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    16 giugno 2019
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CARTELLONE

 



Teatro anch'io

rassegna di Teatro a misura di bambino







Tra il mese di Febbraio e Aprile 2009, parte la 4^ edizione di Teatro Anch’io, Rassegna  Internazionale di teatro a misura di bambino  che  propone un ricco calendario di appuntamenti settimanali, presso l’Auditorium della Scuola M. Maccioni (ex n.4): spettacoli, incontri,  mostre


La Rassegna vuole porsi come un evento che, grazie alla significativa partecipazione di gruppi tra i più accreditati in ambito nazionale e regionale, faccia conoscere al pubblico le più svariate ed originali tecniche di rappresentazione: teatro d’attore, pupazzi, marionette, creando una festa del teatro e della cultura che sappia affascinare grandi e bambini.


La manifestazione vede l’allestimento di un programma variegato dove, attorno al corpo teatrale, formato da circa 14 spettacoli, il pubblico troverà laboratori, incontri, mostre, animazioni.


La direzione artistica della Rassegna è affidata a Monica Corimbi, attrice e responsabile del settore teatro ragazzi della Compagnia Bocheteatro. La Rassegna rivolge la sua attenzione all’infanzia ed ai giovani, una festa rivolta all’impegno in favore dei diritti dei minori, che vuole mandare messaggi forti, lancia le sfide verso i cambiamenti, soprattutto per il rinnovo della società.


Per quanto sopra ci pregiamo proporre alla Vs cortese attenzione la possibilità di decentare a Irgoli una serie di spettacoli previsti nel nostro cartellone. Questo consentirebbe inoltre di abbattere i costi degli spettacoli, poiché più repliche si fanno e minori son le spese.  A Irgoli gli spettacoli si terrebbero tutti il lunedì sera alle ore 18,30/19,00


Programma degli  SPETTACOLI


Teatro Anch’io


Rassegna di teatro a misura di bambino per la città di Nuoro e Irgoli

Quarta Edizione Febbraio- Aprile 2009



Sette i  titoli. Un’attenzione al teatro nella sua relazione con la storia e la memoria, all’intreccio tra teatro d’attore e teatro d’ombre, alla narrazione con oggetti e figure, al circo, alla danza, alla sperimentazione e alla ricerca nel multimediale giocato con modalità diverse: tecnologiche o “artigianali”.


PROGRAMMA rassegne


RIVERRUN TEATRO

IL PRINCIPE FELICE

di  e con Fausto Siddi,  accompagnamento musicale Giorgio Deidda


Dai 3 anni– 22 Febbraio, domenica ore 18.00


Per le scuole 23 Febbraio, lunedì ore 10.00 Rassegna ARTETEATRO


 


 


Il Principe Felice è una statua ricoperta d’oro fino e pietre preziose. E’ il simbolo della città, tutti la ammirano. Una notte un Rondinotto si posa ai suoi piedi e tra i due nasce una profonda amicizia. Il Principe gli racconta la sua storia: “Quando ero vivo vivevo nel palazzo di Sans-Souci (senza preoccupazioni)dove al dolore non è permesso entrare, intorno al giardino correva un muro altissimo, ma non mi preoccupai mai di chiedere cosa vi fosse al di là. Ora che sono morto mi hanno messo qui, tanto in alto che vedo tutta la bruttezza e la miseria della mia città”. Il Rondinotto commosso dal racconto decide di aiutarlo spogliandolo di tutte le ricchezze per donarle ai poveri ed alleviare le loro sofferenze.“Poi venne la neve, e dopo la neve il gelo”, il Principe rimasto privo di ornamenti cercò di convincere il Rondinotto a migrare in Egitto, ma l’uccellino…….


IL PRINCIPE FELICE di Oscar Wilde è una favola etica che insegna a guardare le cose del mondo nel profondo, da un punto di vista d’insieme, contrapponendosi al modello individualista dei nostri giorni. Felicità, amore incondizionato, compassione e sacrificio sono i temi portanti del racconto, che “regalano” al bambino un sincero coinvolgimento emotivo indicando la strada per una possibile educazione sentimentale. Indirizzato ai bambini dai 3 ai 10 anni, ma apprezzabile da chiunque lo spettacolo della durata di 45 minuti è costruito sull’interazione dal vivo tra un attore e un musicista e la visione in contemporanea di un’opera pittorica. Il risultato è uno spettacolo di forte partecipazione emotiva, semplice nel linguaggio e poetico nella forma, che lascia al bambino lo spazio necessario per costruire, attraverso la sua immaginazione, un personale mondo narrativo: esattamente come fanno i libri.


