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    26 agosto 2019
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CARTELLONE

 



Adieu monde cruel?

rassegna teatrale in tempo di peste



La compagnia çàjka presenta al pubblico Adieu monde cruel?, rassegna teatrale in tempo di peste.

Tre gli spettacoli in calendario: Re cervo, S'alluppanta, Alma desnuda.

Tre le repliche per ognuno di loro. Due gli spazi utilizzati. Un unico fil-rouge.

 

Il primo palcoscenico ad accendere le luci sarà quello dello Spazio T-OFF, a Cagliari, venerdì 28 novembre alle ore 21. La compagnia çàjka porterà in scena lo spettacolo magico-grottesco Re Cervo, in replica anche sabato 29 e domenica 30 sempre alle 21. 

 

Il 16, 17 e 18 dicembre alle 21 sarà invece il teatro di Is Mascareddas (ex Akroama) a Monserrato ad ospitare la pìece S’allupanta, che traccia il ritratto di tre anime inquiete.

 

Ancora il teatro di Is Mascareddas il 19, 20 e 21 dicembre sempre alle 21 per le intime suggestioni di Alma Desnuda, l’ultimo viaggio di Alfonsina Storni.

 

Le regie sono tutte firmate da Francesco Origo mentre in scena si alterneranno gli attori Massimo Zordan, Enrico Incani, Barbara Usai, Stefania Manis, Cristiana Cocco, Marco Bisi.

 

La rassegna Adieu monde cruel?della compagnia çàjka nasce dall’esigenza di dover esprimere attraverso il proprio linguaggio (quello teatrale appunto), il profondo stato di disagio che il teatro vive ormai da parecchio tempo. Una lenta e silenziosa agonia che rischia di finire sotto l’implacabile boia dell’indifferenza. Nessun tono da barricadero, ma la delicatezza di tre spettacoli che seppur in modi e toni differenti parlano di morte, di dolore, di furberie, di rivalse. La morte usata come metafora di una situazione che pare immobile, immobilizzata e dal destino segnato.  

Qual è il futuro del teatro? Qual è il futuro della compagnia çàjka?

Con appassionato impegno della compagnia questa rassegna vuole ricordare a suo modo la situazione reale e al tempo stesso surreale del teatro. Un sistema teatrale paralizzato e uguale a se stesso ormai dal dopoguerra. Non serve piangersi addosso, ma è importante continuare a credere che in un paese democratico tutti devono poter andare a teatro.

E’ sufficiente uscire dalla retorica dello stallo del sistema organizzativo teatrale ed entrare nel lavoro artistico proprio delle compagnie per verificare quanto e quale sia il fermento e la “vitalità che scalpita da dentro la gabbia nella quale è costretto”.

 

 

GLI SPETTACOLI

 

28, 29, 30 novembre, ore 21

spazio T-OFF - via Nazario Sauro, N°6 - Cagliari

 

Re cervo

Fiaba tragicomica in musica

di Carlo Gozzi

con

massimo zordan

enrico incani   

barbara usai 

stefania manis

cristiana cocco

marco bisi

 

adattamento scenico e regia 

francesco origo

 

Magico-grottesco, commedia dell’arte, tragico-comico ed esotismo, sono gli ingredienti della fiaba di Gozzi. La storia straordinaria del Re cervo può divent are una favola contemporanea che incute una terribile paura, ambientata in un mondo orrendo, violentissimo, cattivo, in cui tutti i personaggi sono invischiati in una rete di complesse volute barocche.

All’esperienza del teatro barocco e della Commedia dell’arte arcaica Gozzi si ancora tenacemente: da alchimista clandestino, in una società che elegge Goldoni a cantore ufficiale di un mondo bottegaio e borghese di sicuro successo, Gozzi si rivolge al passato, alla tradizione orale e scritta della fiaba persiana, ai complessi artifizi che traducono la metafora in pulsione, per narrare, quasi profeticamente, di un futuro già intuibile.

