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    15 novembre 2019
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CARTELLONE

 



DISTANZE

regia di Pierfranco Zappareddu



Parte dall’Odin Teatret danese fondato da Eugenio Barba, il lunghissimo percorso di Pierfranco Zappareddu considerato il “padre” indiscusso del teatro in Sardegna. Distanze rappresenta la prima prova sul grande schermo del regista, anche se in questo caso la definizione di “film” è riferibile solo all’aspetto tecnico.












Si tratta infatti di un lavoro corale sviluppato con tecniche espressive più vicine alla performance che a quelle tradizionalmente utilizzate nel cinema. Pochissime parole, molta musica e moltissime suggestioni: fattori che da sempre caratterizzano l’estetica di Zappareddu. Interamente girato a Cagliari e nei suoi dintorni, Distanze è il frutto della produzione indipendente di Domus de Janas Teatro e s2046.
L’opera penetra nella incapacità di riuscire a costruire delle relazioni autentiche. I conflitti, le inadeguatezze, le nevrosi, le insoddisfazioni e le ribellioni che ne conseguono attraversano le tensioni ancestrali della tragedia greca che vengono contaminate dall’attrazione  visionaria e la forza terapeutica delle immagini. Distanze è un viaggio sospeso tra realismo e fantasia nel labirinto della creatività.Con l’apporto prezioso alla sceneggiatura di Marco Rocca, Zappareddu realizza un’opera corale dall’andamento inquietante, in un crescendo di tensione sotterranea che non esplode mai lasciando ampia libertà allo spettatore di sviluppare una propria chiave di lettura. Una fredda scansione di eventi compositi, lascia emergere poco a poco relazioni, inclinazioni e aberrazioni lasciando che sia lo spettatore a “unire i puntini”, a raccogliere i frammenti e mettere a fuoco una realtà composita.



“Cosa vogliono dire i nostri spettacoli, proprio non lo so, ma do qualche spiegazione di metodo. Niente storie pre-viste guidate verso il finale. Il compito di uno spettacolo è far sentire e provare qualcosa nel profondo: quando uno spettacolo è forte, potente, la gente ha una reazione di rigetto perché si spaventa. Amo immergermi nel mio subconscio e in quello altrui: uno spettacolo può raccontare un aspetto delle cose che le parole non riescono ad esprimere, e passare oltre. I nostri spettacoli significano cose diverse a seconda di chi li vede, e va benissimo così: purché non siano portatori di un messaggio o di un imperativo morale. Basta avere intuito, cioè mettere insieme intelligenza ed emozione, per comprendere ciò che prima pareva incomprensibile“.

 


con:


Silvia Fara, Giulia Satta, Annamaria Musiu, Lucia Pisu,


Roberto Antinori, Uka Rapu Edwards, Gabriella Asunis, Irene Birocchi, Franco Agus


 


Marco Rocca: musica e sceneggiatura


Stella Sollai: direzione di produzione e aiuto regia


Alessia Marcialis: segretaria di produzione

Marco Rocca: audio-video editing e direttore della fotografia


Maria Giovanna Sechi: segreteria organizzativa


Monica Pistidda: organizzazione amministrativa


 



PROGRAMMAZIONE


Cagliari – CineWorld multisala – v.le Monastir 128


da venerdi 19 marzo al 7 aprile


si consiglia la prenotazione, cineworld: 070.20.86.096




25-03-2010
 
Info

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Credits
15-11-2019
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=2435