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    24 novembre 2017
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CARTELLONE

 



Monumenti Aperti 2017

Paesaggio. Comunità di storie

1997 – 2017: una storia lunga vent'anni quella di Monumenti Aperti, storia di una scommessa vinta, come recita il titolo del documentario realizzato in occasione dell'importante traguardo raggiunto dalla manifestazione.
Nella sua ventunesima edizione Monumenti Aperti si confronta, per la prima volta sull’intero territorio regionale, con un tema quanto mai attuale, quello del Paesaggio e lo fa incrociandolo con quelli che sono da sempre i tratti caratteristici della manifestazione: il coinvolgimento delle comunità e i racconti dei monumenti che “abitano” i territori. Un Paesaggio vivo, in continua trasformazione, espressione concreta del dialogo incessante e necessario tra natura e cultura. Paesaggio - Comunità di storie, il significativo slogan scelto infatti per l'edizione numero ventuno di MA. 

I Monumenti, le Città e i Paesaggi sono i segni fisici della memoria e dell'identità delle popolazioni locali, definiscono il Patrimonio culturale degli abitanti di un luogo, contribuiscono a significare la ricca diversità delle singole espressioni culturali e rappresentano una risorsa strategica in termini di dialogo interculturale, coesione sociale e crescita economica. In considerazione del fatto che l’anno 2017 è stato dichiarato anno internazionale del turismo sostenibile per lo sviluppo e a seguito dell’istituzione della Giornata Nazionale del Paesaggio con decreto del D.M. n.457/2016 anche in attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio, Monumenti Aperti ha scelto come leitmotiv della manifestazione di quest'anno il tema del Paesaggio, considerandolo parte integrante del Patrimonio Culturale. Lo fa estendendo il motivo conduttore a tutto il territorio regionale, focalizzando l'attenzione sui Paesaggi in trasformazione che raccontano la storia delle Comunità umane che si sono succedute nel tempo lasciando tracce della loro presenza”.

Cinquantasette le amministrazioni sarde coinvolte, in rappresentanza di tutte le quattro province storiche, che animeranno un ricco programma di appuntamenti dal 29 aprile al 28 maggio. Molte le conferme e ben dieci i comuni che per la prima volta aderiscono alla manifestazione e ai quali Monumenti Aperti dà il benvenuto: Bauladu, Bonorva, Castiadas, Orani, Osilo, Santadi, Semestene, Thiesi, Uta e Villamar. Dieci comuni in più, quindi, rispetto all’edizione 2016 a dimostrazione che la manifestazione si conferma come la festa di valorizzazione del patrimonio culturale più partecipata in Sardegna. Considerazioni ben supportate dai numeri principali di questa edizione 2017: oltre 750 luoghi della cultura aperti e raccontati lungo cinque fine settimana da oltre 17mila volontari, in massima parte studenti provenienti dalle scuole di ogni ordine e grado.

Fra i siti aperti da segnalare: il Castello di Serravalle a Bosa, San Nicola di Trullas a Semestene, il villaggio e i complessi minerari di Arbus, le torri pisane e il parco di Villa Devoto di Cagliari, Osilo e le sue numerosissime chiese, la cascata Su Stampu e su Turnu a Sadali, la chiesa di Sant'Antioco di Bisarcio a Ozieri, le torri e i bastioni di Alghero, il duomo di Santa Maria a Oristano e la cascata Sa Spendula a Villacidro.


MONUMENTI APERTI A CAGLIARI

I Racconti di Monumenti Aperti

Dei ragazzi, solo dei ragazzi. La vera storia di Monumenti Aperti



Sardegna ma non solo. Nel prossimo autunno la manifestazione farà infatti tappa in Emilia Romagna, a Ferrara, che nei giorni 14 e 15 ottobre per la prima volta affiancherà il ricco patrimonio della città degli Estensi al marchio di Monumenti Aperti. Una presenza importante che testimonia come la manifestazione sia ormai un modello esportabile su scala nazionale. Ne è prova l’assegnazione della “Menzione Speciale” riconosciuta alla manifestazione da Legambiente e Fondazione Symbola nell’ambito della terza edizione del Premio nazionale “Sterminata bellezza”, e consegnata al presidente di Imago Mundi ONLUS Fabrizio Frongia nell’ambito di una cerimonia che si è tenuta nei giorni scorsi a Roma.
Un riconoscimento significativo che si aggiunge alla prestigiosa Medaglia di rappresentanza della Presidenza della Repubblica Italiana che a Imago Mundi viene assegnata alla manifestazione dal 2008 e ai patrocini delle Presidenze della Camera e del Senato, cui anche quest’anno si affianca il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna.

