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    15 luglio 2019
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CARTELLONE

 



Viaggio a Sud - Settima Edizione

rassegna di teatro e musica

Sabato 4 ottobre ore 21.00

“Maggio ‘43” Di e con Davide Enia, Musiche in scena Giulio Brocchieri,

Cos’è la notte quando tanto arriva sempre l’urlo della sirena d’allarme per i bombardamenti notturni? Cos’è che non ce la faccio più a mangiare sempre pane nero e allora cerco di pescare le anguille? Cos’è strisciare contro i muri per non farsi vedere dalla milizia fascista? Cos’è cercare l’amuchina al mercato nero? Cos’è che mi servono 1800 lire per le medicine e non so come recuperarle? Cos’è vedere il massacro di Palermo il 9 maggio ’43 e camminarci dentro e non ci sono più le case e nemmeno le strade e non si vede niente che c’è polvere e fumo dappertutto ma comunque quello che vedi nemmanco si riconosce?

Il nuovo lavoro trae linfa da una serie di interviste a persone che subirono quei giorni del maggio ‘43, e ne uscirono miracolosamente illese. Erano tempi atroci, in cui la morte cadeva inattesa dall’alto o dal basso dei mercati neri, che stritolavano con prezzi schizzati alle stelle. Erano tempi malati e bugiardi, tempi cinici e bari. Assomigliano ad oggi.

Davide Enia: premio Tondelli per la drammaturgia al Premio Riccione 2003 - premio UBU – 2004 miglior spettacolo con “maggio ‘43” alla III edizione della rassegna internazionale “Teatrul Unui Actor”. premio Hystrio alla drammaturgia ed il Fescennino d’oro, 2005 Premio Olimpico ETI, 2006 gli vengono assegnati il “Premio Vittorio Mezzogiorno” e il “Premio Vittorio Gassman”; Tv Collabora con “Report”e in Radio 2. con la trasmissione “Rembò” .

Ama particolarmente il cuscus di pesce, i gol a pallonetto e l'odore di basilico nelle mani. Quando non è in tourné per l’Italia e l’Europa, vive e cucina a Palermo.



Sabato 11 ottobre

Proiezione film “Morire di Lavoro” testo e regia di Daniele Segre. (2008)

Seguirà Incontro con il regista, l’Assessore all’igiene, sanità e assistenza sociale Nerina Dirindin e con Enzo Costa, Segretario Generale della Camera del Lavoro di Cagliari.

Daniele Segre è autore di "cinema della realtà", di film di finzione e di spettacoli teatrali.

Dal 1996 è docente al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma; è docente di Regia Cinematografica al corso di laurea triennale Cinema, Musica, Teatro e di laurea specialistica in Cinema, Teatro e Produzione Multimediale all’Università di Pisa; è docente di interpretazione cinematografica alla scuola per attori della Fondazione del Teatro Stabile di Torino. Le sue opere sono quasi sempre trasmesse dalle reti pubbliche e da molti anni presentate alla Mostra del Cinema di Venezia e in vari festival internazionali. Ha ricevuto vari premi in festival nazionali e internazionali

Nel giugno 2007 ha inziato le riprese del film Morire di lavoro, sugli incidenti nel mondo dell'edilizia in Italia. Il film è prodotto dalla Società I Cammelli con la collaborazione della FILLEA CGIL e con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund

Nel febbraio 2008 il film Morire di lavoro viene presentato in anteprima alla Camera dei Deputati, nel marzo 2008 a Strasburgo al Parlamento Europeo.

Cast: Lavoratori e familiari di lavoratori morti nel settore costruzioni in Italia e tre attori, 2 italiani e uno senegalese: Ciro Giustiniani, Luca Rubagotti, Seck Bamba. Produzione: I Cammelli S.a.s.

Note: Relazioni sindacali: Francesco Mancuso con il sostegno del Piemonte Doc Film Fund e la collaborazione del Sindacato Costruzioni CGIL



Giovedì 16 ottobre ore 21.00

“Qui città di M.” Di Piero Colaprico - Con Arianna Scommegna, Regia Serena Sinigaglia, Prodotto da ATIR Milano

Ci sono due cadaveri, un uomo giovane e una donna di mezz'età, decapitata. Sono stati scoperti all'alba di un lunedì qualsiasi da un capocantiere. La polizia, com'è ovvio, indaga. Comincia così l'atto unico Qui città di m.,. Un giallo ambientato a Milano, Una riflessione aperta su questa città che nel giro di quindici anni ha cambiato radicalmente il volto.

“ Milano è una città brutta che in pochi (ardimentosi) si arrischiano a cantare e tanto meno a raccontare. Milano è un mistero. Ma soprattutto come si fa ad amare Milano? Ma allora perché ci viviamo? Questo spettacolo vuole essere un omaggio a Milano, una specie di giallo-noir ambientato tra le nebbie milanesi negli anni 80/'90 in piena tangentopoli. (Serena Sinigaglia). Vincitrice del Premio nazionale di regia al femminile Donnediscena 2005.

Premio Milanodonna 2007 del Comune di Milano.



Venerdì 7 novembre ore 21.00

S’accabbadora

Di Susanna Mameli, Liberamente ispirato a “le Serve” di J. Genet

Con Carla Orrù e Rita Atzeri – scene Marco Nateri. Produzione Anfiteatro Sud.

Siamo nella tana de s’accabbadora, una serva, la sua serva che, mentre sistema e rassetta la stanza racconta i fatti della padrona. Attraverso il filtro dei pettegolezzi e dell’amore-odio della serva verso la sua padrona, ecco levarsi l’immagine inquietante e castigata di Antonia, ora come levadora, ora come incantadora, e infine accabbadora.

