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    24 novembre 2017
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CARTELLONE

 



La stagione alla Vetreria

Cada Die Teatro

Al via la Stagione autunnale diretta dal Cada Die Teatro.Un autunno ricco di novità con debutti, anteprime, festival, incontri, esposizioni e nuovi progetti dedicati ai giovani, dal 21 ottobre al 10 dicembre, a La Vetreria.

Si parte sabato 21 ottobre, alle 21, con Benvenuto in… liberamente tratto dal romanzo di Giovanni Casula Benvenuti in psichiatria; lo spettacolo con Alessandro Mascia e Giorgio Del Rio diretti da Pierpaolo Piludu è un viaggio che cerca di dare dignità alla malattia mentale e di guardare con occhi diversi il disagio comune a tanti esseri umani: i due protagonisti Giovanni e Nino, nonostante le mille difficoltà che incontrano, trasmettono una grande e contagiosa voglia di vivere.  Il lavoro sarà replicato anche Domenica 22 ottobre alle 18.

Si prosegue sabato 28 e domenica 29 ottobre con una nuova edizione di Øscena Festival – Generazione Scenario diretta da Cada Die Teatro e Sardegna Teatro e inserita all’interno di X NODI i Festival d’autunno a Cagliari. Dopo aver esplorato il giovane teatro di alcune regioni d’Italia, l’edizione numero sei si presente rinnovata, in complicità con l’Associazione Scenario, propone nei palcoscenici del Teatro Massimo e del Teatro La Vetreria i vincitori delle varie sezioni dell’omonimo premio, di cui entrambi gli organizzatori fanno parte.L’intento è presentare al pubblico cagliaritano le inquietudini, le peculiarità e le ambizioni di una generazione di giovani teatranti in cerca di una propria identità, ma anche di stimolare, nei prossimi anni, una maggiore partecipazione al premio dei giovani artisti sardi. In quest’ottica è stato pensato l’incontro di sabato 28, alle 17, al teatro Massimo, conLa Presidente del Premio Scenario Cristina Valenti e il vice presidente Stefano Cipiciani. I due responsabili risponderanno a tutte le curiosità dei giovani artisti under 35del territorio sardo interessati a partecipare. La serata proseguirà, alle 21, al Teatro Massimo con la compagnia The Baby Walk cheporterà in scena Un Esquimese in Amazzonia. Il lavoroideato da Liv Ferracchiati, è la terza tappa di una trilogia sull’identità di genere e affronta il tema del confronto tra l’eschimese, ovvero la persona transgender e la società. La serata proseguirà con la compagnia Amor Vacui che presenterà Intimità, uno spettacolo intorno alla nostra tendenza a ripetere, nelle relazioni, gli stessi schemi di comportamento.

Domenica 29 ottobre Øscena Festival – Generazione Scenario si trasferisce alla Vetreria dove sono in programma tre appuntamenti con gli altri artisti vincitori dell’edizione 2017; si inizierà alle 18 con la giovane Valentina Dal Mas che presenterà Da dove guardi il mondo? Spettacolo vincitore della sezione infanzia del premio.Danya è una bambina di nove anni che non ha ancora imparato a scrivere. È l’eccezione che non conferma la regola. Lungo il cammino che porta alla scrittura si ferma, perde dei pezzi, o forse le mancano, o forse quelli che ha non sono giusti per lei. Passo dopo passo incontra quattro amici, ognuno portatore di qualità fisiche, caratteriali e comportamentali che li rendono diversi e unici di fronte agli occhi curiosi di Danya. Alle 19 Barbara Berti presenterà BAU# 2, ultima tappa di una ricerca che la danzatrice e performer bolognese di stanza a Berlino conduce dal 2013. Tale ricerca, ha ispirato un metodo di lavoro applicato alla danza e alle arti performative, centrato sull´esplorazione delle connessioni invisibili tra corpo e mente, attivate in tempo reale dal performer e dagli spettatori.Chiuderanno la serata gli Shebbab Project con Veriferici. Il gruppo, vincitore del Premio Scenario Ustica, formatosi all’interno della compagnia Cantieri Meticci, è composto da 9 attori-performer provenienti da Paesi e continenti diversi; pur con dinamiche grottesche quando non proprio comiche, cavalca consapevolmente e provocatoriamente lo spauracchio culturale di chi ancora si oppone strenuamente alle politiche di integrazione e legge i fenomeni legati all’immigrazione come pericolosa colonizzazione identitaria.

La stagione proseguirà il 4 e il 5 novembre con un grande artista della scena nazionale, l’affabulatore romano Ascanio Celestini che torna in Sardegna con Laika e Pueblo, due lavori che fanno parte di una trilogia di racconti sulle periferie e sulle persone che ci vivono. In entrambi i casi si tratta di vicende di personaggi che vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Celestini li racconta cercando di far passare la magia surreale che li accompagna e non solo la concretezza del loro vissuto.

Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 novembre la stagione prosegue con ildebutto di Cielo neroScritto da Francesco Niccolini, uno dei drammaturghi più apprezzati in Italia, e Pierpaolo Piludu, lo spettacolo vede in scena lo stesso Piludu con la regia di Mauro Mou. Il lavoro ripercorre la vita di Efisio e Antioco due gemelli di Stampace che vissero durante il fascismo. Protagonisti di una storia più grande di loro, sono testimoni della follia della guerra e della distruzione della città. Cielo nero è l’ultima tappa della lunga ricerca sulla memoria portata avanti dal Cada Die Teatro, in collaborazione con l’Università di Cagliari e l’ISRE, sui bombardamenti del 1943. Da questa ricerca sono nati un video-archivio con i racconti dei testimoni, uno spettacolo teatrale dal titolo Cagliari 1943. La guerra dentro casa, con 20 allievi della scuola di Arti Sceniche La Vetreria, un libro edito da Aipsa Edizioni e un documentario prodotto dalla RAI.  Al termine della replica di

Domenica 12 novembre si terrà un incontro dal titolo Armati di parole, raccontare la guerra, per riflettere sul percorso teatrale e antropologico portato avanti in questi anni dal Cada Die Teatro, e in particolare da Pierpaolo Piludu, sui bombardamenti di Cagliari del '43.  Coordinati da Giancarlo Biffi, interverranno Gianni Filippini, Mauro Mou, Francesco Niccolini, Lorenzo Pavolini, Pierpaolo Piludu, Walter Porcedda, sul teatro come opportunità di riflettere, commuovere, indignare o mostrare i dolori che generano tutte le guerre.

Il 18 novembre alle 21 e in replica il 19 novembre alle 18 la stagione si apre al pubblico dei più giovani con in scena i Cuori di Panna Smontata, gli allievi adolescenti della scuola di arti sceniche la vetreria diretti da Mauro Mou, che presenteranno Rumore bianco. Ci stavamo preparando al 2° episodio di Rumore Bianco. Stavamo continuando a cercare quella partitura panasonica, quel suono che contiene in sé tutto, con la speranza forse di ritrovarci. Quando all’improvviso sono arrivati loro, gli Altricorpi. Hanno viaggiato nel tempo e nello spazio per rispondere al “MAYDAY, MAYDAY, MAYDAY... Saremo mai felici, tutti noi esseri umani?”. Ci hanno parlato del paradiso e dell’inferno... e poi ci hanno indicato la strada per il futuro che noi avevamo dimenticato. E adesso siamo qui, che aspettiamo, alla fermata del QS-direzione Poetto.

La stagione prosegue il 24 novembre alle 21 con Raptus, un nuovo debutto del Cada Die Teatro che vede in scena Rossella Dassu per la regia di Alessandro Lay (in replica il 25 novembre alle 21 e il 26 novembre alle 18). Un percorso a ritroso che ci permetta di identificare le origini storiche e culturali di questi gesti efferati, erroneamente definiti “raptus”. Siamo tornati indietro fino al mito greco, quel patrimonio ricchissimo a cui ancora oggi attingono psicologia e psicoanalisi e da cui trae origine il nostro immaginario occidentale, per scoprire che spesso accanto ad eroi dalle gesta gloriose si alternano figure femminili subalterne, spesso puramente a servizio dei protagonisti maschili, talvolta da questi tradite e abbandonate, talvolta spinte all’azione dall’orgoglio e definite di conseguenza come pericolose ed efferate criminali. Non sorprende del resto che tutto ciò che ci è stato tramandato dall’antica Grecia si sia conservato grazie alla preziosa mediazione di autori rigorosamente uomini.
La serata di domenica 26 terminerà alle 19 con un incontro dal titolo Fuori di sé sulla relazione tra il femminile e il maschile dalle origini a oggi. La gravità dei casi di cronaca a cui ci capita di assistere quasi quotidianamente ci costringe ad entrare nel merito di una questione: cosa ‘autorizza’ l’azione violenta nei confronti della donna? Quali le premesse? Quali le possibili strategie per la valorizzazione delle differenze? Queste le domande da cui partiremo per un confronto con esperti/e.

La stagione autunnale si concluderà nelle giornate del 8, 9 e 10 dicembre con la seconda edizione del Festival transistor - L’invasione degli Altricorpidedicato ai giovani e ai nuovi linguaggi. Il tema di quest’anno con la direzione artistica di Mauro Mou sarà il corpo; proveremo a parlarne e a riflettere su una sua possibile pedagogia. Proveremo ad esplorare il corpo attraverso punti di vista diversi, anche i più lontani tra loro, costruendo una rete segnata dalla dimensione della scoperta, dall’apertura dei sensi, dalla messa in gioco dove magari ritrovare la dinamicità tra pensiero-corpo-emozione.  Cos’è il corpo? Si può ancora parlare passare di società dell’immagine? Il corpo è ancora il centro della nostra società o siamo già in una società incorporea?

 

www.cadadieteatro.com 




21-10-2017
 


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24-11-2017
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