Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    31 ottobre 2020
Home > Cartellone > Uomini e cose. Ugo Pellis
Login
User

Password
Recupera password 
 

CARTELLONE

 



Uomini e cose. Ugo Pellis

mostra fotografica sulla Sardegna 1932/1935



«Uomini e cose. Ugo Pellis. Fotografie. Sardegna 1932-1935»
è il quarto appuntamento della fortunata serie di esposizioni temporanee del ciclo intitolato «Esovisioni», che il Museo delle Culture di Lugano ha dedicato dal 2005 al tema dell'esotismo e, in particolare, alle peculiarità e ai caratteri della visione delle culture nell'opera dei grandi fotografi del Novecento.



Il catalogo e l'esposizione costituiscono il risultato di una ricerca durata due anni che ha messo in rete le città di Udine -che ha inaugurato lo scorso 23 Gennaio la nuova Galleria fotografica comunale «Tina Modotti» nella centralissima sede dell'ex Pescheria- Lugano e Cagliari, che accoglierà l'esposizione negli spazi del Centro Comunale d'Arte e Cultura del «Il Ghetto» dal prossimo 9 Ottobre. L'esposizione sarà poi a Torino nel Febbraio 2010, nella sede del Rettorato dell’Università degli Studi.



La ricerca, guidata dal Museo delle Culture di Lugano, ha visto la collaborazione organica di una decina d'istituzioni culturali italiane e svizzere che hanno partecipato, a diverso titolo, alle diverse fasi del progetto.



Il progetto «Uomini e cose» permette la ricostruzione filologica dei sette viaggi che Ugo Pellis fece in Sardegna fra il 1932 e il 1935, acclarando la levatura artistica del grande linguista friulano attraverso un'analisi profonda e circostanziata della caratteristiche della sua visione dell'«altro» e dei temi portanti della sua poetica.

Nel Dicembre del 1932, Ugo Pellis inizia un lungo viaggio di ricerca attraverso la Sardegna, che lo porterà, nel volgere quasi ininterrotto di tre anni, a indagare sistematicamente la struttura e le peculiarità della lingua sarda, per la stesura del celebre Atlante Linguistico Italiano. Nel corso del suo lavoro il filologo friulano visita 124 località diverse dell'Isola col suo carico di album d'illustrazioni, di questionari filologici, di taccuini da campo e di carte geografiche. Nel suo bagaglio anche un corredo di lastre fotografiche (poi di pellicole) utilizzate per ritrarre la realtà che circondava il suo universo di parole: uomini e cose che, nell'immaginario dello studioso si configurano, all'inizio, come una sorta di campionario di archetipi della «mediterraneità».



Il percorso espositivo intende suggerire al visitatore un continuo gioco di rimandi visivi fra gli oggetti e le persone ritratte. Pellis ritrae col sotteso proponimento di rendere essenziali le cose e le persone e così facendo, la sua fotografia, che è priva di un dichiarato interesse artistico finisce, quasi paradossalmente, per esprimere il paradigma di una visione culturale che, nella sua irriducibile volontà analitica e nella sua scabra assenza di simboli, produce un modello stilistico e dunque è arte. Un modello -fra l'altro- che si adatta magnificamente alla semplicità e all'incantevole naturalezza dei paesaggi e della cultura sarda.



L'esposizione restituisce un'immagine inedita della Sardegna, che aggiunge nuove conoscenze a quanto scritto sinora sull'argomento, aprendo significative prospettive per ulteriori ricerche. Tale restituzione è avvenuta mettendo in valore il più ampio reportage realizzato nell'isola fra le due guerre. Tra le 2.172 fotografie conservate dalla Società filologica friulana, lo staff del Museo delle Culture con un lavoro di ricerca ha selezionato 36 prime stampe d'arte riprodotte su carta baritata (formato 40×50 cm) a partire dai negativi originali.



L'allestimento dell'esposizione temporanea è curato da Giulio Zaccarelli, Responsabile del Laboratorio di Conservazione e Museotecnica del Museo delle Culture.



Accompagna la mostra un catalogo, edito da Giunti Arte Mostre Musei, a cura di Alessia Borellini e Francesco Paolo Campione, con i contributi, oltre a quelli dei curatori, di Lorenzo Massobrio, Stefano Perulli e Gian Franco Ragno che permettono al lettore una visione multifocale e multidisciplinare del tema della ricerca e dell'esposizione.



L'esposizione ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano. 





Ideazione Città di Lugano, Museo delle Culture

Società Filologica Friulana di Udine

Atlante Linguistico Italiano di Torino

Produzione e realizzazione Città di Lugano, Museo delle Culture



Catalogo Uomini e cose. Ugo Pellis.

Fotografie. Sardegna 1932 -1935

Edito da Giunti Arte Mostre Musei (GAmm), Firenze,

Euro 40


07-10-2009
 
Info

Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2020 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
31-10-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=2231