 


 


TEATRO INSTABILE

MULAN


Di Rosalba Piras

Regia Tiziano Polese, Barbara Cadeddu


con: Tiziano Polese, Ombretta Pisanu, Ulisse Badas  


Finalista PREMIO SCENARIO Infanzia 2006 


Dai 6 anni– 1 Marzo, domenica ore 18.00


Per le scuole 2 Marzo, lunedì ore 10.00 Rassegna ARTETEATRO 


 


 


  Un viaggiatore chiacchierone e un po’ pasticcione entra in teatro dopo un lungo viaggio. E’ carico di drappi sulle spalle, binocoli, e rotoli di cartine geografiche gli spuntano da tutte le parti. Cerca di capire dove è finito, non ricorda perché è arrivato fin li. Gli spettatori lo aiutano a ricordare che ha una missione: raccontare la storia di Mulan, non come la racconta quel tal Wal Sisdney, come si chiame, aiutatemi… ma quella di Mulan vissuta 1600 anni fa… Il racconto ci porta nell’antica Cina, al tempo in cui la Grande Muraglia difendeva il regno dagli invasori. Quando gli Unni di Shan-Yu riescono a superarla la Cina entra in guerra. Ignara di tutto questo, la giovane Mulan si impegna a onorare la sua famiglia cercando di essere una ragazza docile, che ama la danza, la musica, che ha cura della casa. Ma Mulan coltiva una segreta passione. Adora giocare con le armi e fantasticare di essere un soldato. Arriva una lettera, l’imperatore ordina l’arruolamento di un uomo di ogni famiglia per contrastare gli Unni. Il solo uomo di casa è suo padre, dal nobile passato da guerriero ma ora malato. Non è in grado di affrontare un tale pericolo. Come fare? Mulan, quella notte, sottrae le gloriose armi di suo padre, si taglia i capelli con la lancia e lascia la sua casa. Intraprende un lungo viaggio per raggiungere il campo di battaglia. Attraverserà deserti, foreste, fiumi in piena, sarà travolta da un potente vento, incontrerà un pericoloso ma simpatico leone. Arriverà finalmente al campo di battaglia e affronterà i nemici da valoroso soldato. Ma un giorno viene ferita in battaglia e si scoprirà che dietro quel valoroso guerriero c’è una donna… Nello spettacolo vengono sapientemente fusi il teatro di narrazione e le tecniche orientali del Kung Fu. Attraverso i codici espressivi che rimandano ad un immaginario lontano, ma che sono talmente evocativi da caricarsi di significati universali, il piccolo spettatore comprende la storia e immagina quello che non è rappresentato. Ai suoi occhi apparirà una Cina inaspettata e fantastica che la proietterà al di fuori dei suoi confini culturali. Il cammino di Mulan attraverso le difficoltà che la metteranno continuamente alla prova, è il viaggio di un’adolescente alla scoperta del mondo. Il lieto fine, come nella maggior parte delle fiabe orientali, non è dato dal raggiungimento di un obbiettivo ma dall’aver posto delle basi per la realizzazione dei propri desideri. 


 


 


 


TEATRO TAGES


L’ORGANETTO DI BARBERIA


con: Agostino Cacciabue e Rita Xaxa  


Dai 3 anni– 8 Marzo, domenica ore 18.00


Per le scuole 9 Marzo, lunedì ore 10.00 Rassegna ARTETEATRO 


 


 


Il Teatro Tages, arriva lentamente, spinge il suo strumento e si ferma in un vicolo, in una piazzetta o in un parco.


Si attacca alla manovella e ai primi giri, improvvise rimbalzano, rotolano, saltellano, nell'aria le note del suo organetto di Barberia. Una simpatica famiglia di scimmiette coinvolge il pubblico ballando ed esibendosi in acrobatiche evoluzioni. Gustavo, un pappagallo distribuisce i pianeti della fortuna e la più giovane delle scimmie  vuole sentire una storia prima di addormentarsi. Inizia così il racconto animato “Pierino e il lupo” accompagnato dai brani musicali di Sergej Prokofiev.


L’organetto è una varietà di organo meccanico, detto anche Organetto di Barberia, dal nome del suo inventore e costruttore, Giovanni Barberi di Modena.


