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    22 giugno 2017
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CARTELLONE

 



La vita è uno spettacolo

La stagione del Teatro Civico di Sinnai

Avanti, con coraggio. E con un pubblico di affezionati ormai consolidato. Che ogni anno conferma l'abbonamento a scatola chiusa, sulla fiducia. Si parla della stagione teatrale del Civico di Sinnai, "La vita è uno spettacolo", appuntamento fisso ormai, che conta sull'organizzazione dell'Effimero Meraviglioso, con la direzione artistica di Maria Assunta Calvisi. Rassegna lunga e corposa, che prende il via il 12 novembre e proseguirà fino al 6 maggio del 2017.

Anteprima con uno spettacolo fuori abbonamento (gratuito per gli abbonati alla stagione), una produzione dei padroni di casa dell'Effimero Meraviglioso: CHI HA UCCISO CHIARA BOTTICELLI?, di Nino Nonnis, il 12 alle 20.30. Riduzione, adattamento e regia di Maria Assunta Calvisi, con gli allievi della Scuola di Teatro “Fulvio Fo”. Un ritratto ironico ma spietato di una società dove si intrecciano le storie di personaggi ambigui, arrivisti, politicamente scorretti. 
PARTIGIANI FRATELLI MAGGIORI (da un'idea di Gianfranco Macciotta, avvocato più che drammatirgo) è il titolo in scena sabato 19 novembre, alle 21, con, fra gli altri, Maurizio Mezzorani e le musiche di Mauro Palmas.
Un viaggio attraverso le parole e la musica della nostra tradizione popolare per raccontare la storia della nascita della Costituzione Italiana ma anche la nostra. Quella di “un gruppo di giovani” che dopo quarant’anni si ritrovano riscoprendo la stessa antica voglia di suonare, cantare e parlare. Anche di un tema di scottante attualità, come il referendum del 4 dicembre. Lo spettacolo sarà occasione per una riflessione e un confronto, insieme agli spettatori.
Da martedì 22 a sabato 26, alle 21, va in scena “SGOMBERO” di Luigi Pirandello (produzione EM), regia di Maria Assunta Calvisi e Miana Merisi, che saranno entrambe sul palco del Civico. 
“Sgombero” è una novella e non un testo teatrale, ma è stata più volte messa in scena (cavallo di battaglia di grandi attrici come Paola Borboni) poiché è scritta come fosse un monologo. Lora, un personaggio femminile prettamente pirandelliano, torna a casa nel giorno del funerale del padre. E' stata costretta a fare “la mercantina di strada” poiché cacciata dal padre per la sua “colpa”: il figlio che ha avuto dopo un unico momento di “cedimento” con un suo parente sposato. Torna a casa: il padre è ancora lì sul catafalco, la madre “arrovesciata” su di lui, immobile, ma bisogna sgomberare tutto, morto e suppellettili...

Fuori abbonamento (gratuito per gli abbonati) torna uno spettacolo storico dell'Effimero Meraviglioso (EM), GRAZIA  A  MARIA, di Nino Nonnis, giovedì 1 dicembre, alle 21, regia di Maria Assunta Calvisi, con Miana Merisi.               
Grazia Deledda e Maria Carta, due destini di donne che diventano un unico destino: il percorso verso l'immortalità, dove l'una, Grazia, ormai monumento, ritorna donna per accogliere Maria. Un omaggio agli 80 anni dalla morte dela scrittrice nuorese Premio Nobel.    
Un cantastorie racconta frammenti di vita e di teatro, mette in luce i contrasti tra i due caratteri: vive la frenesia dell'attore Totò, ma anche il desiderio di calma del Principe. E' il plot de IL CORPO DI TOTO' di e con Marco Manchisi (Coop.Katzenmacher), domenica 4 dicembre alle 19. I racconti del nonno di Manchisi, che fu amico intimo di Totò, hanno ispirato e guidato la narrazione.
Teatro Sassari presenta sabato 10 alle 21 SERATA IN GIALLO: cronaca nera e omicidi misteriosi in La verità” di Andrea Taffi, con: Mario Lubino e Claudio Dionisi e “Campioni del mondo!” di Emanuele Floris. 
Sabato 14 dicembre, alle 21, La Fabbrica Illuminata presenta GIRO A VUOTO, omaggio a Laura Betti, con Elena Pau, al pianoforte Alessandro Nidi, regia di Marco Parodi. Il cabaret musicale dell'attrice musa di Pier Paolo Pasolini, con testi dello stesso Pasolini, di Flaiano, Moravia, Arbasino, Mauri, Soldati, Fortini, Parise, Cederna, Bassani: il fior fiore degli intellettuali nell'Italia degli anni 60.

