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    15 novembre 2019
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CARTELLONE

 



La vita segreta vicino al cuore selvaggio

regia di Pierfranco Zappareddu



una produzione Domus de Janas Teatro

regia di Pierfranco Zappareddu

martedi 9 giugno 2009 ore 21.00 teatro delle saline cagliari - info: 070.341.322 - domusdejanasteatro@hotmail.com

 

 




Aiuto regia Stella Sollai

 

 

 

 

Poetica della compagnia

 

La mia parola preferita? Mistero. Se poi c’è una parola che odio, è l’esatto contrario di mistero: soluzione. Adoro i gialli, ma solo al 90%. Quel 10%, il finale in cui si svela tutto, lo detesto. C’è un gran numero di linguaggi e ognuno permette di esprimere delle idee. Io non sono affatto dotato per farlo con le parole. Non ottengo che niente, se per caso oso chiedermi la spiegazione di una delle mie intricate storie. Dopo aver lavorato uno, magari anche due anni per tradurre quelle stesse idee attraverso il teatro, troverei particolarmente assurdo e idiota tornare alle parole. Lo spettacolo è là, perché sovrapporgli un discorso? Il mio processo creativo non consiste affatto nel capire, ma semplicemente nel lasciarsi catturare, nell’innamorarsi di un’idea.

Non so da dove arrivi, forse dal profondo, oppure da stimoli esterni. Vedo lo spirito umano come un magma, una sorta di oceano di idee confuse. Improvvisamente, una di queste idee emerge, ti colpisce: non so perché, credo che la chiave sia sempre il desiderio. Quando succede, lo prendo come un dono, lo accetto: una volta che ti sei innamorato di una idea la cosa è elettrizzante. Cerchi di calarti il più profondamente possibile in quel mondo, di renderlo vero pezzo a pezzo. Come se ti ci perdersi. E’ perdersi è meraviglioso.

 

 

Scheda dello spettacolo

 

Nella vita segreta (vicino al cuore selvaggio) è uno spettacolo in cui i protagonisti sperimentano la perdita di controllo sulla propria vita e la moltiplicazione dell’identità. Quella che all’inizio appare come una semplice storia d’amore, in effetti è un intricatissimo enigma tra incubo e realtà, un sogno di cose oscure e inquietanti, una allucinazione che sprofonda negli abissi dell’inconscio. Una vicenda misteriosa si svolge intorno a una donna in pericolo, una donna innamorata e nei guai. Ci sono due facce, una realtà e un sogno, forse più realtà e più sogni, e ognuna spesso scivola nell’onirico. Un caos simile a una mente umana, ma chiunque può, deve trovarvi un proprio senso di marcia, basta che sappia viaggiare liberamente all’interno del flusso narrativo. Il linguaggio del teatro resta stupefacente, perché non coincide e travalica quelle delle semplici parole, può unire cuore e cervello, intelletto e sensazioni. Qualcosa che magari non salva proprio la vita, ma è il modo migliore per scoprire ogni volta un nuovo mondo. Io adoro il mistero e l’ignoto: mi piace quando le luci si abbassano, il sipario si apre e io posso provare a entrare.

 

Curriculum compagnia

 

Pierfranco Zappareddu, direttore artistico di Domus de Janas Teatro, aveva firmato 14 regie teatrali dirigendo in Sardegna il Teatro Studio, I Compagni di Scena e il Teatro Laboratorio Alkestis per trasferirsi, nei primi anni ’70, in una delle maggiori scuole di teatro del mondo, quella dell’ODIN TEATRET di Eugenio Barba in Danimarca.

Dopo un lungo giro attraverso l’Europa raggiunge la Spagna stabilendosi a Barcellona per quattro anni. Nella città catalana scrive e dirige gli spettacoli: Concierto, Il mago è un uomo normalissimo, Janet la storta, Ritratto notturno di un attore, El entierro de la sardina, rappresentati in 11 Paesi europei.

A partire dal 1981, cioè da quando si stabilì in Sardegna, Domus de Janas Teatro, scegliendo innanzitutto la qualità, ha promosso la tourneè nell’isola di oltre 90 Compagnie teatrali con centinaia di rappresentazioni distribuite in 18 centri, alcuni dei quali mai raggiunti prima dalla programmazione teatrale.

I risultati sono nelle cifre. L’operazione di allargamento e rinnovamento del pubblico hanno dato esiti positivi: 5.000 spettatori per “La classe morta” di Kantor, 6.500 per “Cafè Muller” di Pina Bausch, 10.000 per la “Carmen” di Gades, quasi 8.000 spettatori per gli spettacoli di Lindsay Kemp e più di 10.000 per “La tragedia di Carmen” di Peter Brook..

Spettacoli che hanno stupito una città addormentata che ad un tratto è entrata nel circuito internazionale. “Cagliari è diventata a tutti gli effetti una capitale del teatro” così la critica.

Nel 1987 nasce a Barcellona l’Istituto sardo-catalano, propone e realizza in Sardegna e in Catalunya programmi di interscambio teatrale-musicale e di produzione di spettacoli, sotto la direzione artistica di Domus de janas teatro.

Negli anni novanta organizza “A Caval del vent” in collaborazione con la Generalitat de Catalunya – Departament de Cultura - e la Regione Sardegna portando più di 20 compagnie Catalane tra cui Lanonima Imperial, Carlos Santos, Danat, Semola, Konic, Transit, Malpelo, Zotal, Pep Bou ecc.

Nel 1993/94 organizza a Quartu S:Elena una grande manifestazione d’avanguardia “Lollas e Cresias”, “Città senza teatro” e “Incontri Teatrali” grande kermesse teatrale durata due anni con grande successo.

Gli spettacoli Martah, La Passione del corpo, e Punto di non ritorno, - prodotti nel 1998/99, Col corpo capisco, Da dove sto chiamando del 2004, Il trucco e l’anima del 2005 nel 2006 Gli idioti e Nei sensi la notte, Che tu sia per me il coltello, Ingannevole è il cuore nel 2007 Domani nella battaglia pensa a me…Finisterre del 2008.

I suoi spettacoli sono stati recensiti su giornali italiani e stranieri: da  La Repubblica al Corriere della sera, da El Pais a Le Monde, da Libération a Le temps modernes la rivista di Jean Paul Sartre. Ne hanno scritto critici teatrali prestigiosi come Cesare Garboli, Renée Saurel, Ugo Volli, Italo Moscati, Renato Palazzi, Marc Fumaroli, Xavier Fabregas.




08-06-2009
 
Info

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15-11-2019
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