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    29 novembre 2020
Home > Cartellone > Proiezione del telefilm: "I padroni dell'estate"
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CARTELLONE

 



Proiezione del telefilm: "I padroni dell'estate"

Venerdì 23 novembre, ore 21, dibattito sulla legge “salvacoste”. Partecipano

i consiglieri regionali Tore Serra, Attilio Dedoni, l’on. Bruno Murgia,

Claudio Cugusi.



Proiezione del telefilm: I padroni dell'estate - regia Marco Parodi -

interpreti: Enrico Maria Salerno, Gianni Agus, Maria Carta, Claudio Gora,

Massimo Vertmuller, Christiane Jean - Produzione RAIUNO Istituto Luce -

Solaris Cinematografica - 1986



«I padroni dell'estate», è un telefilm girato a Stintino nel 1986, davanti

all'isola dell'Asinara. Stintino è un borgo di pescatori che ha subito

incontestabili violenze ambientali pagando un prezzo elevatissimo a uno

sviluppo turistico che ha portato soprattutto cemento e ha sconvolto,

proprio nei fugaci incontri fra gente del luogo, villeggianti sardi e i

nuovi venuti dal Continente, anche i rapporti fra le persone. Filippo Canu,

giornalista alla Rai, recentemente scomparso, autore della sceneggiatura, ha

visto Stintino mutare volto; ci veniva in vacanza negli anni Cinquanta e ha

continuato a venirci fino alla fine, e ha voluto raccontare la storia di un

paradiso e di una giovinezza perduti. I ragazzi di ieri e di oggi sono i Bua

e gli Azara, due delle più antiche influenti famiglie della Sardegna,

(dietro alle quali non è difficile riconoscere i Segni e i

Berlinguer), rivali da sempre in politica ma da sempre legate da amicizia e

dalla consuetudine delle vacanze insieme. Azara e Bua padri, uno ministro

democristiano e l'altro deputato del Pci, si ritrovano nel film alle prese

con un evento sconvolgente: una delle villette costruite a schiera da

imprenditori senza scrupoli a ridosso delle dune sul mare, salta per aria.

L'attentato è rivendicato da sedicenti «Brigate ecologiche», con una lettera

anonima che si scopre scritta dai ragazzi Azara e Bua, in un tentativo di

ribellione alle colate di cemento sulle coste che deturpano la loro

spiaggia: la rivendicazione dell’attentato sconvolge le due famiglie,

costringendole a cercare nel passato le cause di questo dramma, a riunirsi

ancora sulla spinta dell’antico spirito di gruppo, in una sorta di atto di

accusa per aver lasciato che il cemento sconvolgesse tutto, rompendo armonie

di sempre. Come ha fatto il commendator Rizzuti (dietro al quale si

nasconde, neanche troppo velatamente, il petroliere Moratti), che arrivando

dalle nebbie del Nord con il suo candido yacht, moglie ingioiellata, amici

potenti, ha pensato solo a come fare per ottenere rapidamente dalla Regione

la licenza per un insediamento petrolifero, concedendo in cambio la

costruzione di un gigantesco albergo, il cui progetto era stato pensato per

il Libano, e insediandosi col suo seguito di calciatori, attricette,

cantanti, giornalisti. Sono loro i «nuovi padroni dell'estate» a Stintino,

una variopinta corte sulla quale veglia lady Rizzuti. Il finale, agrodolce,

vedrà i protagonisti, nonostante le rughe, le nostalgie per le antiche

illusioni, acquisire una nuova consapevolezza della necessità di difendere

ad ogni costo il paesaggio dell’isola.



21-11-2007
 
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29-11-2020
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