Manovella Circus” del Teatro Tages con Agostino Cacciabue e Rita Xaxa a “Il piccolo Asmodeo” (Premio “Eolo Awards” 2013) tratto dal libro di Ulf Stark con Tiziano Ferrari per la regia di Fabrizio Montecchi, a “Donne dell’Underground” di e con Marta Proietti Orzella, in scena con Carla Orrù, al poetico “Nata dalla Luna” di Virginia Viviano (dai racconti di Italo Calvino).

Nel segno di Antonio Gramsci con “L’albero del riccio” firmato Bocheteatro, con Giovanni Carroni e un’antologia di testimonianze e racconti della Shoah per “Memorie” con Fausto Siddi e Marta Proietti Orzella – che cura anche un laboratorio “Dal testo alla scena”, alle novelle de “Le mille e una notte/ Breve viaggio sul fiume delle storie” con Antonio Panzuto per la regia di Alessandro Tognon alla cronaca italiana con “Come un granello di sabbia/ Giuseppe Gulotta, storia di un innocente” scritto e diretto da Salvatore Arena (anche protagonista sulla scena) e Massimo Barilla, con la consulenza di Giuseppe Gulotta e Nicola Biondo, autori del libro “Alkamar – la mia vita in carcere da innocente” (ed. Chiarelettere).


IL CIRCUITO MULTIDISCIPLINARE

Il Circuito multidisciplinare CeDAC, riconosciuto dal MiBACT come unico referente in Sardegna, è parte integrante del sistema distributivo nazionale, costituito da un insieme di 13 reti regionali. Dal confronto dei dati del 2014, ante riforma MiBACT, con quelli del triennio 2015/17 emerge un notevolissimo incremento di attività. Nel triennio sono stati distribuiti 601 spettacoli di prosa, 108 di danza e 119 concerti. Quindi, in media, 107 spettacoli in più all'anno rispetto al 2014, pari al +61%, di cui 30 di Prosa, oltre ai nuovi settori Danza, con 36 spettacoli e Musica, con 41 concerti. A fronte di tale ampliamento di attività si registra un incremento complessivo di costi pari a circa 630 mila euro all'anno in media nel triennio, pari al 35 per cento. Tali maggiori costi sono stati coperti per circa il 70%, da un incremento di contributi pubblici (Regione Autonoma della Sardegna, Comuni partecipanti, MiBACT) e della Fondazione Sardegna, mentre gli incassi derivanti dalla partecipazione del pubblico (circa 80mila presenze) registrano un incremento medio annuo di circa 185 mila euro, pari al 30%.

La Stagione 2017/ 2018 di Prosa, Musica e Danza del CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo in Sardegna è organizzata con il patrocinio e il sostegno del MiBACT / Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell'Assessorato alla Cultura della Regione Autonoma della Sardegna edei Comuni, con il contributo della Fondazione di Sardegna e il supporto di Sardinia Ferries.


La Grande Prosa al Teatro Massimo


La Stagione di Danza 2017 - 2018



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21-11-2017
 


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Credits
24-11-2017
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=3669