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    19 marzo 2019
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CARTELLONE

 



Anteprima Festival SpazioMusica

Una "scatola" con due antenne: sembra una radio ma è uno strumento musicale, uno dei primi strumenti elettronici in assoluto. Si chiama theremin, dal nome del suo inventore, il russo Leon Theremin (Lev Termen), che lo creò nei primi anni Venti studiando i campi elettromagnetici e le onde radio.



E’ l’unico strumento che si suona senza contatto fisico: non occorre toccarlo, percuoterlo, pizzicarlo né soffiarci dentro; basta il movimento delle mani e delle dita dentro il campo elettrico emesso dalle due antenne. Per questo ha qualcosa di misterioso e magico. Come il suo suono etereo, magnetico, tremulo, che può ricordare quello di un violino o una voce umana o il miagolio di un gatto. Un suono che per molti si associa alla suspense dei film gialli o di fantascienza di un tempo (tra i più famosi "Io ti salverò" di Hitchcock, del 1948, e "Ultimatum alla terra" di Robert Wise, del 1951); ma in realtà il theremin ha trovato spazio qua e là nella musica dei più diversi generi e generazioni: dagli arrangiamenti di pezzi "classici" alle prime composizioni ad hoc (come "Ecuatorial" di Edgar Varèse, del 1934), dal pop al rock (l’hanno usato fra gli altri i Beach Boys in "Good Vibrations", i Led Zeppelin, Jean-Michel Jarre, i Portishead), alla "new music", soprattutto.



La tedesca Barbara Buchholz è una specialista dello "strumento con le antenne" che, per il modo peculiare in cui si suona, considera come la sintesi ideale fra uomo e musica elettronica. Classe 1959, bassista dell’orchestra femminile Reichlich Weiblich tra il 1984 e l’89, poi attiva in diversi progetti "di confine" fra arte, musica, poesia e danza, ha da tempo concentrato il suo impegno sul theremin e sul MIDI theremin, una sua invenzione. Grazie a diversi inviti da parte del Ministero della Cultura russo e a vari incarichi di lavoro, ha potuto approfondire i suoi studi a Mosca con Lydia Kavina, nipote di Leon Theremin e grande virtuosa dello strumento, e portare avanti la sua ricerca di nuove modalità e applicazioni del theremin nella "nuova musica".



Nei prossimi giorni Barbara Buchholz sarà a Cagliari per un doppio appuntamento proposto da Spaziomusica come "anteprima" dell’omonimo festival di musica contemporanea, quest’anno alla sua edizione numero ventisei, in programma fra metà ottobre e i primi di dicembre. La musicista tedesca terrà mercoledì (3 ottobre) un laboratorio sul theremin, aperto a tutti e con ingresso gratuito, nell’Aula Magna del Conservatorio "Pierluigi da Palestrina": dalle 10 alle 12 e, nel pomeriggio, dalle 16 alle 18. La sera dopo, giovedì (4 ottobre) sarà invece protagonista di una performance in compagnia dell’artista visivo Pedda Borowski: suoni e visioni che nascono dal movimento, una fusione fra la musica del theremin e le immagini elaborate in tempo reale.



Alla Cripta di San Domenico con inizio alle ore 21.




01-10-2007
 
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19-03-2019
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