È costituito da una cassa rettangolare di dimensioni variabili, che contiene, un mantice e delle canne, girando la manovella dello strumento, il cartone perforato scorre e  permette l’apertura di una valvola corrispondente a una canna, producendone il suono. L'organetto è uno strumento portatile, di solito montato su di un carretto e trainato a mano. Dopo essere stato molto in voga nell'Ottocento in vari paesi europei, è poi andato quasi scomparendo.


 


 


BOCHETEATRO

SORICHITTA


Di e con Monica Corimbi e con Monica Farina


Regia Giovanni Carroni


Dai 3 anni– 15 Marzo, domenica ore 18.00


Per le scuole 16 Marzo, lunedì ore 10.00 Rassegna ARTETEATRO


 


 


Lo spettacolo è stato prodotto con il sostegno finanziario del GAL MARE E MONTI, agenzia di sviluppo rurale del nuorese, nell’ambito del Programma Leader Plus, in collaborazione con l’USL n.3 di Nuoro che ha svolto lo studio scientifico e pedagogico sui prodotti alimentari tradizionali della Sardegna indicati  nel testo teatrale, scritto da Monica Corimbi e Giovanni Carroni, che ha curato anche la regia.


E’ uno spettacolo che nasce per sensibilizzare i bambini al consumo dei prodotti tipici della nostra terra: sos culurjones, sos malloreddos, sos macarones de busa, su casu berbechinu , il miele e l’olio sardi ecc. , contro un sempre più crescente abuso di merendine, patatine e quant’ altro di industriale e poco sano che impera nei nostri supermercati e centri commerciali.


La storia dei sapori, dei profumi, dei colori degli alimenti sardi passa attraverso i personaggi della storia: la protagonista, una topolina massaia dal nome di Sorichitta interpretata dall’attrice Monica Corimbi, e dai suoi amici: il corvo Piticò, Zoseppeddu il porcospino e il gatto ladrone Fantagatto interpretato da Monica Farina, insieme alle bellissime musiche originali di Stefano Ferrari. Lo spettacolo utilizza diverse canzoni originali con le quali vengono coinvolti attivamente i bambini; oltre che divertire non manca di dare ai bambini messaggi di solidarietà e regole  comportamentali generali.


 


 


IL CROGIUOLO

GLI SPAVENTAPASSERI SPOSI


con Rita Atzeri, Riccardo Bartolini, Alessia Marroccu, Gianni Simeone, Mauro Montis


Regia Michele Monetta


Dai 6 anni– 22 Marzo, domenica ore 18.00


Per le scuole 23 Marzo, lunedì ore 10.00 Rassegna ARTETEATRO


 


Può sembrare paradossale che due spaventapasseri, notoriamente muti, si mettano a parlare. Ma non è la prima volta che degli esseri in apparenza morti si sveglino - perlomeno nei miti. Va tenuto presente che ci troviamo su un albero ai margini del bosco e che lassù può succedere tutto, specialmente quando gli uccelli moderni si accorgono che gli esseri spaventosi sono uomini finti. Che accadrà quando le bestie si accorgeranno del teatro umano?”

Giuliano Scabia  “Gli spaventapasseri sposi” si lega al mito, a figure isolate, in apparenza immobili come totem:una coppia di spaventapasseri che “animati” dal vento vengono sradicati da un luogo e da un ruolo. I due fantocci innamorati cominciano a vivere una nuova dimensione, inseguiti da un piccolo trio di uccelli curiosi e impiccioni.Questo straordinario avvenimento si trasformerà in un originale viaggio di nozze dei due amanti, che nella luna di miele finale, su un’ISOLA FELICE e a guardia di un nuovo ciliegio cercheranno di apparire umani per spaventare gli uccelli, e continuare così il loro inganno, la loro commedia. Nel 1990, a Cascina, ebbi modo di parlare con Giuliano Scabia dell’idea di mettere in scena il suo testo. In quel periodo stavo approfondendo il medoto mimico costiano, con Vera Bertinetti, regista e già docente dell’accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico” a sua volta allieva, negli anni precedenti, del Maestro Orazio Costa Giovangigli. Su questi riferimenti tracciai una serie di immagini sulla messinscena: il rapporto tra gli elementi, il ritmo animale e le caratteristiche sociali e morali dell’umanità.

Scabia dopo avermi ascoltato pazientemente mi disse: “perché non lo metti in scena?”. Io risposi, forse colto in contropiede, che i tempi non erano ancora maturi e per affrontare questo suo lavoro dovevo compiere altre esperienze intermedie.