Il nuovo anno comincia con un nuovo spettacolo-concerto de L'Armeria dei Briganti: SIAMO RIMASTI IN SETTE, TRA BRIGANTI E TRA..., sabato 21 gennaio alle 21.
Una miscela di swing, canzone d'autore italiana, musica tradizionale, jazz e ripescaggi di ogni genere, coinvolgente e divertente fra teatro e musica.
Sabato 4 febbraio, alle 21, e domenica 5 alle 19, andrà in scena una coproduzione Sardegna Teatro-L'Effimero Meraviglioso, LE FERITE DEL VENTO, di Juan Carlos Rubio, regia di Francesco Brandi, con Corrado Giannetti e Luigi Tontoranelli.
Ogni uomo nasconde un segreto. E ogni uomo si nasconde dietro a un segreto. Si può vivere accanto a qualcuno per anni, si può amare un compagno, un genitore, un figlio, senza arrivare mai a conoscere i fantasmi e le inquietudini che ha dentro sé, senza riuscire a penetrare il suo mondo interiore, a volte neanche a sospettare che questo mondo esista. Ma quando questo disvelamento arriva, se arriva, la scoperta può essere deflagrante... Un testo che attraversa con leggerezza, delicatezza e ironia il complesso intreccio delle relazioni umane, a partire da quelle più difficili, le relazioni familiari.
Il Teatro Stabile d'Abruzzo & Dramma Teatro presenteranno GIORNI FELICI di Samuel Beckett, sabato 18 febbraio alle 21, regia di Claudio Di Scanno, con Susanna Costaglione e Marco Di Blasio, mentre Abaco Teatro, il 25, alle 21, proporrà MILES GLORIOSUS (il soldato fanfarone) di Plauto, regia di Rosalba Piras, con, fra gli altri, Tiziano Polese, Rosalba Piras, Luana Maoddi, Marta Proietti Orzella, Francesco Civile.
Celebre opera scritta tra la fine del III e l'inizio del II secolo a.C, la dirompente comicità del teatro latino, nonostante i secoli di distanza, si presenta ancora oggi fresca, immediata, goliardica ed accattivante.

BLUMEN di Helmut Langestoss è la nuova produzione dell'Effimero Meraviglioso, in scena il 10 e 11 marzo alle 21, il 12 alle 19, traduzione e adattamento di Luigi Tontoranelli, con Miana Merisi e Luigi Tontoranelli, regia di Maria Assunta Calvisi.
Siamo in un laboratorio in cui si realizzano lavori con fiori. E i fiori, Blumen in tedesco, sono i protagonisti ossessivi di questa pièce. Sono i fiori con tutto il lavoro che esigono a condizionare, quasi come un incubo, la vita dei due protagonisti. Un uomo e una donna sulla soglia della maturità. Gelosie, piccole schermaglie, qualche ricordo. Una storia come tante altre: l'amore di un tempo, quello di adesso. Due creature che sognano la luna...
MACBETTU (Sardegna teatro-Compagnia Teatropersona) è il titolo dello spettacolo, interessante e originale, che andrà in scena sabato 25 marzo alle 21.  Regia, scene, luci e costumi di Alessandro Serra, con Fulvio Accogli, Andrea Bartolomeo, Leonardo Capuano, Giovanni Carroni, Maurizio Giordo, Stefano Mereu, Felice Montervino, Leonardo Tomasi.
L’idea nasce nel corso di un reportage fotografico tra i carnevali della Barbagia. I suoni cupi prodotti da campanacci e antichi strumenti, le pelli di animali, le corna, il sughero. La potenza dei gesti e della voce, la confidenza con Dioniso e al contempo l’incredibile precisione formale nelle danze e nei canti. Le fosche maschere e poi il sangue, il vino rosso, le forze della natura domate dall’uomo. Ma soprattutto il buio inverno. Sorprendenti le analogie tra il capolavoro shakespeariano e i tipi e le maschere della Sardegna. La lingua sarda non limita la fruizione ma trasforma in canto ciò che in italiano rischierebbe di scadere in letteratura. Uno spazio scenico vuoto, attraversato dai corpi degli attori che disegnano luoghi ed evocano presenze. 

