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    20 ottobre 2017
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CARTELLONE

 



Love Sharing

Festival di teatro e cultura nonviolenta

Può il teatro promuovere un approccio nonviolento alla soluzione dei conflitti, diventando strumento di ricerca della verità? Certamente sì, secondo Love Sharing, il festival organizzato dalla compagnia Theandric-Teatro NonViolento, con la direzione artistica di Maria Virginia Siriu, da quindici anni animatrice in Sardegna della cultura della Non Violenza.
Dal 28 ottobre al 10 novembre tante novità per questa seconda edizione che, attraverso l'interazione di linguaggi differenti, declinerà il tema del conflitto fra spettacoli di teatro per bambini e adulti, musica, fiabe, viaggi poetici clowneschi, giocoleria, numeri acrobatici, incontri, workshop, conferenze, interviste sul territorio, attività per le scuole.
In arrivo, poi, un ospite d'eccezione come Moni Ovadia. Teatro centrale degli spettacoli sarà quest'anno il Piccolo Auditorium di Cagliari, mentre all'Exme in via Goretti a Pirri si terranno i workshop e gli incontri. Un cartellone di quattordici appuntamenti (con una media di due, tre, al giorno) dal pomeriggio alla sera (e qualche matinèe).

Come sempre, ogni serata sarà aperta da un rappresentante delle associazioni culturali coinvolte, che presenterà la propria realtà in pochi minuti per consentire al pubblico di esplorare il punto di vista della cultura non violenta sulla realtà contemporanea. Tra le associazioni: Movimento Nonviolento, Exmé-Domus de Luna, Urban Center Cagliari, Donne al Traguardo, Donna Ceteris, Centro Donna CGIL, Se Non Ora Quando, TDM 2000, Save the Children, Banca Etica, FPJ.


IL PROGRAMMA

Venerdì 28 ottobre sarà il risultato del laboratorio di teatrodanza diretto da Senio G.B. Dattena "Viaggianti" ad anticipare l'apertura ufficiale, a Cagliari in p.zza Costituzione alle 17. I viaggianti sono personaggi che vagano nelle vie della città apparentemente senza una meta (con la partecipazione dell'ASMED-Balletto di Sardegna, in collaborazione con gli studenti dell'Istituto per i Servizi Sociali S. Pertini di Cagliari per la realizzazione dei costumi).

Mercoledì 2 novembre l'inaugurazione alle 19.30 al Piccolo Auditorium, con i saluti dell'organizzazione e delle associazioni coinvolte. Alle 21 l'atteso arrivo di Moni Ovadia, attore, regista, musicista, scrittore, tra i più prestigiosi e popolari uomini di cultura della scena italiana. Provocatorio, appassionato, unico nel suo genere in Italia e in Europa con il suo teatro musicale ispirato alla cultura yiddish, da sempre promotore e sostenitore della difesa dei diritti e della pace, di valori come dignità, giustizia e libertà, giunge al festival Love Sharing con un recital-incontro inedito, scritto appositamente per questa occasione, dal titolo "La nonviolenza e la pace".

Giovedì 3 novembre, sempre al Piccolo Auditorium, il primo matinèe alle 10.30 con "La storia di Azur e Asmar" della compagnia Theandric. Roberto Pusceddu e Andrea Petrillo sono i protagonisti di una storia avventurosa in una Maghreb medievale per educare i bambini alla cultura della nonviolenza e trattare con delicatezza il tema della discriminazione. Attraverso filastrocche e indovinelli, la storia di due amici-nemici (uno biondo con gli occhi blu, cristiano, e l'altro bruno con gli occhi scuri, musulmano), cresciuti dalla stessa madre (e nutrice) condurrà i piccoli spettatori (e non solo) in un viaggio ricco di pericoli e meraviglie. Alle 21 L'Armeria dei Briganti, sette musicisti istrionici e un repertorio "originale" e divertente. Swing, canzone d'autore, rivisitazioni di vecchi brani della musica italiana e di alcuni autori della "chanson française". Sul palco di Love Sharing arrivano con Filippo Martinez, autore-regista, scrittore, pittore, "tragediografo", rettore dell'Università di Aristan, dove insegna Regalità. Nel 2007 l'incontro con L'Armeria: "Ciclopi siamesi" è la definizione di ciò che avverrà sul palco.

Venerdì 4 novembre replica al Piccolo Auditorium nel matinèe (ore 10.30) di "La storia di Azur e Asmar". Alle 17 "Cenerentolo" della compagnia Anfiteatro Sud per spiegare ai bambini la tragedia dell'immigrazione. Una piccola fiaba in cui il protagonista è un ragazzo in fuga dalla guerra che finirà con il trovare rifugio nella stalla di una strega cattiva. In scena Serafino Puncioni e Marcella Pellerano, testo e regia di Susanna Mameli.
Alle 20 "Marcella, o dell'uccisione dell'anima" della compagnia Barbariciridicoli. Una pièce teatrale in cui si affronta il tema violenza domestica e di una donna vittima della brutalità del marito (in una Sardegna attuale) e la propria difficoltà a intraprendere un percorso verso l'emancipazione e la libertà. Di Valentina Loche e Tino Belloni; interprete Valentina Loche; regia di Tino Belloni. Segue l'incontro "NonViolenza Femminile Plurale", che affronterà il tema della violenza di genere ponendo l’accento soprattutto sull’aspetto del potere e del dominio che sottende spesso questi comportamenti. La violenza contro le donne è trasversale, perpetrata da uomini diversi tra loro per età, istruzione e status; sono azioni ripetute nel tempo attraverso cui gli uomini cercano di dominare e sottomettere le donne. Saranno presenti le associazioni coinvolte, il giudice Mario Altieri e la sociologa Ester Cois.

