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    30 ottobre 2020
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CARTELLONE

 



Tavolara e Depero

La manifattura delle case d’arte

Eugenio Tavolara e Fortunato Depero forse non si incontrarono mai, ma negli stessi anni e in luoghi diversi portarono avanti una ricerca artistica e stilistica simile, protagonisti di prim’ordine tra gli artisti dediti alle arti applicate e al design contemporaneo. L’occasione per un ideale confronto la offre la mostra TAVOLARA E DEPERO. La manifattura delle case d’arte, allestita, in collaborazione con il Mart (Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), nella doppia location del Museo della città -Palazzo di Città a Sassari e del Museo MURATS a Samugheo. Le opere dell’artista sardo e del trentino sono così in dialogo fra loro fino al prossimo primo marzo.

Il progetto, di Nicoletta Boschiero, curatrice del Mart, presenta al pubblico opere scelte di Eugenio Tavolara e progetti, marionette e sculture di Fortunato Depero, in un colloquio inedito intorno alle suggestioni del folklore e delle avanguardie di inizio secolo. Simili per tipologia e tecniche, negli oggetti, figure meccaniche, giocattoli, arazzi e tappeti di Tavolara emergono prepotentemente l’identità e il folklore sardo, sono invece fortemente connessi all’estetica del movimento futurista i progetti di Depero. In Sardegna come in Trentino, questi poliedrici artisti rilanciarono l’artigianato locale, conducendo personalmente aziende e commerci.

Al Palazzo di Città di Sassari sono presenti diverse opere di Tavolara, in particolare un gruppo di animali intagliati in legno provenienti dalla Collezione Luisangela e Rosaria Tavolara, con i quali l’artista rinnova un tema a lui caro, rafforzando il carattere primitivo del disegno: le bestie rimandano chiaramente ai graffiti rupestri e alle rappresentazioni tribali. Oltre agli animali, scolpiti e disegnati, la mostra ospita tappeti e gruppi di figure, tra i quali la celebre Cavalcata sarda esposta nel 1940 alla Triennale di Milano e in seguito donata al principe Umberto II di Savoia. Il gruppo ricostruisce il corteo svoltosi a Sassari nel 1939 in occasione della visita degli eredi al trono e appartiene oggi alla Collezione dell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano). Di Depero sono esposti, nella sala delle rappresentanze, oltre che una serie di animali in legno, esempi di tarsie come la Danza di diavoli (1922), ma anche importanti dipinti del grande futurista, come Il legnaiolo (1926-31) e Proiezioni crepuscolari (1926). Il primo e secondo piano è dedicato ai famosi manifesti pubblicitari, Magnesia San Pellegrino (1928-30) e Cordial Campari (1939), mentre al terzo sono esposti lavori in legno tra animali e oggetti di design, Testa cinese del 1930-34 e il Tavolino con bambole del 1938.

Al Museo MURATS di Samugheo, di Tavolara si possono ammirare i 25 pezzi del gruppo scultoreo Processione dei misteri del 1928, che rappresenta la processione del Venerdì Santo a Sassari, e la famosa Mascherata Sassarese, 32 pezzi del 1937 che ricostruiscono un corteo di uomini vestiti da donna, suonatori in pelli di capra, baffuti contadini ingonnellati, di una straordinaria forza grottesca. E’ in esposizione anche una serie di manufatti tra tappeti e arazzi provenienti dall’I.S.O.L.A. e dalla Collezione Luisangela e Rosaria Tavolara. Queste opere dialogano in modo serrato con le opere di Depero: tarsie, (Coleottero Veneziano del 1936), oggetti e giocatoli in legno come l’Orso (1923) e Giocattolo sintetico, pupazzi, come i Pupazzetti bianchi (1918), oltre a una serie di sedie che evidenzia l’ingegno dell’artista trentino nel campo del design.

La mostra è visitabile al Museo della Città - Palazzo di Città di Sassari dal martedì al sabato (10 –13; 17 – 20), la domenica dalle 10 alle 13 (chiuso il lunedì e festivi; ogni prima domenica del mese dalle 10 alle 18); al Museo MURATS di Samugheo dal mercoledì alla domenica (10 – 13 / 16– 19; chiuso lunedì e martedì).

 




24-02-2015
 

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30-10-2020
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