Un classicissimo, venerdì 31 marzo e sabato 1 aprile, LA SCUOLA DELLE MOGLI di Molière, regia di Gugliemo Ferro, con Enrico Guarneri protagonista, attore dalla grande vis comica.

ACQUA DI COLONIA è il titolo dello spettacolo in scena sabato 8 aprile alle 21 (Romaeuropa Festival/Teatro della Tosse/Accademia degli Artefatti- Kataklisma Teatro). Testo, regia, interpretazione di Elvira Frosini e Daniele Timpano, Voce di Sandro Lombardi. 
Il colonialismo italiano: una storia rimossa e negata, che dura 60 anni. Inizia all'indomani del Risorgimento (1882), ma nell'immaginario comune si riduce ai 5 anni dell'Impero Fascista. Cose sporche sotto il tappetino..., tanto erano altri tempi, non eravamo noi, chi se ne importa. È acqua passata, acqua di colonia, cosa c'entra col presente? Eppure ci è rimasta addosso come carta moschicida, in frasi fatte, luoghi comuni, nel nostro stesso sguardo. Vista dall'Italia l'Africa è tutta uguale, astratta e misteriosa come la immaginavano nell'Ottocento: Somalia, Libia, Eritrea, Etiopia sono nomi, non paesi reali, e comunque “noi” con “loro” non c'entriamo niente. Gli africani stessi sono tutti uguali. E i profughi, i migranti che oggi ci troviamo intorno, sull'autobus, per strada, anche loro sono astratti, immagini, corpi, identità la cui esistenza è irreale: non riusciamo a giustificarli nel nostro presente.
Torna Grazia Scuccimarra con SONO UNA DONNA LACEROCONFUSA, domenica 23 aprile, alle 19. 
Giunti al giro di boa di un percorso di teatro comico lungo trentotto anni, sembra logico per Grazia Scuccimarra avvertire il bisogno di fermarsi e di fare i conti. In fondo, in modo satirico e pungente, diretto ed ironico, i suoi spettacoli hanno sempre trattato degli avvenimenti che via via hanno segnato la nostra società: quasi un teatro-cronaca, ma con l’intento di curiosare, divertendosi a coglierne i paradossi. Di qui l’esigenza di guardare, con gli occhi di oggi, alla lunga strada già fatta, per darsi torto o ragione e per verificare con quale e quanto anticipo, lei abbia segnalato i fenomeni di costume e le variazioni nei rapporti sociali, sentimentali, professionali, politici. Con la comicità ed il sarcasmo che le sono tipici.

Si chiude sabato 6 maggio, alle 21, con uno spettacolo fuori abbonamento della compagnia sarda ParoleRivelate, SCUSATE, C'E' UN EQUIVOCO.. ANZI DUE!, regia di Carla Calò. Due gustose pièces accumunate dall’equivoco e da bugie coniugali, L’inserzionePantofole. La vita è proprio uno spettacolo.

 

Per informazioni: 070 765831

www.teatrocivicosinnai-effimeromeraviglioso.it  

 




10-01-2017
 


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