Sabato 5 novembre al Piccolo Auditorium replica alle 17 di "La storia di Azur e Asmar" di Theandric. Alle 21 la compagnia toscana Ultimo Teatro Produzioni Incivili in "Restiamo umani", un progetto teatrale tratto dalle testimonianze di Vittorio Arrigoni, attivista e giornalista italiano impegnato nella militanza a favore dei diritti dei palestinesi, scomparso e ucciso cinque anni fa a seguito di un rapimento nella striscia di Gaza. I due interpreti Luca Privitera e Elena Ferretti (attivisti/attori/autori) portano avanti quell'"impresa impossibile" avviata da Arrigoni: coinvolgere e sensibilizzare l'opinione pubblica e le persone. Descrivono, con l'ausilio del video, le atrocità commesse nel conflitto tra lo Stato di Israele e il popolo Palestinese, ma anche le speranze e la capacità di sopportazione, della resistenza e dell'amore di un popolo oppresso da quella che loro stessi definiscono "La Guerra delle Guerre". Testi di Vittorio Arrigoni, Mhamoud Darwish, Elena Ferretti, Luca Privitera. Diretto, interpretato e musicato da Luca Privitera e Elena Ferretti.

Domenica 6 novembre al Piccolo Auditorium arriva alle 17 la compagnia sassarese La Botte e il Cilindro con lo spettacolo dedicato ai più piccoli, "Fantasia orientale". Una nuova versione della fiaba di Carlo Gozzi, autore di "Turandot", la cui storia ha richiami nel mito di Edipo e della Sfinge. Una principessa figlia del re di Pechino, bellissima, intelligente e crudele, per rimandare all'infinito le nozze accetta di sposarsi solo con il pretendente che sia in grado di risolvere tre enigmi da lei inventati. Chi fallisce avrà la testa mozzata. L'amore di un principe sconosciuto (e la sua acuta intelligenza) vincerà sulla crudeltà della principessa. Una storia intrigante tra le silhoulettes del teatro delle ombre, attori, maschere e pupazzi, con Nadia Imperio, Luisella Conti, Consuelo Pittalis, Stefano Chessa, regia di Pier Paolo Conconi.
Alle 20 "Se Cadere Imprigionare Amo", una ricostruzione romanzata del Teatro delle Bambole di un fatto realmente accaduto qualche anno fa in Italia: un giovane adolescente viene sodomizzato dai suoi "amici" e compagni di gioco con l'ausilio di un tubo ad aria compressa, provocando danni irreversibili all'apparato digerente. Alla denuncia dei genitori della vittima, i parenti del carnefice reagiranno violentemente. Attraverso la messa in scena della vita familiare di questi personaggi si cerca di trovare risposte possibili ad un'azione di tale crudeltà. In scena Silvia Cuccovillo, Federico Gobbi, Domenico Piscopo. Regia di Andrea Cramarossa.

Chiusura giovedì 10 novembre: il festival si strasferisce all'Exmè di Pirri, dove alle 16 il Teatro del Sottosuolo arriva nel piazzale di via Goretti con lo spettacolo "Hop! Hop! Hoplà!". Il duo di clown "I Nipoti di Bernardone" si confronta con la semplicità, tra stupore e magia. Giostre di fuoco, numeri acrobatici, poesia, e tante risate.
Segue l'incontro "Comunità e innovazione sociale" sul tema della nonviolenza e della pace.

Nei giorni 7, 8 e 9 novembre al Centro Arti Contemporanee, in via Goretti sempre a Pirri, Virginia Siriu e Theandric terranno un workshop per tutte le età sul teatro e la cultura della nonviolenza.

Importante novità di quest'anno è la campagna “Un biglietto per LOVE SHARING”, un esempio di innovazione sociale applicata alla fruizione dello spettacolo. Perché il costo del biglietto non diventi un motivo di esclusione, chi vuole può acquistare uno o più biglietti per gli spettacoli, o un abbonamento, da lasciare a disposizione di chi non può permettersi quell'investimento in cultura.

Love Sharing è organizzato da Theandric Teatro NonViolento, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, MIBACT (Direzione Generale Spettacolo dal Vivo), Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Cagliari, in collaborazione con le associazioni culturali Movimento Nonviolento, Exmé-Domus de Luna, Urban Center Cagliari, Donne al Traguardo, Donna Ceteris, Centro Donna CGIL, Se Non Ora Quando, TDM 2000, Save the Children, Banca Etica, FPJ.


Per informazioni: 070 2040717 - contact@theandric.org 

 

 




24-10-2016
 


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20-10-2017
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