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    20 ottobre 2020
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CARTELLONE

 



Going everywhere

nevralgie d'arte al femminile tra Sardegna e Finlandia



Genere:
arte contemporanea – mostra collettiva

Titolo: Going everywhere

Autori: Pietruccia Bassu, Lucilla Candeloro, Raffaela Carcangiu, Anja Puntari

Curatore: Maurizio Coccia

Organizzazione: Az.Namusn.Art, Porto Torres

Inaugurazione: 3 luglio, ore 20:00

Sede: Porto Torres, Laboratorio della Crisi - Ex Consorzio Agrario, via Sassari 102

Date: 4 luglio – 23 agosto 2009

Info: www.aznamusnart.org

 

 

Continua, dopo il successo della mostra inaugurale (az.namusn.art – Laboratorio della crisi), l'attività del nuovo spazio espositivo di Porto Torres. Questa volta, l'attenzione viene catturata dai risvolti meno ovvi dell'arte al femminile. Le autrici, infatti, evitano sia il cliché femminista, che quello fashion e patinato. In mostra troviamo opere che, pur partendo da situazioni personali, oltrepassano perentoriamente la dimensione intimista e sottolineano, invece, uno stato di tensione condiviso, collettivo. E proprio questa persistenza della “crisi” stabilisce un legame tenace con la mostra precedente, conferendo solidità ad un progetto culturale più vasto e coerente. Qui, infatti, la condizione femminile offre solo delle coordinate generiche. Il percorso va ben al di là delle semplici connotazioni di genere per incontrare tematiche rintracciabili nella condizione sociale sia femminile che maschile. Partendo quindi, dal presupposto che le cattive ragazze vanno dappertutto, quali sono le direzioni illustrate a Porto Torres? Per Pietruccia Bassu il divario fra tradizione e modernità è una sofferta, ininterrotta indagine. È la costruzione della memoria attraverso la ricomposizione delle macerie del passato, tanto personale che urbano. I monumentali fogli di Lucilla Candeloro affrontano una situazione specifica, come il conflitto fra Israele e Palestina. Ma il senso di dolore, violenza, abuso che, fisicamente, ne deriva, gli danno risalto universale, senza dare giudizi, senza moralismo. Raffaela Carcangiu notomizza implacabilmente la sua quotidianità. Il bisturi dell'inquietudine, affonda nei sentimenti familiari con precisione scientifica, lasciando tracce nette nei suoi disegni ad andamento centrifugo. Il breve, incisivo video di Anja Puntari è spontaneo e feroce come solo l'infanzia sa essere. Con spietata immediatezza denuncia l'ipocrisia del nostro momento storico. E tutti i pregiudizi legati al pudore, al desiderio e alla perversione vengono smascherati da una bambina che scivola sul corrimano delle scale. Per sintetizzare, con una sfida alla stabilità dei tradizionali costrutti del pensiero patriarcale, una mostra che non mancherà di far parlare di sé. Per irriverenza, libertà, onestà intellettuale.


06-07-2009
 
Info

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Credits
20-10-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=2056