Ho studiato il testo in forma scenica pochi anni fa, attraverso un ricco ed articolato laboratorio proposto dalla Coop. Magazzini di Fine Millennio di Napoli. Adesso, e sulla scorta di questa bella esperienza precedente, l’idea è quella di sviluppare la messinscena attraverso la formula del laboratorio sul mito, la maschera e le metamorfosi della natura, con caratteristiche fortemente mediterranee.L’impianto scenico è essenziale e si basa su pochi elementi, un po’ come alcune forme di teatro orientale, anche se tutto vuole avere le atmosfere dei luoghi fisici ( che poi non sono altro che dei luoghi morali ) di natura shakespeariana. L’intenzione è immergere la poesia di Scabia in uno spazio metamorfico, in un allestimento che vuole, in qualche modo, ricordare il piano sequenza cinematografico. Le musiche saranno affidate alla sensibilità del grande musicista il Maestro Antonello Paliotti, uno dei maggiori compositori di musica contemporanea italiani


“del momento, e tra i migliori collaboratori e allievi del Maestro Roberto de Simone.

Michele Monetta


 


 


 


TRAGODIA TEATRO


RACCONTANE UNA


di Virginia Garau Adriana Puddu e Senio Dattena

Dai 3 anni –  29 marzo, domenica ore 18.00 solo serale


 


L’opera racconta di una bambina che viene affidata a delle zie un po pazze. Queste zie, felici di ospitare la nipotina poco più che neonata, colgono l’occasione per far rivivere quella Memoria Storica fatta di giochi, filastrocche, ninne-nanna, magie e canti che hanno popolato la loro infanzia e che non hanno mai potuto rivolgere ai loro figli in quanto nubili. Questa povera bimba sarà dunque vittima della “follia” benevola delle donne e dalle quali verrà “salvata”, di tanto in tanto, da un nonno ricco di canti e racconti popolari che tanto piacciono alla  piccolina. Lo spettacolo, spassosissimo e ricco di emozioni, è la dimostrazione che si può raccontare la Memoria Storica mediante quei ricordi, felici e semplici, che hanno accompagnato l’infanzia dei nostri nonni fatta di “giogus”, “Anninnias”, “Contus”; popolata da figure misteriose come “Janas”, “Tiaulus”, “S’ammuttadori”, “S’erchittu”.


Un’infanzia sicuramente povera ma forse per questo ancor più ricca di fantasia e di colore.


 


 


 


BOCHETEATRO


TUTTI BUONI ARRIVA MOMMOTTI


di Tonino Oppes e Rossana Copez


con Monica Corimbi, musiche originali dal vivo di


Dai 3 anni –  Per le scuole 30 marzo, lunedì ore 10.00 solo per la Rassegna ARTETEATRO


 


Questo spettacolo (come il libro)  è diviso in due parti. Una, vietata ai bambini, è riservata agli adulti che vi troveranno i sapori, le paure e le delizie dell’infanzia di una cultura antica. L’altra, vietata agli adulti, è riservata ai giovanissimi che vi troveranno le proprie paure e le proprie delizie.

Se poi vogliamo mettere d’accordo tutti si può fare così: gli adulti possono leggere ai più piccoli le storielle, e i piccoli, di nascosto, possono leggere quelle riservate agli adulti. Fra le figure fiabesche che facevano paura, Mommotti è per la cultura sarda “l’ombra, il lato oscuro dell’anima individuale e collettiva [...] il Male. Per eccellenza”. Può sembrare strano che oggi, propensi come siamo al buonismo e alla soddisfazione dei desideri dei figli prima che essi stessi desiderino, io sia rimasto affascinato dalle storie di Mommotti che tocca il lato “oscuro” della formazione, il bisogno della paura; la ragione sta probabilmente nel fatto che anche qui (e sicuramente altrove) noi abbiamo colpevolmente (e consumisticamente) rimosso tutto ciò che da bambini ci “turbava” ma ci faceva crescere perché chi narrava le storie di paura apparteneva alla nostra comunità (famiglia o “tribù”) e dunque contemporaneamente ci rassicurava attraverso il suo corpo, la sua voce, la sua presenza fisica.  Spero, dunque, che il libro abbia successo come recupero di memoria e di identità.


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PROGRAMMA:


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31-01-2009
 
Info

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Credits
16-06-2019
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=1813