Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Chiudi' o proseguendo nella navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

[CHIUDI]

SpettacoloSardegna | Registrati | Pubblicità | Contattaci | Newsletter

    5 dicembre 2020
Home > Cartellone >
Login
User

Password
Recupera password 
 

CARTELLONE

 





Domenica 8 Giugno il Teatro Actores Alidos aprirà il Festival Internazionale di Teatro Musica e Danza “Il Centro e la Circonferenza” organizzato dal Teatro Tascabile di Bergamo
con “Mater Mediterranea”, un progetto speciale ideato dal regista Gianfranco Angei rivolto ai siti di rilevante interesse storico (archeologici, castelli, borghi medievali, vecchie fabbriche etc.) che diventano veri e propri “Paesaggi Drammaturgici della messinscena.





Gli spettatori potranno seguire le diverse azioni sceniche del progetto dislocate nei vari punti del Parco e del Castello di S. Vigilio di Bergamo, attraverso un percorso itinerante in tre distinti momenti della giornata (alba, mezzogiorno e notte) con tre differenti atti: Il Rito (Ore 05.30), La Passione (ore 12.00) e Il Fantastico (ore 22.15)





Il progetto in passato è stato ospitato in alcuni dei siti più rilevanti dal punto di vista storico della Sardegna (il “Santuario Nuragico di Santa Vittoria” di Serri; la vecchia miniera “Pozzo Amsicora” di Ingurtosu, il Borgo Medioevale e il Castello Doria di Castelsardo, il “Complesso Nuragico di Tamuli” di Macomer) e in Italia (il Castello Colonna di Genazzano e il Borgo Medioevale di Labro).



“Mater Mediterranea” è il frutto di una ricerca a carattere antropologico che il Teatro Actores Alidos ha intrapreso da diversi anni con lo scopo di trasporre teatralmente elementi della cultura mediterranea, e in particolare di quella sarda, rivisitati da un linguaggio scenico eterogeneo fatto di suoni, voci, immagini, musiche, azioni e canti, tramite il quale far esplodere atmosfere di grande immaginario. Oggetto ispiratore del progetto è il culto della Dea Madre (venerata in tutte le antiche civiltà) che incarna la vita e la morte, la gioia e il dolore, l’amore e la vendetta, coi suoi miti e le sue leggende, scegliendo come luoghi privilegiati di rappresentazione i siti archeologici, dove il mito è stato venerato, per trasformarli in naturale scenografia ed accogliere in modo unico e irripetibile le varie scene dislocate nel sito.



Si tratta di una sorta di viaggio in un inedito “Paesaggio drammaturgico” che si snoda in un percorso itinerante, un viaggio nel passato dove le azioni sceniche rievocano miti e leggende popolate da eroi, demoni, mostri e da quelle deità animiste e pagane proprie delle antiche popolazioni nuragiche e che nell’andare dei secoli sono state soppiantate dalle figure della religione cristiana.



“…é un calarsi nelle voragini profonde di una cultura dalle origini remote offuscata dalle nebbie del tempo che a tratti si diradano per far affiorare frammenti di radici che vengono ricostruite attraverso le suggestioni, i sogni, le allucinazioni: è uno squarcio dell’inconscio che rivela residui dei pensieri e delle azioni che nella vita agitano maggiormente il nostro animo, talvolta angosciandolo: la morte, il mistero della vita, l’amore, il divino, il dolore, l’ignoto...



E’ un viaggio della mente in cui incontrare presenze più che personaggi, frammenti piuttosto che storie compiute, evocazioni oniriche invece che reali, per offrire la possibilità di comprendere con altro intelletto, di guardare con occhi diversi, di sentire con altri sensi
” (G. A.)



In scena: Valeria Pilia, Manuela Sanna, Roberta Locci, Gilles Coullet, Valeria Parisi, a, Michela Atzeni, Elisa Marongiu, Gerardo Gouveia, Davide Piludu e il musicista Orlando Mascia, regia dello stesso Gianfranco Angei.





06-06-2008
 
Info

Copyright © Spettacolosardegna 2000 - 2020 P.IVA 02577870922  Reg. Trib. di Cagliari n. 10/13 del 22.08.2013   note legali   pubblicità
Credits
05-12-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=cartellone&id=1167