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    30 ottobre 2020
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CARTELLONE

 



Trama familiare

Al MURATS di Samugheo la mostra di Narcisa Monni

“Trama familiare”: è il titolo della  mostra di Narcisa Monni, artista algherese che vive e lavora a Sassari, curata da Davide Mariani, ospitata fino al 27 luglio (è stata inaugurata il 5) al Museo MURATS di Samugheo.

La mostra si presenta come un percorso all’insegna della rielaborazione dell’immaginario dell’arte tessile regionale, inteso come l’espressione di un particolare linguaggio composto da simboli e decorazioni che caratterizzano il repertorio iconografico dei manufatti dell’Isola.

Per il direttore del MURATS Baingio Cuccu questa mostra mette in evidenza le possibilità di interconnessione tra l’arte e l’artigianato, tra conoscenza delle tradizioni e visioni contemporanee dove all’obbiettivo della bellezza si aggiunge quello della ricerca e dello studio.

Lo spirito con il quale Narcisa Monni si è confrontata con il patrimonio culturale e artistico tradizionale – scrive il curatore Davide Mariani – è quello di reinterpretarne i simboli, i motivi e le decorazioni in una ricerca formale sempre ricollegabile al concetto di memoria, intesa come un substrato culturale che grazie all’insieme di immagini, sensazioni e nozioni evoca un sentimento di familiarità che consente di localizzare le opere entro una determinata cornice spazio-temporale. Il complesso tentativo di decifrazione simbolica deve essere considerato alla luce di una dimensione più ampia di riconoscibilità e immediatezza che scaturisce dal forte impatto visivo delle opere.

L’operazione compiuta da Monni per l’occasione è quella di fare riferimento a una vasta campionatura delle varie tecniche di rappresentazione e dei moduli decorativi più ricorrenti: partendo dagli abiti tradizionali, dei quali richiama i colori, ai motivi ornamentali, con elementi floreali fino alle figurazioni zoomorfe, che l’artista riproduce con forme perlopiù stilizzate. L’utilizzo delle buste di plastica come supporto tende a conferire un tono di fragilità, mentre le colature verticali di acrilico generano un senso di lento, ma inesorabile disfacimento dell’immagine.

Contemporaneamente, al Murats è possibile visitare la mostra “La Grande Notte” di Tonino Mattu sulla Grande Guerra.

 

 




15-07-2014
 

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30-10-2020
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