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    15 luglio 2019
Home > Cartellone > Mini rassegna di Anfiteatro Sud
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CARTELLONE

 



Mini rassegna di Anfiteatro Sud

spettacoli teatrali per bambini



Ilbono




· Venerdì 6 Alle ore 11,30 presso l’Istituto Comprensivo “G. Deledda” - teatro della scuola media - per il circuito Fuorirotta La compagnia Anfiteatro Sud presenta “Cenerentolo e Corraga” spettacolo per bambini che parla dell’immigrazione attraverso i temi della fiaba;

· lo stesso giorno alle 17.00 andrà in scena “Guerra e dintorni” coprodotto da Anfiteatro Sud e Il Crogiuolo, lo spettacolo ripropone la storia della Grande Guerra attraverso la narrazione delle vicende di tredici testimoni del paese di Baunei.



· Sabato 7 mattina alle ore 11.30 andrà in scena “Pinocchio e i Bulli” ovvero come trasformare delle teste di legno in veri bambini. Lo spettacolo tratta il tema del bullismo e le sue dinamiche di prevaricazione con semplicità e ironia, stimolando il confronto e la prevenzione.

· Il progetto si avvale del patrocinio del Comune di Ilbono, assessorato alla Cultura e spettacolo, e della collaborazione dell’istituto comprensivo “G. Deledda” di Ilbono.


Gli spettacoli



Cenerentolo e Corraga

Anfiteatro Sud



Testo e regia Susanna Mameli

In scena Serafino Puncioni e Carla Orrù

Disegno luci Andrea Casula – scene Susanna Mameli



Come raccontare la storia dell’immigrazione a un bambino?

Attraverso la fiaba e il racconto. Cenerentolo è la storia di un povero ragazzo in fuga dalla guerra che si rifugia nella stalla di una strega. Questa, appena lo scopre, ne approfitta subito e gli fa fare i lavori più umili e duri per mandare avanti la sua fattoria. La strega si prende gioco di lui, lo chiama Cenerentolo e non sospetta nemmeno che lo straniero porti con se un grande dono, e lo tratta sempre peggio fino al momento in cui il povero ragazzo ha la forza di raccontare…. Ecco che la magia si effonde e la strega s’impiglia nel racconto fino a trasformarsi, rimpicciolirsi e divenire minuscola, come tutti quelli che sono egoisti e incapaci di ascoltare.

Genere Teatro per bambini dai 6 anni in su

Tecnica: attore, e pupazzi umani


Pinocchio e i Bulli

ovvero come trasformare delle teste di legno in veri bambini.



Progetto artistico Susanna Mameli

In scena Serafino Puncioni



C’era una volta……. un Re – diranno i miei piccoli… - no ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un bambino che si chiamava Pinocchio. Un giorno, mentre andava a scuola, fantasticava con la sua testolina e faceva mille castelli in aria, uno più bello dell’altro. Ma a un certo punto, ecco una testa di legno davanti al cancello della scuola. La testa di legno ballava ma sembrava attaccato alla corrente elettrica poi faceva un gran fumo con un sigaro e questo nuvolone nascondeva ogni cosa – perfino il bidello mangiafuoco che era bello grosso e cercava di capire che stava succedendo, non riusciva a vedere nulla - Accipicchia Pinocchio ha un bel problema da risolvere e in più la Fata dai capelli Turchini è fuori campo, e non risponde al cellulare…. Che fare?

L’intenzione dello spettacolo è quella di affrontare questo complicato tema senza dimenticare che anche i “Bulli” sono bambini e ragazzi e ragazze con l’infanzia dimezzata, incapaci di crescere e di trovare risposte al loro disagio di vivere. Parlare e far conoscere le dinamiche di prevaricazione è il primo antidoto verso una vita più serena e felice.

Dai sei anni in su-Tecnica attore, e ombre


GUERRA E DINTORNI



Di Susanna Mameli

Con Rita Atzeri

Regia Susanna Mameli



Una coproduzione

AnfiTeatro Sud

Il Crogiuolo







Contastelle, cosi lo chiamavano al paese perché era nato con quella stortura al collo che lo portava a rivolgere sempre lo sguardo al cielo, a contai isi’stellas….

è con i suoi occhi che si compone questa storia, con gli occhi al cielo a contai isi’stellas e le radici in terra, la sua terra, la Sardegna, quella che potrà rivedere soltanto quarantacinque chili dopo la sua partenza dall’ovile di Contullé.

Siamo a Baunei, piccolo paese porta sud delle calcaree cime del supramonte che narra una realtà fuori dal tempo e aldilà della Storia Ufficiale: la Grande Guerra da un palcoscenico ameno e decentrato:

La vita nel 1940, gli uomini che partono dal paese per andare alla guerra, lasciano donne e case indifese; uomini che vanno ad attaccare altre case, altre donne povere e indifese come le loro. La guerra intanto era giunta al loro paese… un aereo precipita sui monti, “a Contullé “ e in capo a due giorni non se ne trova traccia, perché la gente del paesino sale sul monte e lo sbrana, lo smembra e lo trasforma in pentole, scarpe, pettini, bicchieri…… E allora ci si poteva imbattere in case dai portoncini verde militare, oppure sedersi a tavola e bere da bicchieri fatti col tubo di scarico dell’aereo, o di cuocere la polenta dentro il serbatoio della benzina….

Liberamente tratto da una ricerca sull’oralità realizzata da Susanna Mameli con tredici anziani di del comune ogliastrino di Baunei.








04-06-2008
 
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15-07-2019
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