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    24 ottobre 2020
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PRODUZIONI

 

JANAS

le piccole fate sarde

Autore: Rosalba Piras

Regia: Rosalba Piras

Musiche: a cura di Franco Saba

Protagonisti

Tiziano Polese,Giovanni Loi, Luana Maoddi, Mauro Laconi

Scene: Davide Mura

Costumi: katia Orrù

Nota Artistica

La storia si ispira al mito delle Janas sarde, piccole creature notturne capaci di atti magici e meravigliosi, fate custodi dei più grandi tesori e devote alla loro madre Luna. Protagonista della storia è una Jana piuttosto brutta di nome Drollenzia che vive sola nella sua domus e invoca continuamente la madre Luna perché metta fine a questa solitudine. La luna coi suoi raggi le indicherà una misteriosa strada da percorrere, alla fine della quale Drollenzia troverà una culla con una bella bimba che chiamerà Bellighedda. Tutte le sorelle Janas arriveranno a trovarla dalle parti più remote della terra. Insieme faranno una grande festa in occasione del rito della fatadura, durante il quale doneranno alla piccola i poteri magici delle Janas. Ma dovranno ripartire e Drollenzia resterà sola ad allevare la piccola. Dopo 16 anni Bellighedda è una bella ragazza. Fa di tutto per essere una brava Jana ma non ci riesce, a lei piace tanto cantare e danzare. Drollenzia è severa con lei, la chiude sempre in casa e, per costringerla a lavorare deve usare i suoi poteri ipnotici, ma l’effetto dura poco. Un giorno Drollenzia decide di andare alla festa degli umani a divertirsi un po’, ma scorda di chiudere in casa Bellighedda, che fuggirà. La ragazza vagherà nel bosco finalmente libera e lì incontrerà un pastorello semplice e bello che dorme. Bellighedda gli parlerà nel sonno, e i due di innamoreranno. Ma Bellighedda deve fuggire. Alle Janas non è permesso amare gli umani. Tutti si ritroveranno alla festa, dove conosceranno lo straniero che narra la storia, che si rivelerà avido e furbo, interessato solo all’oro delle Janas. Equivoci, scambi di persona, inseguimenti e magie si susseguiranno a ritmo vorticoso. I personaggi dialogheranno coi ragazzi , da loro saranno protetti e incoraggiati nelle loro azioni. Avventure e scontri, incantesimi e sortilegi coinvolgeranno gli spettatori e tutti si renderanno conto di quanto sia importante custodire i miti e le tradizioni e che gli affetti sono più potenti del denaro, il tutto sullo sfondo di una Sardegna che permane ancora oggi una terra magica.



Dimensioni Palco: 7 x 5

Numero Camerini: 1

Potenza Elettrica: 6 KW

Spazio Scenico: 6 x 4

Ore Montaggio: 1,30'

Ore Smontaggio: 45'

Nota di Stampa

La storia si ispira al mito delle Janas sarde, piccole creature notturne capaci di atti magici e meravigliosi, fate custodi dei più grandi tesori e devote alla loro madre Luna. Protagonista della storia è una Jana piuttosto brutta di nome Drollenzia che vive sola nella sua domus e invoca continuamente la madre Luna perché metta fine a questa solitudine. La luna coi suoi raggi le indicherà una misteriosa strada da percorrere, alla fine della quale Drollenzia troverà una culla con una bella bimba che chiamerà Bellighedda. Tutte le sorelle Janas arriveranno a trovarla dalle parti più remote della terra. Insieme faranno una grande festa in occasione del rito della fatadura, durante il quale doneranno alla piccola i poteri magici delle Janas. Ma dovranno ripartire e Drollenzia resterà sola ad allevare la piccola. Dopo 16 anni Bellighedda è una bella ragazza. Fa di tutto per essere una brava Jana ma non ci riesce, a lei piace tanto cantare e danzare. Drollenzia è severa con lei, la chiude sempre in casa e, per costringerla a lavorare deve usare i suoi poteri ipnotici, ma l’effetto dura poco. Un giorno Drollenzia decide di andare alla festa degli umani a divertirsi un po’, ma scorda di chiudere in casa Bellighedda, che fuggirà. La ragazza vagherà nel bosco finalmente libera e lì incontrerà un pastorello semplice e bello che dorme. Bellighedda gli parlerà nel sonno, e i due di innamoreranno. Ma Bellighedda deve fuggire. Alle Janas non è permesso amare gli umani. Tutti si ritroveranno alla festa, dove conosceranno lo straniero che narra la storia, che si rivelerà avido e furbo, interessato solo all’oro delle Janas. Equivoci, scambi di persona, inseguimenti e magie si susseguiranno a ritmo vorticoso. I personaggi dialogheranno coi ragazzi , da loro saranno protetti e incoraggiati nelle loro azioni. Avventure e scontri, incantesimi e sortilegi coinvolgeranno gli spettatori e tutti si renderanno conto di quanto sia importante custodire i miti e le tradizioni e che gli affetti sono più potenti del denaro, il tutto sullo sfondo di una Sardegna che permane ancora oggi una terra magica.



Durata: 55'

Esigenze Sceniche

Palco sgombro, quintatura,palco comunicante con platea.

Info

Contatti:
Manuela Orlando 347 8928141


Ultimo aggiornamento: 24/04/2011

 
Info
 


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Credits
24-10-2020
http://www.sardegnaspettacolo.it/index.php?nodo=banca_dati&db=produzioni&sottocategoria=1&categoria=1&id=261