In questa elaborazione al testo originale si è scelto di eleggere il plot centrale dell’opera, scarnificato da ogni possibile orpello scenico, per ritrovare le equazioni più pure del teatro popolare nell’azione, nei corpi e nella lingua. Un ennesimo tentativo di “… cacciare il teatro dal teatro”.

 

“ Re cervo, il trionfo della teatralità.

Scelto e amato dall’avanguardia russa come superamento dello psicologismo e come palestra di invenzioni sceniche, la Compagnia çàjka ne fa, giocando liberamente con il trovarobato di costumi e attrezzi scenici, una felice narrazione di azione e di lingua, scatenamento della vitalità popolare e grottesca del Teatro. (…) Uno spettacolo perfettamente riuscito.”

La Nuova Sardegna – Roberta Sannabiglietti:

 

intero € 8 ridotto € 4

 

                                                                                                                                 

 

16, 17, 18 dicembre, ore 21

Teatro Is Mascareddas (ex Akroama) via XXI marzo 1943, N°20 - Monserrato

 

S’allupanta

 

scrittura scenica e regia di francesco origo

 

con

massimo zordan

enrico incani

marco bisi

 

musiche

marco bisi

 

Riemergono dal mare tre anime inquiete: uno Zanni imbarcato a forza sul Pequod del capitano Achab, un impiegato delle Poste di Varese, il rag. Luigi Bonelli, trasferito per punizione in Sardegna e il batterista di una nave da crociera.

 

biglietti: intero € 10 ridotto € 6






 

19, 20, 21 dicembre, ore 21

Teatro Is Mascareddas (ex Akroama) via XXI marzo 1943, N°20 - Monserrato

 

Alma desnuda

l’ultimo viaggio di Alfonsina Storni

 

libero adattamento e regia di Francesco Origo

con Barbara Usai

costumi di Alessandro Lai

 

Alfonsina è stata una donna del popolo, una maestra ragazza-madre, una socialista, è diventata una star della poesia latino-americana, nota anche in Europa dove ha tenuto conferenze, tradotta in francese e in italiano, una donna pubblica, una femminista che si è battuta per i diritti delle donne, una donna ultramoderna (così amava definirsi lei), che ha scelto di vivere senza balaustra e di morire nel mare.

 

“Una recitazione che sceglie un tono intimo che svuota la parola poetica di qualsiasi enfasi, per approdare a un territorio che renda alla parola la sua forza spirituale  e evocativa”.

La Nuova Sardegna - Enrico Pau  

 

biglietti: intero € 10 ridotto € 6

 

 

LA COMPAGNIA

 

 

Una compagnia di attori naviganti.

 

Una compagnia di attori naviganti.

Fondata a Cagliari nella primavera del 1998 da Francesco Origo, Massimo Zordan, Barbara Usai ed Enrico Incani , la compagnia çàjka, (ciajka è gabbiano in russo) è un ensemble stabile di professionisti del teatro sovvenzionato dalla Regione Autonoma della Sardegna.

I suoi componenti provengono sia dal percorso di formazione professionale del Laboratorio Teatrale Permanente diretto da Francesco Origo, sia da realtà nazionali e internazionali diverse.

Nel 2001 gli attori diventano attori-marinai e affrontano il primo tour di Teatridimare, progetto di navigazione teatrale a vela.

Vicini alle esperienze “vignaiole” di Copeau, gli attori di çàjka non sono scritturati occasionali, bensì artigiani del palcoscenico che affrontano quotidianamente l’allenamento, le prove, il lavoro organizzativo, gli interventi didattici all’interno delle complesse realtà della Sardegna e le tournée via terra e via mare.

La compagnia çàjka è un punto di raccolta di energie, di sinergie e di idee, è un luogo per la progettazione, la produzione e la programmazione di spettacoli, un laboratorio per la costruzione di scene e costumi, una sede per gli incontri e i dibattiti, un centro di studio, di diffusione e divulgazione delle arti sceniche e… un magazzino per le vele.



28-11-2008
 
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26-08-2019
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=1716