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    25 ottobre 2020
Home > Banca dati: Produzioni > Teatro > prosa > Lupi e pecore
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PRODUZIONI

 

Lupi e pecore


Autore: Aleksandr Nikolaevič Ostrovskij

Regia: Guido De Monticelli

Protagonisti

Corrado Giannetti, Paolo Meloni, Marco Spiga, Maria Grazia Sughi, Luigi Tontoranelli, Valeria Cocco, Mariagrazia Pompei

Scene: Arianna Caredda

Costumi: Zaira de Vincentiis

Nota Artistica

Lupi e pecore, tra i capolavori di Aleksandr Ostrovskij – padre, insieme a Gogol’ della grande drammaturgia russa – è una commedia nerissima e divertentissima. Ambientata, come nella tradizione dei gogoliani Revisore e Anime morte, in un villaggio di provincia, trae la sua vicenda da una cronaca giudiziaria del 1874. Allora la badessa del monastero di Serpuchov e presidente della comunità delle Sorelle della Misericordia venne citata dal tribunale di Mosca con l’accusa di falso ed estorsione. Operando un’infida circonvenzione ai danni di poveri sprovveduti, aveva ottenuto la firma di cambiali in bianco, in cambio di mendaci promesse garantite dal suo alto rango sociale. La badessa si era giustificata dichiarando che ciò che aveva commesso non era per utile personale, ma per sussidiare le istituzioni benefiche alle quali si era dedicata con imperiosa passione, smarrendo ogni cognizione di lecito e illecito.
A una tale vicenda si ispira Ostrovskij, immergendola però in una girandola di piccole e grandi malversazioni in cui tutti i personaggi sono implicati, gli uni ai danni degli altri. Tutti o lupi o pecore, e tutti vivono per mangiare o essere mangiati. E i lupi e le pecore si inseguono scambiandosi vicendevolmente i ruoli. E, sembra dirci Ostrovskij, non vi sarebbero i lupi se non prosperassero le pecore. Solo l’arrivo nel villaggio del più evoluto dei personaggi, in viaggio da Pietroburgo, del più “per bene”, intraprendente e affascinante uomo d’affari, mette fine a questa infinita spirale. Con un insieme di accorte e rapide mosse che contemplano anche la sistemazione di un paio di affari sentimentali, diviene proprietario dei grandi boschi dei dintorni che di lì a poco moltiplicheranno il loro valore per l’imminente arrivo della linea ferroviaria transiberiana.
Poco prima un personaggio del villaggio si era rivolto a un altro dicendogli: «Scusate la domanda indiscreta. Avete mai saputo la differenza fra un’azione buona e una cattiva?» E lui aveva risposto: «Questa è filosofia: noi che ne sappiamo?».

Guido De Monticelli



Info

debutto nazionale, Cagliari ottobre 2011

www.teatrostabiledellasardegna.it


Ultimo aggiornamento: 13/06/2011

 
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25-10-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=banca_dati&db=produzioni&sottocategoria=1&categoria=1&id=271