Levatrice, donna delle medicine, donna che pone fine alle sofferenze dei moribondi, ma anche figura crepuscolare solitaria, sfuggente e schiva. Si sa che da fanciulla fu abbandonata sull’altare sotto lo sguardo armato dei fedeli, si dice di come i fiori le si appassirono in volto, si racconta di come nessuno osò fermarla e della mano pietosa che fece cigolare la porta della chiesa, consegnandola alla luce divorante del mezzogiorno. Insomma il cielo bisogna guadagnarselo, e Antonia si fa serva e missionaria degli uomini in terra, affaticandosi a fare quello che nessuno vuole o ha il coraggio e la forza di fare: aiutare a nascere e morire.

La “serva” e la “padrona” si cavano i peccati dall’anima con crudele affetto, uno a uno fino a che la serva, chiede la Pietà che Antonia ha sempre reso altrove. Ma per Antonia, questa volta è diverso

Finalista al Teatro Festival Italia Nuove Sensibilità, Napoli 2007



Sabato 15 novembre ore 21.00

Ballare di Lavoro

di Renata Ciaravino, Regia di Veronica Cruciani,

Con Veronica Cruciani e Alessia Berardi, Musiche originali dal vivo di Cristina Vetrone.

Una giovane donna evoca attraverso i suoi ricordi la propria relazione con sua madre.

Una storia che si dipana lentamente su differenti piani temporali. La figlia, nel presente, si appresta a preparare le cose che saranno utili durante il viaggio che la attende. La madre, indietro e lontano nel tempo, attraverso il suo vissuto,restituisce la storia di un popolo, di un paese nel periodo delle grandi migrazioni. Parole ed immagini che restituiscono distanze geografiche. Un rapporto epistolare in cui si racconta del lavoro in un paese straniero, la volontà di far studiare i figli per un futuro migliore, diverso. Una tragedia narrata con leggerezza, come nella tradizione del racconto orale, in cui la leggenda si mescola a storie di vita vera, la fiaba diventa metafora e monito per le generazioni a venire.

Fatti realmente accaduti, pervenuti a noi attraverso le voci di chi li ha vissuti, scritti e trasposti teatralmente, e che ci danno la possibilità di intravedere e di tenere in vita la storia di tante comunità, di tante madri di ieri, di tante figli di oggi. Il mondo delle ombre, grazie alla capacità evocativa del teatro, per un attimo fa sì che una madre possa di nuovo guardare la figlia in una dimensione di fisicità, nonostante la lontananza che le separa.

Premio Calandra 2006



Sabato 22 novembre ore 21.00

Casa Gramsci - anteprima dello spettacolo Liberamente ispirato “Le donne di casa Gramsci” di Mimma Paulesu Quercioli. Con Carla Orrù, Serafino Puncioni, Rita Atzeri, Ignazio Pìu. Regia Susanna Mameli.

Produzione Anfiteatro Sud – il Crogiuolo.

Con il patrocinio di Terra Gramsci, associazione culturale http://www.terragramsci.org



“Io sono stato abituato dalla vita isolata, che ho vissuto fino dalla fanciullezza,

a nascondere i miei stati d'animo dietro una maschera di durezza

o dietro un sorriso ironico.

Ciò mi ha fatto male, per molto tempo: per molto tempo i miei rapporti

con gli altri furono un qualcosa di enormemente complicato” A.

un’indagine sull’uomo, sulla sua infanzia per cercare ciò che di lui rimane nella mente e nei ricordi di chi l’ha conosciuto e amato. L’occasione d’interrogarsi su quanto la vita di un uomo sia stretta intessuta alla vita degli altri tanto da esserne il riflesso, l’estensione, il proseguimento nei gesti, negli ideali, nelle aspettative.

Questa vita impastata di relazioni, privazioni, disavventure, e struggimenti onirici che fanno delle sorelle di Antonio e di sua madre dei varchi verso il mondo, delle strade da percorrere per rompere l’isolamento del carcere e mantenere il legame verso la sua terra. Queste donne, ci restituiscono un Antonio bambino che fragile e determinato coglie le sfide del destino senza esitazioni, e loro mai lo abbandonano, con devozione lo seguono, lo sostengono e lo amano fino al termine dei suoi giorni.



Sabato 29 novembre ore 21.00

FIATo sul collo - I 21 giorni di lotta degli operai della Fiat di Melfi

Di e con Ulderico Pesce. Indagini sonoreTêtes de Bois. Centro Mediterraneo delle Arti

Premio Riccione 2005 sezione Marisa Fabbri.

Il Premio Marisa Fabbri, sezione del Premio Riccione Teatro, è destinato a indicare un’opera particolarmente impegnata nella ricerca di un linguaggio aperto e poetico ed è stato attribuito a “FIATo sul collo” di Ulderico Pesce con la seguente motivazione:

Dal cuore della Basilicata, il racconto irridente e appassionato, in forma di monologo e nel solco del teatro di narrazione, di una vita costruita sulla speranza di un lavoro che mina ogni legame e sicurezza. Voci, pensieri e sentimenti intrecciati in una scrittura che parte da una base leggera e ironica per affondare nella crudezza cronachistica degli scioperi alla Fiat di Melfi e nella disperazione delle prospettive future. Il testo s’infiamma per via e sarebbe piaciuto a Marisa Fabbri per il suo impegno e il gusto con cui s’inventa parole e personaggi, tanto da supporre che le sarebbe piaciuto interpretarlo in abiti maschili.



INGRESSO INTERO 8 EURO – RIDOTTI 6 EURO - SCOLASTICHE 3.50 - PROIEZIONI 0,50

INGRESSO GRATUITO PER DISABILI E LORO ACCOMPAGNATORI

(FINO A ESAURIMENTO POSTI A SEDERE)







31-10-2008
 
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15-07-2019
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