Questo dunque il calendario completo: 29/30 aprile: Bonorva, Portoscuso, Semestene 6/7 maggio: Dolianova, Monastir, Oristano, Padria, Sadali, San Gavino, Sanluri, Sassari, Settimo San Pietro, Villamassargia 13/14 maggio: Bosa, Cagliari, Carbonia, Gonnesa, Lunamatrona, Marrubiu, Osilo, Ozieri, Ploaghe, Sennori, Serramanna, Usini 20/21 maggio: Alghero, Bauladu, Cuglieri, Gonnosfanadiga, Iglesias, Milis, Pula, Santadi, Selargius, Sestu, Tortolì/Arbatax, Villanovaforru, Villanovafranca 27/28 maggio: Arbus, Buggerru, Carloforte, Castiadas, Guspini, Olbia, Orani, Porto Torres – Asinara, Quartu Sant’Elena, San Giovanni Suergiu, Sant’Antioco, Sardara, Serdiana, Siddi, Thiesi, Uta, Villacidro, Villamar, Villasimius.

Monumenti Aperti viene sostenuta economicamente dai comuni aderenti alla rete e, dall’edizione 2005, dai finanziamenti pubblici provenienti dagli Assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali. A queste risorse si aggiungono i proventi delle azioni di marketing e dall'iniziativa “Un Euro per la Cultura”, il 5X1000 e un crescente supporto da parte del mondo delle imprese, i nuovi mecenati.

Il programma completo e tutte le informazioni sui monumenti e sulle attività sono consultabili sul sito della manifestazione www.monumentiaperti.com

 


LA MANIFESTAZIONE E IL COMITATO SCIENTIFICO

Un lungo percorso, quello che riassume la storia di questa manifestazione nata a Cagliari nel 1997, grazie all'iniziativa della Associazione Ipogeo e subito dopo di Imago Mundi, ma che ha saputo coinvolgere numerose amministrazioni comunali. Se infatti nel 2001 ci fu la prima edizione "allargata" alla quale, oltre al capoluogo, parteciparono ufficialmente anche Alghero, Capoterra e Sanluri, da allora ad oggi sono 129 i comuni che almeno una volta hanno preso parte a Monumenti Aperti.
L’edizione 2017 è coordinata da Imago Mundi Onlus e coadiuvata da un qualificato Comitato Scientifico Promotore composto da: Consiglio Regionale della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna - Assessorati della Pubblica Istruzione, del Turismo e degli Enti Locali, Città Metropolitana di Cagliari,  Comune di Cagliari, MIBACT – Segretariato regionale per la Sardegna, Polo Museale della Sardegna, Soprintendenza ABAP Cagliari, Oristano, Medio Campidano, Carbonia Iglesias, Ogliastra, Soprintendenza ABAP Sassari, Olbia Tempio, Nuoro, Soprintendenza Archivistica della Sardegna, Archivio di Stato di Cagliari, Oristano, Nuoro e Sassari, MIUR, Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna, Università di Cagliari e Sassari, ANCI Sardegna, CTM.


I NUMERI DEL 2016

Nella passata edizione 48 comuni hanno aperto le porte del proprio patrimonio artistico grazie a oltre 17.500 volontari. Nei 694 beni visitabili sono state raccolte 296.000 firme. Non solo monumenti, ma tante iniziative che hanno reso più coinvolgente la manifestazione: 13 itinerari tra arte, letteratura e natura e la promozione di ben 595 esercizi della ristorazione attraverso l'iniziativa regionale Gusta la città.


LA CAMPAGNA DI COMUNICAZIONE

Il visual scelto per la campagna riproduce un territorio extraurbano della piana vicino a Sanluri, un’area elevata a simbolo grazie anche alla strada storica più importante della nostra regione (la Carlo Felice) che attraversa e unisce tutti i comuni che fanno parte della rete di Monumenti Aperti. Lo scatto evidenzia una campagna in cui l’intervento dell’uomo con i suoi segni di civilizzazione (i tralicci dell’alta tensione), le sue strade che lo attraversano (per offrire i diversi scorci), i suoi mosaici di utilizzo del territorio (le varie coltivazioni) lo rendono dinamico e vivo: «consumandolo, cambiandolo, adattandolo e adattandosi» l’uomo ne connota la disponibilità, come per i beni monumentali, culturali e paesaggistici, trasformandolo in un «driver di vita essenziale» che interagisce con il suo quotidiano.
Il paesaggio, quindi, come realtà in movimento in cui nulla rimane e tutto si trasforma, in cui osservare per conoscere è la parola d’ordine del quotidiano, in cui le “strade” che lo attraversano aprono al “viaggiatore/cittadino” infinite possibilità di panorama partecipato dall’uomo e dalla natura, in cui il risultato (o i risultati) rappresenta una risorsa condivisa della comunità che lo abita grazie alle storie che all’interno della stessa inevitabilmente si creano. Un mondo visibile, costituito dalla totalità culturale, etica ed estetica, delle azioni umane che continua ad aprirsi allo sguardo. Gli uomini lo hanno creato e lo abitano trasformandolo incessantemente, per esistere: un continuo abitare, costruire, raccontare. Luogo comune di un insieme di luoghi, ogni paesaggio è dove spazia la totalità della vita con le sue forme visibili e invisibili, materiali e immateriali. In perenne movimento. Una comunità di uomini e di storie, appunto.


www.monumentiaperti.com 




20-05-2017
 


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24-11-2017
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