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    30 ottobre 2020
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CARTELLONE

 



Nine


NI NE



giusy calia _elisabetta falqui_matteo farolfi­_massimo festi _simone giovagnorio_michele mereu_egle picozzi_giuseppe rado_francesca randi


interventi di progetto askos


 


Concept Askosarte


 a cura di Askosarte e Erica Olmetto


  Stazione Ferroviaria di Solarussa


6– 13 marzo 2010


Inaugurazione: Sabato 6 marzo 2010 ore 18.30


 


 Nella cornice di un suggestivo scenario di archeologia industriale immerso nel verde delle campagne di Solarussa, in una delle cosiddette “zone di confine”, la vecchia stazione ferroviaria apre ancora una volta le porte all’arte contemporanea con l’happening NINE, evento interno alla rassegna “Troppo periferici” ideata dal gruppo artistico Askosarte che ha già ospitato diverse manifestazioni artistiche.


NINE rappresenta, quindi, un esperimento nell’esperimento, che ha lo scopo di mettere a confronto personalità artistiche di diversa provenienza, nel settore della fotografia e della video arte, in un luogo fuori dagli schemi, fatto di spazi asettici, spersonalizzati, intonsi, reduci dal recente restauro voluto dal Comune di Solarussa.


Video, fotografia, installazioni si alterneranno in questo progetto che prende il nome dai nove artisti partecipanti, invitati ad esporre i loro lavori all’interno delle otto stanze che si affacciano sui due corridoi principali, dalla coinvolgente fuga prospettica. Percorrendo le stanze, sarà possibile assistere all’interpretazione concettuale di “Metropolis” opera consistente in un video e una serie di scatti  dell’artista romano Simone Giovagnorio, all’installazione video fotografica “The red box”, di Michele Mereu (Solarussa) che coinvolge la vecchia fabbrica dismessa che campeggia proprio di fronte alla Stazione. Il vissuto di un letto disfatto e gelosamente custodito in una sequenza di immagini ripetute come in un unico filmato nell’installazione fotografica di Egle Picozzi (Oristano)-. Si ritornerà al concetto, con un piacevole e lezioso gusto Pop, visitando la mostra “Eli & Co.” di Elisabetta Falqui (Cagliari): stampe fotografiche “tirate a lucido” e sculture alfabetiche di grandi e piccole dimensioni. L’nquietante e di gusto evidentemente contemporaneo video di Massimo Festi (Ferrara) opera appartenente alla mostra personale imPerfetto imPossibile e la mostra fotografica di Francesca Randi “Doppelganger” sul tema del doppio e l’essere diversi da sè stessi. Emblematico della società in cui viviamo risulta, sempre in questo senso, il lavoro di Matteo Farolfi (Ferrara) “La natura ama nascondersi”, la storia di un uomo e della sua verità che prima ha tentato di nascondere, poi ha deciso di rivelare tornando indietro alle proprie origini. Disposti lungo le nude pareti imbiancate si articoleranno immagini in senso orizzontale nell’intervento di Progetto Askos (Solarussa) opere non solo allusive ma concretamente espressive nella denuncia di fatti e disagi umani, sociali e ambientali. Infine il video "kaori-llon" del bolognese Giuseppe Rado, svariati scatti fotografici uniti con la tecnica dello stop motion e l’opera intima e di grandi dimensioni dell’artista nuorese Giusy Calia “A_mare" .  


Erica Olmetto




01-03-2010
 
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30-10-2020
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