Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    27 ottobre 2020
Home > Cartellone > Il magma pittorico
Login
User

Password
Recupera password 
 

CARTELLONE

 



Il magma pittorico

di Atanasio Giuseppe Elia



Dal 16 maggio al 13 giugno 2009
per Salmoiraghi&Viganò sostiene l'arte presso lo Spazio Zoom in via Manno, 10 a Cagliari sarà allestita la mostra "Il magma pittorico di Atanasio Giuseppe Elia", in collaborazione con la Galleria G28.



"Il primario impatto di Atanasio Giuseppe Elia è con il fondamentale strumento della pittura. L’artista intuisce una sorta di corpo a corpo con l’opera attraverso una distesa emotività, sospesa tra flusso di sentimenti e un retropensiero dal quale affiora una sottesa istanza di ordine. Non è un caso, ma fa parte del progetto operativo dell’artista, che quasi tutte le opere, seppure immerse nel flusso gestuale, espongano una struttura geometricamente calcolata, suddivisa in zone e sezioni. Ne deriva una forte e benefica ambiguità: l’opera si svolge su diversi piani in un continuo percorso, che dalla immediata visibilità vira nella profondità della mente.

La suddivisione dello spazio pittorico, rinvia alla tradizione del trittico. Dentro questa struttura che evidenzia un sostrato storico-culturale, Elia propone la specificità del suo mondo fatto di visioni cosmiche, di cieli siderali percorsi da profonde oscurità e da balenii di luce nei quali galleggiano soffici nuvole, vibrano lacerti di colori primari con la permanente dominanza di squillanti rossi.

Elia pone in atto un dilagante flusso operativo, che si dirama dagli astratti rapporti cromatici all’affiorare di immagini riconoscibili come la memoria del paesaggio, la ricerca di rarefatte atmosfere, il turbinare e dispiegarsi di immagini misteriose, a volte, inquietanti, a volte declinate in inattese, placate serenità, altre volte in fascinose dissonanze.



Sono momenti transitori, perchè Elia è come immerso in un magma coloristico, in sequenze narrative in continua mutazione, in una perenne provocazione ottica con momenti di sosta a cui pervenire, ma da cui subito ripartire. Un movimento incessante, una istabilità lucreziana che può essere attribuita anche ad un riflesso di ordine esistenziale. Una molteplicità e variabilità che è nell’ordine dell’umano esistere denso di interrogativi, di inceretezze, che comporta impiego sapiente di colori, costruzione congrua dei ritmi, uso significante dei segni, dei rapporti volumetrici, delle pause e dei ritmi. Tutti coefficienti che indicano e confermano la lunga assuefazione dell’artista col fare pittura, che pur nella pratica compositiva, si scioglie in cantante espressività." (Luciano Marziano)



18-05-2009
 
Info

Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2020 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
27-10-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=1978